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Un debutto che si fa decisamente notare quello della one man band francese Sun Eater Un debutto che si fa decisamente notare quello della one man band francese Sun Eater

Un debutto che si fa decisamente notare quello della one man band francese Sun Eater

recensioni

gruppo
titolo
Light Devoured
etichetta
Miasma Records
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Technical/Brutal Death Metal 

FFO: Aborted, Deeds of Flesh, The Faceless, Kronos 

LINE UP: 
Clément Dellis - vocals, all instruments 

GUESTS: 
Kilian Savas (Untethered, Placenta Powerfist) - vocals on track 1 
Clément Henry (ex-Shredding Sanity) - guitar solo on track 2, vocals on track 4 
Charles Pierron (ex-Ataraxis) - guitar solo on track 3 

TRACKLIST: 
1. The Advent [04:18] =ASCOLTA= 
2. The Usurpator [03:54] 
3. Quandary: Becoming the Eclipse [02:34] 
4. Light Devoured [03:54] 

Running time: 14:40 

opinioni autore

 
Un debutto che si fa decisamente notare quello della one man band francese Sun Eater 2021-01-10 14:54:12 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    10 Gennaio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Debutto assoluto con questo breve EP a titolo "Light Devoured" per i Sun Eater, solo project dell'ex-Ataraxis ed ex-Shredding Sanity Clément Dellis. Il musicista transalpino con questo lavoro edito da Miasma Records ha sostanzialmente messo in musica ed esorcizzato un suo periodo personale difficile, trasportandolo in un concept tanto fisico quanto spirituale nel quale un'entità sconosciuta appare dal nulla per divorare la luce solare, causando la rovina totale. Un lavoro dunque particolarmente sentito - ed anche egregiamente scritto - da parte di Dellis, capace di offrire con soli quattro brani (per poco meno di 1/4 d'ora totale) un disco piacevolmente sorprendente, in cui tecnica e brutalità convivono, tra sonorità 'classiche' à la Deeds of Flesh/Aborted e moderne in stile The Faceless. Quello che colpisce di "Light Devoured" è che anche fosse durato il doppio - se non più - difficilmente sarebbe risultato un lavoro noioso, complici un songwriting, come avrete capito, ispiratissimo, ed un'esecuzione che rasenta la perfezione: bordate in blast beat, passaggi tecnicamente ineccepibili, un groove costante ed ossessivo da spaccare il collo... sono gli ingredienti che formano la ricetta perfetta per un disco Technical/Brutal Death che per quanto breve ha non pochi spunti d'interesse, in cui tutti i quattro brani che compongono la tracklist mantengono altissima la tensione, con menzione particolare per la breve e violenta "Quandary: Becoming the Eclipse".
"Light Devoured" è un biglietto da visita non da poco per i Sun Eater, che premia un ispirato Clément Dellis; la curiosità di ascoltare ora questo solo project alle prese con un full length vero e proprio si fa altissima.

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