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"Fare Musica è un'esigenza, serve a superare ogni difficoltà": Intervista ai FILE NOT FOUND In evidenza

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Sulla scena dal 2016 con la nuova formazione, i FILE NOT FOUND sono una band Alternative Metal che arriva da ROMA, da poco nel roster del management "Scream It Agency. Con un Sound accattivante e coinvolgente, i ragazzi di Roma si sono aperti al grande pubblico grazie all'ottimo "FIREWALL" disco autoprodotto che sta riscuotendo ottime critiche, in attesa della firma con una nuova Etichetta discografica.

 

All Around Metal ve li presenta in anteprima con questa intervista:

 

Ciao Ragazzi, benvenuti sulle pagine di Allaroundmetal.com

I FNF sono una nuova realtà nata nella capitale,

ci potete raccontare qualcosa sulla storia della band? Quali sono le tappe fondamentali della vostra carriera?

 

I File Not Found nascono dalle ceneri di una band che Leonardo Meko (cantante, chitarrista) ed io (Claudio Buricchi-bassista) avevamo fondato intorno al 2006. 

Io e Leonardo ci siamo conosciuti tra i banchi di scuola ed abbiamo iniziato a suonare cover e, successivamente, a comporre le prime canzoni originali con testi in inglese.

Tra l'altro alcune canzoni nate con la prima formazione sono presenti, dopo aver subito diverse modifiche, nel nostro primo album (The song of concrete leaves tree, Foreign edges ed Insomnia).

Dopo diversi cambi di batterista nel 2010 si unisce a noi, Marco Cinti. 

Qui è nato il vero nucleo dei FNF, in quanto con Marco incominciamo a modificare le vecchie canzoni e scriverne di nuove, dando alla band un'impronta più metal.

L'anno successivo si unisce alla band Christian Di Bartolomeo come chitarrista solista ed insieme a lui finiremo di scrivere quello che poi sarà Firewall.

Abbiamo scelto il nome "File Not Found" per omaggiare il mondo dell'informatica e del web che ha avuto un ruolo fondamentale per la band; basti pensare che Marco e Christian si sono uniti al progetto grazie a social network e annunci pubblicati online. Inoltre abbiamo sempre scambiato tra di noi idee (riff, testi e quant'altro) tramite file sharing.

A fine 2015 siamo entrati in studio per registrare il nostro primo album "Firewall" che è disponibile (per il momento lo potete trovare solo ai nostri concerti) dall'inizio del 2016.
Entro la fine della produzione dell’album, noi e Christian abbiamo deciso di prendere strade diverse; al suo posto è arrivato Leonardo Noschese che ha collaborato con noi per qualche mese e ci ha aiutato nella promozione live di Firewall.

Infine, ad ottobre di quest'anno, Giuseppe Iacono è entrato definitivamente nella band come chitarrista solista.

 

Per la realizzazione del nuovo "FIREWALL"  avete dato vita ad un song playing molto duro ma contemporaneamente catchy: ci raccontate come nasce?

 

Credo che dipenda dal fatto che ogni membro della band ha un background diverso. Io e Leonardo veniamo dal grunge ed hard rock, Marco è più vicino al progressive ed infine Christian ha portato nella band uno stile più heavy metal.

Tutti questi generi sicuramente hanno influenzato la composizione delle canzoni, che possono risultare melodiche soprattutto per quanto riguarda le liriche, ma con un suono decisamente duro (in questo ci ha aiutato molto Christian).

 

Quali temi trattate e perché?

 

I testi di Firewall non hanno un unico autore, infatti una buona parte sono stati scritti tutti e tre insieme (da me Leonardo e Marco) proprio perché vogliamo che ognuno di noi porti la sua esperienza in tutto ciò che riguarda la band. 

Le tematiche trattate, quindi, sono diverse, ma sintetizzando si può dire che i nostri testi parlano di ciò che ci accade intorno e di quello che viviamo nella vita di tutti i giorni, in particolar modo di come sia difficile andare avanti e superare diversi ostacoli dovendo contare molte volte solo su noi stessi.

 

Rimaniamo in tema genere musicale. Da dove nasce il vostro amore per il metal? C’è un band o un musicista che vi hanno influenzato maggiormente?

 

Come ti dicevo prima, non veniamo tutti dal metal (almeno per quanto riguarda la composizione), ma certamente ci sono alcune band che ci accomunano come i Metallica, Black Sabbath, Black Label Society. Sicuramente anche in questo caso c'è stato uno "scambio equo" di ascolti e consigli all'interno della band.

 

L’album è uscito nel 2016 ma immagino  abbiate già raccolto feedback un po’ in tutta Italia e all’estero. Come è stato accolto da chi vi conosceva già e dai nuovi fans?

 

Per il cambio di formazione che ha subito la band negli ultimi mesi, Firewall è iniziato a girare relativamente da poco. 

In ogni caso fino ad ora abbiamo ricevuto buoni pareri sia da chi generalmente ascolta metal più duro che da chi ascolta metal più classico; questo probabilmente perché in Firewall, a causa del percorso che ha portato alla sua creazione, possiamo trovare diverse sfumature di metal ed hard-rock.

 

Che eventi ci sono in programma per i prossimi mesi? Come state supportando il nuovo album?

 

In questo momento stiamo organizzando (con tutte le difficoltà del caso) diverse date con l'intento di far arrivare Firewall a più orecchie possibile.

La prima in programma, al momento, è il 29 Gennaio allo ZooBar per Emergenza Festival.

 

Voi siete musicisti navigati, che consigli vi sentite di dare a chi si avvicina al mondo della musica ?

 

I consigli che diamo a chi inizia a suonare adesso sono gli stessi che diamo a noi tutti i giorni.

Ormai è un luogo comune ma fare musica originale e provare a farsi sentire non è facile per diversi motivi.

La musica underground è completamente indipendente ed autoprodotta, questo vuol dire che la prima difficoltà sta nel budget a disposizione della band.

Una volta ottenuto un buon prodotto si deve fare i conti con chi lavora nel settore (gestori di locali, etichette discografiche, booking agency...) e qui arriva la parte più difficile: interfacciarsi con chi ha la possibilità di far ascoltare la tua musica alle persone.

Quindi il musicista di una band emergente non deve "solo" saper suonare il proprio strumento, ma deve essere anche manager, intrattenere relazioni e magari anche esperto di marketing. Le prove e i concerti sono solo la punta dell'iceberg. Spesso dietro ci sono molte ore spese dietro al pc a rispondere a mail o messaggi e serate passate nei vari locali per trovare nuove opportunità.

D'altro canto questo ci permette di conoscere molte persone e molti musicisti ed arricchisce il nostro bagaglio culturale ed artistico.

E' un lavoro che richiede molto tempo ma che troppo spesso viene considerato un hobby.

Penso che fare musica sia un'esigenza, un bisogno; quindi il consiglio è quello di tenere ben presente perché si vuole suonare e trarre da questo bisogno la forza per superare i diversi ostacoli che inevitabilmente un musicista incontrerà.

 

Bene ragazzi, vi ringrazio per il tempo dedicato! Come di consueto lascio a voi il compito di concludere l’intervista lasciando un messaggio ai nostri lettori.

 

Grazie a te per averci dato la possibilità di parlare del nostro progetto. 

A chiunque, dopo aver letto questa intervista, fosse incuriosito e volesse ascoltare il nostro "Firewall" invito a visitare la nostra pagina facebook, cercando File Not Found - FNF, dove potrete ascoltare tre canzoni presenti in Firewall e rimanere aggiornati su tutte le novità che riguardano la band.

 

 

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