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Ignitor, heavy metal old-school dal Texas Ignitor, heavy metal old-school dal Texas Hot

Ignitor, heavy metal old-school dal Texas

recensioni

gruppo
titolo
“The golden age of black magick”
etichetta
Metal on Metal Records
Anno

TRACKLIST:
1. Secrets of the ram
2. Countess Apollyon
3. The golden age of black magick
4. Hell shall be your home
5. Tonight we ride
6. Steel flesh bone
7. Execution without trial
8. Stoned at the Acropolis

LINE-UP:
Jason McMaster – Vocals
Stuart Laurence – Guitar
Robert Williams – Guitar
Billy Dansfiell – Bass
Pat Doyle – Drums

opinioni autore

 
Ignitor, heavy metal old-school dal Texas 2020-11-29 09:00:24 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    29 Novembre, 2020
Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 2020
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Devo ammettere che non mi era mai capitato finora di ascoltare qualcosa degli americani Ignitor, presentati addirittura come i “titani del true metal texano”… per coloro che, come me, non li conoscevano prima di questa recensione, bisogna dire che gli Ignitor sono attivi sin dal 2003 e, prima di questo “The golden age of black magick”, avevano realizzato altri sei full-lenghts. Come detto, gli Ignitor suonano del classicissimo heavy metal, qualcosa di alquanto old-style che sicuramente potrà conquistare i favori dei metalheads più attempati, come il sottoscritto. Di contro, se qualcuno cercasse qui dell’innovazione o originalità, rimarrebbe decisamente deluso, dato che questi texani non hanno nel loro vocabolario musicale queste due parole; del resto, con una definizione come quella sopra riportata, chi pensa di essere “true” non se ne frega niente delle mode o delle modernità! E nelle 8 tracce che compongono questo disco, per poco più di 35 minuti di heavy metal, è evidente che agli Ignitor interessa suonare la musica che amano e per la quale hanno passione, incuranti del fatto che nel 2020 magari si rischi per questo di essere definiti “nostalgici”. Le 8 canzoni sono belle arrabbiate e tirate, con il batterista Pat Doyle che picchia come un fabbro, il bassista Billy Dansfiell che si fa sentire eccome e si ritaglia spazio da protagonista (come d’obbligo in questo genere!), assieme alle due chitarre della coppia Williams/Laurence che intrecciano riff ed assoli in quantità. C’è poi lo screamer Jason McMaster che non mi ha entusiasmato particolarmente, ma che tutto sommato non è poi attaccabile più di tanto, visto che comunque non sfigura; c’è sicuramente di meglio in giro, ma ho sentito tanti vocalist (o presunti tali) molto peggiori. Tra gli 8 pezzi non ci sono hits che ti facciano saltare dalla sedia e che valgano da sole l’acquisto del cd, ma nemmeno filler o pezzi scadenti che abbassino la media; l’ascolto quindi non dispiace, soprattutto se si è affezionati a certe sonorità old-style. Resta da aggiungere che la produzione è più che buona e che il gradevole artwork è stato realizzato dall’artista Jowita Kaminska-Peruzzi. Se siete fans dell’heavy metal più vintage, quello che ha le proprie radici negli anni ‘80/’90, e magari avete qualche annetto in più sulle vostre spalle, questo “The golden age of black magick” degli Ignitor potrà anche conquistare il vostro gradimento; in caso contrario, è giusto dire che c’è di meglio in giro.

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