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16 Giu

AllAroundMetal ha incontrato i Folkstone in occasione della loro data al Pegorock. Una lunga intervista per fare il punto della situazione su Diario di Un Ultimo.

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Avete presente quando eravate bambini e Babbo Natale vi portava davvero il regalo che tanto desideravate e non la “chinesata” tarocca? Siete felici, saltellate, vi fate prendere dagli spasmi che quasi rischiate una sincope? Ecco, io uguale!

Non ho mai ricevuto il mio “Emiglio Robot” o la Jeep della Peg Perego, ma ho esaudito un grande sogno nel cassetto: intervistare i Folkstone!

 

Ci troviamo al Pegorock di Pegognaga (MN) per la settima data di questo: “Diario... di un Ultimo Tour”, in compagnia dei Folkstone. Una lunga (e divertente! Ndr.) intervista pre-show in compagnia di: Lorenzo Marchesi , Roberta Rota, Luca Bonometti, Marco Legnani e Giancarlo Percopo. Faremo il punto della situazione sul loro nuovo lavoro, il tour, il pubblico ed il cambio di line-up.

Una chiacchierata (assolutamente poco formale) tra battute e risate.... Come se fossimo tra amici.

Buona lettura!

 

AAM: Ciao ragazzi! Innanzitutto grazie per l'intervista concessa ad AllAroundMetal.. Le formalità! Cominciamo subito a parlare del vostro ultimo lavoro Diario di Un Ultimo, il quale nasce da un'idea solista di Lorenzo Marchesi.. (e qui vengo subito interrotta; parte il delirio)

Lore: Ma sai già tutto te!

AAM: Ovvio! Sono sempre sotto al palco a rompervi!

Gianca: Allora le facciamo noi le domande, non sappiamo nulla di te.

AAM: Ricomponiamoci e facciamo i seri. Vi va di riassumerci la nascita della vostra “ultima fatica”?

Lore: Tutto nasce da una mia idea, che pensavo non potesse rispecchiare lo stile del gruppo, così sono partito a scrivere testi “un po' a sé”. Durante la composizione, però, aggiungendo la cornamusa, sentendoli registrati e con la mia voce, mi sembravano un “Folkstone 2.0”. Ho deciso di fare ascoltare i brani agli altri dicendogli: “Ragazzi, cosa ne facciamo di sta roba? Trasformiamola in un nuovo album dei Folkstone!”. Loro hanno accettato. Contribuendo alla creazione di nuovi testi, il lavoro si è completato con tante e diverse influenze, arrivando, così, alla creazione di Diario di Un Ultimo.

AAM: Questo è il vostro settimo album, cosa è cambiato rispetto ai lavori precedenti?

Lore: I primi testi di Diario di Un Ultimo li ho scritti con l'aiuto del mio amico Angelo Berlendis, nonché primo chitarrista dei Folkstone, notando fin da subito che erano fortemente improntati sul sociale. Si parlava di “rinuncia”, rabbia e critica al nichilismo che pervade la nostra società; questa “impronta” stilistica, unita alla collaborazione con una nuova componente esterna (Berlendis ndr.) alla band, hanno fortemente influenzato i testi ed il “carattere” dell'album. Se pensi a brani come “Astri”, “Diario di Un Ultimo” o “La Maggioranza”, ti rendi conto che questo è un disco, rispetto ai lavori precedenti, più di denuncia sociale ma senza una connotazione politica; nulla a che vedere, ad esempio, con lo stile di bands come i Modena City Ramblers. Alla base c'è un bisogno interiore di “sfogo” contro la società attuale, pervarsa da questo forte senso di nichilismo ed odio verso chi vediamo come “ultimo”.

AAM: A proposito di ciò, spesso nei vostri testi e sul palco, dite le cose senza “peli sulla lingua”, in modo schietto e diretto. Non temete un giudizio o pesanti critiche da parte del pubblico?

Lore: No, ci sta tutto. Quando tu dici qualcosa e prendi posizione su un determinato tema, devi aspettarti le critiche da parte della controparte; noi diciamo quello che pensiamo. Se io insulto la “maggioranza”, ci sta che questa mi mandi a fanculo! (ride ndr.).

AAM: Fra le varie sperimentazioni di questo album, notiamo come Roberta abbia avuto una vera e propria crescita nel ruolo di cantante, acquisendo più “spazio” . Ti va di raccontarci brevemente questo tuo percorso?

Roby: In realtà non c'è stato nulla di studiato, è stato tutto molto casuale. Ho sempre avuto spazio come cantante ma, in questo album in particolare, scrivendo le linee vocali e registrandole, abbiamo notato come “girassero” bene e ci siamo detti: “va bé teniamole!”.

AAM: Sappiamo che c'è molto di te nella stesura dei testi, anche se queste nuove canzoni partivano da un'idea iniziale di Lorenzo, è stata dura mettere d'accordo entrambe le “teste” o vi siete “scornati”?

Roby: In realtà, fin dal primo disco, ho sempre collaborato alla scrittura dei pezzi “mettendoci del mio”, quindi è avvenuto tutto in modo normale, non è stata affatto dura.

AAM: Luca, veniamo a te. Abbiamo notato come la chitarra abbia un ruolo fondamentale, spesso quasi decisivo, in alcune tracks; ti va di raccontarci il tuo punto di vista?

Luca: In realtà le idee, dalla musica ai testi, provengono tutte da Lorenzo; chitarre più “oriented” o riffs più Metal, sono idee sue e di Maurizio: di prettamente mio, c'è qualcosa in “Escludimi”. Per quanto riguarda il discorso “volumi-suoni” o far emergere di più la chitarra rispetto agli altri strumenti come possono essere le cornamuse, è stato deciso in fase di registrazione; se pensiamo a brani come “Astri” o “La Maggioranza”, questi si “reggono” sulla chitarra. Il discorso di “farla uscire” di più, è tutta una questione di mixaggio ed equalizzazione in studio ad opera di Maurizio.

AAM: Quindi, ricollegandomi proprio a lui: sappiamo che ha curato la produzione di Diario di Un Ultimo, come mai avete deciso di affidargli questo compito?

Lore: Penso non sia stato facile per Mauri ricoprire più ruoli: ha scritto, suonato, prodotto e mixato, ma siamo certi di aver fatto la scelta giusta. Lui sapeva come era nato l'album, il suo filo conduttore ed, inoltre, nei miei “provini” dei pezzi da solista, collaboravo con lui, quindi era conscio di quale fosse la mia idea. Siamo sicuri di aver fatto la scelta giusta.

Luca: Infatti gli ho detto: “Registra tu con la chitarra, che cazzo sto a venire?” Poi hanno voluto me e va bé.. Son venuto. (Tutti ridono ndr.)

AAM: Bene, parliamo delle due new entry. Come mai la scelta è ricaduta su di loro?

Lore: Mah in realtà lui (indicando Marco ndr.) era in offerta all' Eurospin (ride ndr.)

Marco: Ero il cartonato!

Lore: In verità, girando su Youtube, abbiamo trovato qualche suo video e sentendolo ci siamo detti:”Proviamo!”. Lo abbiamo contattato, fatto delle prove e siamo giunti alla decisione che “ci stava”, sia come personaggio che come musicista; è stata una scelta molto “naturale”

Gianca lo conoscevamo già da tempo, in quanto suona nella Barbarian Pipe Band.

Gianca: Ci si conosceva dal bar!

Lore: In realtà avevamo suonato insieme durante un live acustico, finito malissimo (ride ndr.) a Gradara; suonare e bere, puoi immaginare. All'inizio doveva essere solo un guest nella data di Trezzo Sull'Adda per il release party, poi abbiamo visto che la cosa funzionava e gli abbiamo chiesto di rimanere.

AAM: Quindi voi (Marco e Gianca ndr.), come state vivendo questa “nuova avventura”?

Marco: Io sono “gasatissimo”! Mi sento “arrivato a casa” e mi trovo benissimo, spero che per loro sia altrettanto. Ci conoscevamo già di vista ed una decina di anni fa gli avevo pure organizzato un concerto; da lì abbiamo mantenuto i rapporti ed, una volta che mi hanno chiamato, l'inserimento è stato facile.

Gianca: Sono stato l'ultimo chiamato; ho dovuto lavorare molto in fretta ed in poco tempo, ma sono contentissimo! Quando Elia (manager dei Folkstone ndr.) mi ha mandato i primi messaggi di contatto, ero a casa con la mia compagna e mi sono sentito soddisfatto per tutto l'impegno profuso. Negli ultimi anni ho “spinto l'acceleratore” sugli studi, la tecnica ecc.. Quindi essere arrivato qua, penso faccia parte di ciò “che uno semina”.
Mi sento soddisfatto, divertito e ripagato per tutti i miei sforzi e spero che vada avanti il più a lungo possibile.

AAM: Siamo arrivati alla fine. L'album è uscito ormai da Marzo, accompagnato dal dvd registrato lo scorso Novembre presso la Latteria Molloy. Ci sono state delle “spaccature” con Ossidiana, pertanto vi chiedo: come pensate stia reagendo il pubblico? Personalmente, durante i live, vedo tutti molto partecipi.

Lore: Sai ogni album è a sé stante: può piacere o non, c'è chi ti segue e chi ti abbandona, ma in generale penso ci sia stata una “buona risposta”. Vedo che il pubblico canta i nuovi pezzi, c'è un ottimo feeling e quindi credo che sia stato ben accolto.

AAM: Siamo arrivati all'ultima domanda. Stasera sarà la settima tappa di questo tour, altre date per questa estate? Ci svelate qualcosa “in anteprima”?

Lore: Ormai il calendario è completo, abbiamo “in ballo” solo alcune date: un Luglio davvero fitto ed impegnativo, penso che potrebbe ancora esserci “qualcosina” in più ad Agosto e Settembre. Vedremo!

AAM: Va bene ragazzi abbiamo finito! In bocca al lupo per stasera e grazie mille per la disponibilità.... Ci si vede dopo sotto al palco!

Folkstone: Speriamo che stasera vada tutto bene, sembra un posto figo! Grazie a voi per l'intervista ed il tempo riservatoci.
Un abbraccio a tutti i lettori di AllAroundMetal.

 

Ultima modifica il Domenica, 16 Giugno 2019 14:10
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