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22 Nov

Intervista a James Alexander Childs (Little Villains). In evidenza

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Dopo il concerto dei little Villains a Parma del 5 maggio 2019 avevo promesso a James Alexander Childs, cantante e chitarrista, fondatore della band assieme a Phil Taylor (ex batterista dei Motorhead) che avrei approfondito la conoscenza della band con un’intervista scritta. Ecco il risultato.

 

C) Ciao James! Benvenuto nella webzine Allaroundmetal

 

J) Ciao Corrado! Grazie mille!

C) Potresti dire ai nostri lettori qualcosa sulla nascita dei Little Villains?


J) Ho incontrato Phil nel 2004 presso un megastore di elettronica a Los Angeles mentre restituivo un lettore DVD difettoso, anche lui stava aspettando in fila.
Mentre me ne andavo, mi fermò perché, riconoscendo il mio accento inglese, si era chiesto se fossi un musicista.
Quindi abbiamo chiacchierato e abbiamo deciso di incontrarci qualche giorno dopo per una Jam Session. Siamo diventati buoni amici e nel corso dei successivi due anni siamo usciti, abbiamo registrato e gli ho insegnato ad utilizzare protools.

C) Da fan di vecchia data dei Motorhead, ti chiedo un piccolo ricordo di Phil Taylor.


J) Certo. Innanzitutto Phil era un personaggio e una vera rockstar.
Tuttavia, era molto premuroso, con un grande cuore, raccontava sempre indovinelli e barzellette.
Poteva anche essere molto conflittuale se non gli piaceva qualcosa e poteva innervosirti ma, rapidamente, sapeva disinnescare tutto con un commento sarcastico o divertente, che dimostrava la sua vera natura.
Dopotutto era famoso, era stato nei Motorhead e ne aveva passate tante.
Solo una volta abbiamo avuto una discussione che mi fece stare molto male ma lui ci passò sopra quasi immediatamente e mi chiamò per chiedermi se volevo uscire con lui e  Lemmy quella sera!
È così che mi ricordo di lui.

C) Sei la mente dietro ai Little Villains, ma in che modo Phil ha contribuito alle canzoni del vostro primo C.D / L.P. "Phylthy Lies"?


J) Phil e io abbiamo lavorato nel mio studio a Los Angeles in diverse occasioni nel periodo 2005-2006.
Abbiamo iniziato a registrare canzoni che avevo scritto durante i miei ultimi giorni nel gruppo rock britannico Airbus qualche anno prima, solo per tastare il terreno e buttare giù qualcosa.
Mentre improvvisavamo, iniziai a scrivere materiale dal quale Phil appariva ispirato.
Aveva uno stile particolare come nessun altro e funzionava bene con il mio.
Così, per quanto riguarda il suo contributo ai Philthy Lies, mi ha dato il suo tempo e la sua energia, ha dato la sua approvazione professionale alle canzoni suonandole e suggerendo idee di arrangiamento.
È stato molto bello!

C) Perché l'album è stato modificato dopo tanto tempo? Chi degli eredi di Phil ha dato il permesso di farlo?

 

J) Quando ho iniziato a capire che avevamo qualcosa che valeva la pena registrare, Phil e io discutemmo della possibilità di gestire la cosa, ma c'era un problema con il suo passaporto, quindi decidemmo di non attirare l'attenzione su Phil fino a quando la questione non fosse stata risolta.
Inoltre io e mia moglie avevamo appena avuto il nostro secondo figlio, poi avevo molti impegni di tournée con Persona Non Grata di Vic du Mont fino al 2010, quindi ho avuto una vita molto frenetica!
Nel 2011, sono tornato nel Regno Unito per un anno.
Phil e io parlammo ancora della registrazione, ma i suoi problemi con il passaporto erano ancora irrisolti.
Quando ritornai negli Stati Uniti alla fine del 2012, Phil si era ammalato ed era stato costretto a tornare nel Regno Unito dove sarebbe morto nel 2015.
Nel frattempo i dischi rigidi con tutte le nostre sessioni si erano rotti e pensavo che tutto fosse perduto!
Poi rimasi scioccato e sconvolto quando Phil morì e non sapevo cosa fare.
Nel 2017 ritrovai le bobine originali da 2 pollici depositate nel Regno Unito, le riportai nel mio studio a Los Angeles e le suonai. Mi piacque il modo in cui suonavano così, ho incontrato la famiglia (le sorelle) di Phil e abbiamo concordato che, dopo tutto, quella musica avrebbe dovuto essere pubblicata.

C) Come hai "arruolato" gli altri membri di Little Villains?


J) Il bassista britannico Owen Street era venuto a Los Angeles per un paio di settimane per provare le canzoni con me e Phil in occasione della sessione di registrazione a Palm Springs 2007.
Quindi ho sentito che avrebbe dovuto suonare nel tour di Philthy Lies.
Chris Fielden, amico di lunga data e batterista degli Airbus, sembrava essere la persona giusta perché era un grande fan di Phil e, a mia insaputa, era diventato suo amico su Facebook, erano anche usciti per un po’ a Los Angeles, quando Chris e io lavoravamo insieme su un progetto.
Mio nipote Owen Childs aveva suonato con me e Chris nel 2011 e lui è un chitarrista eccezionale!
Quindi tutto mi è sembrato naturale.

C) Mi sembra che l'album sia stato registrato in modo "grezzo" senza usare tanti effetti da studio. Cosa puoi dirmi sulla produzione, mixaggio e mastering di "Phylthy Lies"?

J) Volevo che il disco fosse come una capsula del tempo, un ricordo di com’erano le cose.
Era crudo, era fuori dai canoni e volevo catturare proprio questo.
Mantenerlo minimale mi sembrava la chiave.
È stato registrato su bobine da 2 pollici con
batteria Proper, SG, Crybaby e Marshall, Ricky Fuzz e Ampeg, un po’ di Gretsch Acoustic e Telrey sulla voce, tutto qui!
Mixato in protools 8 e masterizzato con un limitatore di mastering Massey L2007.
Sì, puoi passare tutto il giorno, la notte o le settimane cercando di essere perfetto.
La musica può essere molto sterile e molti dischi rock mi sembrano così.
L'ho ascoltato e sì, sento imperfezioni, la voce confusa ma energia sempre cruda e onesta.
Oggi le persone credono in poche cose ma Philthy Lies è assolutamente credibile.


C) Come puoi descrivere il tuo tipo di musica e lo stile dei
Little Villains?

J) Little Villains sono divertimento, buone canzoni, performance oneste e un messaggio per tutti: che la musica rock and roll dovrebbe essere divertente e che non ci sono regole del cazzo!

C) Nel concerto di Parma mi hai dedicato la canzone "Enemy". Sono curioso di sapere cosa dice il suo testo.

J) Ah sì!
Indietro, indietro, indietro, indietro, chiudi il becco, chiudi il becco nemico !!!
Ci stavo giocando!
Il testo della canzone ha due significati.
Può trattarsi di porre fine a una relazione tossica o un messaggio ai critici!
Non devi offenderti perché guarda caso, sei una persona gentile.

C) Nella nostra chiacchierata a Parma mi avevi detto che avevi altro materiale suonato da Phil, da te e dall'ex bassista di Hawkwind. Puoi dirci qualcosa in più su questo "progetto"?

J) Sì, è vero.
Come ho accennato in precedenza, i miei dischi rigidi con tutto il nostro lavoro erano andati distrutti, così recentemente li ho recuperati a caro prezzo nella speranza di individuare le sessioni di registrazione che Phil e io avevamo fatto nel mio studio nel periodo 2004-2006.
Ho trovato cose che anche io avevo dimenticato e ho iniziato con gioia a mettere insieme altre 10 tracce.
Quando Phil e io abbiamo registrato insieme, suonava la batteria ovviamente, io suonavo la chitarra e avevo anche una voce graffiante.
Alan Davey degli Hawkwind mi inviò un messaggio di apprezzamento sul suono di Philthy Lies e disse che sarebbe stato disponibile a suonare il basso, dato che si era appena trasferito in California a sole 2 ore e mezza da me.

Ho pensato che sarebbe stato molto appropriato che il prodigio dei Lemmy suonasse il basso con le tracce di batteria di Phil.
Il risultato è un suono più psichedelico, forse un sound più naturale, senza perdere lo sporco dei
Little Villains.
Fortunatamente Chris e Owen sono con me nel sostenere questo progetto in tournée, questo permette padronanza della band dal vivo.
Sono grato di avere una seconda opportunità di portare alla luce l'ultimo lavoro svolto con Philthy Animal Taylor.
Con Alan Davey che suona il basso, cosa potresti desiderare di più?


C) Com'è andato il lungo tour dei Little Villains
in ​​Europa? È stato difficile guidare sotto la pioggia battente sul tuo furgone? Hai degli aneddoti particolari da raccontare? Qual è stata l’accoglienza della gente?

J) Abbiamo fatto 22 spettacoli nel primo tour, fissandoli in corso d’opera.
Ora, questo significa correre il rischio di uno spettacolo vuoto qua e là ma non c'è dubbio che la band abbia costruito un grande legame attraverso questa musica e sta già prolificamente scrivendo nuovo materiale!
Non c'è stato nulla di difficile nel guidare nel tour, forse quando il furgone si è rotto a Treviso ma abbiamo risolto in tempo per arrivare a Rubicone e far decollare un buon spettacolo quel venerdì, con un’eccellente band che si chiama Royal Guard!
Per quanto riguarda gli aneddoti, ci siamo fatti un sacco di risate e raccontato storie su Vic du Mont di Persona Non Grata.
Owen ricordava una delle descrizioni di Phil di un fill di batteria in 
“Flats in Dagenham” Lascia che ci sia un fill Rock come intro.
Un altro era che ero l'unico che aveva una cintura porta proiettili. "Devo procurarmi una cintura porta proiettili"  È il nostro detto da quel tour. Lol (un sacco di risate)!
Penso che la risposta del pubblico è che sia stato piacevolmente sorpreso.
Forse le persone non riescono a fare a mento dei paragoni con i Motorhead quando si tratta di Philthy Lies ma, quando le persone ci vedono dal vivo, sembrano comprendere e divertirsi dopo tutto.




C) Suoni anche nella band Avon. Puoi dirmi qualcosa in più su questo gruppo?

J) Nel 2016 Avon si è formata sulla scia dei Lakota.
Charles Pasarell, che suona il basso, e io non eravamo contenti del batterista, così Alfredo Hernandez, con cui avevo suonato in Persona Non Grata di Vic du Mont per un periodo di 10 anni, si unì a noi alla batteria e fu allora che nacquero gli Avon.
Avon è la contea da cui vengo nel Regno Unito, è anche un'icona britannica di fantascienza e ovviamente una canzone dei QOTSA, quindi si adatta perfettamente.
Finora abbiamo realizzato due album e siamo stati in tour Europeo per circa 6 volte.
Avon è diversa da Little Villains, come un alter ego .....

C) Quali sono i tuoi piani per il futuro di Little Villains e Avon?

J) Avon ha un nuovo disco in cantiere e con un po' di fortuna andrà in tournée nel 2020.
Attualmente sto lavorando a brani che ho registrato con Phil e Alan per la prossima uscita di Little Villains in America.
Chris, Owen e io stiamo scrivendo materiale nuovo di zecca per un nuovo album dei Little Villains e faremo un tour nel nord Europa a novembre 2019 - emozionante!

C) Chiudi questa intervista con parole tue e ... molte grazie per la tua disponibilità.

 

J) beh ... grazie mille, è stato un piacere.
Penso che mi piacerebbe solo dire che “non importa ciò che la gente dice o pensa, segui i tuoi sogni e fai ciò che ti rende felice perché la vita può finire in un secondo e a nessuno importa quanto fosse costoso quello studio in cui hai registrato"
Non ti preoccupare!
Ci vediamo sulla strada!

 

Grazie a Roberta/Nayenne per la traduzione delle risposte dall’inglese all’italiano.

 

 

 

 


 

Ultima modifica il Venerdì, 22 Novembre 2019 10:45
Corrado Franceschini

Oltre 50 anni di età e più di 35 anni di ascolti musicali.

Sito web: it-it.facebook.com/people/Corrado-Franceschini/100000158003912
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