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E ci siamo finalmente, erano mesi che aspettavo questa data, carico anche per l'euforia data dal nuovo, strabiliante album degli Epica “The Holographic Principle”, e non vedevo l'ora di arrivare al Live Club di Trezzo sull'Adda, famosissimo locale, spesso tappa obbligata per le bands che vengono a punzecchiare il nostro Paese con i loro concerti. E quindi mi trovo davanti ad un corteo di gente già in fila, in attesa di una serata che si preannuncia magica!

Ed infatti, già dalle prime note suonate nell'ampio salone del locale, si percepisce l'intensità e la magnifica atmosfera che poco dopo i Beyond the Black andranno a creare con il primo brano da loro eseguito, cioè quel “Lost in Forever”, che segue a ruota la intro molto accattivante. Conoscevo solo di nome questa band tedesca, nuova leva di un Symphonic con spesso elementi Alternative, che sa tanto di Whitin Temptation, quanto di Xandria e Lacuna Coil, perfettamente amalgamati tra di loro e devo dire che mi lascio trasportare dalla voce e dal visetto delizioso della singer Jennifer Haben, attraverso brani piacevoli come “Our little time” e un titolo pacchiano e stra-usato come “In the shadows”, che nonostante tutto si fanno ascoltare e deliziano i presenti. Io aspetto un pochino in più e mi abbandono al “cullante” ritornello di “Shine and Shade”, che riesce a conquistarmi, tanto che mi dispiace che la seguente “Running to the edge”, sia l'ultimo brano eseguito dai Beyond the Black che così si congedano sulla raffica di applausi del pubblico del Live Club e devo dire, che se li sono meritati, anche se con soli sei brani eseguiti.

Ma la notte è giovane e dopo questa riscaldata iniziale di una band giovane ed alle prime armi, è tempo di fare sul serio: Un telo nero viene calato e il logo “PX” dei Powerwolf inizia a sventolare davanti al palco. Il pubblico non riesce a mantenere le urla e le mani si alzano al cielo, fino a che le luci calate, non tornano a brillare sull'entrata in scena di Attila e co. “Blessed & Possessed” apre le danze. L' impatto visivo è grandioso, i faccioni dipinti dei lupi tedeschi non nega la spettacolarità, così come la grande presenza scenica del vocalist, con tutta la sua potenza vocale. I fratelli Greywolf, i due axemans del gruppo, non trovano pace in un punto del palco e grande è l'energia che trasmettono andando avanti nella serata, con brani come “Army Of The Night” che segue immediatamente l'apertura, “Amen & Attack”; “Coleus Sanctus”, la curiosa “Dead Boys Don’t Cry”, che tanto richiama altri brani di “The Curiana” memoria, e “Sacred & Wild”. Ogni brano viene accompagnato dal coro del pubblico che grida a gran voce “Powerwolf, Powerwolf!” e così Attila si diverte a far cantare i presenti, su vocalizzi inventati sul momento, con scale e cambi di intonazione fulminei, cosa che prosegue anche con “In The Name Of God (Deus Vult)” e “Armata Strigoi”. Dopo l' entusiasmante “Werewolves of Armenia”, un punto da evidenziare è sicuramente il momento che precede uno dei brani più divertenti ed amati dei Powerwolf, quando Attila ci parla del Natale da poco passato e della nascita di Cristo, ci ricorda che i cristiani, sono soliti festeggiare la sua resurrezione, ma che noi siamo qui stasera, per celebrare un'altra resurrezione “Resurrection by Erection” ed il delirio del pubblico è totale! Resta solo il tempo di coccolare ancora i presenti con “Lupus Dei”; “Sanctified With Dynamite” e “We Drink Your Blood”, che la spettacolare performance dei Powerwolf giunge al termine tra gli applausi ed i cori del pubblico, mai sazio.

Ed eccoci finalmente al momento più atteso, ancora carichi e pieni di hype, le luci calano ancora una volta ed è “Eidola” ad accogliere le urla dei fans. Tra la spettrale cantilena con la voce di una bambina, i ragazzi degli Epica finalmente prendono il loro posto sullo stage, facendo partire il riffing smorzato ed accattivante che fa tremare le pareti dei Live Club, ma ovviamente, ciò che tutti attendevano è la suadente voce della regina, la vera dea della serata, Simone Simons, che entra alcuni secondi dopo gli altri, con il sussurro iniziale di “Edge of the Blade”, e la sua fluente chioma rossa, attira l'attenzione di tutto il pubblico che l'accoglie acclamandola, con urla ed applausi. Immediatamente dopo, ancora storditi ed increduli dalla vista dei propri beniamini sul palco a pochi metri da loro, il pubblico canta e sbatte la testa su “A Phantasmic Parade” e quando ci sembra che la maggior parte dei brani saranno dedicati al nuovo album, ecco che è una vecchia chicca e sorprenderci, cioè “Sensorium”. Il vestito a strisce della meravigliosa singer, è abbagliante, attira lo sguardo e ci costringe ad abbandonarci a cotanta celestiale visione, quando Simone fa ruotare i suoi capelli di fuoco sull' intro di “Divide And Conquer”, altro brano notevole dell'ultima fatica in studio degli olandesi, che contribuisce non poco ad aumentare lo spessore dell'album stesso. Si fa ancora qualche passo indietro con “Storm the Sorrow”, direttamente da quel capolavoro tanto amato che odiato dai fan che è “Requiem for the Indifferent”, di sicuro una pietra fondamentale per gli Epica, su cui mettere le fondamenta per la nuova era del gruppo, con i nuovi due pilastri che sono “The Quantum Enigma” e il fratello “The Holographic Principle”, due album che a detta dello stesso Mark Jansen, sono strettamente collegati tra loro, pur essendo due lavori a se stanti. Ed è proprio da “The Quantum Enigma” che i nostri sfornano una “The Essence Of Silence”, meravigliosa, che carica e fa sbattere la testa, e dopo il primo singolo rilasciato dall'album precedente, Simone si prende una piccola pausa, lasciando il pubblico in buone mani, con la lunga parte strumentale di “The Obsessive Devotion” e fa riposare le corde vocali per il capolavoro “Ascension – Dream State Armageddon” che ci riporta nella tracklist del nuovo album. Seguono a ruota “Dancing In A Hurricane” e “Unchain Utopia”, prima della totalmente inaspettata “Cry for the Moon”, che manda letteralmente in delirio i fans. Un brano quasi “dimenticato”, ma sempre amato e richiestissimo dal seguito degli Epica durante gli show, che questa volta viene eseguito quasi a sorpresa. Una piccola pausa per tutta la band che si concede un momento per tirare il fiato, e poi è il momento della chiusura. L'ultima parte inizia con “Sancta Terra” e tutti iniziano a saltare insieme a Simone ed al suo corpo da statua greca, sul ritornello di “Beyond the Matrix” e Mark chiede un Wall of death che in parte si realizza, sulle note in chiusura di “Consign to Oblivion”. Il tempo dei saluti finali, quando dei fans regalano disegni e bandiere alla band che accetta di buon gusto, e poi tutto si conclude con la ormai consueta, foto di fine show. Quando la band si ritira dopo l'inchino, mandando baci al pubblico, le luci si alzano ed è veramente la fine. Una serata magnifica e divertentissima, che ha rallegrato i presenti e contribuito a sfamare la nostra voglia continua di buona musica e buon metal. Un ringraziamento speciale va all'organizzazione del Live Club di Trezzo sull' Adda, per aver permesso una serata impeccabile, come sempre quando ospita guests di tale livello, e alla nostra amica Pamela della Kezz Me, per essersi impegnata per farci avere tutti i permessi necessari! Alla prossima!

 

Anthony

 

BEYOND THE BLACK Setlist:

 

1- Intro

2- Lost In Forever

3- Our Little Time

4- In The Shadows

5- Shine And Shade

6- Running To The Edge

 

POWERWOLF Setlist :

1- Blessed & Possessed

2- Army Of The Night

3- Amen & Attack

4- Coleus Sanctus

5- Dead Boys Don’t Cry

6- Sacred & Wild

7- In The Name Of God (Deus Vult)

8- Armata Strigoi

9- Werewolves Of Armenia

10- Resurrection By Erection

11- Lupus Dei

12- Sanctified With Dynamite

13- We Drink Your Blood

 

EPICA Setlist:

1- Ediola

2- Edge Of The Blade

3- A Phantasmic Parade

4- Sensorium

5 -Divide And Conquer

6- Storm The Sorrow

7- The Essence Of Silence

8- The Obsessive Devotion

9- Ascension – Dream State Armageddon

10- Dancing In A Hurricane

11- Unchain Utopia

12- Cry For The Moon

13- Sancta Terra

14- Beyond The Matrix

15- Consign To Oblivion

Pubblicato in Live Report

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