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10 Ago

Intervista: Exhume To Consume (Gianluca Lucarini) In evidenza

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Solo qualche mese fa abbiamo parlato con il chitarrista Gianluca Lucarini, del progetto Rome In Monochrome. Nella chiacchierata di oggi invece siamo andati a “sviscerare” (mai termine fu più appropriato), tutti i retroscena dell’Ep Let The Slaughter Begin (di cui potete leggere la recensione fatta dal collega Daniele Ogre sul nostro portale ndr.) del suo progetto musicale più estremo: gli Exhume To Consume.

 

Ciao Gianluca eccoci di nuovo a chiacchierare insieme di musica. Ma questa volta non parleremo dei Rome In Monochrome, ma di un’altra tua creatura musicale, che ha un sound completamente diverso rispetto ai Rome. Ti va di dirci come sono nati gli Exhume To Consume e di presentarci i componenti della band? Ricordo che alcuni di loro già fanno parte dei Rome, giusto?

Ciao Gianni, ben trovato, e grazie di avermi di nuovo ospite qui a Allaroundmetal. Ho formato gli Exhume To Consume nel 2015, perché ho sentito il desiderio di ritornare a quello che è il mio background musicale, e quindi il death metal, pero’ con un progetto che fosse originale e contaminato. Ricordi bene! Alessio (chitarra) e Marco(basso), suonano con me anche nei Rome In Monochrome, ed oltre a me (chitarra), ci sono due nuovi membri nella band: Luis Maggio alla voce (Bloodtruth/Sudden Death), ed Andrea Pro (Sudden Death/Martyrium).

 

Immagino che il vostro moniker sia un omaggio ai primissimi Carcass. Visto che ci siamo, che ne pensi dello cambio di stile che ha avuto la band inglese rispetto ai suoi esordi? E del loro ritorno sulle scene, dopo così tanti anni da quel “Swansong”, che sembrò essere in tutto e per tutto il canto del cigno dei Carcass?

Il monicker è sicuramente un omaggio ai primi Carcass, che è la mia band preferita di sempre tra l’altro. Penso che il cambio di stile sia una cosa naturale per una band di tale caratura, le persone crescono, si evolvono, e trovo quindi normale l’approccio a sonorità diverse rispetto a quelle degli esordi. Sicuramente la reunion del combo inglese mi ha fatto un immenso piacere, e devo dire che il loro nuovo materiale non mi dispiace affatto.

 

A quali altri gruppi vi ispirate?

Le bands che sono per noi fonte d’ispirazione sono: Devourment, Internal Bleeding, Suffocation, primi Immolation, primi Pyrexia, Broken Hope, ed ovviamente Carcass.

 

Torniamo a noi. Parlaci del vostro Ep “Let The Slaughter Begin”. Chi è il compositore dei brani? Come nasce un pezzo degli Exhume To Consume? A cosa si ispirano i testi?

Io scrivo tutti brani, che poi in studio vengono riarrangiati insieme a tutta la band. Alcune volte invece, ci troviamo a jammare ed escono fuori dei riffs interessanti, che poi sviluppiamo e tramutiamo in un pezzo. Non abbiamo testi al momento, per questo ep d’esordio abbiamo preferito l’attitudine “no lyrics”, quindi solo “grunts and squeals”. Nel futuro chissà, visto anche l’ingresso di Luis nella band, magari si potrebbe occupare lui delle liriche.

A partire dall’intro al disco (a proposito da dove lo avete preso quell’estratto?), passando per titoli come “Happy MILF” o “Hole You Can Eat” sembra che tutto il lavoro sia permeato da una sorta di humor nero o sbaglio?

No, non sbagli assolutamente, l’approccio che abbiamo è molto sarcastico, ed il black humor è il denominatore comune a tutti i nostri brani. L’intro all’inizio di “Bon Appetit”, così come i samples all’interno della canzone, sono presi da un cortometraggio horror, che racconta la storia di due becchini necrofagi.

 

Per quanto siate principalmente una brutal death metal band, i brani del disco hanno diverse contaminazioni, a partire da certi soli melodici, che nel genere sono elitari, fino ad arrivare a brani come “Hole You Can Eat” che ha delle sfumature industrial. La contaminazione è un qualcosa che ricercate?

La contaminazione è un elemento fondamentale per il sound degli Exhume To Consume, come ho detto in apertura d’intervista. L’originalità è la cosa alla quale ambisco. Vorrei che il nostro sound fosse così riconoscibile e personale, da diventare il nostro trademark. Non c’interessa suonare come altre 1000 bands che popolano la scena.

 

Chi è stato l’autore dell’artwork del disco?

L’artwork è stato realizzato dall’artista tedesco Bloodboy, che ha lavorato anche per Kreator, Heaven Shall Burn, Cataract, Kataklysm, Dying Fetus.

 

Avete in programma qualche serata per promuovere “Let The Slaughter Begin”?

Una volta rodata la nuova lineup, sicuramente faremo delle date live a supporto di “Let the slaughter begin”.

 

State per caso lavorando anche ad un full-lenght?

Non abbiamo ancora iniziato, ma a fine anno cominceremo ad arrangiare le idee per il nostro full lenght.

 

Come stai messo invece con i tuoi altri progetti: i Rome in Monochrome ed i Degenerhate?

Con i Rome In Monochrome, abbiamo finito di registrare il nostro full lenght d’esordio intitolato “Away from light”, e stiamo aspettando un’etichetta interessata a pubblicarlo, nel mentre facciamo qualche data in giro. Con i Degenerhate al momento siamo fermi, ma da Settembre inzierò a scrivere il nuovo album

 

Bene Gianluca, siamo arrivati al termine di questa breve chiacchierata. Come al solito, la parola va a te.

Grazie 1000 Gianni per la tua solita disponibiltà! Invito tutti i tuoi lettori a seguirci sulla nostra pagina Facebook: www.facebook.com/exhumetoconsumeofficial

Stay tuned ghouls!!!!!

Ultima modifica il Giovedì, 10 Agosto 2017 22:28
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