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23 Giu

Axel "Ironfinger" Ritt ci parla dei Grave Digger ai tempi del Coronavirus In evidenza

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Eccovi il resoconto della nostra chiacchierata "virtuale" con Axel "Ironfinger" Ritt, chitarrista dei Grave Digger-

AAM: Ciao e grazie di essere qui con allaroundmetal.com; molti di noi sono vostri fans da tanto tempo e siamo tutti un po’ emozionati per avervi qui con noi! Vi rendete conto che siete un pezzo di storia della musica metal e fonte di ispirazione per tantissimi giovani musicisti?
R.: Ciao, qui è Axel "Ironfinger" Ritt che scrive.
Beh, abbiamo snetito che ad alcune persone piace la nostra musica ;-), scherzo. Sì, abbiamo avuto un gran responso nel mondo ed è divertente incontrare colleghi durante i festival che ci dicono della nostra influenza nella loro musica. E' un un onore!

AAM: L'epic metal deve molto a voi Grave Digger, molte band nel corso degli anni hanno cercato di avvicinarsi o imitare le vostre sonorità, ci sono gruppi che attualmente suscitano la vostra attenzione e che ci volete segnalare?
R.: Domanda difficile. Beh, non sono più dei novellini, ma mi piace lo stile vocale della cantante dei Jinjer; sono sicuro che Alissa White-Gluz degli Arch Enemy potrebbe cambiare tra voce growl e pulita anche, quindi spero che gli Arch Enemy sviluppino il loro stile in questa direzione.

AAM: A proposito di giovani musicisti, se qualcuno di loro vi chiedesse un consiglio, cosa gli suggerireste?
R.: Noi siamo cresciuti in un periodo dove avevi la possibilità di diventare famoso, se mettevi tutto il tuo tempo, energia e soldi nella tua carriera. E' brutto da dire, ma quei tempi sono andati per sempre. Oggi sei fortunato se puoi pagare l'affitto e comprarti del cibo, ma non sarai mai in grado di sfamare una famiglia o comprare una casa senza uno o due lavori in più, o con l'aiuto addizionale di tua moglie. Odio dirlo, ma il mio consiglio è: guadagnate in un settore che riempia il vostro conto in banca e suonate per hobby. Questo è l'unico modo per evitare l'umiliazione di dover fare casino musicale in modo che i tuoi figli possano andare a scuola.

AAM: Ma veniamo a parlare del nuovo album “Fields of Blood”. In questo nuovo capitolo abbiamo percepito molti riferimenti al vostro passato, ma anche dei nuovi elementi moderni che sembrano dare lo spunto per una vostra "evoluzione", è solo una nostra impressione?
R.: Sì, abbiamo messo il meglio dei Grave Digger in quest'album, ma anche di sviluppare le canzoni ad un nuovo livello. Specialmente le chitarre e la batteria differiscono dai vecchi album. Le chitarre hanno più virtuosismo, più melodie e più pesantezza ed il nostro nuovo batterista Marcus è in grado di suonare ad un livello tecnico che non abbiamo mai avuto prima.

AAM: Com'è avvenuto il processo di scrittura dell'album? E quali sono state le parti che hanno richiesto maggiore lavoro?
R.: La procedura è sempre la stessa da undici anni. Chris (Boltendahl) sviluppa un nuovo concept per l'album e mi dice cosa pensa sarebbe meglio per l'album in arrivo riguardo testi e storia. Poi comincio a comporre qualche idea grezza, le mando a lui che me le rimanda con qualche motivo vocale ed il testo. Poi c'incontriamo ai miei Meadow Studios ed arrangiamo una pre-produzione che contiene l'intera canzone ma con la batteria programmata e gli altri strumenti suonati da me. Il risultato è già di alta qualità ed alcune band realizzerebbero già l'output per la registrazione finale, ma qui noi procediamo per lo step successivo, sostituendo gli strumenti della demo con quelli finali, suonati da Marcus alla batteria e Jens al basso. Ovviamente anche le chitarre e la voce vengono sostituite, così l'intero lavoro viene registrato due volte. Puoi fare un tale processo che richiede tempo solo quando hai il tuo studio, altrimenti i costi arebbero troppo alti.

AAM: Nella recensione su allaroundmetal.com, il nostro Gianlu ha evidenziato che la title-track è una canzone di “puro metallo” di notevole bellezza. Cosa ci raccontate su questo pezzo? Chi l’ha scritto e di cosa narra?
R.: E' stata la traccia che ha chiuso definitivamente il tema della storia scozzese, quindi abbiamo pensato che sarebbe stata una buona idea renderlo un'opera reale. Ho esperienza nello scrivere canzoni dalla lunga durata, la canzone "Shadowfall" della mia vecchia band Domain, per esempio, dura quasi 26 minuti, ma questo sarebbe veramente troppo per i Grave Digger. Quindi abbiamo deciso di mantenerci sugli 11 minuti, quindi è la canzone più lunga che i Grave Digger abbiano mai avuto, almeno per quel che ne sappia. Sono molto orgoglioso di questa canzone.

AAM: Come sempre le vostre copertine sono vere e proprie opere d’arte, chi l’ha disegnata ed a cosa si è ispirato?
R.: E' di un'artista russo, Alex Tartsus, e Chris l'ha trovato per caso. Normalmente si occupa di artwork Black e Death Metal con disegni orribili, ma il suo stile si adattava perfettamente con la nostra attitudine vintage per l'artwork.

AAM: Terminata la trilogia di “Tunes of War”, cosa ci dobbiamo aspettare adesso dai Grave Digger? Avete già pensato al prossimo disco?
R.: Senza scherzi, Chris ed io stiamo già lavorando al nuovo album, che sarà realizzato nell'estate 2021, dipende dalla situazione Coronavirus e sono sicuro che i fans ameranno il concept ;-)

AAM: Avete in programma un tour per supportare il nuovo disco con eventuali partecipazioni ai grandi Festival?
R.: Dipende tutto dalla situazione Coronavirus, ma abbiamo pianificato un tour da headliner per la primavera 2021.

AAM: Cosa ne pensate dell'attuale situazione Coronavirus che ha portato il fermo delle attività concertistiche e come avete vissuto questo periodo così particolare?
R.: Con alcune organizzazione dell'industria musicale, come GEMA per esempio, dove puoi dire quanti soldi hai perso a causa di della mancanza di spettacoli dal vivo, ma i soldi che ottieni sono solo un credito e completamente fatturabili con le tue ulteriori entrate. La Germania è una nazione ricca ed il governo paga in tasse 9.000 milioni di euro per Lufthansa o 7.000 milioni per Deutsche Bank, ma non un solo fottuto centesimo per un lavoratore autonomo. Ovviamente i politici sono interessati solo a supportare le compagnie che danno loro lavoro, quando vengono cacciati dal governo alla fine della loro carriera, quindi prendono le tasse dai poveri, le danno ai ricchi, così i ricchi si prendono cura di te. Semplicemente una corruzione indiretta, che funziona bene per i politici da decenni. Tutti sanno, a nessuno interessa. I musicisti non sono "rilevanti" ed è più conveniente per il governo inserire migliaia di artisti in assistenza sociale, invece di supportarli. Il diavolo getta la sua terra sempre solo sul mucchio più grande, lo sai. Molti dei miei colleghi non sopravviveranno alla crisi, così come i locali. La completa scena musicale sta lentamente morendo, tutti lo vedono, ma a nessuno importa. La musica dal vivo è andata!

AAM: Avete realizzato i video di “Lions of the Sea” e “Thousand Tears”; cosa ci raccontate al riguardo? C’è qualche episodio simpatico accaduto durante le registrazioni che vi va di svelarci?
R.: Nient'affatto divertente! Avevamo grandi piani per "Lions of the Sea", dovevamo girare con una crew di quasi 30 persone, sulle originali Highlands scozzesi, ma il Coronavirus ha ucciso tutto finora. Quindi abbiamo dovuto fare un video semplice, anche buono alla fine, ma niente di comparabile all'idea originale :-(

AAM: Come è nata la collaborazione con la grandissima Noora Louhimo per il pezzo “Thousand Tears”? Ci saranno ancora in futuro collaborazioni come questa?
R.: Noora è stata grande, è venuta ai miei Meadow Studios mentre era in tour in Germania con i Battle Beast. E' stata una delle cantanti più professionali che abbia mai conosciuto nella mia carriera fino ad ora. Il giorno prima delle registrazioni, lei ha suonato con i Battle Beast vicino ai miei studi, ha preso una stanza in un hotel mentre il resto della band era in viaggio per la successiva sede. Quindi è stata prelevata dal nostro cantante Chris a mezzogiorno, è venuta allo studio, cantato le parti soliste e backing in perfetta qualità in 3 ore, si è cambiata i vestiti, fatto le registrazioni per il video di "Thousand Tears" in un'ora e dopo 4 ore l'ho portata alla stazione ferroviaria vicina e ha viaggiato verso la location per continuare il tour. Semplicemente fantastico!

AAM: E’ il primo disco senza Stefan Arnold alla batteria, ci puoi raccontare cosa è successo, dopo oltre 20 anni nei Grave Digger?
R.: Mi dispiace, ma queste informazioni appartengono solo alla band e resteranno interne alla band.

AAM: Nei concerti, immagino che Marcus Kniep non potrà suonare tastiere e batteria contemporaneamente, come farete? Ci sarà un turnista con voi?
R.: Abbiamo poche canzoni con le tastiere e saranno suonate con dei sampler. Per il 90% di uno show dei Grave Digger potrete ascoltare il classico setup metal con voce, chitarra, basso e batteria.

AAM: Credo di essermi dilungato anche troppo; grazie per la pazienza! In conclusione, come tradizione, vi lasciamo uno spazio a vostra disposizione per un saluto finale ai vostri fans ed ai lettori di allaroundmetal.com
R.: Per la band: speriamo di vedervi presto ad uno dei nostri prossimi concerti.
Per me personalmente: Diventate vegani! Se tutte le persone diventassero vegetariane/vegane, non avremmo Aids, SARS, antrace e Coronavirus.
Axel "Ironfinger" Ritt

Ultima modifica il Giovedì, 25 Giugno 2020 20:59
Ninni Cangiano

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