A+ A A-
24 Set

Giambattista Manenti (The Unity) ci parla del loro nuovo disco In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)

Abbiamo avuto l’onore di avere qui con noi di allaroundmetal.com Giambattista Manenti, cantante italiano dei tedeschi The Unity, per parlare del loro nuovo album “Rise” e chiacchierare piacevolmente. Eccovi il resoconto.

 

AAM.: Ciao Giamba, in primis grazie della tua disponibilità a trascorrere un po’ del tuo tempo qui con noi di allaroundmetal.com! Partiamo subito a parlare del nuovo disco “Rise”; ho trovato alcune somiglianze con il sound del sempre sottovalutato “Sigh no more”, secondo disco dei Gamma Ray, sei d’accordo con questa mia idea?

G.: .:Ciao!!! Ma grazie mille a voi per avermi contattato, è un enorme piacere!!…Mi piace essere sempre sincero: sono abbastanza ignorante e non sapevo dell’esistenza di “Sigh no more”, ho provato ad ascoltare qualche traccia cercando di trovare ciò a cui fai riferimento nella tua domanda, ma ad essere sincero non trovo somiglianze dirette tra i due album. C’è da dire però che la matrice teutonica del nostro tipo di musica è rimasta minimo comune denominatore di tanti album di vari gruppi del genere… :-)

 

AAM.: Chi si è occupato dell’artwork e quale legame ha con i testi dell’album?

G.: La copertina è opera di Bjoern Goosses, mentre il booklet è stato realizzato da Alexander Mertsch. Devo essere sincero e dirti che l’immagine in copertina non ha nessun legame diretto con i testi dell’album… ma concettualmente il drone raffigurato rinchiude alcuni aspetti riconducibili all’era moderna che stiamo vivendo… in quest’epoca governata dalla connessione, dalla rete, da dispositivi “tecnologici”, spesso la linea tra vantaggio e svantaggio è sottile… e non si capisce più bene se la tecnologia che utilizziamo sia appunto un bene od un male. Così come quel drone, non si capisce bene se sia un’arma (di difesa) oppure un qualcosa di incontrollato che ci può fare del male… In tutto questo adoro i pipistrelli eheheheh!

 

AAM.: A proposito di testi, chi si occupa della loro stesura? Vi è poi una specie di concept di base che li lega tra loro, oppure no?

G.: Tendenzialmente io, Michael, Stef e Henjo siamo quelli che si occupano dei testi, devo dire però che, in base ad una mia “volontà”, per questo album mi hanno lasciato molta voce in capitolo in quanto volevo lavorare molto sul suono delle parole… e così è stato! La stesura dei testi in passato era una mia lacuna, ma devo dire che con quest’ultimo lavoro sono soddisfatto. :-)

 

AAM.: Come nasce un pezzo dei The Unity? E’ un lavoro di squadra, oppure se ne occupa solo qualcuno di voi?

G.: Come dice il nome è davvero un lavoro di squadra, anche se sembra difficile, visto che abitiamo tutti abbastanza lontani… eppure praticamente tutte le canzoni (qualcuna di più, qualcuna di meno) sono ciò che sono solo dopo essere passate di fronte alla “giuria della Band” :-) alcuni riff sono nati durante i soundcheck del tour con gli EDGUY, altre parti in sala prove, pensa… alcune melodie sono nate tra me ed Henjo di notte davanti a sigaretta e Havana-cola nel giardino di Michael, e altre “banalmente” idee di qualcuno di noi, poi condivise via mail.

 

AAM.: Nella scorsa intervista per la nostra webzine, ci avevi rivelato che vivevi a Brescia, con gli altri che stanno in Germania. Quanto può essere complicata questa situazione della distanza? Tipo prove, scambi di idee ecc.ecc.

G.: Yes…Bresciano…e campanilista pure eheheheh…. Mah…non ti nego che potersi vedere più spesso di quanto non facciamo potrebbe solo migliorare ulteriormente le cose tra noi, ma come hai capito tutto quello che stiamo facendo ci sta uscendo in maniera fluida e tutto sommato rilassata, siamo perennemente in contatto, attivi nel rispondere e sinceri nel dare riscontro… quindi, tutto bene, direi!

 

AAM.: Tornando a “Rise”, c’è qualche episodio simpatico che ti va di raccontarci nelle sessioni di registrazione?

G.: eheh…Ci divertiamo davvero sempre tanto quando siamo insieme, quindi al momento non mi viene in mente una cosa piuttosto che un’altra… di base c’è sempre davvero un clima rilassato, divertente, pieno di battute e risate…una figata, dai!!

 

AAM.: Per la realizzazione di un video, avete scelto il pezzo “The storm”, forse il più ruffiano ed orecchiabile di tutto il disco; come mai questa decisione? E cosa ci racconti di questo video? Vedendo i tuoi capelli, c’era pure parecchio “vento”....

G.: ehehe…”forse il più ruffiano ed orecchiabile di tutto il disco”!!…devo davvero rispondere quindi (eheheh) :-) Guarda, a dirla tutta, sono contento perché probabilmente è la mia preferita. Anzi…di sicuro. Del video posso raccontare che “GRAZIE A DIO C’ERA QUEL “VENTO” - ovviamente ventilatore degno di cliché anni 80”… perchè faceva caldo!caldissimo!!calderrimo!!!… e come vedi indosso un bel chiodo non prettamente estivo!!…ehehe..ma un caldo!!! e poi una cosa interessante è stato correre sulla pioggia con gli anfibi ed i jeans con le catene ehehe… L’idea iniziale era di fare alcune riprese di me in acqua (eravamo appunto a Nordenham - base dei The Unity)…ma qual giorno l’acqua era sporchissima, fangosa…non si poteva, dai…altrimenti sembra il remake di “Io sto con gli ippopotami” (che adoro ovviamente) e allora mi è venuta l’idea di correre (tipo scappare dalla situazione di “The Storm”…). E’ stato molto stancante, ma alla fine abbiamo festeggiato con una grigliata incredibile all’1:00 di notte…quindi tutto a posto!! :-)

 

AAM.: Cosa ci puoi rivelare sulla promozione di “Rise”? Avete in programma un tour? Ed, in caso positivo, ci sarà occasione di vedervi qui in Italia?

G.: Be’…certo!! :-) siamo in tour con AXEL RUDY PELL come special guest da metà Ottobre fino ai primi di Novembre…in tanti paesi Europei, ma chiaramente non in italia :-P Un giorno capirò il perché eheheh… A dire il vero mi piacerebbe avere la possibilità di fare una scappatina qui…probabilmente ciò che facciamo non è troppo apprezzato in Italia, contrariamente ad altri paesi.

 

AAM.: Ho visto un video dello scorso anno di un concerto in cui duetti su “Send me a sign” con Kai Hansen. Personalmente sono cresciuto a pane ed Helloween prima e Gamma Ray dopo e mi tremerebbero un po’ le gambe ad aver accanto un simile mostro sacro. Tu come hai vissuto questa esperienza?

G.: ehehe…molto easy direi, chiaro…bisogna portare rispetto ad alcune “figure leggendarie musicali”, ma direi che sono “semplicemente” persone, no? :-) …tu pensa che in quella serata ci scaldavamo nel camerino insieme bevendo birra e cantando Love of my life dei Queen…che scena memorabile ehehe… Poi Kai l’avevo incontrato già altre volte prima, è lo sai…sempre amichevole con tutti quindi nessun problema a cantarci insieme. E’ stato anche molto carino quella sera, ha guardato tutto il concerto in prima fila sotto al palco con Susanne, la moglie di Michael (ormai un’amica!)

 

AAM.: Dato che parliamo di Gamma Ray, come fa Henjo Richter a dividersi fra le due sue bands?

G.: eheheh…ormai siamo nell’era del multitasking, no??…Henjo è un professionista, sa cosa fare, quando fare, perché fare…ma soprattutto COME fare eheheh

 

AAM.: A proposito della vostra vecchia band, Love.Might.Kill, su Encyclopaedia Metallum ho letto che siete arrivati allo scioglimento; sai cosa fa adesso Christian Stöver, unico di quella formazione a non essere entrato nei The Unity? Toglimi una curiosità, se è possibile saperlo, perchè solo lui non ha fatto parte del progetto con Henjo Richter? Tre chitarre ce l’hanno gli Iron Maiden, potevano starci anche nei The Unity....

G.: Chrissie ha preferito non continuare il percorso musicale e dedicarsi al suo lavoro (impegnativo) e alla sua cara famiglia. La cosa stupenda però è che spesso, da buon tedesco (ihih), viene sul lago di Garda per le vacanze e allora ci incontriamo sempre con molto entusiasmo.

 

AAM.: Una domanda che mi piace sempre rivolgere è questa. Vorrei che ci rivelassi quale artista è stato fondamentale per la tua carriera, cioè quale cantante, se ce n’è uno, ti ha convinto a studiare per diventare anche tu un metal singer?

G.: Ma…ma…ma allora sono un metal singer??? eheheh…come puoi immaginare le influenze importanti sono state ben più di una. Mi sento di dover citare per forza Freddie Mercury, Ian Gillan, James Hatfield, James LaBrie, Joey Tempest, David Coverdale, Ronnie James Dio, Glenn Hughes, Joey Lynn Turner, Kip Winger, Jorn Lande e Russell Allen… Ma su tutti, l’idolo, la leggenda incontrastabile, il fuoriclasse penso sia ancora Freddie…si…cantavo “Radio ga ga”, atteggiandomi davanti allo specchio col bastone della scopa come asta del microfono sognando di essere a Wembley…si, Freddie.

 

AAM.: Se un giovane cantante alle prime armi, ispirato da quanto tu fai con i The Unity, ti chiedesse dei consigli, cosa ti sentiresti di dirgli?

G.: “ma sei sicuro?!?!?”…ma non c’è più la play station?? eheheh…lo sai anche tu come gira oggi. Detto questo l’unica cosa vera che gli consiglierei sarebbe solo di guardarsi tutte le sere allo specchio e chiedersi se sia veramente felice di quello che fa, di seguire l’istinto ma se trova la sua visione da seguire di non mollare mai, testa bassa e non mollare mai.

 

AAM.: Mi sa che ho approfittato troppo della tua pazienza e mi sono dilungato anche troppo con le domande; concludo quindi ringraziandoti per il tuo tempo trascorso con noi e lasciandoti, come consuetudine, uno spazio conclusivo per aggiungere un tuo messaggio finale ai lettori di allaroundmetal.com

G.: E’ stato un grande piacere essere ospite di Allaroundmetal. mi sento sempre molto onorato e fortunato in quanto anni fa, quando leggevo le interviste sulle riviste, mai avrei pensato di poter essere io stesso un “intervistato”. Spesso non capisco bene il perché…perchè sento che ho ancora tanto da imparare, tanto da migliorare…spero che vi piaccia il nostro ultimo album “RISE” e che presto ci sia la possibilità di farsi una bella data in italia, dove posso finalmente presentare in Italiano invece che con il mio brutto inglese eheheh…

Peace&Rock!

 

Ultima modifica il Lunedì, 24 Settembre 2018 18:51
Ninni Cangiano

Keep the faith alive!!

Devi effettuare il login per inviare commenti

releases

I Gama Bomb, alfieri dello speed metal
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Orion's Reign, ci sono voluti 10 anni per realizzare un capolavoro!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Terzo giro, terzo centro per l'hard rock frizzante dei Be The Wolf
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Album di debutto per gli Outer Heaven, tra Doom/Death e Hardcore
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un debutto tutto sommato discreto per gli svedesi Cursum Bellum
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Entierro - siete pronti per la sepoltura?
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il primo lavoro dei Cernunnos è ancora acerbo
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Molto interessante il debut dei Beriedir
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Massive Scar Era, ci sono diverse cose da rivedere
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla