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02 Lug

Gli A Tear Beyond e la loro musica unita alla teatralità In evidenza

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Gli A Tear Beyond al completo ci hanno tenuto compagnia per un po’, parlandoci del loro essere band e del loro ultimo disco “Humanitales”. Eccovi il resoconto della nostra chiacchierata.

 

AAM.: Ciao e grazie di essere qui con noi di allaroundmetal.com; vi va di parlare della storia degli A Tear Beyond per chi ancora non vi conosce?

UNDESC:Ciao e grazie a voi per la possibilità di parlare con il vostro pubblico. La storia degli Atb inizia nel 2008, dalle ceneri di un'altra band. Io, Ian e Claude abbiamo iniziato a cercare le parti mancanti che avrebbero poi formato la nuova band. Prima con Vendra, poi con Mantus ed infine con Cance, siamo riusciti a costruire qualcosa di nuovo ed unico (almeno per noi). Qualcosa che avrebbe coniugato musica e teatro, di modo che lo spettatore venisse catapultato dentro il nostro mondo. Così sono nate Le Maschere, le loro diverse personalità, gli spettacoli con i performers e gli oggetti di scena. Il primo album, "Beyond" , è stato l'inizio. Abbiamo imparato a scrivere le canzoni seguendo i testi e viceversa, pensando a quali sentimenti volevamo instillare nell'ascoltatore. Un lavoro forse un po' acerbo, ma dentro c'è tutto il nostro mondo. Il secondo album, "Maze of Antipodes", è stato il perfezionamento del nostro modo di scrivere e raccontare. Sicuramente più raffinato e maturo di "Beyond" ma ormai la formula EP iniziava a starci stretta. Con "Humanitales" abbiamo voluto cambiare un po' le cose, azzardare e sperimentare di più. E, guardando al lavoro finito, non potremmo esserne più soddisfatti.

 

 

AAM.:Parliamo di “Humanitales”, ho letto che sostanzialmente si tratta di una specie di concept album che parla appunto dell’essere umano; vi va di spiegarci di cosa si tratta? A proposito, chi si occupa nella band della stesura dei testi?

CLAUDE: A livello concettuale “Humanitales” nasce fondamentalmente da una sorta di analisi dell’Uomo (anche direttamente su di me) e della Società che, da qualche tempo, inevitabilmente mi ritrovo a fare.

I motivi? Credo siano molti, ma in primis c’è il fatto che mi ritrovo spesso a non riconoscermi nel mondo che mi circonda… a non riuscire a giustificare ciò che a volte l’Uomo fa e come lo vive (o perlomeno a non riuscire a farlo più)… al tentativo, quindi, di studiarlo e di andare alla ricerca dei moti più profondi dell’animo umano (originariamente “puro”) e di come questi, contaminati dall’esterno (la Società), lo modifichino spesso in modo estremo.

E quindi ho iniziato ad immaginare storie di agi e disagi degli individui che non hanno facoltà di dominio su di essi. Evidenziando come, a mio avviso, chi non è adatto al cambiamento, nella società di oggi, rischi di soccombere.

Esula leggermente da questa linea "Tale" che invece è un vero e proprio racconto di vita da prima di nascere a dopo. Qui ho messo dentro molto della mia (per fortuna e purtroppo) esperienza diretta.

Quindi chi si occupa della stesura dei testi e dello sviluppo dei concetti sono io che li comunico alla band in modo molto profondo e, con grandissima meraviglia, ogni volta, loro riescono a trasformare il tutto nella musica adeguata.

A proposito di questo, invito chi legge ad andare a dare uno sguardo alla pagina dei Concetti che sto, pian piano, sviluppando nel nostro sito. https://www.atearbeyond.com/conceptual-compendium/

 

 

AAM.: Come nascono, invece, le musiche della band? E’ un lavoro di squadra, oppure è solo uno di voi che se ne occupa?

CANCE: La Musica degli A Tear Beyond è il frutto di una ricerca emotiva e sonora portata avanti da ciascun elemento della band. Le nostre canzoni nascono, si sviluppano, crescono e trovano la loro dimensione definitiva direttamente in sala prove. Ognuno di noi può proporre un'idea di partenza, ma tutto viene poi filtrato dal lavoro di squadra che ne consegue.

CLAUDE: Credo sia molto bello sapere di avere i compagni giusti quando si fa questo mestiere. Lavorando sulle emozioni, non è sempre facile capirsi o capire che cosa ognuno di noi voglia dire con parole o musica. Arrivare sempre ad una linea comune, ad una sola "voce", è molto appagante.

 

 

AAM.: Da poco è uscito dalla band il batterista Vendra, è possibile sapere cosa è successo? E, nel contempo, vi va di presentarci il nuovo membro della band, Skano?

CLAUDE: L'uscita di Vendra dalla band non si fonda su nessun tipo di problema, né con noi né con la musica. E' una scelta di vita. Qualche volta si devono abbandonare alcuni sentieri, quando si sente di aver bisogno di percorrerne altri. Questo gli rende onore e lo salutiamo con affetto. Per quanto riguarda Skano, invece, in realtà è un grande ritorno! Lui era già con noi prima della nascita ufficiale degli A Tear Beyond e con noi ha scritto la canzone del primo album (Beyond) Once Again che è a tutti gli effetti il nostro primo pezzo cronologicamente parlando (infatti è il Prelude Bonus). Anche lui per scelte a quel tempo aveva deciso di continuare su una strada che aveva già intrapreso da tempo ed oggi, alla nostra necessità, ha risposto tornando da noi. Siamo fortunatissimi di avere di nuovo con noi un elemento "perfetto" non solo per la musica che facciamo, ma anche per il nostro approccio alla stessa. Sappiamo non essere facile essere un A Tear Beyond e lui era già sopravvissuto all'esperienza. :) Scherzi a parte, torna con noi un elemento perfetto, un Fratello, a completare di nuovo la nostra Famiglia.

 

 

AAM.: Di chi è la voce femminile che ogni tanto si sente durante alcuni brani di “Humanitales”?

PHIL: E’ una buona domanda e la risposta è che le voci femminili in realtà sono due. La nostra cara amica Sara “Yuna” Gramola, che interviene anche in alcuni brani del precedente album, è un talentuoso soprano lirico-leggero che presta la voce alla band, sia durante le fasi di registrazione, sia in alcune occasioni live. In Humanitales la si può trovare soprattutto durante il ritornello di Sentence o in molte parti di Tales. Altra voce molto presente in questo ultimo disco (es. intro di Angels Out of Grace o di Humanitales) è invece una voce di uno strumento virtuale, suonato quindi con la tastiera, e scelto appositamente per la sua spietata “asetticità”. La voce, vera e finta, è stata scelta di volta in volta in base all’effetto che volevamo dare alla parte.

 

 

AAM.: Quanto sono importanti per voi, al di là della musica, l’aspetto visivo e la teatralità? Mi sembra che siate una band che punta molto su questi particolari, almeno a giudicare dai video che avete girato....

CLAUDE: E' fondamentale anche questo aspetto...ed è un impegno molto difficile da mantenere. E' così importante perché crediamo che lo spettacolo sia da curare a 360°, almeno nel nostro caso. Ci piace pensare che ci sia chi ci apprezza per la musica, chi per i concetti, chi per quello che vede... e chi per tutte e tre le cose. Non vogliamo lasciare nessuno senza il suo piacere. :)

IAN: Come dice Claude, ci teniamo molto a curare anche la parte teatrale del nostro spettacolo dal vivo, sono due parti letteralmente complementari,quando una persona viene a vederci deve riuscire ad entrare completamente nel nostro mondo, e riuscire ad assaporare ogni singola emozione che cerchiamo di esprimere, sia con i testi che con la musica che scriviamo. Per questo abbiamo deciso di arricchire i nostri show di questa parte, per far capire anche a livello visivo, quello che cerchiamo di esprimere, senza mai lasciare nulla al caso......

 

 

AAM.: A proposito di video, cosa ci raccontate delle riprese dei due video di “Behind the curtains I’m dying” e “Angels out of grace”? Chi ha curato la regia e quale relazione hanno con il testo dei singoli brani?

CLAUDE: Entrambi i nostri video sono stati curati da ToFu Films nelle persone di Michele Piazza, Andrea Bianchin e Uber Mancin. La relazione tra immagini e testi è assoluta, ma sono due video particolarmente diversi, sia dal punto di vista della ripresa vera e propria, sia dal punto di vista visivo. In uno (Behind the Curtain's I'm Dying) abbiamo avuto l'onore di farci aiutare da ben 36 comparse e abbiamo creato ambienti e situazioni di grandissimo impatto visivo per par passare il concetto estremamente elaborato, nell'altro (Angels out of Grace) abbiamo scelto di assottigliare il tutto riducendo al minimo l'aspetto visivo, utilizzando una sola comparsa ed eliminando i colori.

Il motivo è semplice, in uno si parla di una storia inventata, sebbene plausibile, in un tempo indefinito e quasi onirico e che nessuno di noi ha conosciuto. Un viaggio dentro la coscienza umana senza tempo. Nell'altro, purtroppo, siamo partiti da una situazione vissuta "dal vivo" e parliamo di un profondo problema di oggi che (incredibilmente) affligge molti giovani. Non è un racconto... è un monito nella speranza che questo male perda la sua forza. E quindi lo abbiamo reso "crudo" e "diretto" come vuole essere un ceffone che ti sveglia.

 

 

AAM.: Trovo che il vostro sound, su una base prettamente gothic, innesti qualcosa di musica elettronica, un po’ di industrial ed un tocco della buona vecchia dark wave degli anni ’80. Vi trovate d’accordo e quali sono le bands che vi hanno ispirato per realizzare la vostra musica?

CANCE: Senz’altro i generi citati hanno influenzato non poco il nostro sound. Moonspell, Nightwish, Rammstein, Deathstars, Diary of Dreams, per citarne solo alcune, sono band che ascoltiamo e apprezziamo, e che, inevitabilmente, possono emergere da un ascolto attento dei nostri brani, anche se, nel corso degli anni, abbiamo cercato di plasmare il nostro sound in maniera assolutamente personale.

CLAUDE: Si può dire che questo risultato si ottenga proprio scrivendo i pezzi come facciamo noi, tutti assieme. Immagina le miriadi di influenze che inseriamo nei nostri pezzi! Ed anche qui sottolineo la bellezza di fare questo viaggio tra di noi, si, ci troviamo d'accordo e nessuno prevale sull'altro... siamo una buona democrazia. :)

 

 

AAM.: Una domanda che mi piace sempre fare riguarda la parte live. Per quale band vi piacerebbe poter un giorno aprire in sede live e per quale motivo?

CANCE: Bella domanda! Se dovessimo scegliere uno tra gli artisti sopracitati (tra cui i Moonspell, ai quali effettivamente abbiamo già aperto in quel di Romagnano Sesia tre anni or sono) forse diremmo Rammstein, per il connubio indissolubile tra Musica e Spettacolo del quale loro sono grandi Alfieri.

IAN: Credo che per affinità musicali, oltre alle bands sopracitate ci piacerebbe molto riuscire a dividere il palco con bands che ci hanno molto ispirato come Nightwish ed Epica, e a livello teatrale ed emotivo, ci piacerebbe riuscire a suonare con band come i Therion.

 

 

AAM.: A proposito di live. Avete già in programma qualche data per supportare dal vivo “Humanitales” che ci potete svelare?

CANCE: Al momento possiamo solo ricordare la data del 14 luglio al Dark Summer Fest, che si terrà presso il Lem Kafè di San Martino Buon Albergo (VR), in compagnia di un’altra solidissima realtà del territorio, gli Animae Silentes.

 

 

AAM: Non ho mai assistito ad un vostro concerto (spero di rimediare presto), ma riuscite a portarvi dietro qualcosa della teatralità che ho visto nei video?

CANCE: Ad ogni Live degli A Tear Beyond non può assolutamente mancare la componente teatrale. Ci accompagnano sempre due abili performers, Zambo e Morgana, che portano in scena su alcune canzoni del nostro set, degli shows che vengono ideati ad hoc dal nostro frontman Claude Arcano, coadiuvato dai performers stessi e della band. L'aspetto visivo è per noi assolutamente fondamentale per poter dar vita ad un Live di spessore.

UNDESC: Per aiutare ancora di più lo spettatore a "perdersi" nel nostro mondo, oltre ai performers usiamo anche vestiti e oggetti di scena. Aiutati da effetti di luce e di fumo cerchiamo, per quanto possibile, di trasformare il nostro live in uno spettacolo teatrale.

 

 

AAM.: Non voglio dilungarmi oltre per non tediare; concludo come consuetudine, lasciando uno spazio a vostra disposizione per un messaggio ai lettori di allaroundmetal.com

SKANO: Grazie mille a tutti coloro che hanno dedicato qualche minuto per leggere questa nostra intervista. Seguiteci per sapere quali sono i nostri progetti futuri e i prossimi live ai quali naturalmente vi aspettiamo numerosi! E grazie a voi di All Around Metal per questa bella chiacchierata!! Stay tuned!!

 

 

Ninni Cangiano

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