A+ A A-
 

SIXTY MILES AHEAD: ALTRA GRANDE PROMESSA ITALIANA!! SIXTY MILES AHEAD: ALTRA GRANDE PROMESSA ITALIANA!! Hot

SIXTY MILES AHEAD: ALTRA GRANDE PROMESSA ITALIANA!!

recensioni

titolo
Millions Of Burning Flames
etichetta
Antstreet records
Anno

TRACKLIST: 

  1. Ignition

  2. While Luck is on our side

  3. Unfaithful Confessions

  4. Infection

  5. Hit Me Shoot Me Stab Me

  6. Millions of Burning Flames

  7. Not Supposed to crawl

  8. Change Our Stars

  9. Split Personalities

  10. Cry Cry Baby

  11. Reach My Destination

  12. Changes

LINE UP:

Sandro Casali (Vocals)

Fulvio Carlini (Guitar)

Davide Bosio (Bass)

Luca Caserini (Drums)


 

opinioni autore

 
SIXTY MILES AHEAD: ALTRA GRANDE PROMESSA ITALIANA!! 2013-05-13 10:33:45 Luca Albarella
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luca Albarella    13 Mag, 2013
Ultimo aggiornamento: 13 Mag, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sembra ci sia negli ultimi tempi una vera esplosione di bands dedite a certe sonorità palesemente alternative, post grunge o almeno in generale a un hard rock moderno in stile americano.
Ecco un'altra band italiana e mi fa strano ascoltare band nostrane confrontarsi a buoni livelli con le più quotate corazzate d’oltreoceano. Qualche anno fa l’esplosione del power-epic in Italia e solo al ricordo non posso non sorriderne amaramente; ora c’è il boom del post grunge? Beh? Di gran lunga concettualmente più maturo e reale per ciò che riguarda tematiche affrontate, look e attitudine. L’originalità latita, siamo d’accordo, soprattutto per arrangiamenti in definitiva asciutti, ma non credo che musicisti e fruitori del genere si facciano di questi problemi.
I Sixty-Miles-Ahead dimostrano fin dalle prime battute il loro intento di annichilire l’incauto ascoltatore vomitando tonnellate di decibel e, dopo l’intro “Ignition”, si aprono le danze con “While Luck Is On Our Side” e qui dimenticate problemi di cervicale, perché non potrete non agitarvi come forsennati; calma però, perché siamo solo all’inizio. Le linee vocali restano in testa e una cosa positiva che ho riscontrato è l’utilizzo della voce con buona personalità; purtroppo spesso mi sono imbattuto in emulazioni che lasciano il tempo che trovano. “Unfaithful Confessions” ricorda tantissimo Nickelback, Puddle of Mudd e mi riferisco al lato più “mainstream” delle band appena citate. Lavoro di chitarre impeccabile sostiene una bella melodia vocale egregiamente interpretata anche in questo caso con potenza e giusta dose di cattiveria. “Infection” punta ad essere una sorta di ballad dai connotati più intimistici e ricercati. Bella davvero e decisamente originale, mai prevedibile e scontata, fanno capolino gli Alter Bridge più ispirati. Un pezzo che necessita di più di un ascolto per essere assimilato appieno e di conseguenza non darà mai quella netta sensazione di già sentito. Le chitarre e la voce duellano incessantemente dando vita a un pathos emotivo davvero importante. La dichiarazione di guerra prosegue con “Hit Me Shoot Me Stab Me”. Chitarroni ultra compressi avvolgono anche qui un cantato bello e aperto da permettere che il pezzo in questione resti in testa nonostante, rispetto alle precedenti tracks, ci siano soluzioni un attimino più ricercate. “Millions of Burning Flames” è un rock'n'roll scuro e pesante degno delle ultime produzioni di Ozzy; il basso in apertura sferragliante e metallurgico non lascia presagire nulla di buono (in senso positivo!!). In questo caso le chitarre le avrei aperte un pochetto in più, per rendere il pezzo ancora più accessibile, ma sono gusti assolutamente personali. Il nuovo corso del rock'n'roll moderno com'è giusto che sia. “Not Supposed To Crawl” potrà essere apprezzato da chi ama certe sonorità più immediate e da chi segue una ricercatezza maggiore negli arrangiamenti. In generale non mi ha coinvolto, pur rimarcando una notevole coesione della band nel dirottarsi su ambiti meno scontati; ripeto sono gusti assolutamente personali. I ragazzi decidono di darci un attimino di tregua; ed era quasi ora, se non altro per dar respiro anche al disco, con una power ballad dai contorni malinconici. “Change Our Stars” riesce a portare a termine egregiamente il proprio compito senza far gridare al miracolo ma, come già anticipato, donando una bella rinfrescata alle orecchie. “Split Personalities”, con un intro scanzonato chitarra e voce, è solo mera illusione prima dell’ennesimo montante in pieno viso. Altra buona linea vocale pronta ad essere canticchiata, fischiettata o gridata a squarciagola ad un live di questi ragazzi. Quasi in dirittura d’arrivo troviamo un’altra boccata di ossigeno sperimentale, dal sapore settantiano e probabilmente l’unico pezzo che riesce a discostarsi nettamente dalle tracks finora ascoltate. Il cantato è pulito e sembra a suo agio in questa veste con aperture vocali melodiche e chiare. I chitarroni macignosi li abbiamo messi da parte, lasciandoli respirare un attimino in modo aperto e chiaro, pur tenendo botta con la potenza che le ha contraddistinte, ma più old style per intenderci. “Cry Cry Baby” è un piccolo tributo a zio Zakk; trascinante e caldo con il cantato che ritorna ad essere rabbioso. Attenzione, il pezzo in questione è davvero ben articolato perché riesce ad alternare in quasi quattro minuti scarsi, movimenti grintosi ad altri più “intimisti” e quella sensazione di aspettarsi continuamente soluzioni nuove è un punto a favore assolutamente. “Reach My Destination” penultimo pezzo di questo lavoro che in generale, a parte qualche caduta di intensità, è riuscito a coinvolgermi discretamente. La track in questione, pur restando ancorata stilisticamente a un genere che non lascia molta libertà dal punto di vista degli arrangiamenti, arrivati quasi in dirittura d’arrivo, si presenta strategicamente meno corposa e decisamente melodica e ariosa. Chiude il disco l’acustica “Changes”, dove un cantato più interpretativo e caldo riesce a ritagliarsi lo spazio che merita, mostrando buona versatilità vocale.
Bene, è tutto ragazzi. Questo “Millions Of Burning Flames” è un lavoro niente male, prodotto bene e suonato da musicisti carichi di energia e con la giusta attitudine al genere.
In bocca al lupo ragazzi!!

Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Deathrite, ma cosa diamine vi è successo?
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Con "Æthra" i francesi Gorod vanno per l'ennesima volta a segno
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Talento si ma personalità da migliorare per i Plainride
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un live album infuocato per power/heavy metallers Reverence
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un debutto discreto per i Bölthorn, anche se ancora troppo derivativo
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Per i francesi Geostygma un debut EP di tutto rispetto
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Big Bad Wolf e l'amore per i Motörhead
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Forlorn Seas esordiscono con un buon disco tra post prog e inserti atmosferici
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Punk Rock fin troppo scontato per i Daggerplay
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Demonik pagano la voglia di strafare
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Thrash metal melodico e moderno che diventa stucchevole. Non ci siamo cari Enterfire
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla