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Il mese scorso, la tedesca melodic thrash metal band Burden Of Grief ha partorito la sua ultima fatica intitolata "Eye Of The Storm". Per l'occasione abbiamo sentito il chitarrista Philipp il quale, in maniera molto esaustiva, ci ha detto la sua su questo nuovo lavoro.

 

Ciao Philipp, è un piacere poter scambiare qualche parola con te. Come ci si sente dopo l'uscita di "Eye Of The Storm"?

Ciao ragazzi, il piacere è mio. Anche se si tratta del nostro settimo album, è sempre un'emozione grande quando un nuovo album vede la luce. È praticamente come un bambino appena nato. Abbiamo sempre avuto l'esigenza di progredire e migliorare con ogni nuovo disco, il che significa che dobbiamo mettere sempre più energia quando lavoriamo ad una produzione. Ci sono voluti quasi 3 mesi per registrare e mixare "Eye Of The Storm". Dopo aver terminato il mix e il mastering, abbiamo continuato con la preparazione e le riprese della nostra trilogia video. Il lavoro è stato tanto durante gli ultimi mesi, perciò è ancora più travolgente ed appagante ricevere così tanti feedback positivi dopo il rilascio.

Vuoi parlarci del processo di scrittura?

Abbiamo iniziato il songwriting nell'inverno 2015/2016 lavorando per 2 anni nella stesura dei pezzi. Tuttavia non è stata una scrittura costante, sia per i vari live a cui abbiamo partecipato, sia per gli impegni individuali di ciascun membro della band. Due dei nostri si sono perfino trasferiti in questo periodo, perciò non è stato un processo costante. Comunque sia ci siamo divisi in due gruppi di lavoro: una metà dei brani l'ho composta io, l'altra è frutto di una collaborazione con il batterista Robb e l'altro chitarrista Joe. Hanno sviluppato un modo interessante di scrivere che consiste nel dare prima spazio alle percussioni per poi inserire le parti di chitarra.

E per quanto riguarda le sonorità? Come si fa a creare uno stile proprio che si distingua dal resto?

Penso che questo sia il problema comune di tutti i musicisti. Siamo sempre alla ricerca del suono perfetto, e anche dopo quasi 25 anni non l'abbiamo ancora trovato. Ovviamente nel corso degli anni siamo progrediti grazie ad un sound ed uno stile che si adatta molto bene sul palco. La situazione cambia quando si tratta di lavorare in studio: le collaborazioni con vari produttori sono state molte, però non siamo mai stati veramente soddisfatti al 100%. Così abbiamo deciso di scegliere un nuovo studio e un nuovo produttore per il mix e il mastering di "Eye Of The Storm", e siamo convinti di aver trovato il ragazzo giusto con Kristian Kohlmannslehner e il suo Kohlekeller Studio. Mentre il nostro precedente produttore Dan Swanö ha sicuramente le sue radici nel death metal svedese, Kristian Kohlmannslehner proviene da un altro background, che per noi era importante. Ha lavorato con band molto diverse in passato e lo caratterizza il fatto che nelle sue produzioni non c'è quella sorta di tratto distintivo. Tuttavia le sue sono produzioni di alta classe e sicuramente collaboreremo con lui anche al nostro prossimo album.

Il vostro genere viene definito melodic thrash metal. Come riuscite a combinare la pesantezza del thrash con la leggiadria del melodic death?

In realtà non facciamo piani su come raggiungere il nostro stile musicale. È solo il risultato dei 5 membri della band che hanno gusti molto diversi quando si tratta di influenze musicali. Ci sono forse solo 2 o 3 gruppi che piacciono a tutti in una certa misura, come, per esempio, alcuni dischi di Kreator e Machine Head. Ognuno porta un pezzo del suo background in ciascun brano. Potrei semplicemente parlare delle canzoni che ho scritto da solo, e qui le mie principali influenze sono le icone thrash come i vecchi Metallica, Slayer, Testamant e Machine Head, combinate con l'approccio melodico di band metal classiche come Iron Maiden, Rainbow e Judas Priest. Infine, grazie alla voce del nostro cantante Mike, andiamo automaticamente a sfociare nel melodic death classico.

Siete sulla scena dal 1994 e avete 6 album alle spalle. Possiamo parlare di continuità con i lavori precedenti? Si può avvertire quel senso di crescita musicale guardando al vostro passato?

Lo spero, dal momento che è il nostro stesso obiettivo raggiungere questa crescita. Se vuoi puoi dividere la nostra carriera in 3 fasi. La prima inizia con il nostro album di debutto "Haunting Requiems" e dura quasi 6 anni. In quel periodo abbiamo dovuto imparare a suonare correttamente i nostri strumenti (Ride). La seconda fase inizia dopo il 2006, dove abbiamo sviluppato e perfezionato il nostro stile nei primi 3 dischi, ma abbiamo anche avuto costanti modifiche di line-up. Da quell'anno in poi scatta la terza fase nella quale abbiamo finalmente trovato una line-up coerente e siamo cresciuti insieme musicalmente. In questo periodo abbiamo pubblicato 4 dischi che mostrano sicuramente una band che conosce i suoi punti di forza, ma ha anche imparato dalle sue carenze. Quindi questi ultimi 4 album sono sicuramente tutti dello stesso sangue.

Cosa pensi della scena metal europea di oggi? Quanto è cambiata negli ultimi vent'anni?

Oh mio Dio, questa è una domanda difficile perché ci sono così tanti aspetti di cui parlare. Tutto sommato sono convinto che la scena metal europea sia più forte che mai. Ci sono molte band, festival, riviste, club... Ci è sempre piaciuto esplorare nuovi paesi e abbiamo avuto il piacere di suonare in molte aree europee, dalla Francia all'Estonia, dalla Slovacchia alla Turchia. Le culture di ciascun paese possono anche essere diverse, ma l'amore per la musica metal unisce i metallari di tutto il mondo. Viaggio molto e ho già visitato paesi lontani come Cina, Cambogia, Costa Rica, Messico e molti altri. Non appena noti altri ragazzi che indossano una maglietta di una band, trovi immediatamente una connessione speciale con loro, indipendentemente dalla religione o dal colore della pelle. Questo è ciò che amo di più dell'heavy metal!

C'è qualche band italiana che ti piace particolarmente o che è stata fonte di ispirazione?

Devo confessare che non conosco molte band italiane. Una band che mi piace sono i Disarmonia Mundi e i Witchwood. Ci sono altri gruppi italiani interessanti, ma per me non sono una fonte di ispirazione.

Verrete mai in Italia per qualche show?

Ci piacerebbe molto suonare alcuni spettacoli in Italia, ma non abbiamo mai avuto la possibilità. Se qualche promotore volesse mettersi in contatto con noi, ne saremmo più che lieti! 

Bene Philipp, grazie mille per il tempo che ci hai dedicato. Spero di vedervi presto in Italia. Lascio a te le ultime parole: cosa hai da dire ai vostri fan italiani e a tutti i lettori di Allaroundmetal?

Vi ringraziamo tanto per il vostro supporto e l'opportunità di presentarci ai vostri lettori. Siamo travolti dall'ottimo feedback che abbiamo ricevuto da voi. Come ho già detto prima, pubblicheremo una trilogia di video completi per "Eye Of The Storm": primi 2 episodi sono già online, la clip finale verrà rilasciata a metà giugno. Dateci un'occhiata!

 

 

Pubblicato in Interviste

Ciao ragazzi. Grazie infinite per la tua disponibilità nello scambiare quattro chiacchiere virtuali con voi. Vorresti parlarmi dei Lectern? So che siete in attività da molti anni, ma solo recentemente avete incominciato a pubblicare album interi; avete voglia di raccontarci la vostra storia?


Fabio “La stabilità della line-up è sempre stato un problema, gli essere umani non vanno d’accordo, nemmeno quando si tratta di interessi comuni. Quindi eviterei di parlare di tutta la merda che è transitata da qui, abbiamo pubblicato un mucchio di canzoni, materiale e dischi e fatto concerti, più o meno in tempi non sospetti dove l’attività era sempre tra alti e bassi”.


Il vostro ultimo disco Deheadment For Betrayal mischia elementi death americani e svedesi, mantenendo comunque un impianto molto old-school con chitarre taglienti, momenti che oso definire di fattura thrash e mitragliate in doppia cassa. Potreste illustrarci il processo di creazione dell'album, quali sono state le vostre ispirazioni?


Fabio “Svedesi? Di europeo mi risulta soltanto il nostro continente di provenienza, noi non abbiamo nulla a che vedere con quella scena, anche se gruppi brutali come primi Entombed, Grave, Defaced Creation, Aeon, Hypocrisy, Vomitory, Dismember, Cut Up ed Unleashed sono molto interessanti. Il thrash è l’estremizzazione del death metal, quindi fa parte del nostro background, ma anche qui band come Slayer e pochi altri possono essere accettate come metro di paragone. Sodom e Kreator sono grandi band, ma non guardiamo a loro”.


Il disco è uscito per l'etichetta polacca Via Nocturna, specializzata in metal estremo underground e con un roster molto vario. Vorreste parlarci del vostro rapporto con loro, di come è nata la vostra collaborazione?


Fabio “Abbiamo scritto per caso una mail che comprendeva anche il loro indirizzo, in una serie di allegati, a varie etichette alla ricerca di un contratto, ed eccoci qui”.

 


Il death metal è il vostro genere di riferimento, sia nel suono, sia nell'immagine prettamente morbosa e dalle radici horror. Cosa significa per voi questo genere, che impatto ha avuto sulle vostre vite?


Fabio “Se non respiri death metal in ogni momento, è un genere che non meriti di suonare! Quando arrivò sul mercato e sulle scene, le cose più cattive nel tempo eranoo Venom, Metallica e gli Slayer più o meno, in ordine cronologico. La scuola americana ha cambiato l’approccio, in confronto i Dark Angel facevano ridere. In Europa soltanto in Inghilterra c’erano band del genere, poi sono venuti dalla Svezia ad insegnarci come si fa il death metal europeo. A parte pochi epigoni, non li ho mai considerati veramente! Noi eravamo quelli per gli Iron Maiden, la merda di Goteborg nemmeno ci sfiorava! Il death metal è roba solo americana!”.


Il vostro immaginario, come prima accennato, è molto influenzato da elementi horror e occulti. Si tratta di caratteristiche che abbracciano anche interessi letterari e cinematografici? Siete fan di un certo tipo di letteratura e cinema?


Fabio “Necronomicon e Bibbia satanica per quanto riguarda le letture, occultismo no! Cinema zero! Non vedo horror nei miei testi, se non nel mio cognome!”.


Parliamo dei vostri gusti musicali. Quali sono i gruppi e generi che amate, e che vi hanno formato? Ci sono band, moderne o vecchie, magari poco conosciute, che vorreste consigliare ai nostri lettori?


Fabio “Secondo me gli Electrocution di Inside The Unreal spaccavano il culo come pochi in Italia nei primi anni Novanta! Primi Deicide, Morbid Angel, Cannibal Corpse e Immolation: non si scappa! Il resto sono solo tentativi di imitare gli originali!”.

 

L'esperienza live è spesso fondamentale per gli artisti, soprattutto in ambito metal. Come vivete i vostri concerti? Sono un modo per dare piena espressione al vostro suono e poter interagire con il vostro pubblico?


Fabio “Anche! Parlare di pubblico è fuorviante, al massimo oggi puoi dire che hai gente che ti segue grazie a stronzate come Twitter, Instagram e Facebook! I fans sono per gente come gli Incantation!”.


Grazie mille per il vostro tempo. C'è qualcosa che sentite di voler dire ai nostri lettori prima di salutarci?


Fabio “Ci vediamo all’inferno!”.

 

 

Deheading Europe For Betrayal Tour 2018

Lectern - Anal Vomit - local guest bands

6/22/2018 Florence (Italy)

6/23/2018 Como (Italy)

6/24/2018 Chambery (France)

6/25/2018 Deinze (Belgium)

6/26/2018 Paris (France)

6/27/2018 Niort (France)

6/28/2018 Rennes (France)

6/29/2018 Le Mans (France)

6/30/2018 Nancy (France)

1/7/2018 Eindhoven (Holland)

2/7/2018 (tba)

3/7/2018 (tba)

4/7/2018 Leiden (Holland)

 

DISCOGRAPHY

Bisbetical (1999)

Salvific Of Perhaps Lambent (2010)

Lectern (2014)

Fratricidal Concelebration (2015)

Precept Of Delator (2016)

Deheadment For Betrayal (2018)

 

LINE UP

Fabio Bava: vocals, bass

Pietro Sabato: guitar

Gabriele Cruz: guitar

Marco Valentine: drums

 

INTERNET

www.lectern.rip

www.lectern.bigcartel.com

www.facebook.com/lectern666

www.myspace.com/lecternband

www.youtube.com/lectern

www.reverbnation.com/lectern

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www.instagram.com/lectern666

 

 

Pubblicato in Interviste

Entrails: massicci cambi in formazione

Giovedì, 15 Febbraio 2018 20:19

La Death Metal band svedese Entrails annuncia l'uscita dal gruppo del cantante/bassista Tommy e del batterista Martin. Entrambi hanno deciso di lasciare gli Entrails per poter proseguire con i rispettivi progetti.

I rimanenti membri Jimmy e Penki hanno già trovato i sostituti: Franky Ortscheid (Still I Wither, Magic Kingdom, Omnicide) alla batteria e Marcus Brorsson (Soma, Onmnicide) a chitarra e backing vocals. Penki Samuelson passa dalle chitarre ad essere voce e basso, portando la band ad avere un sound ancora più old school.

https://www.facebook.com/Entrails666

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I deathsters Sol de Sangre pubblicheranno il prossimo 23 marzo il debut album eponimo via Black Market Metal. La band ha reso disponibile il brano "Perros con Sarna" a questo link. E' disponibile inoltre il brano "Más Abajo del Infierno" sulla pagina Bandcamp della band.

L'album è stato mixato da Tomas Skogsberg ai Sunlight Studios di Stoccolma (Entombed, Grave, Dismember); mastering a cura di Joel Grind dei Toxic Holocaust (Power Trip, Cavalera Conspiracy).

Tracklist dell'album:
1 - Preludio - Los Andes
2 - Perros con Sarna
3 - Ratas
4 - La Feria del Chivo
5 - La Cosecha del Miedo
6 - Interludio - Purgatorio
7 - Sol de Sangre
8 - Muertos con Ojos Estallados
9 - Más Abajo del Infierno
10 - Sin Ley y Sin Dios
11 - Bienvenida Muerte Bienvenida (Cover Lluvia Negra)
12 - Coda- Llanos del Infierno

http://www.blackmarketmetal.net/
https://www.facebook.com/soldesangre/
https://twitter.com/soldesangre
https://soldesangre.bandcamp.com/

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Manca un mese al ritorno sul suolo europeo degli IMMOLATION. Le band di supporto per il loro “Atonement II - Europe Tour 2018” saranno FULL OF HELL e MONUMENT OF MISANTHROPY. Gli OMOPHAGIA apriranno i concerti dal 15 al 27 marzo, mentre gli STORTREGN dal 28 marzo all’8 aprile. 

IMMOLATION
“Atonement II” - Europe Tour 2018
con  FULL OF HELL, MONUMENT OF MISANTHROPY, AZARATH, OMOPHAGIA
15.03. PL Warsaw - Proxima
16.03. PL Lodz - Magnetofon
17.03. PL Bielsko-Biala - Rude Boy

con FULL OF HELL, MONUMENT OF MISANTHROPY, OMOPHAGIA
18.03. A Vienna - Viper Room
19.03. I Bologna - Freakout Club
21.03. E Bilbao - Santana 27
22.03. P Porto - Hard Club
23.03. E Madrid - Nazca Club
24.03. P Lisbon - RCA Club
25.03. E Seville - Sala Custom
26.03. E Valencia - Rock City
27.03. E Barcelona - Razzmatazz 2

con FULL OF HELL, MONUMENT OF MISANTHROPY, STORTREGN
28.03. F Marseille - Jas'Rod
29.03. F Paris - Petit Bain
30.03. NL Rotterdam - Baroeg
31.03. DK Esbjerg - Konfus
02.04. DK Copenhagen - Pumpehuset
04.04. D Essen - Turock
05.04. NL Eindhoven - Effenaar
06.04. UK London - The Dome
07.04. NL Haarlem - Patronaat
08.04. D Kassel - K19

https://www.facebook.com/immolation
https://www.twitter.com/immolation
http://www.everlastingfire.com
http://www.nuclearblast.de/immolation

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MEMORIAM: ecco il secondo trailer dell’album

Giovedì, 15 Febbraio 2018 19:42

La guerra imperversa! I death metaller vecchia scuola, MEMORIAM, pubblicheranno il loro secondo album, “The Silent Vigil”, il 23 marzo 2018 su Nuclear Blast Records. Appena un anno dopo l’uscita dell’album di debutto “For The Fallen”, la band ritorna con un flusso autentico e grezzo di distruzione death metal vecchia scuola!

Oggi la band pubblica il secondo trailer dell’album in cui parla della copertina e dei testi del disco.  

https://www.youtube.com/watch?v=NNuJX1VsFQU

http://www.memoriam.uk.com
https://www.facebook.com/memoriam2016
http://www.nuclearblast.de/memoriam

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The Crown: video per il brano "Cobra Speed Venom"

Mercoledì, 14 Febbraio 2018 12:07

Le leggende del Death Metal svedese The Crown hanno lanciato il secondo singolo tratto da "Cobra Speed Venom", album in uscita il 16 marzo via Metal Blade. Il video della title-track è visibile al seguente link: https://youtu.be/PCe9qtABof8

http://www.thecrownofficial.com
https://www.facebook.com/thecrownofficial
https://twitter.com/thecrownsweden
https://www.youtube.com/user/thecrownsweden

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Il 2018 per il sottoscritto, sul fronte live, si è dimostrato ricco di concerti fin da subito e quindi il sottoscritto si è trovato spesso in giro. Nonostante sia appena passato un durissimo periodo lavorativo che ha permesso di tirare il fiato solamente post-festività, non si demorde e non si può perdere l’occasione di rivedere i folk metallers (anche se è riduttivo definirli solo folk, dato che inglobano tanti elementi nel proprio sound) Elvenking dal vivo per la loro prima data promozionale del tour di supporto al nuovo disco Secrets Of The Magick Grimoire uscito l’anno scorso.

Ore 20:15, esco dal posto di lavoro e mi dirigo alla macchina, oramai rimasta da sola in un parcheggio freddo e deserto. La stanchezza è tanta ma in qualche maniera ci si mette in marcia verso l’autostrada per arrivare circa dopo un’oretta abbondante al Rock Town di Cordenons, vicino Pordenone. L’area circostante il locale è già piena zeppa di macchine, segno che la scena locale supporta al massimo la band. Mi accingo ad entrare nel pub e la calca è già di notevole intensità e nel mio girovagare riesco a far due chiacchiere con il gruppo (e finalmente vedo per la prima volta Elyghen, ex violinista del gruppo) ed a trovare miracolosamente un posto a sedere grazie ad una mia cara amica (grazie di cuore Elisa!). Riesco a fare a malapena una cena grossolana prima che la band si appresti a salire sul palco.

Nessun supporto previsto per la serata, segno quindi che il combo elfico voglia catalizzare al meglio l’attenzione su di sé. Il pubblico è numeroso, caldo ed affezionato (scorgo fra i presenti parecchi ospiti speciali come membri degli Overtures, Delirium X Tremens, Raintime, Roxin Palace e gli stessi ex compagni degli Elvenking come Gorlan, Zender e lo stesso Elyghen) e ciò fa sicuramente bene ai gruppi locali, peccato però che raramente accadano certi episodi. Il concerto ha quindi inizio presentando il nuovo innesto alla batteria, ossia Marco, che va a sostituire Simone. Lo stile ritmico del nuovo arrivato, non a caso segue un certo stile compositivo decisamente differente rispetto ai dischi precedenti e con il nuovo album, oltre che nell’esecuzione live, si percepisce un netto cambiamento presentando una netta asciugata di tecnicismi e riportando le coordinate stilistiche ai primi dischi con un approccio più “In Your Face”, secco e diretto. La doppietta iniziale (“Invoking the Woodland Spirit” e “Draugen's Maelstrom”) come pure altri nuovi brani, ben simboleggiano questo ritorno al passato del combo friulano che comunque ripercorre la propria lunga carriera con estratti da dischi come il cupo capolavoro The Scythe (“Infection” e “Divided Heart”), da Era con “The Loser”, da Pagan Manifesto e ovviamente dallo splendido The Winter Wake (“The Winter Wake”, “Trows Kind” e “Neverending Nights” e “The Wanderer”) per poi concludere lo show con l’immancabile “Pagan Purity” dal lontano debutto Heathenreel. Il concerto è energetico, ben suonato e coinvolgente ma non è proprio esente da alcuni problemi che vanno detti a costo di passare per pignoli o spocchiosi, ma proprio perché ci si tiene vadano espressi chiaramente. In primis i suoni davvero osceni sia fronte palco che in altre zone hanno davvero segato le gambe risultando netti e percettibili solo nel piccolo cono dal palco al mixer. Risultato è stato che le chitarre di Aydan e Raphael erano praticamente assenti se non negli assolo ed in qualche sporadico momento, stessa cosa per il violino di Lethien ed il basso di Jakob, udibili pochissimo con una batteria che sovrastava tutto lasciando nelle mani del buon Damnagoras il compito di tenere le redini dello show. Proprio sulla sua performance bisogna spendere due parole in quanto la sua ugola è sempre più esile e debole e più di una volta ho percepito un affaticamento nel cantare dopo pochi brani. Se questo si riesce a mascherare in studio ciò purtroppo non si può dire sul fronte live. Si spera riesca a preservare al meglio la sua voce perché il suo timbro caratteristico non deve mancare mai. 

Questo è quanto. Il concerto si conclude comunque vittorioso e soddisfacente, problemi a parte. Lunga e gloriosa vita agli Elvenking, se lo meritano! Supportateli! 

Pubblicato in Live Report

MEMORIAM: pubblicano il nuovo singolo

Sabato, 03 Febbraio 2018 15:57

La guerra imperversa! I death metaller vecchia scuola MEMORIAM pubblicheranno il loro secondo album “The Silent Vigil” il 23 marzo 2018 su Nuclear Blast Records. Appena un anno dopo l’uscita dell’album di debutto “For The Fallen”, la band ritorna con un flusso autentico e grezzo di distruzione death metal vecchia scuola!

Oggi esce il primo singolo 'Bleed The Same', ascoltabile qui: https://youtu.be/puOhySwpa-w

I MEMORIAM dichiarano: "‘Bleed The Same’ è la risposta alla paura e all’odio che imperversano nel mondo in cui viviamo oggi. Il testo parla di libertà, eguaglianza e giustizia. Questo tema è esplorato nel nuovo album ‘The Silent Vigil’. La canzone offre il nostro punto di vista sulla crescita delle ideologie xenofobe nazionaliste che stanno proliferando su larga scala. La canzone è stata ironicamente ispirata da un discorso di Donald Trump durante la sua cerimonia di insediamento nel 2017."

Chi pre-ordina “The Silent Vigil” in digitale si riceverà immediatamente la canzone 'Bleed The Same': http://nblast.de/MemoriamBleedTheSame

Pre-ordini CD e vinile: http://nblast.de/MemoriamTSV

L’artwork è stato realizzato nuovamente da Dan Seagrave (BENEDICTION, DISMEMBER, HYPOCRISY, SUFFOCATION).

Di seguito tracklist e artwork di "The Silent Vigil"

“The Silent Vigil” - Tracklisting:
1. Soulless Parasite
2. Nothing Remains
3. From the Flames
4. The Silent Vigil
5. Bleed The Same
6. As Bridges Burn
7. The New Dark Ages
8. No Known Grave
9. Weaponised Fear

MEMORIAM sono:
Karl Willetts – ex-BOLT THROWER | voce
Frank Healy – BENEDICTION, SACRILEGE | basso
Andy Whale – ex-BOLT THROWER | batteria
Scott Fairfax – ex-LIFE DENIED, BENEDICTION (live) | chitarra

http://www.memoriam.uk.com
https://www.facebook.com/memoriam2016
http://www.nuclearblast.de/memoriam

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I pionieri newyorchesi del death metal SUFFOCATION e Guitar World presentano il video playthrough della canzone 'Return to the Abyss’, con protagonisti i chitarristi Terrance Hobbs e Charles Errigo. La canzone è tratta dall’ultimo album in studio “…Of The Dark Light”.

https://www.guitarworld.com/artists/suffocation-premiere-return-to-the-abyss-playthrough-video

Da inizio marzo i SUFFOCATION saranno in tour in Europa con i compagni d’etichetta VENOM INC..

SUFFOCATION live:

02.03. NL Tilburg - Netherlands Deathfest III

con VENOM INC., NERVOSA, AETERNAM, SURVIVE
09.03. UK Bristol - Bierkeller
10.03. UK Manchester - Rebellion
11.03. UK Glasgow - Audio**
12.03. UK Birmingham - Asylum
13.03. UK London - Islington Academy
14.03. B Opwijk - Nosta
15.03. F Paris - Petit Bain
17.03. D Hamburg - Kulturpalast
18.03. DK Aarhus - VoxHall
19.03. DK Copenhagen - Pumpehuset
20.03. D Mannheim - MS Connexion Complex
21.03. D Ingolstadt - Eventhalle Westpark
22.03. I Brescia - Circolo Colony
23.03. I Bologna - Zona Roveri
24.03. A Graz - Explosiv
25.03. H Budapest - Barba Negra
26.03. RO Cluj-Napoca - Form Space
27.03. A Vienna - Viper Room
28.03. SK Kosice - Collosseum
29.03. CZ Prague - Futurum
30.03. D Dresden - Eventwerk
31.03. PL Katowice - MegaClub
**no NERVOSA

27. - 29.04. P Barroselas - SWR Barroselas Metalfest
06.06. S Sölvesborg - Sweden Rock
14.06. CZ Cerveny Kostelec - Czech Deathfest
22.06. F Clisson - Hellfest
23.06. DK Copenhagen - Copenhell
13.07. E Viveiro - Resurrection Fest
19.07. CZ Trutnov - Obscene Extreme Festival
20.07. D Bertingen - Rock unter den Eichen
28.07. NL Steenwijk - Stonehenge Festival

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