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21 Feb

Alex Staropoli ci parla del nuovo disco dei suoi Rhapsody Of Fire In evidenza

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Il 22 febbraio esce il nuovo disco dei Rhapsody Of Fire e noi ne abbiamo parlato con il tastierista e leader della band Alex Staropoli.

 

AAM: Ciao Alex e grazie di essere qui con noi di allaroundmetal.com! Iniziamo a parlare subito di “The eight mountain”; ho notato un certo ritorno a sonorità degli inizi della vostra carriera, molta più verve e più ritmo, sei d’accordo con questo mio punto di vista? Ed, in caso affermativo, da cosa è dipeso secondo te?

AS: E’ dipeso dalla volontà di uscire dai toni forse eccessivamente drammatici degli ultimi due studio albums, per tornare ad un approccio sonoro che vede più brani in tonalità maggiore e quindi musicalmente più positivi e aperti.

 

 

AAM: Cosa significa “The eight mountain”? Cosa rappresenta insomma questa ottava montagna?

AS: Come spesso mi piace sottolineare, preferisco che ogni ascoltatore si faccia la propria idea ed abbia immagini proprie riguardo ciò che vogliamo rappresentare musicalmente e graficamente.

 

 

AAM: A livello di tematiche si tratta di un concept album, giusto? Ci parli di questa “Nephilim's Empire Saga”?

AS: TEM è il primo capitolo della Nephilim's Empire Saga ed è il resoconto di come un anima persa e corrotta possa recuperare il proprio essere attraverso il coraggio, la lealtà ed i veri valori. Non possiamo ancora rivelare altri dettagli visto che ci saranno più dischi su questa saga.

 

 

AAM: Se ho letto bene, c’è un’orchestra che vi ha accompagnato durante le registrazioni, ci parli di loro e di come è nata questa collaborazione?

AS: Collaboro da alcuni anni con Vito Lo Re, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, proprio lui mi ha consigliato la Bulgarian National Symphony Orchestra. In effetti è stata un esperienza fantastica poter lavorare con un orchestra che vanta registrazioni per più di 600 colonne sonore. Lo studio team “Stone Recording Studio” di Roma di Marco Streccioni ha curato l’aspetto tecnico delle registrazioni, vantando collaborazioni con artisti del calibro di Ennio Morricone.

 

 

AAM: Chi ha realizzato quel growling così cattivo, quasi da black metal, in “Tales of a hero’s fate”?

AS: Giacomo ovviamente, semplice dimostrazione di quanto talento e passione abbia questo ragazzo.

 

 

AAM: La splendida copertina è ancora una volta opera di Alex Charleux, come vi trovate con questo artista?

AS: Alex è un fenomeno e lo ha dimostrato con questo artwork. La versione allargata della cover art è semplicemente meravigliosa. In effetti Alex non lavorerebbe ad Ubisoft se non fosse di un certo livello e competenza.

 

AAM: Come nasce un pezzo dei Rhapsody Of Fire, sia a livello di musiche che di testi?

AS: Un brano può nascere in molti modi, io tendo a partire sempre dalla musica, da un primo impulso, da un’idea che poi si lascia sviluppare. Occasionalmente parto anche da un riff di chitarra. Lavorando con un chitarrista come Roby De Micheli, partire da un bel riff solido e granitico dà sempre una bella soddisfazione.

 

 

AAM: Avete estratto due singoli finora, “Rain of fury” e “The legend goes on”, ma del primo c’è il video vero e proprio, mentre del secondo solo il lyric; come mai? Cosa puoi raccontarci delle riprese di “Rain of fury”?

AS: Mi fido di AFM Records per queste scelte di mercato. A loro piaceva molto “Rain Of Fury” e l’hanno voluta come singolo e video clip, e non potevamo che dargli ragione. Le riprese del video sono state frenetiche, ma molto professionali. Nonostante il freddo, la natura ci ha regalato una luce solare meravigliosa che filtra tra le varie cornici del castello. E’ un videoclip semplice, ma che presenta la band ed il nuovo corso musicale esattamente come volevamo.

 

 

AAM: Avete in programma altri singoli e video (sempre se puoi rivelarci questo particolare)?

AS: Abbiamo un fitto programma di eventi promozionali, e potrebbe essere probabile il rilascio di un altro singolo.

 

 

AAM: Ho letto che avete registrato l’album nei Greenman Studios, ormai una sorta di tradizione per voi, come vi trovate a lavorare con Sebastian Levermann?

AS: Abbiamo registrato solamente la batteria ai Greenman Studios. Il resto è stato registrato in differenti studi. Il fatto poi di poter installare il mio studio portatile praticamente ovunque mi dà la libertà di scegliere dove registrare ed essere cosi assolutamente elastico nelle tempistiche e libero di scegliere i luoghi più idonei e le situazioni lavorative migliori. In veste di produttore mi pare il minimo mettere a proprio agio tutti i musicisti della band.

 

 

AAM: A quando un tour con i suoi Orden Ogan?

AS: Abbiamo suonato con gli Orden Ogan in Europa nel 2017, ragazzi molto simpatici devo dire.

 

 

AAM: Ecco, visto che siamo entrati nell’argomento live, ci parli dell’imminente tour che vi vedrà protagonisti?

AS: Il tour parte il 21 Febbraio da Barcellona e il nuovo album esce il 22 Febbraio. Puntiamo quindi su una set list composta da brani nuovi e da brani del passato ovviamente. Ci stiamo preparando in tutti i sensi e non vediamo l’ora di coinvolgere il nostro pubblico con grande entusiasmo ed energia, ed un bel po’ di volume! Non vediamo l’ora di suonare i brani nuovi, che si adattano a meraviglia per essere suonati live.

 

 

AAM: Una curiosità da fan di vecchia data: hai ancora contatti con i tuoi ex-compagni di avventura Daniele Carbonera ed Alessandro Lotta? Hai insomma idea di cosa facciano in questo periodo, se sono ancora nel mondo della musica, ecc?

AS: Daniele vive e lavora felicemente a Fort Lauderdale in Florida, ci siamo visti un paio di mesi fa proprio li in USA. E’ un gran bravo ragazzo e sono molto felice per lui. So che suona spesso la batteria per divertirsi con gli amici in zona. Alessandro non lo vedo da tempo, so che ha una sua attività commerciale a Trieste.

 

 

AAM: E’ da diverso tempo che lavorate con la AFM Records, come vi trovate con questa che è una delle label storiche del mondo metal?

AS: Molto bene grazie, il lavoro che fanno ed il loro supporto sono impeccabili.

 

 

AAM: Da musicista esperto che è sulla scena da tanti anni, se un giovane musicista ti chiedesse un consiglio su cosa fare o non fare, cosa ti sentiresti di rispondere?

AS: Fa’ quello che ti piace o perlomeno provaci, per divertirti e mantenere viva la propria creatività. La vita è breve per sprecarla a fare ciò che vogliono gli altri e questo vale per tutto.

 

 

AAM: Credo di essermi dilungato fin troppo, ti ringrazio ancora per la disponibilità e concludo, come consuetudine, lasciandoti uno spazio libero a disposizione per aggiungere un tuo messaggio conclusivo ai fans dei Rhapsody Of Fire ed ai lettori di allaroundmetal.com.

AS: Vi aspettiamo a Milano e a Bologna in Marzo! Saranno le due ultime date del tour Europeo e vorremmo celebrarle assieme a voi! Saluti a tutti e grazie.

Ultima modifica il Giovedì, 21 Febbraio 2019 15:44
Ninni Cangiano

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