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18 Gen

BLUE HOUR GHOST: Intervista per All Around Metal In evidenza

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Forti di un ottimo DEBUT ALBUM uscito con BUILT2KILL Records, i BLUE HOUR GHOSTS si presentano su ALL AROUND METAL, con una ghiotta intervista e i loro progetti per il prossimo futuro.

 

Ecco i BLUE HOUR GHOSTS, Melodic Metal da Modena:

Ciao Ragazzi, benvenuti sulle pagine di All around metal.

I BHG sono una nuova realtà nata nel modenese, ma che conta musicisti esperti tra le fila:

ci potete raccontare qualcosa sulla storia della band? Quali sono le tappe fondamentali della vostra carriera?

 

Il progetto Blue Hour Ghosts nasce nel 2013 con l'obiettivo di creare una proposta originale, capace di fondere varie influenze musicali eterogenee in una musica di impatto e al tempo stesso godibile. Per questo motivo, le esperienze e le sensibilità dei membri della band sono state fondamentali per definire il sapore della nostra proposta. Ai tre membri iniziali (io e Diego Angeli alle chitarre e Claudio Mulas alla batteria) si sono aggiunti Alessandro Guidi alla voce, Simone Pedrazzi alle tastiere e Andrea Bartolacelli al basso. Siamo tutti musicisti attivi da anni sulla scena locale, e ci piace pensare di stare creando qualcosa il cui valore, come tutti gli incontri sinceri della vita, è maggiore della somma delle sue parti.

 

Per la realizzazione del nuovo album avete dato vita ad un song playing molto duro ma contemporaneamente catchy: ci raccontate come nasce?

 

Abbiamo iniziato a lavorare dandoci come unico vincolo quello di rispettare la tradizionale struttura della forma canzone. Da questo schema siamo partiti in sala prove lavorando ad un nucleo iniziale di idee dei due chitarristi, chiedendo ad ognuno di portare il proprio contributo. Questo materiale è stato arricchito dalla collaborazione di tutti i membri della band con nuove idee, tematiche, arrangiamenti. E' stato un processo divertente ma al tempo stesso faticoso, e il risultato riflette le molte sfaccettature che lo hanno costruito: ha un'anima aggressiva ma al tempo stesso riflessiva, scura ed insieme ricca di pathos. Il passo finale l'abbiamo poi fatto con Eddy Cavazza e  Giuseppe Bassi della Dysfunction Productions, che hanno creduto nel nostro lavoro e ci hanno aiutato a renderlo compatto e coerente, lavorando insieme a noi sulla produzione dei pezzi e curandone anche i più piccoli dettagli. Infine per noi è molto importante ricordare anche i ragazzi della nostra etichetta, la Buill2Kill Records, che ci stanno danno una grossa mano per promuovere l'uscita di questo disco.

 

Quali temi trattate e perché?

In estrema sintesi le liriche vogliono cogliere e raccontare l'impulso dionisiaco che attraversa le nostre esperienze. I testi delle canzoni hanno infatti un contenuto esistenziale, personale e particolarmente intimo. Nascono dall'esperienza del nostro vissuto quotidiano, e raccontano gli impulsi contrastanti che ci fanno sentire vivi: rabbia, esasperazione, successo, fallimento, difficoltà dei rapporti interpersonali e voglia di reagire, o quantomeno di restare vigili e reagire, ecc.. Simbolicamente abbiamo pensato che i nostri testi e la nostra musica prendessero le sembianze di Blue Hour Ghosts, letteralmente dei “fantasmi dell'ora blu”. “Blue Hour” è un'espressione mutuata dal mondo della fotografia e non solo per descrivere il crepuscolo: è un'ora malinconica e riflessiva, ma anche piena di energia e attesa per il nuovo giorno o la sera che stanno per venire. Diciamo che lo stato d'animo delle blue hour è quello ispira principalmente i nostri testi, e che vogliamo riflettere nella nostra musica.

 

Rimaniamo in tema genere musicale. Da dove nasce il vostro amore per il metal? C’è un band o un musicista che vi hanno influenzato maggiormente?

 

Ti confermo che condividiamo tutti un amore per il metal, e in particolare per il pathos, l'energia e la malinconia di questo genere musicale. Provando a dare una spiegazione, credo che sia perché dà voce a quella parte scura che, chi più chi meno, tutti teniamo repressa. Ecco, forse tutti gli appassionati del genere hanno un piccolo demone che brucia dentro, e nella musica lo trovano espresso.

Per quanto riguarda gli artisti che amiamo e che ci hanno influenzato ce ne sono molti, ma se dovessi fare un solo nome direi senza esitazione Steven Wilson: tutta la produzione dei Porcupine Tree, il pop-rock dei Blackfield e i suoi lavori recenti del progetto solista. In particolare adoro ed ammiro la sua capacità di rielaborare e fondere i generi, dal prog-rock al metal, dal pop alla musica atmosferica. Il tutto a mio giudizio sempre in maniera coinvolgente e originale.

 

L’album è uscito nel 2016 ma immagino abbiate già raccolto feedback un po’ in tutta Italia e all’estero. Come è stato accolto da chi vi conosceva già e dai nuovi fans?

 

Quando dedichi tempo ed impegno ad un nuovo lavoro non sai mai quale sia il suo valore fino a che non lo presenti all'esterno. In circa due mesi dall'uscita ufficiale dell'album in Novembre abbiamo raccolto una ventina di recensioni divise equamente fra Italia ed estero. Siamo molto soddisfatti dei giudizi positivi ricevuti. Anzi, per dirla tutta siamo molto stupiti: non ci aspettavamo un riscontro unanime di questo tipo! 

 

Che eventi ci sono in programma per i prossimi mesi? Come state supportando il nuovo album?

 

Anche il feedback live dal pubblico è positivo e sta crescendo. Abbiamo in programma una promozione nel Nord Italia durante l'inverno, e stiamo lavorando per proporci in contesti importanti per l'estate. Questa è per noi la parte più importante: fare sentire la nostra musica e calcare il palco il più possibile, per metterci alla prova e migliorare sempre.

 

Voi siete musicisti navigati, che consigli vi sentite di dare a chi si avvicina al mondo della musica ?

 

Non è una domanda facile... Credo sia fondamentale mantenere un atteggiamento umile: non sentirsi mai arrivati, studiare e suonare il più possibile. E cercare di avere una mente aperta per imparare dagli altri e dalla loro musica. Infine è importante riuscire a dare il giusto peso alle cose. Bisogna lavorare per ottenere un prodotto musicale completo e curato: musica, contenuto, grafica, immagine della band, promozione, live, ecc. Oggi c'è grandissima competizione, il mercato è sempre più stretto e non deve mancare nessun tassello del puzzle per sperare di riuscire ad arrivare.

 

Bene ragazzi, vi ringrazio per il tempo dedicato! Come di consueto lascio a voi il compito di concludere l’intervista lasciando un messaggio ai nostri lettori.

 

Vorrei ringraziare sentitamente voi di All around metal e tutti i lettori che sono arrivati fino in fondo a questa intervista. Consiglio di tenere monitorata la nostra pagina Facebook (https://www.facebook.com/bluehourghosts) e il nostro sito (http://bluehourghosts.com/) per scoprire tutte le news. Un saluto a tutti. Join us!

 

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