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12 Lug

Alberto Rionda il grande musicista spagnolo per un viaggio tra Avalanch e Alquimia! In evidenza

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Alberto Rionda è un grande chitarrista e artista spagnolo che con i suoi Avalanch ha segnato la scena metal della Spagna e dell'America Latina. Quest'anno è tornato con la sua storica band (ma con una formazione completamente rinnovata e piena di grandi musicisti) riproponendo il disco più importante della propria carriera “El angel caido”. Con l'aiuto dell'amico Cesare (sua anche la foto degli Alquimia) siamo andati a intervistarlo per scoprire qualcosa in più su quello che gira attorno ai nomi Avalanch e Rionda.



Ciao Alberto come stai? E' un piacere poterti intervistare. Parliamo subito della tua nuova e allo stesso tempo vecchia avventura, gli Avalanch. Quando hai deciso di ridare vita alla tua storica band e come hai scelto i componenti?

Ciao e grazie, il piacere è mio
L’idea mi è venuta nel dicembre dell’anno scorso durante una conversazione con amici musicisti. Dentro di me sapevo che prima o poi sarei tornato ad occuparmi del mio progetto di una vita, gli Avalanch. Quello che non immaginavo è che sarebbe avvenuto tutto così in fretta e in questo modo. Una volta presa la decisione ho subito chiamato il mio amico Paulo Baron della Top Link Music, probabilmente il miglior professionista spagnolo. Una volta convinto Paulo, mi sono lasciato consigliare e ho seguito le sue idee tra le quali c’era quella di raggruppare una formazione storica proveniente dal metal ispanico. A partire da quell’idea ci siamo messi al lavoro e oggi tutto ciò è realtà.



Hai deciso di finanziare la registrazione del nuovo disco tramite il crowfounding senza il supporto di una casa discografica, come mai questa scelta?

Per vari motivi. Il principale era sapere se potevamo contare sull’appoggio dei fans per la ri-registrazione del Angel Caido, e così è stato. Inoltre è evidente che finanziare un progetto di questo tipo non è per niente facile e questa era una buona soluzione per poter partire.



Ero curioso soprattutto di ascoltare il lavoro di Jorge Salan e credo siete stati bravi a lasciargli alcuni spazi per mettere in mostra il suo talento. Come avete lavorato sulle sue parti soliste?

Quella era proprio l’idea, non solo con Jorge ma con tutta la band. Potenziare tutto ciò che ognuno di loro ha da offrire con il proprio strumento. Con Jorge è stato un vero piacere lavorare. Da che ci conosciamo abbiamo sempre avuto un buon feeling tra di noi e abbiamo avuto modo di dimostrarlo registrando questo album. È un musicista di grande talento e sensibilità ideale per far rendere al meglio ogni canzone. Un privilegio averlo con noi.

 

L'altro membro importante in questo lavoro ė Israel. Non era facile sostituire Victor ma Israel a mio parere ne ė uscito alla grande. Possiamo dire che Israel ti ha fatto accendere la scintilla per tornare a suonare la musica dei tuoi esordi prima con gli Alquimia ed ora con gli Avalanch?

È stato un elemento chiave nella mia carriera di questi ultimi anni e, naturalmente, dei prossimi a venire. Grande talento come musicista, come cantante e come compagno di avventure. Un’estensione di me artisticamente parlando, siamo complementari.

 

"El Angel caido" oltre ad essere il disco che mi ha fatto innamorare del metal spagnolo, ė considerato uno dei classici della scena metal latino americana. Cosa ricordi di quei tempi, dove hai trovato tutta questa ispirazione per scrivere un autentico capolavoro?

Molte grazie! Certo, il tempo lo ha fatto diventare un classico e per questo abbiamo deciso di reinciderlo.
Ricordo che a quei tempi mi chiusi per più di un anno nei miei studi per comporlo e registrarlo. Molte ore di lavoro e moltissimo sforzo. In realtà l’ispirazione non sai mai da dove arriva. Principalmente libri e momenti di introspezione. È fondamentale anche non smettere mai di cercare. L’ispirazione puoi trovarla in qualunque momento, luogo o situazione.

 

Abbiamo seguito la telenovela tra te e Victor... Ci sono state delle svolte? Non ė che magari al Leyendas ci farete la sorpresa e condividerete il palco?

Niente di che, davvero. Io l’ho invitato con tutte le migliori intenzioni a partecipare al concerto di giugno alla Sala Riviera. Non era interessato. Basta, finita lì. Come ho già detto da parte mia la porta rimane aperta. Se volesse partecipare, in qualunque altra occasione, credo che per i fan sarebbe molto bello.

Come mai nella nuova versione di "El angel caido" non hai coinvolto Luis Rojo per disegnare la copertina?

Luis Royo ha fatto una copertina perfetta a suo tempo. L’idea era fare una rivisitazione dell’album e dell’artwork, per questo abbiamo contattao Nekro. Ora abbiamo due grandi copertine!

 

Avete riregistrato El Angel caido e avete immortalato il concerto di Madrid per un DVD Live. Quali sono i prossimi passi dei nuovi Avalanch? Dopo il tour pensi di registrare dei brani inediti? Hai già dei pezzi pronti?

Questa è l’idea. Terminato il tour ci dedicheremo a nuovi pezzi, questo è il nostro vero obiettivo. Vogliamo consolidare una formazione che possa dare il meglio con nuove canzoni e nuovi album per molto tempo

 

Cosa mi dici degli Alquimia? La band continuerà ad esistere?

Questa è l’intenzione anche se al momento, in realtà, Avalanch sta assorbendo tutte le mie energie.

 

In Italia le band spagnole non son mai riuscite a riscuotere successo, anche se i Mago de Oz ci hanno provato, hanno un certo seguito e sono venuti a fare qualche show. Pensi che gli Avalanch potranno un giorno suonare in Italia?

Mi piacerebbe molto! Credo che Avalanch abbia una grande potenziale e sarebbe davvero bello se i nostri fratelli italiani ci dessero la possibilità di fargli conoscere la nostra musica. Speriamo, mi piacerebbe davvero.

 

Qual ė secondo te il disco migliore degli Avalanch e che ne pensi di un disco controverso come Malefic Time Apocalypse a distanza di alcuni anni?

Malefic Time è stato un lavoro del quale vado molto orgoglioso, ci sono grandi canzoni in quell’album.
Tutti gli album degli Avalanch significano molto per me, non potrei sceglierne uno, onestamente.

 

Bene grazie Alberto. Ci vediamo al Leyendas, non vedo l'ora di ascoltarvi anche in acustico. Un forte abbraccio dall' Italia e grazie per le tante emozioni che ci trasmette da sempre la tua musica.

Grazie a te, un abbraccio!

 

 

                     ----------------------------- SPANISH VERSION------------------------------



Hola Alberto, cómo estás? Es un verdadero placer poderte entrevistar . Querria empezar hablando de tu nueva y al mismo tiempo 'vieja' aventura, Avalanch.¿Cuando decidiste de revitalizar tu histórica banda y como elegiste a los integrantes?

Hola. Gracias, el placer es mio.

La idea surgio en Diciembre del pasado año en una conversacion entre amigos del mundo de la musica. Realmente, creo que en el fondo, sabia que algun dia regresaria con el proyecto de mi vida, que supone Avalanch. Lo que no sabia era que seria tan pronto y de esta forma. Una vez decidico a regresar descolgue el telefono y llame a mi amigo Paulo Baron de Top Link Music. Probablemente el mejor profesional e habla hispana. A partir de tener a Paulo en el barco, me deje aconsejar y guiar por sus ideas, una de las cuales era agrupar una formacion historica dentro del metal hispano. A partir de esa idea nos pusimos a trabajar. Hoy dia ya es toda una realidad.





Decidiste financiar la grabación del nuevo álbum a través del crowfounding sin el soporte de un sello discográfico, ¿porque esta elección?

Por varios motivos. El principal era saber si contabamos con la aprobacion de los fans para la regrabacion del Angel Caido, como asi fue. Por otro lado, evidentemente financiar un proyecto asi no es nada facil, asi que era una buena formula para comenzar.





Estaba muy curioso sobretodo de escuchar el trabajo de Jorge Salan y creo que habéis hecho muy buena cosa al dejarle unos espacios para poder mostrar su talento.¿Como habéis trabajado sobre sus partes solistas?

Esa era la idea. No solamente con Jorge, sino con toda la banda. Potenciar todo lo que tienen q ofrecer todos ellos con su instrumento. Con Jorge fue un autentico placer trabajar. Creo que hemos tenido muy buen feeling desde que nos conocimos, y lo pudimos comprobar grabando este album. Es un músico con mucho talento y sensibilidad para dar lo mejor a cada cancion. Todo un lujo.





Otro integrante muy importante es Israel. No era fácil sustituir a Víctor pero creo que Israel ha salido muy bien. ¿Podemos decir que Israel te ha encendido la llama para volver a tocar la musica de tus comienzos, antes con Alquimia y ahora con Avalanch?

Ha sido una pieza clave en mi carrera de estos ultimos años, y por supuesto de muchos mas que estan por llegar. Talento como musico, como cantante, y como compañero de aventuras. Una extension de mi artisticamente hablando. Nos complementamos.



"El Ángel Caído", además de ser el disco que me hizo enamorarme del metal español, es incluso conisderado como uno de los clásicos de la escena metal latinoamericana.¿Que te acuerdas de aquellos tiempos? ¿Donde encontraste toda esa inspiración para crear esa obra maestra?

Muchas gracias. Es cierto. El tiempo le ha convertido en un clasico. Por eso decidimos regrabarlo.

En aquella epoca me encerre mas de un año en mis estudios a componerlo y grabarlo. Muchas horas de trabajo y muchisimo esfuerzo. La inspiracion uno nunca sabe de donde viene realmente. Sobre todo libros y momentos de introspeccion. Sobre todo, uno nunca debe dejar de buscar. La inspiracion puede estar en cualquier momento, lugar o situacion.



Hemos seguido el culebrón entre ti y Víctor...¿hubo novedades o alguna evolución? ¿No estais por si a caso piensando en hacernos una sorpresa  y compartir el escenario en el proximo Leyendas ?

Tampoco fue para tanto. Yo le invite con toda mi buena intencion a participar en el concierto de Junio en La Riviera. No le intereso. No hay que darle mas vueltas. Como ya dije, por mi parte la mano esta tendida a hacerlo en cualquier otro concierto. Creo que para los fans seria muy bonito.



¿Por qué para la portada de la nueva versión de " El Ángel Caído" no has involucrado a Luis Rojo?

Luis Royo hizo una portada perfecta en su dia. La idea era hacer una revision del album y del artwork. Por ello llamamos a Nekro. Tenemos pues dos grandes portadas.





Habéis re grabado " El Ángel Caído" e inmortalado la actuación de Madrid en un DVD en vivo. Cuales son laos próximas pasos de los nuevos Avalanch? ¿Después de la gira intendes grabar canciones inéditas? ¿Tienes ya algún corte listo?

Esa es la idea. Vamos a completar la gira y a trabajar en nuevos temas. Realmente esa es nuestra gran meta. Consolidar una formacion que ofrezca su mejor version con temas nuevos con nuevos albumes y mucha musica por venir.



¿Qué me cuentas de Alquimia? ¿La banda seguirà?

Esa es la idea. Aunque la realidad es que Avalanch esta demandando toda mi atencion a dia de hoy.



En Italia los grupos españoles no han nunca logrado tener éxito. Quizás solo Mago de Oz lo han intentado y en Italia, endonde han tocado algunas veces, tienen unos cuantos seguidores. ¿Crees que Avalanch tocarán algún día en Italia?

Ojala asi sea. Realmente creo que Avalanch tiene mucho potencial y seria genial que nuestros hermanos italianos nos brindaran la oportunidad de mostrarles nuestra música. Seria genial que asi fuera.



¿Cuál es para ti el mejor disco de Avalanch y que opinas de "Malefic Time Apocalypse" después de unos años?

Malefic Time fue un gran trabajo del que me siento my orgulloso. Tenemos grandes canciones en ese album.

Todos los albumes de Avalanch significan mucho para mi, y tienen grandes temas. No podria elegir uno, honestamente.



Bueno, muchísimas gracias Alberto. Nos vemos en el Leyendas, no veo la hora de escucharos también en acústico. Un fuerte abrazo desde Italia y gracias por las  muchas emociones que tu música nos regala siempre. 

 

Gracias a ti. Un abrazo.

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Luglio 2017 14:08
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