A+ A A-
Tomi

Tomi

URL del sito web: Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CHILDREN OF BODOM: Trailer di "20 Years down & dirty"

Giovedì, 19 Gennaio 2017 22:08 Pubblicato in News

I CHILDREN OF BODOM rilasciarono »Something Wild« ormai 20 anni fa.

La melodic Death metal Band Finalndese si prepara, quindi, ad un tour per celebrarlo nel 2017:

Clicca per vedere il tour trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Wxlx-8Pm22Y



08.03.  D         Hanover - Capitol
09.03.  D         Stuttgart - LKA Longhorn
10.03.  LUX      Luxembourg - Den Atelier
11.03.  UK       Manchester - Academy 2
12.03.  UK       London - o2 Shepherd's Bush Empire
14.03.  F          Caen - Le Cargo
15.03.  F          Vannes - L'Echonova
16.03.  F          Angouleme - La Nef
17.03.  F          Magny Le Hongre - Disney Le File 7
18.03.  F          Oignie - Le Metaphone
20.03.  CH       Zurich - Komplex
21.03.  D         Munich - Theaterfabrik
22.03.  I           Milan - Live Club
23.03.  HR       Zagreb - Tvornica
25.03.  A          Vienna - Arena
26.03.  D         Dresden - Strasse E
27.03.  D         Berlin - Astra
30.03.  S          Gothenburg - Pustervik
01.04.  DK       Copenhagen - Pumpehuset
02.04.  S          Malmo - KB
03.04.  N         Oslo - Rockefeller
04.04.  S          Stockholm - Debaser Strand
06.04.  FIN       Helsinki - The Circus 
NEW!

FREEDOM CALL: Intervista a Chris Bay

Giovedì, 19 Gennaio 2017 21:53 Pubblicato in Interviste

Due parole in compagnia di CHRIS BAY dei FREEDOM CALL, nell'intervista dedicata ad AllaroundMetal.com:

 il nuovo disco, progetti per il futuro e appuntamenti in Italia..

Buona Lettura!

 

AAM.: Ciao Chris e grazie di essere qui con noi di allaroundmetal.com! Ti confesso che sono abbastanza emozionato, dato che sono un vostro fan sin dai tempi di “Stairway to fairyland”. Ma parliamo del disco nuovo, “Master of light”, perchè questo titolo? Chi sarebbe il “Master of light”?

 

C.: Ciao a tutti!

Il Master of Light è il lato più debole di ognuno di noi! Se sei in grado di convincerlo, vuol dire che stai facendo bene!!

 

AAM.: Chi ha realizzato l’artwork del disco? Sinceramente non mi ha entusiasmato per niente e credo sia la peggiore tra i vostri album; perchè raffigurare questo brutto ceffo?

 

C.: Noi, invece, lo amiamo!...Il carattere del personaggio è reso graficamente alla perfezione: E' il cattivo, il furbo, l'onnipotente.. tutto in uno!

 

AAM.: Cominciamo ad abituarci ad avere un disco dei Freedom Call esattamente ogni due anni; sarà così anche nel 2018?

 

C.: Probabilmente si, ma non prima del Tour Europeo e delle date che si protrarranno anche nel 2018.

 

AAM.: Di cosa parlano i testi di “Master of light”?

 

C.: Riguarda soprattutto la Band stessa, che opera sotto l'influenza del "Master of Light"

 

 

AAM.: Tra i vari pezzi ho trovato qualche citazione di altre bands sparsa qua e là. L’apertura di “Hammer of Gods” ricorda “I want out” degli Helloween, “Cradle of angels” ha molto dei Led Zeppelin e poi quel “Master! Master”” in “Master of light” fa subito pensare alla mitica “Master of puppets” dei Metallica. Sono solo casualità oppure lo avete fatto di proposito? Ed, in quest’ultimo caso, c’è qualche altra citazione nascosta che mi è sfuggita?

 

C.: NO, nessun caso. Si tratta delle influenze che mi hanno segnato per una vita intera.

 

 

AAM.: Come nasce una canzone dei Freedom Call? E’ un lavoro di squadra, oppure fai tutto tu?

 

C.: Credo che far funzionare l'idea della canzone sia merito del suo compositore, farla rendere in sede Live sia merito della band intera.

 

 

AAM.: Accanto a te, nel corso degli anni, si sono avvicendati parecchi musicisti nei Freedom Call; sei ancora in contatto con qualcuno di loro?

 

C.: In parte si. E' molto bello sapere che stanno andando tutti alla grande!

 

 

AAM.: Siete una band molto attiva in sede live; c’è qualche paese in cui vorreste suonare e che ancora non avete toccato?

 

C.: Certo, spero che i F.C. possano presto approdare in Asia e Giappone, luoghi meravigliosi per una Rock Band!

 

 

AAM.: Nei vostri tour non manca mai qualche data in Italia; come vi trovate a suonare dalle nostre parti? C’è qualcosa che vi piace e qualcosa che non vi piace del nostro paese?

 

C.: Ho passato un sacco di tempo in Italia, adoro il vostro modo di pensare, approcciare alla vita e, ovviamente, il vostro cibo!

 

 

AAM.: Come vedi la scena power metal in Germania? Oltre a mostri sacri come voi, Gamma Ray, Helloween, Rage, Grave Digger ecc., c’è qualche altra giovane band che secondo te merita attenzione ed ha le qualità per affermarsi?

 

C.: Negli ultimi tempi sono stato molto occupato per seguirne le attività, ma credo che sia molto florida, così come la Scena Svedese, che sta dando moltissimi buoni risultati.

 

 

AAM.: Ti ringrazio per la tua disponibilità e, come consuetudine, concludo questa intervista lasciando uno spazio finale a tua disposizione per un saluto ai fans italiani dei Freedom Call e dei lettori di  All Around Metal

 

C.: Sono io che vi ringrazio per il tempo e per il supporto! Non vedo l'ora di suonare in Italia nelle date di Brescia e Torino!! SEE YOU THERE!!!


Grazie
Chris

 

BLUE HOUR GHOST: Intervista per All Around Metal

Mercoledì, 18 Gennaio 2017 17:34 Pubblicato in Interviste

Forti di un ottimo DEBUT ALBUM uscito con BUILT2KILL Records, i BLUE HOUR GHOSTS si presentano su ALL AROUND METAL, con una ghiotta intervista e i loro progetti per il prossimo futuro.

 

Ecco i BLUE HOUR GHOSTS, Melodic Metal da Modena:

Ciao Ragazzi, benvenuti sulle pagine di All around metal.

I BHG sono una nuova realtà nata nel modenese, ma che conta musicisti esperti tra le fila:

ci potete raccontare qualcosa sulla storia della band? Quali sono le tappe fondamentali della vostra carriera?

 

Il progetto Blue Hour Ghosts nasce nel 2013 con l'obiettivo di creare una proposta originale, capace di fondere varie influenze musicali eterogenee in una musica di impatto e al tempo stesso godibile. Per questo motivo, le esperienze e le sensibilità dei membri della band sono state fondamentali per definire il sapore della nostra proposta. Ai tre membri iniziali (io e Diego Angeli alle chitarre e Claudio Mulas alla batteria) si sono aggiunti Alessandro Guidi alla voce, Simone Pedrazzi alle tastiere e Andrea Bartolacelli al basso. Siamo tutti musicisti attivi da anni sulla scena locale, e ci piace pensare di stare creando qualcosa il cui valore, come tutti gli incontri sinceri della vita, è maggiore della somma delle sue parti.

 

Per la realizzazione del nuovo album avete dato vita ad un song playing molto duro ma contemporaneamente catchy: ci raccontate come nasce?

 

Abbiamo iniziato a lavorare dandoci come unico vincolo quello di rispettare la tradizionale struttura della forma canzone. Da questo schema siamo partiti in sala prove lavorando ad un nucleo iniziale di idee dei due chitarristi, chiedendo ad ognuno di portare il proprio contributo. Questo materiale è stato arricchito dalla collaborazione di tutti i membri della band con nuove idee, tematiche, arrangiamenti. E' stato un processo divertente ma al tempo stesso faticoso, e il risultato riflette le molte sfaccettature che lo hanno costruito: ha un'anima aggressiva ma al tempo stesso riflessiva, scura ed insieme ricca di pathos. Il passo finale l'abbiamo poi fatto con Eddy Cavazza e  Giuseppe Bassi della Dysfunction Productions, che hanno creduto nel nostro lavoro e ci hanno aiutato a renderlo compatto e coerente, lavorando insieme a noi sulla produzione dei pezzi e curandone anche i più piccoli dettagli. Infine per noi è molto importante ricordare anche i ragazzi della nostra etichetta, la Buill2Kill Records, che ci stanno danno una grossa mano per promuovere l'uscita di questo disco.

 

Quali temi trattate e perché?

In estrema sintesi le liriche vogliono cogliere e raccontare l'impulso dionisiaco che attraversa le nostre esperienze. I testi delle canzoni hanno infatti un contenuto esistenziale, personale e particolarmente intimo. Nascono dall'esperienza del nostro vissuto quotidiano, e raccontano gli impulsi contrastanti che ci fanno sentire vivi: rabbia, esasperazione, successo, fallimento, difficoltà dei rapporti interpersonali e voglia di reagire, o quantomeno di restare vigili e reagire, ecc.. Simbolicamente abbiamo pensato che i nostri testi e la nostra musica prendessero le sembianze di Blue Hour Ghosts, letteralmente dei “fantasmi dell'ora blu”. “Blue Hour” è un'espressione mutuata dal mondo della fotografia e non solo per descrivere il crepuscolo: è un'ora malinconica e riflessiva, ma anche piena di energia e attesa per il nuovo giorno o la sera che stanno per venire. Diciamo che lo stato d'animo delle blue hour è quello ispira principalmente i nostri testi, e che vogliamo riflettere nella nostra musica.

 

Rimaniamo in tema genere musicale. Da dove nasce il vostro amore per il metal? C’è un band o un musicista che vi hanno influenzato maggiormente?

 

Ti confermo che condividiamo tutti un amore per il metal, e in particolare per il pathos, l'energia e la malinconia di questo genere musicale. Provando a dare una spiegazione, credo che sia perché dà voce a quella parte scura che, chi più chi meno, tutti teniamo repressa. Ecco, forse tutti gli appassionati del genere hanno un piccolo demone che brucia dentro, e nella musica lo trovano espresso.

Per quanto riguarda gli artisti che amiamo e che ci hanno influenzato ce ne sono molti, ma se dovessi fare un solo nome direi senza esitazione Steven Wilson: tutta la produzione dei Porcupine Tree, il pop-rock dei Blackfield e i suoi lavori recenti del progetto solista. In particolare adoro ed ammiro la sua capacità di rielaborare e fondere i generi, dal prog-rock al metal, dal pop alla musica atmosferica. Il tutto a mio giudizio sempre in maniera coinvolgente e originale.

 

L’album è uscito nel 2016 ma immagino abbiate già raccolto feedback un po’ in tutta Italia e all’estero. Come è stato accolto da chi vi conosceva già e dai nuovi fans?

 

Quando dedichi tempo ed impegno ad un nuovo lavoro non sai mai quale sia il suo valore fino a che non lo presenti all'esterno. In circa due mesi dall'uscita ufficiale dell'album in Novembre abbiamo raccolto una ventina di recensioni divise equamente fra Italia ed estero. Siamo molto soddisfatti dei giudizi positivi ricevuti. Anzi, per dirla tutta siamo molto stupiti: non ci aspettavamo un riscontro unanime di questo tipo! 

 

Che eventi ci sono in programma per i prossimi mesi? Come state supportando il nuovo album?

 

Anche il feedback live dal pubblico è positivo e sta crescendo. Abbiamo in programma una promozione nel Nord Italia durante l'inverno, e stiamo lavorando per proporci in contesti importanti per l'estate. Questa è per noi la parte più importante: fare sentire la nostra musica e calcare il palco il più possibile, per metterci alla prova e migliorare sempre.

 

Voi siete musicisti navigati, che consigli vi sentite di dare a chi si avvicina al mondo della musica ?

 

Non è una domanda facile... Credo sia fondamentale mantenere un atteggiamento umile: non sentirsi mai arrivati, studiare e suonare il più possibile. E cercare di avere una mente aperta per imparare dagli altri e dalla loro musica. Infine è importante riuscire a dare il giusto peso alle cose. Bisogna lavorare per ottenere un prodotto musicale completo e curato: musica, contenuto, grafica, immagine della band, promozione, live, ecc. Oggi c'è grandissima competizione, il mercato è sempre più stretto e non deve mancare nessun tassello del puzzle per sperare di riuscire ad arrivare.

 

Bene ragazzi, vi ringrazio per il tempo dedicato! Come di consueto lascio a voi il compito di concludere l’intervista lasciando un messaggio ai nostri lettori.

 

Vorrei ringraziare sentitamente voi di All around metal e tutti i lettori che sono arrivati fino in fondo a questa intervista. Consiglio di tenere monitorata la nostra pagina Facebook (https://www.facebook.com/bluehourghosts) e il nostro sito (http://bluehourghosts.com/) per scoprire tutte le news. Un saluto a tutti. Join us!

 

ALESTORM: in studio per il 5° album

Martedì, 10 Gennaio 2017 22:01 Pubblicato in News

Ahoy humans!

Siamo felici di annunciarvi che siamo entrati in studio per le registrazioni del nostro 5° album, intitolato "NO GRAVE BUT THE SEA"!  

Saremo impegnati nei prossimi mesi agli Alpaca Ranch Recording Studio in Orlando, USA, con il produttore Lasse Lammert , di nuovo al timone. Questa sarà anche la prima vera release insieme al nostro grandioso chitarrista Máté Bodor! 

A questo punto solitamente vi diciamo che il nuovo lavoro sarà più scuro e pesante del precedente, ma questa volta non è così.. Sarà comunque carico di tracce epiche su pirati, bevute e "pseudoscientifica crittogeografia"
 


Love from Alestorm  xxx"

releases

Ancient Winter, un album per mille ricordi.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Stargazery, ristampa del loro bellissimo debutto di neoclassic power metal
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'esordio degli Alcotopia lascia solo intravedere buone potenzialità
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un esordio con i controfiocchi per i Reternity
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nusquama - Horizon ontheemt
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ruler, una vera e propria bomba heavy metal!!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Imago Imperii, una promettente band italiana
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Metal molto tecnico e complesso in questo secondo album degli americani The Odious
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Esordio dei Voldt: appassionati di tecnica fatevi avanti!!!
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nuovi esponenti del metal cantato in italiano: debutto per gli Arioma!
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Opeth ed Agalloch (e non solo) s'incontrano nel grandioso operato degli Atlas Entity
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dispnea, black depressivo da Napoli, un grande inizio!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla