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Tomi

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OVERKILL: Track-by-Track Trailer online!!

Mercoledì, 04 Gennaio 2017 21:58 Pubblicato in News

I leggendari OVERKILL, sono a poco più di un mese di distanza per la release di THE GRINDING WHEEL, e oggi rilasciano il primo Track-by Track Trailer!!


http://www.youtube.com/watch?v=ye9sq74ttiE&feature=youtu.be

Di seguito le Tracklist del disco:

01. Mean, Green, Killing Machine
02. Goddamn Trouble
03. Our Finest Hour
04. Shine On
05. The Long Road
06. Let's All Go To Hades
07. Come Heavy
08. Red White And Blue
09. The Wheel
10. The Grinding Wheel

Sulla scena dal 2016 con la nuova formazione, i FILE NOT FOUND sono una band Alternative Metal che arriva da ROMA, da poco nel roster del management "Scream It Agency. Con un Sound accattivante e coinvolgente, i ragazzi di Roma si sono aperti al grande pubblico grazie all'ottimo "FIREWALL" disco autoprodotto che sta riscuotendo ottime critiche, in attesa della firma con una nuova Etichetta discografica.

 

All Around Metal ve li presenta in anteprima con questa intervista:

 

Ciao Ragazzi, benvenuti sulle pagine di Allaroundmetal.com

I FNF sono una nuova realtà nata nella capitale,

ci potete raccontare qualcosa sulla storia della band? Quali sono le tappe fondamentali della vostra carriera?

 

I File Not Found nascono dalle ceneri di una band che Leonardo Meko (cantante, chitarrista) ed io (Claudio Buricchi-bassista) avevamo fondato intorno al 2006. 

Io e Leonardo ci siamo conosciuti tra i banchi di scuola ed abbiamo iniziato a suonare cover e, successivamente, a comporre le prime canzoni originali con testi in inglese.

Tra l'altro alcune canzoni nate con la prima formazione sono presenti, dopo aver subito diverse modifiche, nel nostro primo album (The song of concrete leaves tree, Foreign edges ed Insomnia).

Dopo diversi cambi di batterista nel 2010 si unisce a noi, Marco Cinti. 

Qui è nato il vero nucleo dei FNF, in quanto con Marco incominciamo a modificare le vecchie canzoni e scriverne di nuove, dando alla band un'impronta più metal.

L'anno successivo si unisce alla band Christian Di Bartolomeo come chitarrista solista ed insieme a lui finiremo di scrivere quello che poi sarà Firewall.

Abbiamo scelto il nome "File Not Found" per omaggiare il mondo dell'informatica e del web che ha avuto un ruolo fondamentale per la band; basti pensare che Marco e Christian si sono uniti al progetto grazie a social network e annunci pubblicati online. Inoltre abbiamo sempre scambiato tra di noi idee (riff, testi e quant'altro) tramite file sharing.

A fine 2015 siamo entrati in studio per registrare il nostro primo album "Firewall" che è disponibile (per il momento lo potete trovare solo ai nostri concerti) dall'inizio del 2016.
Entro la fine della produzione dell’album, noi e Christian abbiamo deciso di prendere strade diverse; al suo posto è arrivato Leonardo Noschese che ha collaborato con noi per qualche mese e ci ha aiutato nella promozione live di Firewall.

Infine, ad ottobre di quest'anno, Giuseppe Iacono è entrato definitivamente nella band come chitarrista solista.

 

Per la realizzazione del nuovo "FIREWALL"  avete dato vita ad un song playing molto duro ma contemporaneamente catchy: ci raccontate come nasce?

 

Credo che dipenda dal fatto che ogni membro della band ha un background diverso. Io e Leonardo veniamo dal grunge ed hard rock, Marco è più vicino al progressive ed infine Christian ha portato nella band uno stile più heavy metal.

Tutti questi generi sicuramente hanno influenzato la composizione delle canzoni, che possono risultare melodiche soprattutto per quanto riguarda le liriche, ma con un suono decisamente duro (in questo ci ha aiutato molto Christian).

 

Quali temi trattate e perché?

 

I testi di Firewall non hanno un unico autore, infatti una buona parte sono stati scritti tutti e tre insieme (da me Leonardo e Marco) proprio perché vogliamo che ognuno di noi porti la sua esperienza in tutto ciò che riguarda la band. 

Le tematiche trattate, quindi, sono diverse, ma sintetizzando si può dire che i nostri testi parlano di ciò che ci accade intorno e di quello che viviamo nella vita di tutti i giorni, in particolar modo di come sia difficile andare avanti e superare diversi ostacoli dovendo contare molte volte solo su noi stessi.

 

Rimaniamo in tema genere musicale. Da dove nasce il vostro amore per il metal? C’è un band o un musicista che vi hanno influenzato maggiormente?

 

Come ti dicevo prima, non veniamo tutti dal metal (almeno per quanto riguarda la composizione), ma certamente ci sono alcune band che ci accomunano come i Metallica, Black Sabbath, Black Label Society. Sicuramente anche in questo caso c'è stato uno "scambio equo" di ascolti e consigli all'interno della band.

 

L’album è uscito nel 2016 ma immagino  abbiate già raccolto feedback un po’ in tutta Italia e all’estero. Come è stato accolto da chi vi conosceva già e dai nuovi fans?

 

Per il cambio di formazione che ha subito la band negli ultimi mesi, Firewall è iniziato a girare relativamente da poco. 

In ogni caso fino ad ora abbiamo ricevuto buoni pareri sia da chi generalmente ascolta metal più duro che da chi ascolta metal più classico; questo probabilmente perché in Firewall, a causa del percorso che ha portato alla sua creazione, possiamo trovare diverse sfumature di metal ed hard-rock.

 

Che eventi ci sono in programma per i prossimi mesi? Come state supportando il nuovo album?

 

In questo momento stiamo organizzando (con tutte le difficoltà del caso) diverse date con l'intento di far arrivare Firewall a più orecchie possibile.

La prima in programma, al momento, è il 29 Gennaio allo ZooBar per Emergenza Festival.

 

Voi siete musicisti navigati, che consigli vi sentite di dare a chi si avvicina al mondo della musica ?

 

I consigli che diamo a chi inizia a suonare adesso sono gli stessi che diamo a noi tutti i giorni.

Ormai è un luogo comune ma fare musica originale e provare a farsi sentire non è facile per diversi motivi.

La musica underground è completamente indipendente ed autoprodotta, questo vuol dire che la prima difficoltà sta nel budget a disposizione della band.

Una volta ottenuto un buon prodotto si deve fare i conti con chi lavora nel settore (gestori di locali, etichette discografiche, booking agency...) e qui arriva la parte più difficile: interfacciarsi con chi ha la possibilità di far ascoltare la tua musica alle persone.

Quindi il musicista di una band emergente non deve "solo" saper suonare il proprio strumento, ma deve essere anche manager, intrattenere relazioni e magari anche esperto di marketing. Le prove e i concerti sono solo la punta dell'iceberg. Spesso dietro ci sono molte ore spese dietro al pc a rispondere a mail o messaggi e serate passate nei vari locali per trovare nuove opportunità.

D'altro canto questo ci permette di conoscere molte persone e molti musicisti ed arricchisce il nostro bagaglio culturale ed artistico.

E' un lavoro che richiede molto tempo ma che troppo spesso viene considerato un hobby.

Penso che fare musica sia un'esigenza, un bisogno; quindi il consiglio è quello di tenere ben presente perché si vuole suonare e trarre da questo bisogno la forza per superare i diversi ostacoli che inevitabilmente un musicista incontrerà.

 

Bene ragazzi, vi ringrazio per il tempo dedicato! Come di consueto lascio a voi il compito di concludere l’intervista lasciando un messaggio ai nostri lettori.

 

Grazie a te per averci dato la possibilità di parlare del nostro progetto. 

A chiunque, dopo aver letto questa intervista, fosse incuriosito e volesse ascoltare il nostro "Firewall" invito a visitare la nostra pagina facebook, cercando File Not Found - FNF, dove potrete ascoltare tre canzoni presenti in Firewall e rimanere aggiornati su tutte le novità che riguardano la band.

 

 

Intervista a Luca Turilli: Dal Symphonic al Cinematic Metal

Domenica, 11 Dicembre 2016 11:42 Pubblicato in Interviste

Ci sono musicisti con la "M" maiuscola, per capacità e conoscenza del proprio settore..e poi ci sono i MUSICISTI come lui, che oltre a ciò dimostrano Umiltà e dedizione, e che meritano ogni singola lettera in "maiuscolo":

sono felice di potervi presentare la nostra intervista a LUCA TURILLI, un orgoglio nazionale di cui essere davvero fieri :

 

 

Ciao Luca e benvenuto su AAM, grazie per essere con noi.

Iniziamo parlando un po' del passato: raccontaci come nasce il progetto "Luca Turilli's Rhapsody" nel 2011, e cosa ti ha invogliato ad elevare a livello esponenziale la tua composizione dopo il famoso split dai "Rhapsody of Fire":

 

In realtà dopo la saga e la fine dell'epopea non pensavo nemmeno di continuare con Rhapsody..Mi proposero, all'epoca, un progetto stile Avantasia, e pensavo avrei finito a dedicarmi allo studio ed alle produzioni invece che ai live. Poi, invece, conobbi Alle (presentatomi proprio da Fabio), e sono rimasto colpito del suo approccio; e questo mi ha fatto capire che avrei potuto continuare con lui. L'idea era proprio quella di creare qualcosa che dal sinfonico si fondesse una composizione per quella che poteva essere una vera e propria orchestra. Il mio essere amante delle atmosfere che si legano al mondo cinematografico ha fatto il resto. Così nacque l'idea dei Rhapsody nel genere Cinematic.

 

Riguardo i musicisti scelti: come è ricaduta la scelta su di loro?

 

Alcuni di Loro (Dominique e Patrick, ndr) sono diventati parte del progetto in modo naturale, da subito dopo lo spilt, di cui conoscevano esito già da tempo. Per un Periodo anche Alex Holtzwarth è stato parte del gruppo, ma poi decise di passare la mano ad Alex Landenburg perché non se la sentiva di proseguire con entrambe le formazioni. Quest'ultimo entrò nel progetto su suggerimento del personale dello studio dove stavamo mixando, e dopo averlo provato, ci siamo resi conto che era proprio l'uomo che ci serviva.

 

Parliamo di ALLE: cosa ha apportato ai LT'S Rhapsody con il suo stile vocale?

 

Beh, guarda, innanzitutto rimasi colpito dal suo timbro altissimo alla Kiske, io nasco come fan di quel genere, quindi non potevo che apprezzare le sue doti. Il fatto che cantasse ogni sera con la sua cover band (Trick Or Treat dell'epoca, n.d.r.) i 2 Keeper mi fece capire che sarebbe stato adatto ad un progetto su quello stile. Inoltre, in poco tempo, ed a seguito di provini su provini che gli mandai da registrare (..ride), ho  trovato molti altri colori nella voce di Alle, una maestosità che è tipica di chi si mostra poliedrico a livello espressivo, e questo mi ha dato una rosa di possibilità infinita a livello compositivo. Arrivando da un cantante bravo come Fabio, non potevo che essere felice di aver trovato un cantante altrettanto bravo come Alessandro. 

 

Andiamo a parlare di "Prometheus Symphonia Ignis Divinus": l'album è stato acclamato da pubblico e critica, ti aspettavi una risposta del genere?

 

Non mi aspettavo una risposta del genere, semplicemente perché cerco di fare ciò che mi piace, e solitamente non si tratta di lavori propriamente commerciali. Quando mi metto al lavoro cerco di impiegare il mio tempo al meglio, come dire "chiudendomi fuori dal mondo, ma essendo aperto allo stesso, contemporaneamente", e questo riesce a farmi liberare le emozioni che voglio tradurre in musica. Lo trovo davvero appagante, ma non mi aspetto che chiunque possa vederla allo stesso modo, ovviamente (ogni tanto qualcuno mi chiama Maestro, ma mi viene da ridere perché non mi ci sento assolutamente, ahahah...); il fatto che "Prometheus" sia stato accolto così bene, però, mi fa pensare di aver svolto un buon lavoro, ecco.

 

 

E adesso andiamo anche a finire nella storia, nei Guinness della Musica, con il primo progetto audio musicale mai mixato in DOLBY ATMOS: ho sentito parlare anche di nomina ai Grammy, o sbaglio?

 

Esatto, mentre parliamo questa nuova tecnologia si sta diffondendo già in tutti i cinema del mondo,  e renderà il dolby surround obsoleto, visto il potenziale di questa nuova modalità. Essere stato scelto come "progetto numero 1" e venire nominato ad un premio come il GRAMMY mi rende davvero fiero. 

 

Ad oggi Luca Turilli è un musicista ultra impegnato: riesci, tra tour, studio e composizione, a trovare del tempo per, semplicemente, ascoltare la musica?

 

Purtroppo no. Sfortunatamente o Fortunatamente il tempo che mi rimane libero in questo momento è davvero poco, ed ogni tanto sono costretto a dire "BASTA" e ritagliarmi dei periodi per staccare e pensare ad altro. Mi aiutano molto la Meditazione  e lo Yoga di cui sono grande appassionato, e senza i quali non posso stare, perchè mi aiutano davvero a gestire le naturali  fatiche e lo stress che derivano dal lavoro (che, fortunatamente, adoro).

 

Come valuti la scena Power Metal attuale?

 

mmmh, è una domanda difficilissima, proprio per i motivi spiegati poco fa: il tempo che mi resta per ascoltare altra musica è troppo poco, pensa che per l'album ho passato un anno chiuso in studio, e davvero non ho avuto modo di dedicarmi ad altro. Pertanto non potrei essere obiettivo, non avendo dati sufficienti ad una personale valutazione, purtroppo. Posso dirti che sono legato alle uscite Metal che mi hanno segnato, come Helloween e Crimson Glory, Spandau Ballet e Europe..so che ci sono bands validissime e molto preparate ma non riesco a dedicarmi all'ascolto selettivo. Per farti un esempio, in questo momento amo molto la musica dei Muse, che trovo molto coinvolgenti e tecnicamente ineccepibili: me li fece conoscere Sascha Paeth, già nel 2005 (all'epoca, produttore di Luca n.d.r.), dicendomi "Luca devi sentire questa Band, perchè usano il tuo stesso stile compositivo che hai nei Rhapsody": in effetti il loro stile è molto basato sui diminuiti che uso io ma che sono tipici della musica classica, e forse per questo mi sono subito appassionato. Questo è solo un episodio, però, perché ad ora non ho modo di approfondire molto l'ascolto a tutto tondo, come vorrei.

 

 

L'ultima domanda riguarda la Reunion con I Rhapsody e Fabio: cosa ci possiamo aspettare? Sarà davvero il tour d'addio?

 

Ok. Allora, ci tengo a precisare che non si tratta di un tour per l'anniversario un album, cosa che non farei mai. Il tour sarà la celebrazione della prima uscita della Band, quindi un anniversario (se vogliamo) della Band, e non di un disco. Questo ci tengo a sottolinearlo perchè molti si sono confusi, e tengo a chiarire che abbiamo voluto celebrare il progetto che ci portò ad essere conosciuti anche fuori dalle nostre realtà. Il tour del ventennale è per i 20 anni di attività del gruppo, ne parliamo già da febbraio di quest'anno e siamo davvero dispiaciuti che Alex Staropoli non partecipi; per un periodo ci ha pensato, ed ha valutato il da farsi, poi però, purtroppo, ha detto che non se la sarebbe sentita e siamo rimasti dispiaciuti nel venirlo a sapere. Ma serenamente, abbiamo accettato la sua scelta e ovviamente, la condividiamo. Per quanto mi riguarda sarà uno show spettacolare, non vedo l'ora di suonare l'album "Symphony of Enchanted Lands" per intero, anche perchè proporremo per l prima volta brani mai stati eseguiti dal vivo.

Dopo il tour, per rispondere alla tua domanda, non ci sarà un seguito. Per quanto mi riguarda, ho preso una direzione compositiva differente, e non mi sento, ad ora, di tornare indietro. Ho amato tanto i Rhapsody e quello stile, ma ora trovo giusto celebrarli come meritano e poi seguire il mio istinto dedicandomi a ciò che ora reputo preminente. Ci sono  anche altri progetti in ballo, inoltre, ma di questo (..ride) ancora non posso dire nulla.

 

 

Bene Luca, ti ringrazio per la tua solita cortesia e disponibilità, e ti chiedo, come di consueto di salutare i tuoi fans qui su AllaroundMetal.com per chiudere questo incontro con noi..

 

 Grazie a voi, ragazzi, non vedo l'ora di vederci tutti sotto il palco al più presto!

Quattro chiacchiere con la Storia dell'Heavy Metal:

Ecco come è andata la nostra intervista a Fredrik Larsson degli Svedesi HAMMERFALL!!

 

Ciao FREDRIK , grazie di essere qui con noi di allaroundmetal.com! E’ un onore per me poter intervistare una delle band di cui sono fan da sempre e confesso di essere anche un po’ emozionato. Questo nuovo album, secondo me, segna un ritorno alle sonorità degli anni ’90, siete d’accordo con me? Ed, in caso positivo, da cosa dipende questo ritorno alle origini?

F.: Beh, penso che gli Hammerfall non abbiano che continuato la loro evoluzione seguendo "(r)Evolution", appunto, come corso naturale delle cose, e "BUILT TO LAST " è la conseguente progressioneEntrambi i dischi, infatti, sono molto legati, sia musicalmente che a livello di songwriting. Cerchiamo sempre di avere un suono simile alle Bands che ci hanno segnato, ma con una tendente inversione verso un suono sempre moderno: senza snaturare l'approccio, cerchiamo di fare del nostro suono un marchio riconoscibile, un 100% HAMMERFALL!!

 

Trovo il sound di “Built to last” molto più diretto rispetto ai vostri ultimi lavori e soprattutto più frizzante, è forse merito del nuovo batterista? A proposito, ti va di presentarci David Wallin e raccontarci come l’avete scelto?

F.: David sostituì Anders quando quest'ultimo decise di uscire dal gruppo. Ha suonato con noi per diverso tempo, quindi ci conoscevamo bene prima di entrare in studio.Ovviamente, però era la prima volta in sede di recording tutti assieme, ed era naturalmente un po' nervoso. Sensazione svanita subito dopo, tengo a sottolineare.David ha saputo portare nuova energia al progetto ed il suo stile ci permette di suonare sempre al Top.Trovo che con lui la Band suoni decisamente bene, e si è perfettamente inserito.

 

Adoro la ballad “Twilight princess” che ritengo all’altezza delle vostre storiche “Glory to the brave”, “I believe” e “Always will be”; ci racconti di cosa parlano i testi di questo pezzo e chi ha scritto le musiche ed i testi stessi?

F.: Oscar ne scrive almeno un pezzo per ogni album, come ad esempio, questo. Sarebbe meglio, quindi, che rispondesse lui a questa domanda, non voglio certo prendere i suoi meriti (Ride). "TWILIGHT PRINCESS" è sicuramente una meravigliosa ballad, e mi fa piacere dire che la parte di flauto all'inizio del pezzo è stata suonata da mia sorella. Ho sempre pensato avesse un valore speciale ed il risultato è grandioso!

 

Per i miei gusti, i pezzi migliori del disco siano “Dethrone and defy” and “The star of home”, ci sono brani che voi preferite rispetto agli altri che fanno parte di questo album?

F.: Mi è letteralmente impossibile sceglierne una, trovo che entrambi siano molto belli. Forse è anche presto per risponderti, ho bisogno di più tempo distante dalle registrazioni per valutarli a mente fredda, per poi riascoltarli e sentire le emozioni che sanno ritrasmettermi.

 

Come nasce un pezzo degli Hammerfall? E’ un lavoro di squadra oppure fa tutto qualcuno di voi? Partite dal testo, oppure dalle musiche?

F.: Di solito avviene proprio in questo modo:  Oscar compone e a volte ci porta addirittura già il titolo del pezzo. Poi interviene Joacim che è libero di interpretarlo e scriverne i testi. Quindi non si tratta di un vero e proprio lavoro di squadra, fino a quando non andiamo in studio, anche se difficilmente modifichiamo le idee originali. Molto spesso i pezzi suonano già simili a quelli che erano presenti sui Demo. Il Sound HAMMERFALL però si ottiene solo alla fine, dopo che ognuno di noi ha aggiunto il suo personale "apporto".

 

Nella line-up ci sono stati diversi musicisti nel corso del tempo (Stromblad, Elmgren, Rosen, Larsson, fino a Anders Johansson), siete ancora in contatto con loro?

F.: Molti di loro sono ottimi amici con i quali manteniamo contatto anche se non riusciamo a vederci per diversi mesi. Ma abbiamo avuto la possibilità di fare un paio di  Shows speciali, negli ultimi due anni, con alcune loro apparizioni in veste di Guests, ed è stato fantastico! E' magnifico condivider il palco con vecchi amici!

 

Ancora una volta in copertina c’è il mitico guerriero con il martello; confesso che avevo temuto quando, sul precedente disco, era disegnato su una tomba! Avete mai dato un nome a questa mascotte?

F.:  Il suo nome è HECTOR ed è ovviamente la nostra Mascotte. E' con noi sin dall'inizio, e anche se sulla cover di  ‘Infected’ non aveva trovato spazio, permaneva comunque nel booklet. In effetti questo ha infastidito molti fans, i quali hanno ascoltato il disco ma non hanno posto attenzione alla sua effettiva presenza: mi spiace molto notare che a volte un "libro venga giudicato dalla copertina" ma è effettivamente successo... Anche perchè era un album che non era differente dalla nostra solita "Linea" così come la setlist che ne proponiamo dal vivo si adatta perfettamente a ciò che i Fans ci chiedono solitamente.

 

Cosa rispondete a chi da sempre vi critica sostenendo che la vostra musica non è particolarmente originale o innovativa?

F.: Beh, non si possono accontentare tutti. E gli scontenti, di solito parlano più forte (ride). A dire il vero mi importa poco, qualunque cosa tu faccia ci sarà sempre chi avrà da ridire. Noi suoniamo Classic Heavy Metal, esattamente come vogliamo, e dobbiamo piacere prima di tutto a noi stessi. Il fatto che molti la pensino come noi, è indice che stiamo facendo bene.

 

Cosa fanno gli Hammerfall quando non suonano, nella vita di tutti i giorni?

F.:In questo preciso momento siamo davvero presi: Promozione e un tour in arrivo portano un sacco di impegni. Faremo molti più show del solito, per promuovere questo album, e di questo siamo grati. Siamo molto soddisfatti anche di tutto il lavoro che sta facendo la nostra instancabile Crew, che, come noi, è impegnata a creare uno show piuttosto che spendere il proprio tempo accanto alla famiglia. Siamo tutti molto presi e sappiamo che fare ciò che ci piace comporta lo stare distanti da ciò che vorremmo avere accanto durante i nostri spostamenti.  

 

Presto partirete per un tour che toccherà l’Italia a fine gennaio, cosa ci raccontate sui preparativi di un tour e quali saranno le bands che vi accompagneranno?

F.: Stiamo ancora preparando lo Show, ma vi assicuro che sarà spettacolare! Le Support Bands saranno Gloryhammer e Lancer e questo sono convinto non dispiacerà a nessuno!!!

 

Nel vostro passato avete spesso collaborato con il mondo dello sport (ricordo che una vostra canzone fu usata come inno di una squadra e che alcuni atleti parteciparono ad un vostro video), cosa ci raccontate di queste esperienze?

F.: Sfortunatamente questo successe prima del mio ritorno, pertanto non posso spiegartene l'esperienza, ma tutti noi siamo molto appassionati di Sport, quindi credo sia stata davvero una cosa naturale. E, di nuovo, è una cosa che abbiamo deciso perchè volevamo fosse così, non perchè sia stato imposto. Cerchiamo sempre di essere categorici su questo punto, finché possiamo.

 

Credo di essermi dilungato parecchio, perdona la curiosità di un vostro fan. Concludo l’intervista, come consuetudine, lasciando uno spazio libero per un tuo messaggio ai lettori di allaroundmetal.com e grazie ancora di essere stato con noi!

F.: Grazie a Voi, è stato un vero piacere! Non vedo l'ora di suonare "on the road" per incontrarvi tutti sotto al palco! Take care! 

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