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15 Apr

Fabio D'Amore dei Serenity ci parla del loro nuovo album In evidenza

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Eccovi il resoconto della nostra chiacchierata con Fabio D’Amore, bassista dei Serenity, dopo l’uscita del loro ultimo disco “The last knight”.

 

AAM: Ciao Fabio e grazie di essere nuovamente qui con noi di allaroundmetal.com! E passato qualche mese dall’uscita di “The last knight”, come sono state le prime reazioni sul nuovo disco?

F.: Ciao, e grazie a te per lo spazio dedicatoci! Le reazioni sono state positivissime, se devo essere sincero meglio di quello che mi aspettassi. Ovviamente non siamo qui per piacere a tutti, però pensiamo di aver fatto un disco valido, che merita una buona possibilità.

 

AAM: Ho trovato che il vostro sound abbia ormai definitivamente abbracciato il power sinfonico e sia sparita ogni traccia del prog degli inizi; sei d’accordo con questa mia impressione?

F.: Se mai ci fosse stata vera traccia di prog per come lo si intende oggi, si penso che tu abbia ragione. In ogni caso si tratta di melodic metal, da qualsiasi parte tu lo prenda. Poi ci sono elementi power, sinfonici, anche gotici se vuoi, e molto rock melodico, specialmente in questo disco.

 

AAM: Chi ha realizzato lo splendido artwork del disco? Si è forse ispirato alla leggenda di San Giorgio e il drago?

F.: L'artwork è stata realizzato, ancora una volta, dall'artista ungherese Gyula Havancsák di Hjules Design, che ha realizzato anche gli artwork per i nostri due album precedenti. Si, San Giorgio è raffigurato perchè, parlando di Massimiliano I, soprannominato “l'ultimo dei cavalieri” ed essendo San Giorgio protettore dei cavalieri, volevamo dare dignità e spirito all'allegoria.

 

AAM: Chi si è occupato della stesura dei testi e di cosa parlano?

F.: I testi, come spesso accade, vengono un po' da quasi tutti noi componenti, specialmente da me, Georg e Chris. Come dicevo, l'album è ispirato e dedicato alla vita e vicende di Massimiliano I d'Austria, eroe locale e nazionale qui, specialmente in Tirolo, dove la band ha il suo quartier generale. Abbiamo abbracciato i temi più vari ispirati alla sua vita, vicende storiche, fatti realmente accaduti e certificati, uniti alla nostra immaginazione e interpretazione personale.

 

AAM: Nella nostra precedente intervista mi avevi detto che le musiche venivano fuori da un lavoro di squadra fra tutti voi, anche questa volta avete lavorato a questa maniera?

F.: Si esattamente, anche in questo disco, il lavoro di squadra è proseguito, e si è evoluto, anche grazie all'apporto del nostro nuovo, ma noto produttore Sascha Paeth.

 

AAM: Speravo di sentire nuovamente un brano cantato da te, ma purtroppo non è stato così.... ci sarà qualche speranza in futuro, oppure hai deciso di avere solo un ruolo secondario?

F.: Sinceramente parlando, è sempre un tema ricorrente ad ogni nuovo disco al quale ci mettiamo a lavoro. Soprattutto Georg, spinge per questo, e io ne vado orgoglioso e mi fa parecchio piacere. Però questa volta abbiamo convenuto che sarebbe stata una forzatura, non abbiamo trovato spazio adeguato al mio range per essere lasciato da solo, bensì mi sono occupato come non mai delle registrazioni delle voci di Georg in prima persona, e di cantare la maggior parte dei cori e armonizzazioni che senti all'interno del disco, assieme poi all'apporto di Marco Pastorino dei Temperance, Oliver Hartmann e Herbie Langhans di Avantasia e Firewind.

 

AAM: Ho trovato particolare la scelta di chiudere l’album con una versione acustica di “Souls and sins”, come mai questa scelta? E chi è che canta con Georg?

F.: La versione acustica di Souls and Sins è stata una delle ultime cose fatte in questo disco. E' stata quasi un'idea “improvvisata” ma efficace e ci è piaciuta subito, tant'è che è diventata subito una delle nostre tracce più ascoltate. Oliver Hartmann ha duettato con Georg, anche in questa circostanza in maniera spontanea, perchè il brano era stato concepito in maniera diversa.

 

AAM: Avete anche fatto già una prima parte di tour a supporto del nuovo album. Cosa ci racconti al riguardo? C’è stato qualche episodio simpatico che vi è successo che ti va di farci sapere?

F.: E' stato un tour molto diverso e particolare, essendo stati in giro con Rage, supportati dagli inglesi Savage Messiah prima, e dai tedeschi Vanish poi. Ho ricordi positivi ed esaltanti specialmente nella prima parte della tourneè, dove abbiamo legato molto coi nostri compagni di tourbus Savage Messiah e tutti gli scherzi, aneddoti e storie che ci siamo scambiati in quei giorni, sono stati assolutamente esilaranti! Purtroppo dalla seconda parte della tournèe alla fine, io mi sono ammalato in maniera pesante, e non ho un buon ricordo del seguito.

 

AAM:: A proposito di curiosità ed aneddoti vari. Dove avete registrato l’album? Ci sono stati episodi simpatici occorsi durante le registrazioni?

F.: L'album è stato registrato tra gli studi di mia proprietà (Synonym Of Sound studios, in Austria), lo studio personale di Chris in Germania e lo studio di Sascha, anch'esso in Germania. E' stato fantastico soprattutto il viaggio che io, Georg e Marco abbiamo fatto per registrare i cori da Sascha, ci siamo divertiti parecchio e abbiamo fatto un lavoro egregio, secondo il mio modesto parere. Ho bellissimi ricordi di quei giorni.

 

AAM: Sono ormai quasi 10 anni che sei nei Serenity; guardandoti indietro c’è qualcosa che vorresti cambiare o semplicemente non rifare ed, in caso positivo, per quale motivo?

F.: Non saprei. Sono stati 10 lunghi anni pieni di tour, album, avventure, disavventure e penso che se sono qui ora a parlare con te, sono quello che sono anche grazie a tutte le esperienze che ho fatto fino ad ora. Quindi se volessi cambiare qualcosa, la storia dovrebbe essere riscritta.

 

AAM: Come procede l’attività dei tuoi Artesonika Studios? C’è qualche band emergente che ci vuoi segnalare che ha registrato qualcosa nei tuoi studi?

F.: Mi sono trasferito parecchi anni fa qui in Austria, Tirolo (precisamente a Silz) e ho aperto una nuova attività di studi di registrazioni, dal nome Synonym of Sound.

Ho prodotto, sto producendo e registrato molti artisti da quando sono qua, e da segnalare la mia collaborazione sul disco del 2017 dei Secret Rule, la produzione totale del nuovo album dei Francesi Beneath My Sins “I decide”, le registrazioni delle voci e dei cori che ho effettuato per il prossimo album dei Warkings, ho anche registrato alcune collaborazioni per il nuovo disco degli Ad Infinitum, e una cover dove Melissa (Ad Infinitum, Rage of Light) ha duettato con i tedeschi Feuerschwanz. C'è poi il mio side-project Perchta, il cui debut album interamente prodotto da me è uscito il 10 aprile (https://en.prophecy.de/prophecy/perchta-ufang.html).

Dopo il lockdown, potrò finalmente rimettermi al lavoro in studio con altre due ottime new entries: Feeding the Wolves, una band metal-core, e gli Auditory Message, una giovanissima alt-rock band, entrambi progetti locali.

 

AAM: Credo di essermi dilungato anche troppo. Ti ringrazio per la tua disponibilità e concludo, come consuetudine, lasciandoti uno spazio a tua disposizione per un messaggio finale ai fans dei Serenity ed ai lettori di allaroundmetal.com

F.: Ti ringrazio nuovamente per lo spazio e per il tempo dedicatomi e saluto tutti i lettori di Allaroundmetal.com e spero di vedervi presto in giro, o in studio!

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2020 19:56
Ninni Cangiano

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