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19 Lug

Chiacchierata con i Trick Or Treat

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foto di gruppo Trick or Treat foto di gruppo Trick or Treat Francesca Cipriano Photography

 

5 Luglio 2018 – Intervista fatta dopo le prove, in serata e sul palco ci sono gli Spellblast. Presenti Alessandro e si sono aggiunti ed alternati nelle risposte i due chitarristi Luca e Guido

 

 

 

Ciao ragazzi, grazie per dedicarci un po' del vostro tempo. E’uscito da poco “ RE – ANIMATED “ da dove è nata l’idea per questo lavoro?

 

Alessandro: C’è l’avevamo lì da un po' e abbiamo fatto come esperimento tanti anni fa, una cover di “Robin Hood“ che fu un discreto successo. Lo abbiamo fatto per divertirci, però è piaciuta molto e allora negli anni ce l’hanno chiesto un po' di proseguire questo progetto qua e avevamo fatto “Rabbits Hill Pt.2“, avevamo un po' di tempo morto diciamo, bon teniamolo così. E’ nata l’idea di approfondire questo discorso qua, penso che abbiamo fatto bene ed è uscito fuori un bel lavoro.

 

 

 

In questo album vede coinvolti diversi musicisti, amici e colleghi, qual’è stata la loro reazione?

 

Alessandro: Beh, quasi per tutti si super positiva sin da subito, altri magari conoscevamo meno o non avevamo mai collaborato, quindi è stato un approccio un pochino più formale diciamo però ...

 

Luca: Si la maggior parte erano amici ..

 

Alessandro: La maggior parte erano vecchi amici quindi è stato semplice, forse solo per Giorgio Vanni che non conoscevamo ..

 

Luca: Si, si, quello è stato un testo molto particolare

 

Alessandro: Però alla fine anche lui non ci conosceva come band, perché non ascolta metal

 

Luca: Non è nell’ambito metal

 

Alessandro: Però una volta conosciuti è stato ben contento

 

Luca: Abbiamo suonato un paio di volte insieme live, è stata anche per lui una cosa nuova e si è divertito.

 

 

 

Dove è stato registrato l’album? C’è qualche episodio simpatico durante le registrazioni?

 

Alessandro: Assolutamente no ( risata ) é stato registrato nei nostri studio, ognuno di noi ha un piccolo studio a casa e poi il mixer e master li ha fatti Mularoni a San Marino, però è stato registrato tutto abbastanza indipendente e in solitudine totale come sempre nella nostra vita. Beh diciamo che oggi giorno si usa registrare spesso così nei ritagli di tempo.

 

 

 

Nel frattempo si è unito a noi anche Guido nel backstage, era addetto per sistemare il banchetto con il loro merchandising, un tendone posizionato subito dietro il palco.

 

 

 

In quanto tempo lo avete registrato e come vi siete trovati?

 

Alessandro: Tre mesi …

 

Guido: Si, pochi mesi.

 

Alessandro: Si pochi mesi perché poi lo registravamo un po' per volta, non siamo stati in studio proprio in maniera ufficiale come si fa di solito, e poi anche con la campagna crowdfunding, la scaletta è stata costruita nei mesi di campagna, quindi i fans sceglievano quali brani mettere, in alcuni casi, quindi insomma è stato un bel successo. Non ci immaginavamo così tanto bene, una reazione positiva.

 

 

 

C’è una canzone in particolare di cui vi sentite orgogliosi?

 

Alessandro: Bah …

 

Guido: eh ..

 

Alessandro: Per me tante, forse Dragon Ball, perché proprio perché c’è Giorgio Vanni, il cantante originale ha un qualcosa in più, senza nulla togliere agli altri. Però in ogni caso non era certo che ci fosse e se si sentiva ed è stata un po' la ciliegina sulla torta.

 

 

 

La copertina è opera tua e sei anche un bravissimo tatuatore, mi piacciono molto i tuoi tatuaggi; quando hai scoperto di questa tua dote?

 

Alessandro: Grazie! Beh, disegno da sempre, poi il tatuaggio sono 6-7 anni che tatuo; diciamo che adesso è il mio lavoro giornaliero, di quando non sono a suonare in giro. Si insomma mi diverto, faccio ciò che mi piace perciò sono fortunato.

 

 

 

Sei un auto didatta o hai frequentato delle lezioni di canto?

 

Alessandro: Ho studiato quando ero giovane e avevo voglia, ho studiato un po', ho studiato lirica .. però adesso credo di aver trovato la mia strada e continuo a calcarla, poi c’è sempre da imparare. Però si, adesso con le lezioni ho smesso, cerco di trovare un po' ascoltando me stesso la maniera per fare sempre un suono sempre diciamo accattivante, anche in base al gruppo con cui canto. Gli approcci vocali sono diversi, coi Trick or Treat e i Rhapsody e quindi anche con i cartoni animati c’è un approccio vocale un pochino più normale meno impostazione metal, quindi così c’è sempre da imparare.

 

 

 

Quale musicista vi ha maggiormente influenzato?

 

Guido: E una bella domanda, guarda io non saprei forse in questo momento sembra una cazzata, però per quello che facciamo più di tutti come gruppo i Queen, può sembrare strampalato ma in realtà non è così, nel senso non nell’ambito power metal per me hanno dato tanto, tante cose sopratutto agli anni settanta , quello che è venuto dopo a livello di questo genere, arrangiamenti, cori, modo di trattare le voci, direi di si e mi fermo qua.

 

 

 

C’è un musicista in particolare con cui vi piacerebbe collaborare, un sogno nel cassetto che è li che aspetta?

 

Alessandro: Noi abbiamo avuto la fortuna di cantare, cioè io ho avuto la fortuna di duettare già con più o meno quasi tutti i miei miti: Kiske, Matos .. c’è ne sono tanti mi piacerebbe Rob Halford,

 

Guido: Chiediamo, magari …

 

Alessandro: Chiediamo, adesso magari domani lo chiamo … Te Guido con chi vorresti suonare?

 

Guido: Jason Becker, eh ma con lui si fa fatica .. probabilmente più che con un musicista con un produttore Andy Sneap, giusto per capire un attimo come la vede lui.

 

 

 

Mi sono sempre domandata da dove un cantante o un gruppo, trova l’ispirazione per i propri testi?

 

Alessandro: Ah, per i testi dalla vita quotidiana di solito, a parte per dire in Rabbits Hill è un concept album, una storia da raccontare in musica ma che esiste già .. Rabbits Hill è tratto dalla “Collina dei conigli“ che è un libro a metà tra il fantasy e il fiabesco; però si, diciamo che non abbiamo inventato niente però solo il duro del lavoro, trasporre la storia nelle liriche dei brani metal, e se no di solito la vita quotidiana.

 

Guido: In realtà anche in Rabbits Hill secondo me ci sono comunque dei rimandi a sopratutto la vita quotidiana ed esperienza, perché in realtà essendo una storia come dire abbastanza romanzata e soprattutto umanizzata cioè i conigli sono quella società che c’è adesso, che c’è stata e quindi è una cosa che ci si scontra tutti i giorni, non è proprio una fiaba impossibile in realtà. Come tutte le altre anche se per quanto possa essere epica come il “Signore degli anelli” magari comunque ha dei rimandi alla realtà e alla fine tutto rimane lì. Insomma ti svegli alla mattina e se va bene la giornata non scrivi niente, se va male scrivi un gran pezzo; buttiamola li, buttiamola così.

 

 

 

Vi va di raccontarmi come è nata la vostra passione per la musica?

 

Alessandro: Bah quando eravamo ragazzini, c’è chi si drogava e noi suonavamo... è andata più o meno così, molto semplificata.

 

 

 

Vi lascio andare, vi cedo la parola sentitevi liberi di salutare i lettori e i fan come preferite

 

Alessandro e Guido: Un saluto da parte di Ale e d Guido, e poi niente venite a vederci live e basta, non diventate grandi che è una fregatura. E divertitevi sopratutto che è importante!

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 19 Luglio 2018 22:46
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