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05 Mar

Gli SkeleToon ed il "nerd metal", Charlie Dho ci racconta... In evidenza

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A qualche giorno dall'uscita di "Ticking Clock", secondo album degli SkeleToon, ci siamo ritrovati con il bassista della band, Charlie Dho, per avere qualche altra notizia sul nuovo album ed, in genere, sulla vita della band ligure. Eccovene il resoconto.

 

D.: Ciao Charlie e grazie di essere qui con noi. Per chi non conosce gli SkeleToon, ti va di raccontarci la vostra storia? Come è nata la band, chi ne fa parte adesso, ecc.

R.:La band è nata dalla mente pazzoide di Tomi. Io ed Henry (Sydoz) per piu' di dieci anni abbiamo suonato insieme a Tomi in diversi progetti, ma in nessuno aveva mai avuto la possibilità di esprimersi al meglio e fare quello che veramente gli piaceva così, nel 2015, su ispirazione della musica e dello stile di vita seguita fin da adolescente, ha deciso di far esordire il debut degli SkeleToon. Noi, ben contenti, siamo salpati insieme a lui in questa avventura. Si sono succeduti alcuni chitarristi che, per problemi in famiglia o lavorativi, non hanno più potuto continuare con noi, ma ora abbiamo trovato la quadra insieme ad Andy Cappellari, giovane talentuoso chitarrista genovese e Fabry Taricco, mio compaesano e amico da decadi, una mitraglia ritmica delle sei corde.

 

 

D.: Voi definite la vostra musica come “Nerd metal”, da dove arriva questa definizione e cosa significa per voi?

R.: E' la definizione di quello che siamo nella vita di tutti i giorni e che, volenti o nolenti, si va a rispecchiare nella musica che produciamo. Siamo amanti dei grandi classici anni 80/90, dei videogiochi e dei fumetti. Diciamo che in un genere pieno di draghi e spade noi li abbiamo sostituiti con una Delorean e un joypad ahahah!

 

 

D.: Veniamo a “Ticking clock”, so che c’è tutta una combinazione numerica dietro ai titoli dei vostri dischi, sia questo che il precedente, così come sarà nei prossimi; ti va di svelarci questo particolare?

R.: Si esatto! Complimenti per aver decifrato il codice, allora!!! In pratica abbiamo inserito qualche piccolo enigma nei titoli dei nostri album: il primo disco “The Curse of The avenger” ha un titolo composto da 20 lettere, corrispondenti alla 20^ posizione della lettera “T” nell’alfabeto inglese. “Ticking Clock”, invece, è composto da 15 lettere, e abbiamo così la lettera “L”…T,L…diciamo che l’acronimo che si verrà a delineare sarà chiaro solo al 5 album, e ti assicuro che è qualcosa da principi del Nerd!! Ahahahha!!! Piccola curiosità: ogni disco inizia sempre con la lettera “T”, lo hai notato?? Pare che Tomi voglia mantenere questo trend. Ma non posso dirti altro, altrimenti finisce che ti svelo il titolo del nuovo album! Ahahahah!!

 

 

D.: Da quello che ho appreso, il disco è pieno di riferimenti agli anni ’80, ce ne racconti qualcuno e soprattutto da dove trae origine questo amore per quegli anni?

R.:Tranne quel giovincello (…!!..) di Andy, noi altri siamo tutti nati negli anni '80, riscoprire quegli anni è come tornare indietro nel tempo, per mantenere sempre vivo il nostro spirito giocoso e spensierato che non si è mai assopito, nonostante lo scorrere dell'orologio.

 

 

D.: Se non erro anche la copertina ha riferimenti del genere... a proposito, chi l’ha realizzata e che legame ha con il titolo del disco?

R.: E’ un artwork che adoriamo, disegnato da Stan Decker, un musicista e grafico francese che ha firmato copertine di Masterplan, Primal Fear, Hardline, Tyketto e Serious Black… ci sarebbe anche qualche nuovo nome da inserire nella lista, ma non possiamo ancora farlo, ma possiamo dirvi che Stan ha finalmente raggiunto l’olimpo che merita. Tutto l’artwork rispecchia esattamente lo spirito della band racchiuso in un album come “Ticking Clock”, non potevamo essere più felici!

 

 

D.: Anche il vostro video fa riferimento a dei videogiochi di quel periodo, come è nata questa idea?

R.: Io e Tomi ci stavamo prendendo una birra in un pub della zona per parlare del disco che in quel momento era in registrazione. Come avrai capito facilmente i nostri discorsi finiscono su argomentazioni nerd. Così è bastato unire i due discorsi che avevano tenuto banco tutta la serata... et voilà! La scelta di fare un video 8bit prendendo spunto da videogiochi che ci avevano fatto consumare i polpastrelli è risultata la scelta più naturale.

 

 

D.: Avete già realizzato diversi video finora, vi va di raccontarci qualche episodio simpatico accaduto durante le riprese?

R.: Ce ne sono a migliaia, per lo più di quel tipo che preferisco celare!! Ahahahah!! Partiamo dall'ultimo video, “Mooncry": è stato girato tutto su telo verde e il grosso del lavoro è stato fatto in post-produzione dal mitico staff di Mizuko-Video, grazie al quale siamo diventati protagonisti dei nostri videogame preferiti. Di quelle registrazioni mi ricordo un freddo cane, eravamo nell'entroterra ligure in un capannone a dicembre con -2 gradi , nel video siamo in maglietta e saltavamo come grilli per riscaldarci per poi correre a ricoprirci di corsa assaltando il termos di caffè caldo appena veniva fermata la ripresa. “The Curse of the avenger” è stato girato per alcune scene in un pub della zona all'ora dell'aperitivo e vedere le facce della gente squadrare me e Tomi vestiti da pirati è stato impagabile. Per finire il delirio più totale è avvenuto nel video di “Heavy Metal Dreamers” quando abbiamo interpretato la band “Tamarrica”: queste scene sono state girate per ultime con qualche bicchiere in corpo di troppo e il regista che ci incitava ad esagerare... lascio ai lettori, che invito a guardare il video, i commenti sulla riuscita o meno della richiesta… ahahaha!

 

 

D.: Ma torniamo al nuovo disco. Avete diversi ospiti, ma come viene fuori la storia di questa Tomika Fulida e chi se l’è inventato questo nome?

R.:Ahahahah!!! Devi sapere che in sede di mix, ci siamo accorti che la voce di Tomi in “Falling into darkness” sembrava davvero quella di una ragazza! Così ci siamo detti: ehi, tutte le band ricche e famose hanno un ospite del gentil sesso, vogliamo mica essere da meno??? Ed ecco nata Tomika, la versione femminile del nostro cantante dalla voce androgina!!! Aahahahhahah!!

 

 

D.: E gli altri ospiti stranieri come li avete contattati?

R.: Tomi se ne è occupato personalmente. Diciamo solo che internet, ad oggi, concede questi privilegi che un tempo erano davvero impensabili. Ogni ospite sul disco, nonostante fosse un nome già molto più importante di SkeleToon, ha risposto con entusiasmo e disponibilità. Siamo davvero rimasti sorpresi da come gli artisti Veri siano Umili e allo stesso tempo professionali!

 

 

D.: Guido Benedetti dei Trick or Treat ha scritto e suonato tutte le parti di chitarra, in cosa hanno partecipato allora Andy Cappellari e Fabrizio Taricco?

R.: Andy e Fabri sono arrivati nella band a registrazioni compiute. A livello di songwriting quindi, non hanno partecipato, ma stiamo gia pianificando i brani che usciranno sul prossimo disco, e sicuramente, questa volta, saranno tutti i membri della band a scrivere le canzoni, non solo Tomi.

 

 

D.: Anche questo disco è uscito per Revalve Records; avete altri albums in programma con loro?

R.: Ad ora non sappiamo risponderti in merito. Revalve ha fatto con noi un grandissimo lavoro e abbiamo un ottimo rapporto con Rob. Riguardo il futuro, speriamo solo di poter continuare a fare del nostro meglio, lavorando con chi, come Revalve, ha cura dei propri gruppi. Vedremo cosa succederà dal 2018 in avanti...

 

 

D.: Presto partirete in tour con Trick or Treat, DGM e Secret Sphere; come è nata questa collaborazione?

R.: Con i Trick è un’amicizia di vecchia data. Il primo live insieme risale agli anni 2000 quando loro erano tributo Halloween e io e Tomi suonavamo nei The Fallen Angel, tributo Maiden. Risale agli stessi anni anche l'amicizia con Michele Luppi (Secret Sphere) con i quali abbiamo fatto diversi live insieme in giro per l’Italia. Penso che andare in tour insieme a loro sarà un po' come andare a fare un viaggio in famiglia. Non finiremo mai di ringraziare Truck Me Hard & Frontiers per questa occasione (per noi) d’oro!!

 

 

D.: Ti va di svelarci cosa fanno gli SkeleToon quando non suonano, nella vita di tutti i giorni?

R.:Facciamo ognuno lavori differenti. Cerchiamo di conciliare il dover con il piacere, ahahah! Oggi come oggi, non è facile riuscirci, ma diciamo che stiamo dando del nostro meglio... 4 su 5 sono felici genitori di piccoli musicisti, questo si può inserire come lavoro??ahahah!!

 

 

D.: Credo sia tutto per questa volta, concludo come consuetudine lasciando uno spazio a tua disposizione per aggiungere un tuo messaggio ai lettori di allaroundmetal.com

R.:Grazie a tutti per essere stati qui con noi! Speriamo di vedervi ai nostri Live a cantare i brani di Ticking Clock, un disco che per noi significa davvero molto e del quale non potremmo essere più fieri!!!

Ultima modifica il Martedì, 07 Marzo 2017 13:43
Ninni Cangiano

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