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A seguito dell'uscita di "Drugstore Hell" abbiamo il piacere di scambiare due chiacchere con Claudio e Therry, rispettivamente cantante e chitarrista dei piemontesi 5 Star Grave.

 

- Ciao ragazzi. Innanzitutto, presentatevi ai lettori di All Around Metal, per chi ancora non vi conosce. Ricordiamo che "Drugstore Hell" Ë stato recensito pochi giorni fa con un bel 4/5 di valutazione.

CLAUDIO: 4/5?!? Come sarebbe a dire 4/5?!? E perchÈ non 5/5?!!? Vai subito a cambiare il voto!! Ahahah... Cmq, ciao gente, siamo i 5 Star Grave e siamo sei stronzi. Occasionalmente possiamo anche risultare simpatici, soprattutto da sbronzi. Purtroppo al posto d'invecchiare pacificamente e in silenzio come fanno quasi tutti abbiamo avuto la pessima idea di registrare un nuovo disco estremamente rumoroso e sguaiato, che sta inspiegabilmente riscuotendo pure un discreto successo, quindi aspettatevene un altro in un futuro non troppo remoto.

- Cosa rappresenta il nome "5 Star Grave"? Come mai avete scelto per nome una "tomba a 5 stelle"?

CLAUDIO: Come qualcuno saprà dopo esserci riformati avevamo optato per ìGround Zeroî, ma presto ci siamo accorti di quanto inflazionato e politicamente schierato fosse quel nome, cosa della quale non sentivamo affatto il bisogno. Quindi per le registrazioni del primo disco ìCorpse Breed Syndromeî abbiamo ritenuto doveroso anche un cambio di nome e tra i tanti proposti ì5 Star Graveî Ë stato quello che ci ha colpiti di più. Le ragioni sono molteplici, sintetizzando possiamo affermare che la nostra musica puÚ considerarsi come un costante tributo alla cinematografia horror anni 80 e un nome come "5 Star Grave" incarna quella particolare attitudine alla perfezione, unendo sia la vena macabra che quella ironica, due caratteristiche onnipresenti sia nel nostro approccio alla musica che nei nostri testi.

- Partiamo dal primo disco "Corpse Breed Syndrome". E' stata una vostra scelta l'autoproduzione o non avete ricevuto delle proposte abbastanza valide? Pensate, inoltre, che la vostra label possa ristamparlo?

THIERRY: L'autoproduzione del disco precedente Ë stata soprattutto una scelta nostra, diciamo che volevamo provare con le nostre forze fin dove potevamo arrivare, Ë stata una bella esperienza che ci ha fatti crescere sia come musicisti che come persone. Non sappiamo se la Massacre possa essere interessata a ristampare il lavoro, sicuramente ci piacerebbe sentirlo remixato da Lindell, il produttore che ha lavorato su Drugstore Hell.

- Oltre alla recensione su AAM ho notato che finora "Drugstore Hell" sta ricevendo dei responsi molto positivi, anche all'estero. Siete soddisfatti? Come procede la promozione?

THIERRY: E' molto gratificante, inutile negarlo. E' davvero bello ricevere cosÏ tanto feedback positivo e soprattutto constatare che nelle recensioni viene finalmente capita la nostra anima un po' rock, un po' punk ed un po' elettronica. La promozione procede bene, ritengo che la migliore promozione rimanga il responso entusiasta di chi ascolta il disco e per il momento non ci possiamo proprio lamentare.

- Avete in programma la realizzazione di un video? In caso positivo, di quale canzone?

CLAUDIO: Sicuramente ci piacerebbe realizzare un video per promuovere adeguatamente il nuovo album, ma in una notte di follia abbiamo prosciugato l'intera cassa del gruppo investendo in birra e spogliarelliste fino all'alba e ora siamo un po' al verde... Spero che le vendite del nuovo album ci forniscano il budget necessario per girare un bel video pieno di birra e spogliarelliste, "Love Affair With The Beast" si presterebbe decisamente bene a un concept del genere.

- Ho notato, dopo aver recensito sia il precedente che l'odierno disco, che c'Ë un miglioramento nel songwriting, gi‡ comunque ottimo con l'esordio. PerÚ, ora mi sembra più maturo e come detto in fase di recensione, le canzoni filano via un pÚ più snelle. Qual'è la vostra opinione a riguardo? c'Ë stata maggior cura anche durante la post-produzione?

THIERRY: Si, Ë un disco pi˘ maturo. Abbiamo cercato di ridurre la struttura dei brani all'osso ed arrivare subito al punto, siamo pi˘ consapevoli dei nostri mezzi come musicisti e questo gioca un ruolo fondamentale. L'unit‡ di ogni pezzo del disco sta nella struttura diretta e priva di fronzoli, che Ë diventata lo standard di ogni brano che si scrive. L'altro elemento che ci contraddistingue Ë di spaziare tra stili diversi e nel non avere un genere dominante di appartenenza, cercando costantemente di bilanciare tutti gli elementi che ci caratterizzano. Abbiamo avuto molta cura durante le registrazioni e soprattutto per focalizzarci sul disco abbiamo scritto unicamente 11 pezzi. C'Ë stata parecchia preparazione prima di andare in studio, eravamano consapevoli della qualit‡ del nostro materiale ed avevamo le idee abbastanza chiare su quello che volevamo ottenere. Questo disco l'abbiamo praticamente suonato come in un live, le chitarre sono solo e sempre due, le linee di registrazione sono take complete, c'Ë un lavoro pi˘ raffinato di tastiere e di voci, ma la base ritmica Ë grezza e diretta. Un fattore cruciale Ë stato poi giocato dal mix e mastering di Lindell che hano donato potenza ed impatto al sound del disco.

- Quali aneddoti si celano dietro le registrazioni di questo "Drugstore Hell" e che significato ha il titolo?

CLAUDIO: Trattandosi fondamentalmente di una raccolta di brani pervasi da tematiche horror e humor nero abbiamo cercato un titolo che potesse sintetizzare al meglio il nostro quantomai peculiare approccio. Avevamo compilato una lunga lista dei possibili titoli per questo disco e Drugstore Hell Ë stato uno dei titoli più votati.
Di aneddoti particolari ce ne sono stati in abbondanza, sicuramente andare a mixare il lavoro in Svezia Ë stata uníottima esperienza, cosÏ come le fasi di registrazione in tre diversi studi qua in Italia sono state ricche di momenti esilaranti, ma questo succede praticamente per ogni cosa che facciamo assieme. La registrazione di un disco puÚ essere una situazione frustrante in alcuni casi, per fortuna riusciamo sempre a trovare il modo di non prenderci troppo sul serio evitando di scannarci per dei dettagli che a mente fredda si rivelano il pi˘ delle volte insignificanti, ma che sul momento fanno scaldare più di un animo.

- Visto anche il peso che puÚ avere un contratto con la Massacre Records, avete in programma un tour europeo? Ed in Italia riusciremo a vedervi live?

THIERRY: Attualmente stiamo suonando abbastanza, specie dalle nostre parti, per quanto riguarda l'estero ci stiamo organizzando, cosÏ
come per il resto dell'italia... Sicuramente la nostra priorit‡ al momento Ë di suonare il pi˘ possibile in giro, purtroppo visto il momento non particolarmente felice in cui stiamo vivendo ogni minimo spostamento richiede ingenti finanziamenti e un'accurata pianificazione, due cose che spesso richiedono parecchio tempo ed impegno, spero comunque che al più presto si riesca a concretizzare qualcosa in merito.

- Ora una domanda di curiosit‡ per Claudio. Beh, tutti, o almeno i fans, sanno che canti nei Disarmonia Mundi. Ci dobbiamo aspettare qualcosa di nuovo a breve tempo da questo tuo progetto?

CLAUDIO: Stiamo attualmente lavorando su del nuovo materiale, ma dubito che verr‡ pubblicato prima del 2013. Al tempo stesso sta per uscire il primo disco dei The Stranded, che sia per le persone coinvolte che per lo stile musicale adottato si possono considerare quasi come una costola dei Disarmonia Mundi, quindi gli estimatori del death melodico potrebbero trovare "Survivalism Boulevard", il nostro disco d'esordio, particolarmente interessante.

- E' giunto il momento di chiudere. Lascio a voi le ultime parole. A risentirci su All Around Metal!

CLAUDIO: Grazie per líottima recensione e líintervista, la nostra attuale priorità è promuovere il più possibile il nuovo lavoro dal vivo, quindi spero di vedere voi e i vostri lettori al più presto ad un nostro live. Nel frattempo invito tutti a farsi un giro sul nostro sito (http://www.5stargrave.com/) dove Ë possibile, tra le altre cose, scaricare gratuitamente alcuni brani da ogni nostra release. A presto!

Ultima modifica il Martedì, 19 Giugno 2012 12:34
Roberto Orano

!!!love music hate racism!!!

 

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