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11 Set

Cayne, quando la musica supera ogni difficoltà - parola a Giordano singer della band In evidenza

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Dopo aver attraversato momenti difficili, i Cayne sono tornati ed il loro nuovo “Beyond The Scars” è senza dubbio uno dei dischi più interessanti usciti quest'anno, anche al di fuori dei nostri confini nazionali. Siamo riusciti ad intercettare Giordano, singer della band, che ha risposto con piacere alle nostre curiosità su tutto ciò che gira attorno alla formazione lombarda e a quest'ultimo full lenght.

 

Ciao Giordano. Prima di tutto direi: bentornati sulle scene! Sono passati ben cinque anni dal vostro precedente, omonimo lavoro. In questo lasso di tempo avete dovuto attraversare momenti difficili come la scomparsa di Claudio (ex chitarrista e membro fondatore della band, ndr), ma è un piacere ritrovarvi con un disco così ispirato. Come si può descrivere brevemente quello che è successo ai Cayne dal 2013 ad oggi?

Grazie Federico! Negli ultimi 5 anni siamo passati attraverso parecchie situazioni difficili, sia personali che come band.. La scomparsa di Claudio ci ha segnato parecchio soprattutto perché è successo tutto velocemente e mentre eravamo nel pieno del lancio del disco precedente.. Vederlo in ospedale con in mano il cd appena stampato è stato uno dei momenti più toccanti e devastanti per tutti noi ma ci ha dato anche quella forza e quel coraggio necessario per andare avanti comunque..in qualche modo sappiamo che Claudio continua a vivere grazie alla sua musica e ai nostri concerti.

 

“Beyond The Scars” sta ricevendo ottime recensioni un po' dappertutto e naturalmente anche nella nostra webzine è stato promosso. Vi aspettavate tutto questo riscontro?

Si, siamo davvero orgogliosi degli ottimi riscontri che sta riscuotendo un po' ovunque..onestamente devo dire che abbiamo creduto da subito nella qualità delle nostre nuove canzoni e siamo davvero felici che piacciano così tanto..

 

Nel vostro sound riuscite a mischiare alla perfezione hard rock, metal, atmosfere gotiche e moderne con un tocco progressivo e melodie sempre molto calde e dal mood malinconico. Insomma pare proprio che abbiate trovato un sound molto personale e riconoscibile. Siete d'accordo?

Hai ragione, questo disco è stato il frutto di un lavoro di squadra, ognuno di noi ha gusti musicali diversi ed esperienze con altre band dal sound completamente differente da quello dei Cayne..con questo album non ci siamo posti limiti e non abbiamo pensato a nulla..se ci piaceva qualcosa puoi star sicuro che è finita nell'album..ecco perché questo disco contiene canzoni con così tanti e differenti stili pur mantenendo un filo col disco precedente e con il nostro classico sound.

 

Dando una sbirciata al booklet di “Beyond The Scars”, si nota come nella fase di songwriting siete stati tutti coinvolti. Tutti hanno contribuito scrivendo dei brani ma il disco suona molto omogeneo. Come siete arrivati a questo? Come si svolge il lavoro di songwriting e di arrangiamenti per un vostro brano?

In parte ho già risposto nella domanda precedente per cui ti spiegherò come funziona per noi la scrittura di un brano. Solitamente nasce dall'idea e dalla creazione di un demo audio di qualcuno dei musicisti, io strimpello solo una vecchia chitarra acustica e scrivo solo ballad melense che vengono sempre cassate da tutti (Risate, ndr).

Di solito queste demo hanno già una struttura abbastanza completa ma ancora basica, intro+strofa+ritornello..io comincio a lavorare sulle melodie cantando in inglese giargiaslang e mentre sono in tangenziale nel fottuto traffico milanese..e funziona ! A parte gli scherzi, l'ascolto in macchina dei demo mi ha sempre ispirato molto e poi a casa mia ho una postazione dove riesco a registrare ad un livello accettabile le mie idee che rispedisco ai ragazzi per sapere che ne pensano..a volte, nell'improvvisazione dei testi nascono già magicamente delle idee per iniziare ad impostare il testo vero e proprio, parole o anche frasi intere che nascondono già una bozza per la stesura del testo..è pura magia per me ed è anche uno dei momenti più belli ed intensi di questo lavoro/ passione che portiamo avanti da tanto tempo

 

A proposito di Claudio, nel disco è presente brano scritto da lui, “One more chance”. Che mi puoi raccontare di questo pezzo?

Si quella ballad è stata scritta da Claudio tanti anni fa, sarebbe dovuta finire nel primo album ma non riuscivamo a trovare la giusta quadra..ho ancora delle registrazioni che ho fatto a casa sua quando con solo la chitarra acustica mi suonava il pezzo e io improvvisavo..la linea melodica del ritornello è ancora quella mentre la strofa l'abbiamo lavorata tutti insieme quando abbiamo deciso che doveva assolutamente finire su questo disco..tengo molto a questo brano anche perché parla di una mia relazione con una ragazza a cui voglio ancora tanto bene ma che ai tempi in cui ho scritto il testo mi faceva dannare..purtroppo non sono riuscito a convincerla a darmi un'altra chance ma oggi siamo felicemente innamorati di altre persone e siamo comunque grandi amici quindi, tutto bene ! Anche “No Answers from The Sky” è stata scritta da Claudio ed è il brano in cui abbiamo lavorato maggiormente tutti insieme in sala prove aggiungendo un pezzo alla volta...idea dopo idea..di chiunque di noi fosse..siamo stati così orgogliosi del risultato finale che l'abbiamo voluta mettere come opener del disco per far capire a tutti che eravamo tornati più forti che mai e con un nuovo maestoso sound

 

L'artwork del disco riesce ad esprimere i sentimenti che poi si provano durante l'ascolto dei brani. E' opera di Travis Smith? Cosa ci potete raccontare a riguardo?

Si l'artwork del disco è tutto opera di quel genio di Travis Smith un artista americano che ha lavorato con Opeth, Katatonia, Death, Novembre, King Diamond ecc.. È stato fantastico lavorare con lui ed è stato sempre disponibile ed aperto ad ascoltare le nostre indicazioni o piccoli suggerimenti.. La cosa singolare è che ancora prima che iniziassimo a registrare ufficialmente le canzoni, avevamo già la copertina dell'album ! Il titolo lo avevamo e così per non perdere tempo abbiamo inviato una mail di primo contatto per capire se c'era la sua disponibilità.. Abbiamo inviato anche dei rough mix dei nuovi pezzi e altri brani già pubblicati e la sua risposta è stata immediata e di grande supporto ! Nel giro di pochi mesi avevamo la cover e solo successivamente, quasi un anno dopo, ha completato l'artwork e il booklet con testi foto e tutto.. Un grande artista e visionario, credo che ci piacerebbe continuare questa collaborazione anche in futuro

 

Un elemento determinante nel vostro sound è la presenza del violino. E' veramente superlativo come siete riusicti ad inserirlo alla perfezione nei brani senza alcuna forzatura. Addirittura sentirlo duettare con la chitarra come nell'assolo di “Celebration of the wicked” è fantastico. Sei d'accordo?

Giovanni Lanfranchi è il nostro bomber ! Io non smetterò mai di dire che quel pazzo genio dovrebbe stare davanti al palco al posto mio ! Dal vivo è un catalizzatore totale ed un aizzatore di folle, come dice il mio grande amico Mirko, ultras rossonero (Risate, ndr)

È un musicista formidabile che da sempre ha donato al sound dei Cayne qualcosa di unico e riconoscibile che ci rappresenta e ci rende speciali tra tutti.

L'idea del duello di assoli con Diego è stata davvero una sorpresa per me ed è esaltante ascoltare quella parte di “Celebration of The wicked”, uno dei picchi assoluti di tutto il disco. A proposito di questa canzone, abbiamo da poco pubblicato un video ufficiale con riprese fatte durante il ns concerto di presentazione ufficiale avvenuto il 31 Maggio al Serraglio di Milano ed altre immagini mie mentre gioco con una cornice antica e faccio facce alla Zoolander..ahahah è stato molto divertente in effetti anche se sembra tutto molto serio nel video..

 

Al giorno d'oggi è importantissimo riuscire ad avere un impatto immediato sull'ascoltatore. Basti pensare ai giovani metalheads che solitamente si riempiono l'ipod di materiale scaricato senza poi avere l'attenzione per ascoltare con calma ogni disco. I vostri brani possiedono un gran tiro con melodie che hanno fin da subito un forte impatto vedi “Torn Apart” e “Blessed by the night”. Insomma quanto diventa importante nel mondo in cui viviamo il lato melodico di un brano?

Oggi i più giovani difficilmente ascoltano un album dall'inizio alla fine ma credo e spero, che nel mondo del Metal e dell'hard rock questa cosa sia differente.. Io da poco ho ceduto al fascino di Spotify ed in macchina non ti nascondo che a volte vado in crash per la quantità di proposte che si possono ascoltare e per le quali salto di canzone in canzone da una band all'altra perdendo spesso il filo conduttore che sta all'interno di un album intero..certo quando esce un album di una band di cui sono fan ascolto tutto di fila più volte come sta capitando ora con l'ultimo disco degli Alice in Chains.. Che bomba! Tornando alla tua domanda, si credo che le melodie siano alla fine la cosa più importante e ciò che rimane di più nella testa dell'ascoltatore, che sia metal, thrash, death o hip hop.. È così.. Io ascolto e amo generi diversissimi tra loro sempre all'interno del mondo del rock, anche band davvero estreme ma le mie radici sono i classici intramontabili anni 70 e 80 e qualche band grunge anni 90.. Inevitabilmente riverso nei brani che mi propongono i ragazzi tutte queste mie influenze dove cantanti come Paul Rodgers, David Coverdale, Bon Scott e Scott Weiland fanno da ispirazione costante per le mie melodie

 

Non è mai facile soprattutto di questi tempi riuscire a portare la propria musica in sede live visto che i locali che danno spazio alle band originali sono sempre meno. Come pensate di muovervi da questo punto di vista? C'è qualcosa in ballo?

È davvero difficile trovare spazi per suonare e lo stiamo vivendo sulla nostra pelle proprio in questo momento..stiamo lavorando con il ns manager per trovare delle date in Europa, fare delle tappe qua e là in giro con concerti di 3 o 4 date ravvicinate sarebbe il massimo per noi..staremo a vedere ma qualcosa bolle in pentola..stessa cosa per l'Italia, per ora abbiamo un concerto davvero speciale il 30 Settembre al Legend Club di Milano insieme ad alte band italiane, sarà qualcosa di fantastico e con uno scopo importante..stay addicted to Cayne !

 

Grazie del tempo dedicatoci e a presto, sperando di potervi ammirare dal vivo.

Grazie davvero ancora a te Federico e a tutti voi di Allaroundmetal.com ! A presto!

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