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05 Mag

Wolfheart: cronache e sentimenti dalla Guerra d'Inverno; intervista a Tuomas Saukkonen (Ita/Eng) In evidenza

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In un continuo crescendo di anno in anno, i finlandesi Wolfheart hanno pubblicato recentemente il loro quinto album, "Wolves of Karelia" (a questo link la nostra recensione). Ho avuto l'onore di poter fare qualche domanda ad una delle mie band preferite, rivolgendole ad uno dei miei vocalist preferiti in assoluto: Tuomas Saukkonen. A voi l'intervista ai Wolfheart!

[English version below]

--------------------

- Ciao Tuomas e benvenuto su Allaroundmetal.com. Innanzitutto grazie per il tuo tempo. Possiamo dire che "Wolves of Karelia" è un concept album sulla Guerra d'Inverno del 1939-40? Chi sono i "Wolves of Karelia"?
Possiamo sicuramente dirlo! I "Wolves of Karelia" sono i soldati finlandesi che hanno combattuto nella Guerra d'Inverno.

- Qual è stata la sua genesi? Voglio dire, i testi mi sembrano estremamente accurati; hai parlato con qualche veterano o qualcosa di simile?
Non ho parlato direttamente con alcun veterano. Non molti sono ancora vivi e non ho voluto disturbare la loro pace. Ho letto ed ascoltato molte interviste già fatte. E' stata una parte di storia finlandese molto ben docimentata e c'è stata una consistente copertura mediatica degli anni intorno i giorni dell'indipendenza, così trovare il materiale è stato facile.

- Esploriamo alcune delle canzoni, cominciando da "Born from Fire". Opinione mia, questo pezzo è il fulcro principale dell'album: "Death walks towards you in these woods/And turns this forest into a pyre" o "Lead them into the wild/Cut their line of supply/Prevent them from reinforcing the lines/Wait for the cold/Let ferocious breeze pierce to their bones/Death walks our trail as we go forth". Quello che ho capito riguardo questa canzone è che i finlandesi hanno usato la loro conoscenza del territorio e la loro abitudine alle temperature gelate per compiere più uccisioni tra l'esercito russo. E' corretto?
E' corretto. E' stato suolo nemico in tutti i possibili significati per i russi. E' stato un periodo difficile poiché è stato uno degli inverni più freddi di quei tempi. Persino i ragazzini finlandesi andavano a scuola con gli sci percorrendo oltre 20 km al giorno attraverso campi e foreste innevati, quindi non era niente di nuovo per noi ed i soldati finlandesi sapevano come sopportare il freddo e muoversi velocemente e silenziosamente. C'è una ragione per cui, per esempio, le Forze Speciali americane vengono ad addestrarsi in Lapponia, nel nord.

- Vi riferite spesso al fuoco: in alcuni dei vostri video il set è infuocato - letteralmente! -, e ci sono canzoni con titoli come "Born from Fire" e "Horizon on Fire", o ancora versi come "Withstand and Defy/Cold flame of the winter" ("Hail of Steel"). Ma non si tratta sempre di vero e proprio fuoco, simbolizza anche qualcos'altro, qualcosa "da dentro", giusto?
Può significare il fuoco dentro, dolore fisico come quello che le gelide fiamme dell'inverno possono causare, il caos della guerra o il fuoco stesso. Il fuoco è un elemento estremamente potente, così come lo è visivamente come hai notato nei nostri video. Ed è divertente bruciare roba hahah :)

>>> VIDEO DI "HAIL OF STEEL" <<<

- Nella recensione ho scritto "Se c'è una band che trasporta in musica il gelo delle terre nordiche, sono i Wolfheart". E' qualcosa che trapela per esempio in "Hail of Steel" insieme ad un vero tributo allo spirito finnico; mi riferisco alle parole "Northers never kneel/Winterborns don’t bow before the enemy". Puoi dirci qualcosa riguardo questo spirito e se viene fuori anche in questi giorni, durante la corrente situazione mondiale?
Il più forte esempio di questo spirito è la Guerra d'Inverno, ma noi abbiamo una parola per questo ed è "Sisu", che è qualcosa di molto finlandese. Essere un agricoltore in Finlandia in quei tempi con inverni lunghi e rigidi e corte estati ha reso le nostre generazioni passate familiari (inteso come esperti, n.d.a.) con la perseveranza, ma le generazioni attuali sono cresciute un po' più morbide. Se loro sono stati i Lupi, credo che noi siamo gli orsacchiotti della Carelia :) Provo a tenere alta la bandiera del "Sisu" in questi giorni, in qualsiasi cosa faccia.

- Un'altra canzone che mi ha colpito è "Arrows of Chaos", in cui hai scritto: "With blood on your hands/Baptized as a murderer/Death toll as a cross/Reborn as a ruthless Executioner". Chi sono gli assassini, i russi o intendi l'esercito finlandese?
Beh sostanzialmente entrambe, ma il significato di quella linea e della canzone riguarda la colpa che molti soldati finlandesi hanno portato per tutta la vita dopo la guerra. Molti di loro erano solo semplici agricoltori ed anche se sapevano cosa andava fatto per proteggere le loro famiglie e la loro casa, per alcuni soldati sembrava di uccidere dei compagni. La guerra è finita, ma ancora ricordi le facce dei nemici uccisi. Questo può farti sentire come un carnefice quando ti guardi allo specchio e cerchi di dare un senso a quello che è successo e quello che hai patito.

- "Ashes" appare come la fine dei combattimenti, parlando di quello che è rimasto dopo la guerra ("The fires scorched this earth/From the ashes we unearth/Our fallen brothers/We bring them home/Each one forged into a stone/Each name to be remembered"). Cosa c'è dietro le parole di questa canzone?
Ci sono ancora gruppi di persone che vanno sul lato russo del confine ogni estate per bruciare i resti dei soldati finlandesi caduti ed una delle storie che ho sentito è quella di un veterano ultranovantenne che non ha mai saputo cosa fosse successo ad un suo amico che fu ferito e lasciato in trincea quando si sono dovuti ritirare. Alla fine uno dei gruppi di ricerca l'ha trovato sul posto, in un angolo delle rovine della trincea dove questo veterano ricordava venne ferito. Hanno portato i suoi resti a casa e gli hanno fatto avere un adeguato funerale e dato una sorta di chiusura per questo veterano, sapendo che il suo amico era stato riportato a casa.

>>> LYRIC VIDEO DI "ASHES" <<<

- E' corretto dire che "Wolves of Karelia" è l'album più pesante dei Wolfheart fino ad ora?
Lo è. Puoi ricontrollare questo con il nostro batterista, Joonas, ma (l'album) ha le canzoni più veloci e pesanti che abbiamo mai registrato. Un approccio più aggressivo ha funzionato meglio con le tematiche, ma alla fine alle mie orecchie il nostro nuovo album è diventato anche il più "vittorioso", quando si tratta di melodie e mood generale dell'album.

- Per la prima volta da quando i Wolfheart sono diventati una full band, c'è stato un cambio in formazione: come hai trovato e scelto Vagelis Karzis?
L'ho visto in azione per la prima volta con i Rotting Christ nel 2018, quando suonammo assieme nello stesso festival e fu impressionante. Gli chiesi per qualche session già durante il 2019, ma era già troppo impegnato con i Rotting Christ. Finalmente siamo andati in tour assieme la scorsa estate e l'intesa ha funzionato veramente bene, così gli abbiamo chiesto di unirsi alla band a tempo pieno quando abbiamo suonato a Dubai. Fortunatamente per noi ha detto di sì :)

>>> VIDEO DI "THE HAMMER" <<<

- Come state vivendo la situazione corrente, durante l'emergenza del Covid-19?
Naturalmente tutto è complicato ora, noi dovevamo già partire per il tour nordamericano tra marzo ed aprile del 2021 e probabilmente perderemo tutte le esibizioni ai festival, un duro colpo per la promozione dell'album e per la band in generale.

- Quali saranno le vostre prossime mosse? Avete già schedulato - o rischedulato - qualche tour?
Abbiamo già fatto un'esibizione virtuale che è andata molto bene, ma è stato anche una cosa molto strana da fare, per via della completa assenza di energia tra il pubblico e la band. C'erano anche altre 50 date già bookate per settembre-dicembre, ma nelle prossime settimane scopriremo se sarà possibile suonare anche a quelli, così pian piano ci stiamo concentrando al 2021 ed al 2022. Successivamente stiamo pianificando di produrre del materiale video fico per i fans da postare su Facebook e YouTube per dare dell'intrattenimento ai fans in lockdown ed anche per tenerci attivi e restare connessi con i fans, visto che non possono venire a salutarci al tavolo del merch ora.

>>> LIVE VIDEO DI "REAPER" <<<

- Bene Tuomas, siamo arrivati alla fine. Grazie ancora per il tuo tempo; ti lascio le ultime parole per i vostri fans italiani.
State a casa e rilassati!

--------------------

[English version]

- Hi Tuomas and welcome to Allaroundmetal.com. First of all, thanks for your time. Can we say that "Wolves of Karelia" is a concept album about the Winter War (1939-1940)? Who are the Wolves of Karelia?
We definitely can say that! The wolves of Karelia are the Finnish soldiers who fought in the winter war.

- How’s about its genesis? I mean, the lyrics seem very accurate to me; did you talk with some veterans or something?
I did not talk directly to any of the veterans. Not many are alive anymore and I did not want to disturb their peace. I was reading and listening a lot of interviews done before. It was well documented part of Finnish history and there has been solid media coverage every year around the independence day so finding the material was easy.

- Let’s explore some of the tracks, starting from “Born from Fire”. In my opinion, this song is the main focus of the album: “Death walks towards you in these woods/And turns this forest into a pyre” or “Lead them into the wild/Cut their line of supply/Prevent them from reinforcing the lines/Wait for the cold/Let ferocious breeze pierce to their bones/Death walks our trail as we go forth”. What I understand about this song is that the Finns used their knowledge of the territory and their habit to the freezing temperatures to make more casualties in the Russian army. Is it correct?
This is correct. It was enemy soil in all possible meaning of the word for Russians. It was rough timing since it was one of the coldest winter of those times. Even Finnish school kids had to go to school with skis traveling over 20km in a day thru snowy forests and fields so it was nothing new to us and Finnish soldier knew how to handle the cold and travel fast and silent. There is a reason why still for example US special forces come to train in Finnish Lapland in the north.

- You often concern to the fire: in some of your videos the set is on fire - literally! -, there are songs with titles like “Born from Fire” and “Horizon on Fire” or again verses like “Withstand and Defy/Cold flame of the winter” (“Hail of Steel”). But it’s not always about actual fire, it symbolize something else, something "from within": am I right?
It can mean the fire within, physical pain like cold flame of the winter would cause, the chaos of war of just the fire itself. Fire is a very powerful element and also very visual one as you have noticed in our videos. And it is fun to burn stuff up hahah :)

>>> "HAIL OF STEEL" VIDEO <<<

- In the review I wrote: "If there is a band that brings the frost of the Nordic lands to music, it’s Wolfheart". It’s something that transpires for example in “Hail of Steel” along with a real tribute to Finnish spirit; I’m talking about the words “Northers never kneel/Winterborns don’t bow before the enemy”. Can you tell us something about this spirit and if it comes out also in these days, during this current World’s situation?
The strongest example of that spirit is the winter war times but we have own word for that and it is called ”Sisu” so it is something very Finnish. Being a farmer in Finland on those times with long and cold winter and short summer made our past generations familiar with perseverance but current generations have grown a bit softer. If they were the wolves I guess we are the teddy bears of Karelia :). I try to keep the flag of sisu high on these days and in everything I do

- Another song that impressed me is “Arrows of Chaos”, in which you wrote: “With blood on your hands/Baptized as a murderer/Death toll as a cross/Reborn as a ruthless Executioner”. Who are the murderers, the Russians or you mean the Finnish army?
Well basically both but the meaning the that line and the song is the guilt that many Finnish soldiers carried thru their whole life after the war. Many of them were just simple farmers and even when they knew what had to be done to protect their families and home it felt like murdering fellow men to some of the soldiers. War is over but you still remembers some of the faces of the enemies killed. That can make you as an executioner out of you when you look at the mirror and trying to make sense to what has happened and what you have gone thru.

- “Ashes” appears like the end of all the fights, talking of what’s left after the war (“The fires scorched this earth/From the ashes we unearth/Our fallen brothers/We bring them home/Each one forged into a stone/Each name to be remembered”). What’s behind the lyrics of this song?
There is still few groups who go to the Russian side of the border every summer to sears the remains of the fallen Finnish soldiers and one of the stories I heard was about this over 90 year old veteran who never knew what happened to his friend who got wounded and left in the trench when they had to retrieve. Finally one of the search groups found him on the place in the corner of the ruins of the trench where this veteran remembered him getting wounded. They brought his remains home and got to have proper funeral and give some kind of a closure to this veteran knowing that his friend was finally brought home.

>>> "ASHES" LYRIC VIDEO <<<

- Is it correct to say that “Wolves of Karelia” is the heaviest Wolfheart’s album so far?
It is. You can double check that from our Drummer Joonas but it has the heaviest and fastest songs we have ever recorded. More aggressive approach worked better with the theme but at least to my ears the new album became to be also the most ”victorious” when it comes to melodies and overall mood of the album.

- For the first time since Wolfheart became a full band, there was a line-up change: how did you find and choose Vagelis Karzis?
I saw him the first time in action with Rotting Christ 2018 when we played on a same festival and was blown away. I asked him for some session duties already during 2019 but he was still busy with RC. Finally we got to tour together last summer and chemistry worked really well and we asked him to join full time when we played in Dubai. Lucky for us he said yes :)

>>> "THE HAMMER" VIDEO <<<

- How are you experiencing the current situation, during the Covid-19 emergency?
Everything is naturally very complicated now and we already had to move North American tour from march-april to 2021 and probably we will loose all festival gigs so it is a big hit for album promotion and to the band in general.

- What will your next moves be? Have you already scheduled - or reschedlued - any tours?
We already did a virtual gig that went really well but was also very weird thing to do when there was complete absence of the energy between the audience and the band. There was also about 50 gigs already booked for September - December but next few weeks will show will it be possible to play those either so slowly moving the focus already to 2021 and 2022. Next we are planning to produce some cool video material for the fans to post on Facebook and YouTube to give some entertainment for the fans in lockdown and also keep us active and connected with the fans since can’t really go and say hi at the merch table now

>>> "REAPER" LIVE VIDEO <<<

- Well Tuomas, we’ve come to an end. Thank you again for your time; I’ll leave you the final words to your Italian fans.
Stay home and chill!

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