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10 Mag

I liguri Tenebrae si raccontano su allaroundmetal.com In evidenza

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Allaroundmetal.com ha contattato i Tenebrae per una chiacchierata tutti assieme, parlando dell’ultimo disco della band intitolato “My next dawn”. Ecco le risposte di Massimiliano Zerega (batteria), Marco Arizzi “May” (chitarra), Paolo Ferrarese “Pablo” (voce) ed Antonella Bruzzone “Anti” (testi).

 

AAM: Da poco è fuori il vostro nuovo album, peraltro molto bello, siete soddisfatti della risposta degli addetti ai lavori e pubblico?

Marco: Grazie mille per il tuo parere. Artisticamente e personalmente sono soddisfatto della risposta a livello locale, soprattutto di quando abbiamo presentato il disco. Anche le recensioni, sono andate generalmente molto bene. A livello di pubblico invece diciamo che, rispetto al passato, il passaggio all'inglese ci sta aprendo dei canali che prima erano inevitabilmente chiusi, anche se rimaniamo un gruppo underground come siamo sempre stati.

Massimiliano: Ci piace molto ciò che è stato prodotto. Sembra anche agli addetti del settore.

Pablo: Grazie mille per l’apprezzamento, la risposta dopo l’uscita del nostro lavoro è stata nel complesso molto positiva e anche noi ci riteniamo abbastanza soddisfatti per essere riusciti ad esprimerci attraverso questo disco.

 

 

AAM: Come definite il vostro genere? Gothic Rock, Doom, Dark o altro?

Marco: Il nostro genere è un Metal Atmosferico, che abbraccia varie sfumature dal gotico al doom, e, a detta di tanti, anche se sono poco d’accordo, con una strizzata d'occhio al progressive.

Massimiliano: E' sempre difficile catalogarsi. C'è qualcosa di gotico, non siamo esplicitamente doom.

Pablo: Potrei definire il nostro lavoro “Atmospheric Metal”, con influenze di vari generi.

 

AAM: Ditemi qualcosa riguardo alla vostra attività live.

Marco: Purtroppo non essendo sotto agenzia di booking la nostra attività live si basa sul mero scambio date e sulle opportunità che ci regalano persone come Danilo Lombardo e Katia Daffinotti di poter fare degli spettacoli nel loro bel locale, L'Angelo Azzurro. Per il resto della promozione del disco abbiamo una data in ballo il 29 aprile sempre a Genova e indovinate dove? :)

Massimiliano: Dopo l’uscita del cd abbiamo fatto il release party all’Angelo Azzurro di Genova. Abbiamo poi avuto una data a Cassano d’Adda al “One Metal Live”.

 

 

AAM: Il disco è uscito per Black Tears, label di Genova come voi, come vi siete trovati e soprattutto com’è nata questa collaborazione?

Marco: Daniele è un caro amico appassionato di musica che fa sempre bene il suo lavoro e che conosciamo da anni. Già lui ci seguiva e quindi è stato un attimo trovare l'accordo per la distribuzione e promozione di My Next Dawn, siamo molto contenti del lavoro che svolge.

 

 

AAM: Siete appagati da quanto realizzato fino ad oggi, oppure dietro l’angolo si cela sempre il desiderio di fare la rockstar?

Marco: Artisticamente devo dire di essere contento di tutti e tre i dischi che abbiamo alle spalle. Ognuno di essi era il meglio che in quel momento, potessimo fare. Ovvio che, essendo passati 11 anni e con il senno di poi, alcune cose si sarebbero fatte magari diversamente, ma personalmente non ho nessun rimpianto, siamo dove evidentemente meritiamo di essere.

 

 

AAM:  Parlatemi delle vostre liriche.

Antonella: I testi di “My next dawn” hanno una suggestione dark e malinconica, per lo più simbolica. Raccontano di un viaggio in una dimensione post-apocalittica, un mondo desolato costellato di difficoltà e pericoli dove, all’ambiente ostile, si unisce la barbarie di un’umanità giunta al limite. Si parla di emozioni vissute all’estremo: dalla rabbia, la paura e la tristezza si scoprono gli affetti più profondi, la forza e la speranza . Le vicende sono uno spunto per riflettere sull’uomo di questo tempo e di sempre; le parole, usate per lo più in senso figurativo e il finale aperto lasciano a chi legge e ascolta la possibilità di interpretare e finire la storia.

 

 

AAM: Chi scrive i testi? Chi scrive i brani?

Marco: Il fatto di potersi avvallare di un concept ci consente di poter adattare il genere musicale e l'andamento del brano a seconda del momento della storia. Io mi sono quasi sempre occupato della scrittura dei pezzi anche se è inesatto e ingiusto dire "li ho fatti io" perché poi ognuno ha massima cura delle proprie parti e del proprio strumento; anche in questo caso, pur l'idea partendo magari da uno, si va a plasmare in un insieme che prende forma.

Antonella: Ho avuto il piacere di collaborare con i Tenebrae per la lavorazione di “My next dawn” e del disco precedente (Il fuoco segreto). In entrambi i casi l’ispirazione è nata dall’ascolto delle sonorità che i ragazzi creavano: ho quindi proposto loro un’idea di concept, su cui ci siamo trovati in sintonia e da lì mi sono occupata dell’elaborazione della storia e della stesura dei testi, strutturandoli sulle linee vocali create da Pablo.

 

 

AAM: Le bands che vi hanno influenzato maggiormente in questi anni?

Marco: Personalmente devo dire che non mi sono mai ispirato a nessuno in particolare, tra i miei ascolti ci sono i Pain of Salvation che ho amato per i primi quattro dischi e i Pink Floyd, Radiohead, Smashing Pumpkins. Per quel che riguarda il metal, ascolto tante cose, ma senza innamorarmi di molto di quello che c'è in giro, ma rimango un grandissimo fan dei Megadeth, Iron e Black Sabbath, niente di sconvolgente diciamo.

Massimiliano: Nessuna band in particolare. Si ascolta tanto e poi istintivamente assimili un po’ ovunque.

Pablo: Black Sabbath, bands death-doom quali i Saturnus e generi diversi in cui conta il pathos quali i Saviour Machine e bands della scena dark del passato (Joy Division, The Cure)

 

 

AAM: I dischi che credete siano essenziali?

Massimiliano: Helloween: Keeper Of The Seven Keys I & II - Walls Of Jericho; Iron Maiden: Killers, Iron Maiden, The Number of the beast; Annihilator: Alice in Hell, Never Neverland; Slayer South Of Heaven e poi altri ancora.

Pablo: “Black Sabbath”, “Killers” degli Iron Maiden, “Scum” dei Napalm Death, “Pornography” dei The Cure per dirne solo alcuni.

 

 

AAM: Non siete certo dei ragazzini, credete sia meglio la scena attuale o quella di qualche anno dietro?

Marco: Per me la scena musicale non esiste e non è mai esistita, se la vogliamo come entità unita di gruppo di persone che persegue uno scopo comune. Esistono persone appassionate di musica che ogni tanto si aiutano per cercare di promuovere i loro progetti o per interessi comuni. Molto molto raramente ho visto delle persone che suonano approcciarsi per il mero piacere di ascoltare e vivere la serata per quello che è e dovrebbe essere. Era così in passato ed è così anche oggi, anche se qualche rarissima e piacevole sorpresa c'è stata. Il fatto che ora i confini entro cui muoversi, con il web siano molto più grandi, non significa niente perchè la tecnologia non cambia le persone, ma le rivela. Quindi chi non aveva voglia di andare ai concerti prima, non ci viene neppure adesso e ugualmente fanno le "nuove leve". Poi ci sono mosche bianche che sono sinceramente appassionate di musica e provano a fare da collante, ma la situazione generale per quanto riguarda la musica e la passione verso di essa è veramente avvilente a tutti i livelli.

Massimiliano. La scena attuale è troppo contaminata. Si ascoltano cinquanta bands e sembrano tutte la stessa cosa, perchè si segue un po’ il trend. Difficile distinguersi. Una volta certi nomi importanti li riconoscevi dal primo accordo o tempo.

Pablo: La scena musicale del passato era forse più ispirata, ma anche oggi possiamo trovare bands molto interessanti, che operano magari al di fuori dei canali più seguiti. Per quanto riguarda il pubblico, anche se il modo di fruire la musica è cambiato, gli appassionati ci saranno sempre perchè la musica rimane un riferimento e un modo di comunicare.

 

 

AAM: State già pensando a nuovi brani?

Marco: Decisamente si, siamo già al lavoro e come al solito faremo del nostro meglio.

Fulvio: Si, come Tenebrae gruppo siamo in continua elaborazione e creazione brani. Quando qualcuno del gruppo singolarmente compone un qualcosa di musicalmente interessante lo presenta al gruppo ed insieme lavoriamo poi, in fase di prove, per sviluppare questa idea e renderla un brano un brano compiuto. Stiamo già lavorando su tre pezzi nuovi che confluiranno, una volta pronti, verso il prossimo progetto, che per adesso è solo strutturale e non ancora definito.

 

 

AAM: A voi l’ultima parola, grazie della chiacchierata.

Marco. Grazie a Voi di allaroundmetal.com per la bella opportunità e ci tenevo a mandare un abbraccio a chi ci sta seguendo con affetto in questa nuova avventura in lingua inglese e che ha seguito i nostri passi anche nei due racconti precedenti. Alberto Carmine con Doom Heart, Stefano Cavanna, Trevor che ci sta dando una grande mano e tutti gli amici che condividono da un palco o semplicemente ascoltando questa bellissima passione.

Pablo: Ringraziamo voi e tutti coloro che ci seguono con affetto o che saranno incuriositi dal nostro lavoro.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Maggio 2017 20:11
Ninni Cangiano

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