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Sonata Arctica + Freedom Call + Twilight Force @Estragon (Bo) 11/05/2015 In evidenza

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Serata all'insegna del power melodico in quel di Bologna e più precisamente all'Estragon bel locale che non vedevo dallo show dei Kamelot di qualche anno fà. La spedizione padovana/veneziana arriva verso le 20 e con gran sorpresa troviamo una lunghissima coda ad aspettare l'apertura delle porte. Voci parlavano di almeno 3000 presenti!

 
Ed infatti quando partono i giovani ma capacissimi Twilight Force, nonostante molti siano ancora in attesa di entrare, il locale è già mezzo pieno e la band svedese riceve gran calore dai presenti, con più di qualcuno che dimostra di conoscere le songs del loro bel debut album TALES OF ANCIENT PROPHECIES uscito lo scorso anno. Se su disco ho trovato la voce di Christian un pò forzata, vengo sorpreso dalla sua prestazione live visto che per la mezz'ora di concerto riesce a muoversi molto bene tra acuti altissimi e parti meno tirate, anche se in alcuni momenti ha abbassato un pò la tonalità rispetto alla sua prestazione da studio. Il loro symphonic power metal di chiara scuola Rhapsodiana, con tanto di mantelli e costumi fantasy, sembra piacere ai presenti che applaudono e si fanno coinvolgere da brani di impatto come "Forest of destiny", "The power of the ancient force" e "Twilight horizon". Insomma non si poteva iniziare in maniera migliore la serata, bravi TF!
 

Twilight Force Setlist:

1.    Forest of Destiny 

2.     Enchanted Dragon of Wisdom 

3.    Twilight Horizon 

4.    Gates of Glory  

5.    The Power of the Ancient Force 

 
Quando salgono sul palco i veterani Freedom Call ci si rende subito conto però di avere davanti una band di altro livello. Nonostante li abbiamo visti molte volte dal vivo, ogni occasione è buona per cantare e saltare con Chris e soci e poi se fanno i brani di ETERNITY allora non si può certo mancare! Dopo il nuovo brano "666 Weeks beyond eternity", si inizia a ripescare dal disco uscito esattamente 13 anni fà e che da molti fans è considerato il loro lavoro migliore (io preferisco comunque i primi due). 40 minuti di happy power metal con songs coinvolgenti e immortali come "Flying high", "The eyes of the world" e "Ages of power". Merita una menzione d'onore "Bleeding heart", favolosa anche in versione live, e poi le immancabili "Warriors", "Metal invasion" e "Land of light", cantate da tutto il pubblico tra applausi e cori all'indirizzo della band. Peccato non abbiano proposto "Flame in the night" e "Turn back time" due songs splendide da questo album ma pazienza. I FC sono una band perfetta dal vivo, non lo scopriamo certo ora; riescono a creare un'atmosfera di positività dove si divertono loro sul palco e la gente sotto il palco. Con i Freedom Call è sempre un Happy Metal Party.

Freedom Call Setlist:

1.    666 Weeks Beyond Eternity 

2.    The Eyes of the World 

3.    Flying High 

4.    Island of Dreams 

5.    Bleeding Heart 

6.    Metal Invasion 

7.    Ages of Power 

8.    Warriors 

9.    Land of Light 

 
ECLIPTICA non ha bisogno di presentazioni, è un disco che negli anni ha raggiunto uno status di pilastro del genere power metal sinfonico. E l'idea di ri-registrarlo e portarlo interamente live ha acceso i fans che infatti hanno quasi riempito l'Estragon, non certo un localino. L'attesa era tanta, riascoltare i brani storici della band, cantare a squarciagola quel disco che scaraventò immediatamente la band finnica tra le stelle del genere nel lontano 1999. Ma i Sonata Arctica entrano tra le note della splendida "White pearl, black oceans..." brano sognante ed emozionante, da considerarsi tra i capolavori assoluti della band. Se "X marks the spot" lascia il tempo che trova quando viene presentato Ecliptica il pubblico si scalda. Da qui in poi penso di non aver mai sentito così tanti brani cantati da tutti e dico TUTTI i presenti sovrastando la voce di un positivo Kakko. Da "Blank file", passando per "My land", "8th commandment" e "Full moon", tutte queste songs sono state accompagnate da 3000 (e forse oltre) persone che conoscevano ogni parola e che cantavano più forte che potevano. Inutile segnalarvi lo stupore ed il compiacimento di Tony e company. E che dire della favolosa "Destruction preventer" con i suoi cambi di tempo e lo splendido ritornello? La band finge di andarsene ma richiamata a gran voce dal pubblico regala un terzetto finale che poteva essere decisamente migliore. "Mary-Lou" e "The wolves die young" non sono certo all'altezza del top della discografia della band, mentre chiude la sempre buona "Don't say a word". I Sonata si son dimostrati in forma con Tony molto bravo come sempre ad interagire col pubblico con siparietti simpatici e momenti più emozionanti come nel finale quando ha ringraziato i presenti e chi supporta la musica andando ai concerti e comprando il merchandising ufficiale.
 

Sonata Arctica Setlist:

1.      White Pearl, Black Oceans... 

2.      X Marks the Spot 

        Ecliptica

3.      Blank File 

4.      My Land 

5.      8th Commandment 

6.      Replica 

7.      Kingdom for a Heart 

8.      FullMoon 

9.      Letter to Dana 

10.  UnOpened 

11.  Picturing the Past 

12.  Destruction Preventer 

       Encore:

13.  Mary-Lou 

14.  The Wolves Die Young 

15.  Don't Say a Word 

16.  Vodka (outro)

 

     Una serata che ha riportato entusiasmo a dimostrazione di un genere ancora vivo, di un pubblico che è giunto numeroso per una serata all'insegna del power metal. Vedere l'Alcatraz sold out per i Blind Guardian solo qualche giorno fà ed ora l'Estragon quasi full per questa serata, fà davvero piacere e spingerà sicuramente queste ed altre band a non dimenticare il Belpaese nei prossimi tour.

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Maggio 2015 09:54
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