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IRON MAIDEN "The book of souls world tour 2016" 26/07/2016 Piazza Unità d'Italia- Trieste In evidenza

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La settantesima data del "The Book Of Souls World Tour" dei Maiden fa tappa a Trieste in una location fantastica come Piazza Unità. Non si poteva certo mancare per rivedere Harris e soci in un'atmosfera davvero molto positiva.

 

E positiva è stata l'organizzazione con accessi veloci, parcheggi a ridosso dell'area concerti a prezzi onesti, insomma ci sono stati tutti i presupposti per godersi al meglio un concerto senza rotture di scatole che a volte purtroppo accompagnano i grandi eventi.

E lo show dei Maiden non ha certo deluso, anzi. E' davvero incredibile la carica che la band inglese riesce ancora a mettere sul palco nonostante l'età che avanza inesorabile. Davanti a 15 mila fans (così riporta Il Piccolo di Trieste) carichi per i loro beniamini, Steve Harris e soci hanno ripercorso la loro intera carriera musicale soffermandosi un pò troppo forse sul nuovo "The book of souls" (ben sei i brani riproposti da questo album) ma senza dimenticare i grandi classici come "Children of the damned" e "The tropper". Le nuove songs hanno avuto un buon impatto, e a mio parere "If eternity shoul fall" e la title track sono senza dubbio i pezzi migliori nel disco e dal vivo. Chiaro che però il cuore dei presenti si è scaldato sul serio con brani come "Hallowed be thy name" e "Fear of the dark", cantate a gran voce da tutti. Peccato per l'assenza di una "Run to the hills" che a mio parere non dovrebbe mai mancare nella setlist ma pazienza, abbiamo apprezzato non poco la presenza di "Powerslave". Janick Gers si è confermato un autentico animale da palco, mentre Steve Harris trasuda dedizione e attitudine in ogni attimo della sua performance. Ma è tutta la band a dimostrarsi impeccabile anche se Bruce in qualche occasione ha fatto un pò fatica. Ma il tour è stato lungo e poi Bruce è Bruce e gli si può perdonare qualcosa. Il singer inglese ha scherzato col pubblico e corso e saltato su e giù per il palco.

Il tempo vola e si arriva già al bis. "The number of the beast" e "Blood brothers" accendono di nuovo l'entusiamo della folla mentre la chiusura è affidata alla favolosa "Wasted years". Quanti ricordi, quante emozioni che riaffiorano ascoltando questi brani con i quali, che si voglia o no, tutti noi siamo cresciuti.

Un concerto da ricordare, uno show che rimarrà indelebile nella memoria di Trieste. E' così tanto difficile portare la musica nel centro delle città in modo che tutti possano ascoltarla? Sono sicuro che qualche ragazzino di Trieste che neanche sapeva chi fosse quella band che suonava in piazza, mentre mangiava il gelato con la mamma, avrà pensato: "però, forte questa musica". Un giorno quel ragazzino sarà uno di noi e racconterà di come è scoccata la scintilla che lo ha fatto innamorare della musica più bella del mondo!

SETLIST:

Intro: Doctor Doctor (UFO song)

If Eternity Should Fail

Speed of Light

Children of the Damned

Tears of a Clown

The Red and the Black

The Trooper

Powerslave

Death or Glory

The Book of Souls

Hallowed Be Thy Name

Fear of the Dark

Iron Maiden

 

Encore:

The Number of the Beast

Blood Brothers

Wasted Years

 

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