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Wreck-Defy, ancora thrash di ottima qualità Wreck-Defy, ancora thrash di ottima qualità

Wreck-Defy, ancora thrash di ottima qualità

recensioni

titolo
"Power that be"
etichetta
Punishment 18 Records
Anno

TRACKLIST:
1. Beyond H8
2. Powers that be
3. Skin
4. Drowning in darkness
5. Space urchin
6. Scumlord
7. Freedomless speech
8. Goodbye to misery
9. I am the wolf
10. On the other side

LINE-UP:
Aaron Randall - vocals
Matt Hanchuck - guitars
Greg Christian - bass
Dave O'Neal - drums

opinioni autore

 
Wreck-Defy, ancora thrash di ottima qualità 2020-11-29 10:11:46 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    29 Novembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Avevo conosciuto gli americani Wreck-Defy lo scorso anno, all’epoca del loro secondo album “Remnants of pain”, rimanendone più che favorevolmente impressionato. Del resto, quando hai in formazione professionisti come l’ex-Testament Greg Christian, Dave O’Neal (tra le tante, ex-Malevolent Creation ed ex- Demolition Hammer) o l’ex-cantante degli Annihilator Aaron Randall puoi andare sul sicuro, almeno se suoni thrash metal! Ed appunto questo è il sound dei Wreck-Defy, un thrash di chiara matrice Bay-Area, ispirato ai mitici anni ’80 ma terribilmente attuale ed al passo coi tempi, grazie anche ad una produzione decisamente ben fatta. “Power that be”, dotato anche di piacevole artwork realizzato da tale Ari Aryanthi, è composto da 9 tracce (più outro) per un totale di poco superiore ai 52 minuti; per darvi un’idea prendete “The ritual” dei Testament e portatelo al 2020. Ho scelto questo disco non a caso, dato che sono molti i richiami che si trovano in “Power that be”, il pezzo “Scumlord” ad esempio ricorda tantissimo “Electric crown”; ma i parallelismi non finiscono qui, del resto Greg Christian era il bassista dei Testament all’epoca di quel meraviglioso disco; persino lo stile canoro di Aaron Randall può ricordare quello del Chuck Billy più giovane. Personalmente ho adorato “The ritual” (che ritengo essere uno dei migliori dischi dei Testament), di conseguenza il fatto che questo album dei Wreck-Defy me lo faccia tornare in mente è sicuramente un fattore positivo e non di certo un punto a sfavore. A realizzare tutte le musiche è il chitarrista Matt Hanchuck, a cui deve andare il nostro plauso, dato che ha composto un lavoro massiccio e scevro di punti deboli, con anzi pezzi di fronte ai quali è persino complicato rimanere indifferenti e non sbattere il capoccione su e giù in headbanging. Avevo già avuto modo di constatare con il precedente lavoro come questi Wreck-Defy facciano un thrash metal con la “T” maiuscola, questo nuovo album “Power that be”, edito dalla nostra Punishment 18 Records, lo conferma pienamente e si candida ad essere tra i migliori dischi thrash usciti in questo 2020, senza nulla da invidiare a nomi ben più famosi! Imperdibile!

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