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Stefan Schmidt ci racconta qualcosa dei Van Canto In evidenza

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Abbiamo avuto l’onore di essere in compagnia di Stefan Schmidt dei Van Canto che si è messo a disposizione per rispondere alle domande di allaroundmetal.com! Eccovi il resoconto, nella traduzione del nostro mitico Antonio Cannoletta.

 

AAM: Ciao Stefan e grazie di essere qui con noi di allaroundmetal.com! Dato che è la prima intervista per la nostra webzine, ti va di raccontarci come è nata l’idea di realizzare della musica metal “a cappella”?

S: Volevamo creare qualcosa di dedicato alle voci nella loro completezza. Tutti noi abbiamo un passato in bands metal, pertanto era inevitabile qualcosa di legato al melodic metal con cantanti diversi tra loro. Più cantanti aggiungevamo, più ci è sembrato naturalmente bello togliere gli strumenti per raggiungere la nostra idea. Ed è cosi che nacque il Metal a Cappella.

 

AAM: Come avviene il processo compositivo delle musiche all’interno dei Van Canto? Nasce tutto da uno solo di voi oppure è un lavoro d’equipe?

S: Il più delle volte è uno di noi che propone la sua idea di brano, ma accade anche che molti di noi si trovino in sintonia a lavorare insieme sin dal principio. Direi che il processo è più o meno lo stesso che nelle band tradizionali, partendo da qualche accordo, dalle melodie, o un riff, e cosi via... L’impronta “A Cappella” arriva poi con gli arrangiamenti, pertanto riguarda una fase successiva.

 

AAM: Chi tra voi si occupa della stesura dei testi ed a cosa si ispira?

S: La maggior parte dei testi e dei brani sono opera mia. Il messaggio principale dei Van Canto vuole essere positivo: credi in te stesso e abbi fiducia in ciò che fai. Vogliamo favorire un approccio positivo alla vita di tutti i giorni.

 

AAM: Ma veniamo al nuovo album “Trust in rust”. Anche questa volta avete inserito due cover ed avete scelto due pezzi storici come “Hells bells” degli Ac/Dc e “Ride the sky” degli Helloween. Come mai questa scelta e non avete avuto dei timori per il confronto, specie di fronte a cantanti, veri e propri mostri sacri, come Brian Johnson e Kai Hansen?

S: La paura può essere cattiva consigliera… Ma hai ragione, con gli Ac/Dc è molto importante che le voci siano simili, per via dell’impatto sonoro che una band del genere ha saputo garantirsi nella sua storia, e con Hagen siamo molto sicuri che il risultato sia ben accolto. Stessa cosa con gli Helloween, grazie alla voce di Inga, perché in Ride the Sky sono le armonizzazioni a dare il tocco giusto. e visto che anche lo stesso Kai Hansen canta con noi, non potevamo sbagliare! Ahahahah!

 

AAM: Ho notato rispetto al passato un certo rallentamento del sound, specie in alcune canzoni come “Neverland”, “Desert snake”, “Darkest days” e “Back in the lead”; sei d’accordo con questo mio punto di vista ed, in caso affermativo, da cosa dipende questo rallentamento?

S: Beh, credo che tu abbia scelto proprio le uniche lente, ahahaha! Prendi Infinity, o Javelin e vedrai che sono 2 delle canzoni più veloci che abbiamo mai scritto. Abbiamo sempre scelto di inserire anche brani più cadenzati, come Quest for Roar, Black Wings of Hate, accanto a canzoni più rapide e (qualche volta) a ballads.

 

AAM: Chi si è occupato dell’artwork? E’ abbastanza differente e molto più semplice rispetto al passato, c’è un motivo particolare?

S: Si tratta di Angst-Im-Wald e Elena Dudia. Per noi è sempre stimolante lavorare con nuovi artisti, poiché non amiamo ripeterci. Questo desiderio ha fatto si che a monte vi fosse la decisione di cambiare responsabile degli artwork ogni volta che scriviamo un nuovo album

 

AAM: C’è qualche nuovo membro in formazione per questo disco, ti va di presentarcelo?

S: Ike, il nostro “Bassista-Vocale”. Non è nuovo, in realtà, visto che si era preso una pausa dall’uscita dello scorso album “Voices of Fire”. In effetti, a me non sembra nemmeno che si sia mai allontanato completamente. Hagen, poi, è il nostro nuovo Lead Singer, un ragazzo davvero grandioso, con enormi potenzialità che spaziano dal Growl allo Screaming, con attitudini di potenza o leggerezza. Una magnifica combinazione.

 

AAM: Alcuni di voi sono anche impegnati in progetti paralleli rispetto ai Van Canto, come Bastian che ha i suoi In Legend; vi va di parlarne e spiegare come si combinano l’attività nei Van Canto con gli altri progetti?

S: Per quanto mi riguarda, io sono parte degli Heavatar, i cui album nascono solo quando i Van Canto sono in pausa. Pertanto ritengo sia solo una mera questione di saper far coincidere gli impegni, i tempi con il momento giusto per l’ispirazione.

 

AAM: Immagino abbiate in programma un tour per supportare “Trust in rust”, ci potete svelare qualcosa al riguardo? Farete qualche data anche qui da noi in Italia?

S: La prima parte del tour coprirà principalmente le nazioni attorno alla Germania. A novembre, invece, raggiungeremo anche la Russia. L’Italia per ora non è prevista tra le tappe, ma promettiamo di tornare presto!

 

AAM: Ecco, a proposito di concerti, una domanda che mi piace sempre porre è questa. Se poteste scegliere, con quale gruppo vi piacerebbe andare in tour assieme e per quale motivo?

S: Blind Guardian, perché sono dei grandi. E abbiamo anche già avuto la fortuna di accompagnarli in tour, nel 2010.

 

AAM: Sostanzialmente finora avete sempre realizzato un full-lenght ogni due anni; dovremo aspettare il 2020 per il successore di “Trust in rust”, oppure avete già abbozzato qualcosa?

S: Ahahah, non saprei. Ad ora sono in quella fase “Pre-Tour”, quindi non riesco a pensare a nuovi dischi. Ma, sì: finora abbiamo fatto uscire un disco ogni 2 anni. Vedremo se succederà ancora...

 

AAM: Un’altra domanda che mi piace sempre fare alla prima intervista per allaroundmetal.com è questa; vorrei sapere quale artista è stato per voi fonte di ispirazione fondamentale per convincervi ad intraprendere la vostra carriera nel mondo metal?

S: Personalmente, iniziai ascoltando gli Europe, pertanto direi che il mio incipit è stato Hard Rock. Ma l’avvicinamento al Metal si è verificato il giorno che ho scoperto i Metallica.

 

AAM. Siete nel mondo metal da oltre 10 anni, se doveste dare un consiglio ad una giovane band agli esordi, cosa vi sentireste di suggerire?

S: Fatelo per la musica, e non aspettatevi di farlo per i soldi! ahahahaah

 

AAM: Siamo arrivati alla conclusione, ti ringrazio di essere stato qui con noi e ti lascio uno spazio finale per aggiungere un tuo messaggio ai lettori di allaroundmetal.com

S: Grazie a voi per l’interesse verso i Van Canto! E’ sempre fantastico sentire che ci sono fans di altre nazioni che si appassionano alla nostra musica, anche se non abbiamo avuto il piacere di incontrali di persona. Grazie ancora e Rakkatakka!!!

Ultima modifica il Giovedì, 20 Settembre 2018 20:22
Ninni Cangiano

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