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Tecnicamente ineccepibile il quarto studio album dei tedeschi Profanity Tecnicamente ineccepibile il quarto studio album dei tedeschi Profanity

Tecnicamente ineccepibile il quarto studio album dei tedeschi Profanity

recensioni

gruppo
titolo
Fragments of Solace
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Germania 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: Decrepit Birth, Deeds of Flesh, Spawn of Possession, Suffocation, Necrophagist 

LINE UP: 
Thomas Sartor - vocals, guitars
Lukas Haidinger -  bass, vocals
Armin Hassmann - drums 

GUESTS: 
Dave Suzuki (Churchburn) - guitar solo on track 1 
Martin Bauer (ex-Profanity) - bass on track 4 
Matt Sotelo (Decrepit Birth) - guitar solo on track 5 
Dimitry Orlov (Fetal Decay) - vocals on track 5 
Terrance Hobbs (Suffocation) - guitar solo on track 6 

TRACKLIST: 
1. Disputed Territory [04:52] =ASCOLTA= 
2. Progenitor of the Blaze [06:39] =ASCOLTA= 
3. Reckless Souls [08:23]
4. Where Forever Starts [09:12]
5. Towards the Sun [04:48] =ASCOLTA= 
6. Ceremony of the Rotten [04:38]
7. The Autopsy [02:03] 

Running time: 40:35 

opinioni autore

 
Tecnicamente ineccepibile il quarto studio album dei tedeschi Profanity 2020-12-27 19:29:52 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    27 Dicembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

In quasi trent'anni di carriera sono appena quattro gli album pubblicati dai tedeschi Profanity, compreso il qui in esame "Fragments of Solace", uscito autoprodotto all'inizio del mese di dicembre, a tre anni di distanza dal buonissimo "The Art of Sickness". Una carriera dunque, quella della band teutonica, non proprio costellata da uscite, ma nonostante questo il trio bavarese è comunque preso spesso ad esempio per quanto riguarda la scena europea della frangia più tecnica del Death Metal; questo perché i Nostri si sono comunque in ogni caso sempre evoluti di volta in volta, cosa accaduta anche per questa loro ultima release. Il sound dei Profanity rimane sempre ben ancorato a quello di gruppi come Decrepit Birth, Suffocation - e non a caso figurano come ospiti in quest'opera Matt Sotelo e Terrance Hobbs -, piuttosto che Necrophagist e Spawn of Possession, a questo però vanno ad unirsi armonizzazioni e melodie ormai classiche per i Technical Death di questo periodo storico di fine primo ventennio degli anni 2000 (di quelle sonorità tanto care ad etichette come Unique Leader e The Artisan Era). Va dato atto che la maggior parte delle fortune di "Fragments of Solace" sono merito dell'incredibile lavoro chitarristico del cantante (e fondatore) Thomas Sartor, protagonista assoluto (senza nulla togliere ai compagni di viaggio Lukas Haidinger ed Armin Hassmann, ottima sezione ritmica) di un album che per certi versi potrà essere per alcuni difficile da assimilare, mentre farà sicuramente la felicità degli amanti della tecnica più pura, come dimostrano ad esempio proprio i due brani più lunghi, "Reckless Souls" e "Where Forever Starts". I Profanity non brilleranno magari per originalità, ma è innegabile come oltre ad una preparazione tecnica eccelsa, i Nostri abbiano dalla loro una naturale predisposizione all'evolversi continuamente; già anch solo per questo, sono meritevoli del massimo supporto.

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