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10 Apr

Ruxt: mai dire che il Metal è morto!

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1.   Il vostro disco è stato accolto davvero molto bene, siete soddisfatti?

SIAMO MOLTO SODDISFATTI PER COME E’ STATO RECEPITO IL NOSTRO LAVORO. ONESTAMENTE PENSAVAMO CHE IL RITORNO AD UN GENERE CLASSICO HARD ROCK POTESSE ESSERE CONSIDERATO COME UN PASSO INDIETRO E QUINDI CI ASPETTAVAMO DELLE CRITICHE. QUESTA SCELTA E’ STATA INVECE ACCOLTA POSITIVAMENTE E SICURAMENTE HA CONTRIBUITO A FARE APPREZZARE IL LAVORO IN PARTICOLARE A TUTTI QUEI NOSTALGICI DEGLI ANNI 80.

 

2.   Siete una band dedita all’Hard Rock, quali sono stati i vostri maestri?

CREDO SI POSSA ASSOLUTAMENTE ASCOLTARE TRA I NOSTRI PEZZI L’INFLUENZA DI GRUPPI STORICI COME BLACK SABBATH, RONNIE DIO, DEEP PURPLE, ZEPPELIN E GOTTHARD.  INCONSCIAMENTE IO PERSONALMENTE SONO IMPREGNATO DI QUESTE SONORITA’ E I PEZZI CHE ESCONO HANNO SICURAMENTE QUESTO TIPO DI INFLUENZE.

 

3.   Chi ha disegnato la cover? Che cosa significa?

LA COPERTINA E’ STATA REALIZZATA DA FEDERICO DI PANE.  UNO DEI TEMI DEL DISCO E’ LA VOGLIA DI LIBERTA’ E DI USCIRE DAI VORTICI IMPOSTI DALLA SOCIETA’ CHE CI RISUCCHIANO ED IMPRIGIONANO GIORGIO DOPO GIORNO IMPEDENDOCI DI ESSERE NOI STESSI.  IL PERSONAGGIO NELLA COPERTINA SIAMO TUTTI NOI.  OGNI GIORNO AD INDOSSARE IL NOSTRO RUOLO CONDIZIONATI DA QUESTA SOCIETA’ CHE CREA SOLO DISTRUZIONE INTERIORE. QUESTA E’ LA METAFORA DELLA COPERTINA.

 

4.   Il vostro sogno nel cassetto?

SOGNI NEL CASETTO NE ABBIAMO SEMPRE TANTI. DI PER SE IL POTER ESPRIMERE LA PROPRIA MUSICA E RENDERLA DISPONIBILE AGLI ALTRI E’ GIA’ UN SOGNO. CI PIACEREBBE POTER ESSERE APPREZZATI PER QUELLO CHE COMPONIAMO E SCRIVIAMO NEI NOSTRI TESTI.

 

5.   La vostra intenzione è quella portare in sede live “Behind The Masquerade”? Quant’è difficile suonare oggi?

ABBIAMO GIA’ FATTO UNA PAIO DI APPARIZIONI LIVE MA OGGI E’ VERAMENTE DIFFICILE POTER TROVARE DEGLI SPAZI ADEGUATI DOVE POTER SUONARE. CI PIACEREBBE MOLTISSIMO POTER PRENDERE PARTE A QUALCHE BEL FESTIVAL MA CREDO SI DEBBA FARE ANCORA UN PO’ DI STRADA E PUBBLICARE UN SECONDO LAVORO.

 

6.   E’ già pronto nuovo materiale, a quando il prossimo album Ruxt?

SI E’ GIA’ PRONTO.  LA PRE-PRODUZIONE E’ TERMINATA. STIAMO ULTIMANDO I CANTATI E MIXEREMO IL TUTTO PRIMA DELL’ESTATE. IN AUTUNNO VORREMMO FAR USCIRE IL SECONDO ALBUM.

 

7.   Soddisfatti della collaborazione con Diamonds Prod?

SI MOLTO. E’ STATO TUTTO MOLTO FACILE ED ABBIAMO COLLABORATO SENZA ALCUN PROBLEMA.

 

8.   Siete una band di Genova, che situazione vive la vostra città?

PURTROPPO UN VERO DISASTRO. MA PENSO E CREDO CHE NON SIA UN PROBLEMA SOLO GENOVESE ANCHE SE SO CHE QUI IN LIGURIA LA SITUAZIONE E’ ORMAI VERAMENTE PESANTE. I LOCALI HANNO CHIUSO QUASI TUTTI E SPAZI ESTERNI PER CONCERTI SONO LIMITATI.  LE OCCASIONI SONO RARISSIME E SOFFRIAMO MOLTISSIMO QUESTA SITUAZIONE.  RICORDO COSA ERA GENOVA NEGLI ANNI 80 E QUANTE OCCASIONI AVEVAMO PER POTER SUONARE DAL VIVO. PURTROPPO E’ CAMBIATO IL MONDO, IL MODO DI PERCEPIRE LA MUSICA E DI CONSEGUENZA L’ASCOLTATORE FINALE. 

 

9.   I ragazzi giovani ascoltano musica sempre più di corsa, non credete sia andata persa quella passione di una volta?

MI RICOLLEGO A QUELLO CHE DICEVO SOPRA.  IL RITUALE DELL’ASCOLTO DEL VINILE SUL PIATTO NON ESISTE PIU’.  L’ASCOLTO ATTENTO DI OGNI BRANO POSSIBILMENTE IN CUFFIA E’ FINITO. L’ASCOLTO E’ DISTRATTO, VELOCE, DI FRETTA SU PIATTAFORME COME YOUTUBE. I GIOVANI NON VOGLIONO SOLO ASCOLTARE MA ANCHE VEDERE. DA QUI L’ESIGENZA NOSTRA DI DOVER FARE DEI VIDEO E DI PUBBLICARLI PERCHE’ L’ASCOLTO DEL SEMPLICE CD NON BASTA PIU’.  LA PASSIONE E IL CULTO DELLA BAND E DELL’ASCOLTO DEL DISCO SI E’ PERSA PURTROPPO E DI CONSEGUENZA LO SPIRITO CRITICO DELLE PERSONE A CUI PUOI PROPORRE QUALSIASI COSA SENZA CHE SIANO IN GRADO DI VALUTARE APPIENO IL VALORE DELLA BAND.

 

10.                Internet sì o no?

NEI TEMPI ODIERNI DIREI INTERNET SI.   SENZA QUELLO NON AVREMMO PIU’ ASCOLTI E NON SAPREMMO VERAMENTE COME PROPORRE LA NOSTRA MUSICA.

 

11.                Quali dischi portate sull’isola deserta?

DOMANDA DIFFICILE.  DIREI : THE SONG REMAINS THE SAME DEGLI ZEP, MADE IN JAPAN DEI DEEP PURPLE, THE LAST IN LINE DI RONNIE DIO, STILL GOT THE BLUES DI GARY MOORE E G DEI GOTTHARD.

 

12.                A voi le ultime parole, grazie della chiacchierata.

CHE DIRE. INTANTO GRAZIE PER L’INTERVISTA E PER L’OPPORTUNITA’ CHE CI DATE DI PUBLICCIZARE IL NOSTRO LAVORO.  NON INVENTIAMO CERTAMENTE NULLA DI NUOVO MA GIA’ CERCARE DI MANTENERE VIVO QUEL GENERE CLASSICO DEI TEMPI E’ UN QUALCOSA DI INNOVATIVO. ASCOLTATE IL NOSTRO LAVORO E DIVERTITEVI.  GRAZIE ANCORA

 

 

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 10 Aprile 2017 18:18
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