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Francesca Cipriano

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Powerwolf + Amaranthe + Kissin’ Dynamite - Live Club 7/11

Mercoledì, 14 Novembre 2018 12:06 Pubblicato in Live Report

 

 

 

 

 

Powerwolf Amaranthe Kissin’ Dynamite - Live Club 7/11

 

 

 

POWERWOLF: nuovo album e unica data italiana!

 

I POWERWOLF hanno programmato il tour promozionale del disco, con cui toccheranno diverse città tra il 2018 e il 2019 e alcune di esse sono già sold out; un tour europeo in cui fanno tappa anche in Italia il 7 Novembre 2018 al Live Club di Trezzo sull’Adda (MI). Come special guest: Amaranthe e Kissin’Dynamite.

 

 

 

 

 

Arrivata nel pomeriggio, fuori dal Live Music Club che si trova a Trezzo sull’Adda, provincia di Milano. Giornata grigia, e nuvoloni carichi di pioggia minacciosi incombono sulla location, ma questo non sembra scoraggiare i fan accorsi qui per godersi il concerto che fra poche ore avrà luogo.

 

Una buona parte di questi sono fan dei Powerwolf e lo si capisce, dai loro visi truccati quasi simile a quello del gruppo e per le bandiere che hanno sulle spalle; ma sono una minima parte perché ne sono in arrivo ancora, proprio per la teatralità e il genere musicale i Powerwolf qui hanno parecchio seguito. Si prevede una serata epica !

 

 

 

Kissin’ Dynamite

 

 

 

I primi a dare il via a questa serata sono i Kissin’Dynamite, modern hardrock, glam metal; in attivo dal 2007. Fanno il loro ingresso sul palco, accolti da un boato e fin dalle prime note, fanno capire di che pasta sono fatti. Sono stati una piacevole scoperta, perché non li conoscevo, gruppo davvero unito e con un ottima padronanza di palco. Hannes Braun il cantante, sorridente fin da subito e ha interagito per tutto il tempo con il pubblico, cosa che è stata molto apprezzata e ha mandato in visibilio tutte le fanciulle presenti e come si dice “ anche l’occhio vuole la sua parte “. Buona anche la sezione ritmica suoni precisi e puliti, nel loro tempo a disposizione hanno fatto cantare e saltare tutti i presenti. Prima della classica foto di rito con il pubblico alle spalle, vediamo che il cantante stringe tra le mani un foglio su cui è riportata una data 10/04/2019, ci dà appuntamento all’anno prossimo, dicendo che saranno protagonisti questa volta di un tour come headliner, lasciando il palco tra applausi più che meritati. Promossi !

 

 

 

Setlist:

 

I’ve Got the Fire
Somebody’s Gotta Do It
Highlight Zone
Love Me, Hate Me
Waging War
You’re Not Alone
I Will Be King
Flying Colours

 

 

 

Amaranthe

 

 

 

Effettuata la procedura di cambio palco e strumenti é il turno degli Amaranthe, freschi di pubblicazione; uscito il 19 ottobre il loro nuovo lavoro “ HELIX “. Dopo l’intro partono subito con una serie di brani belli tirati, Maximize, Digital World, 365, 1000000 Light Years Away, Hunger, fino ad arrivare alla ballad “Amaranthine “ con cui sia noi che loro riprendiamo fiato, canzone in cui Elize cede il microfono al pubblico, cantando all’unisono. Purtroppo Elize stasera non è in splendida forma vocale, sfortunatamente sono cose che possono succedere. In ottima forma vocale gli altri due cantanti Henrik la voce growl e Nils Molin, entrato in formazione definitiva da più di un anno dal lascito di Jake E. Avevo avuto modo di vederlo live sempre con loro circa un anno fa, e stasera mi ha dato la riconferma di quanto la sua timbrica vocale dia quel qualcosa in più nell’insieme. Buona anche la sezione ritmica, Olof il chitarrista, Johan al basso e Morten alla batteria si fanno notare; si riparte con l’ultimo blocco di brani sparati a raffica che porta verso il finale del loro concerto, non proprio perfetto a livello di suoni che non li ha fatti risaltare come avrebbero meritato. Lasciano il palco fra applausi più che meritati, ci auguriamo di rivederli qui come headliner e con dei suoni decisamente migliori.

 

 

 

Setlist:

 

Maximize
Digital World
365
1.000.000 Lightyears
Hunger
Amaranthine
GG6
Dream
Drop Dead Cynical
Call Out My Name
The Nexus

 

 

 

Powerwolf

 

 

 

Con il secondo cambio palco e strumenti, con il locale pieno, un caldo infernale, sale a dismisura l’adrenalina: si abbassano le luci parte l’intro e dalle prime note di “ Fire and Forgive “ è il delirio. Ero tra le prime fila, la spinta che mi è arrivata alle spalle quasi da schiacciarmi e farmi mancare il respiro, una cosa impressionante; ed è stato così per tutta la durata del concerto. Avevo già avuto modo di vederli dal vivo, e stasera si riconfermano la miglior band power metal tedesca per il loro genere musicale.

 

Suoni puliti e perfetti, una scenografia imponente impossibile da non essere notata, curata nei minimi dettagli, ha creato un’atmosfera davvero unica. Presenza scenica impeccabile, con un Attila Dorn leader del gruppo assieme a Falk Maria Schlegel (tastiere e organo), hanno condiviso il palco e più di qualche volta gli ha quasi rubato la scena; ci hanno fatto divertire con le loro gag durante il live. I due chitarristi Matthew Greywolf e Charles Greywolf con i loro assoli ci hanno deliziato le orecchie e non solo con le loro mimiche facciali molto spassose ( unici davvero!) e Roel van Helden ( il batterista ) posizionato a destra del palco si è fatto notare.

 

Si ha l’impressione che si stia arrivando alla fine, ma è solamente una “ falsa uscita “ di scena da parte del gruppo; perché vengono richiamati a gran voce con cori da stadio e ci deliziano con altri brani tratti dalla loro discografia e non poteva certo mancare la classica ballad “Where the Wild Wolves Have Gone”, Falk Maria Schlegel seduto davanti un organo, posizionato quasi al centro palco e affiancato da Attila che chiede di accendere o i telefonini o per chi lo ha il classico accendino, in sala è un luccichio unico, si è creata un’atmosfera particolare e ancora più bella, effetto a sorpresa della neve durante il brano ( da pelle d’oca! ). E’ sempre difficile fare un report, ma mai come in questo caso ho difficoltà ha trovare le parole per descrivere questo evento, per tutta l’ora e mezza della loro concerto l’energia e l’adrenalina é sempre rimasta alta, un pubblico partecipe ed entusiasti, hanno cantato, pogato c’è pure stato il moshpit, il crowdsurfing; insomma non è mancato niente; erano presenti tutti gli elementi per rendere unica questa serata. Davvero impossibile non divertirsi, strepitosi!

 

 

 

Setlist:

 

Fire and Forgive
Army of the Night
Incense & Iron
Amen & Attack
Let There Be Night
Demons Are a Girl’s Best Friend
Killers With the Cross
Armata Strigoi
Blessed & Possessed
Where the Wild Wolves Have Gone
Resurrection by Erection
Stossgebet
All We Need Is Blood
We Drink Your Blood
Lupus Dei

 

Encore:

 

Agnus Dei
Sanctified With Dynamite
Coleus Sanctus
Werewolves of Armenia
Wolves Against The World

 

I soliti doverosi ringraziamenti a Vertigo Hard Sound Eagle Booking Shining Production LIVE MUSIC CLUB per aver unito le forze ed averci regalato una serata indimenticabile e unica, i tre gruppi che si sono alternati sul palco sono stati straordinari e coinvolgenti, credo che si sia andati vicino al sold out per quanto fosse pieno il locale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bum Bum Festival: il 30/08 a Trescore Balneario

Sabato, 18 Agosto 2018 18:10 Pubblicato in News

 

Sarà una serata indimenticabile!
Giovedì 30 agosto, saranno le sonorità magiche del folk con toni celtici e medievali degli Shadygrove ad aprire la serata con Genus Ordinis Dei e Lacuna Coil > Bum Bum Festival 2018, Ingresso Gratuito

Chiacchierata con i Trick Or Treat

Giovedì, 19 Luglio 2018 22:31 Pubblicato in Interviste

 

5 Luglio 2018 – Intervista fatta dopo le prove, in serata e sul palco ci sono gli Spellblast. Presenti Alessandro e si sono aggiunti ed alternati nelle risposte i due chitarristi Luca e Guido

 

 

 

Ciao ragazzi, grazie per dedicarci un po' del vostro tempo. E’uscito da poco “ RE – ANIMATED “ da dove è nata l’idea per questo lavoro?

 

Alessandro: C’è l’avevamo lì da un po' e abbiamo fatto come esperimento tanti anni fa, una cover di “Robin Hood“ che fu un discreto successo. Lo abbiamo fatto per divertirci, però è piaciuta molto e allora negli anni ce l’hanno chiesto un po' di proseguire questo progetto qua e avevamo fatto “Rabbits Hill Pt.2“, avevamo un po' di tempo morto diciamo, bon teniamolo così. E’ nata l’idea di approfondire questo discorso qua, penso che abbiamo fatto bene ed è uscito fuori un bel lavoro.

 

 

 

In questo album vede coinvolti diversi musicisti, amici e colleghi, qual’è stata la loro reazione?

 

Alessandro: Beh, quasi per tutti si super positiva sin da subito, altri magari conoscevamo meno o non avevamo mai collaborato, quindi è stato un approccio un pochino più formale diciamo però ...

 

Luca: Si la maggior parte erano amici ..

 

Alessandro: La maggior parte erano vecchi amici quindi è stato semplice, forse solo per Giorgio Vanni che non conoscevamo ..

 

Luca: Si, si, quello è stato un testo molto particolare

 

Alessandro: Però alla fine anche lui non ci conosceva come band, perché non ascolta metal

 

Luca: Non è nell’ambito metal

 

Alessandro: Però una volta conosciuti è stato ben contento

 

Luca: Abbiamo suonato un paio di volte insieme live, è stata anche per lui una cosa nuova e si è divertito.

 

 

 

Dove è stato registrato l’album? C’è qualche episodio simpatico durante le registrazioni?

 

Alessandro: Assolutamente no ( risata ) é stato registrato nei nostri studio, ognuno di noi ha un piccolo studio a casa e poi il mixer e master li ha fatti Mularoni a San Marino, però è stato registrato tutto abbastanza indipendente e in solitudine totale come sempre nella nostra vita. Beh diciamo che oggi giorno si usa registrare spesso così nei ritagli di tempo.

 

 

 

Nel frattempo si è unito a noi anche Guido nel backstage, era addetto per sistemare il banchetto con il loro merchandising, un tendone posizionato subito dietro il palco.

 

 

 

In quanto tempo lo avete registrato e come vi siete trovati?

 

Alessandro: Tre mesi …

 

Guido: Si, pochi mesi.

 

Alessandro: Si pochi mesi perché poi lo registravamo un po' per volta, non siamo stati in studio proprio in maniera ufficiale come si fa di solito, e poi anche con la campagna crowdfunding, la scaletta è stata costruita nei mesi di campagna, quindi i fans sceglievano quali brani mettere, in alcuni casi, quindi insomma è stato un bel successo. Non ci immaginavamo così tanto bene, una reazione positiva.

 

 

 

C’è una canzone in particolare di cui vi sentite orgogliosi?

 

Alessandro: Bah …

 

Guido: eh ..

 

Alessandro: Per me tante, forse Dragon Ball, perché proprio perché c’è Giorgio Vanni, il cantante originale ha un qualcosa in più, senza nulla togliere agli altri. Però in ogni caso non era certo che ci fosse e se si sentiva ed è stata un po' la ciliegina sulla torta.

 

 

 

La copertina è opera tua e sei anche un bravissimo tatuatore, mi piacciono molto i tuoi tatuaggi; quando hai scoperto di questa tua dote?

 

Alessandro: Grazie! Beh, disegno da sempre, poi il tatuaggio sono 6-7 anni che tatuo; diciamo che adesso è il mio lavoro giornaliero, di quando non sono a suonare in giro. Si insomma mi diverto, faccio ciò che mi piace perciò sono fortunato.

 

 

 

Sei un auto didatta o hai frequentato delle lezioni di canto?

 

Alessandro: Ho studiato quando ero giovane e avevo voglia, ho studiato un po', ho studiato lirica .. però adesso credo di aver trovato la mia strada e continuo a calcarla, poi c’è sempre da imparare. Però si, adesso con le lezioni ho smesso, cerco di trovare un po' ascoltando me stesso la maniera per fare sempre un suono sempre diciamo accattivante, anche in base al gruppo con cui canto. Gli approcci vocali sono diversi, coi Trick or Treat e i Rhapsody e quindi anche con i cartoni animati c’è un approccio vocale un pochino più normale meno impostazione metal, quindi così c’è sempre da imparare.

 

 

 

Quale musicista vi ha maggiormente influenzato?

 

Guido: E una bella domanda, guarda io non saprei forse in questo momento sembra una cazzata, però per quello che facciamo più di tutti come gruppo i Queen, può sembrare strampalato ma in realtà non è così, nel senso non nell’ambito power metal per me hanno dato tanto, tante cose sopratutto agli anni settanta , quello che è venuto dopo a livello di questo genere, arrangiamenti, cori, modo di trattare le voci, direi di si e mi fermo qua.

 

 

 

C’è un musicista in particolare con cui vi piacerebbe collaborare, un sogno nel cassetto che è li che aspetta?

 

Alessandro: Noi abbiamo avuto la fortuna di cantare, cioè io ho avuto la fortuna di duettare già con più o meno quasi tutti i miei miti: Kiske, Matos .. c’è ne sono tanti mi piacerebbe Rob Halford,

 

Guido: Chiediamo, magari …

 

Alessandro: Chiediamo, adesso magari domani lo chiamo … Te Guido con chi vorresti suonare?

 

Guido: Jason Becker, eh ma con lui si fa fatica .. probabilmente più che con un musicista con un produttore Andy Sneap, giusto per capire un attimo come la vede lui.

 

 

 

Mi sono sempre domandata da dove un cantante o un gruppo, trova l’ispirazione per i propri testi?

 

Alessandro: Ah, per i testi dalla vita quotidiana di solito, a parte per dire in Rabbits Hill è un concept album, una storia da raccontare in musica ma che esiste già .. Rabbits Hill è tratto dalla “Collina dei conigli“ che è un libro a metà tra il fantasy e il fiabesco; però si, diciamo che non abbiamo inventato niente però solo il duro del lavoro, trasporre la storia nelle liriche dei brani metal, e se no di solito la vita quotidiana.

 

Guido: In realtà anche in Rabbits Hill secondo me ci sono comunque dei rimandi a sopratutto la vita quotidiana ed esperienza, perché in realtà essendo una storia come dire abbastanza romanzata e soprattutto umanizzata cioè i conigli sono quella società che c’è adesso, che c’è stata e quindi è una cosa che ci si scontra tutti i giorni, non è proprio una fiaba impossibile in realtà. Come tutte le altre anche se per quanto possa essere epica come il “Signore degli anelli” magari comunque ha dei rimandi alla realtà e alla fine tutto rimane lì. Insomma ti svegli alla mattina e se va bene la giornata non scrivi niente, se va male scrivi un gran pezzo; buttiamola li, buttiamola così.

 

 

 

Vi va di raccontarmi come è nata la vostra passione per la musica?

 

Alessandro: Bah quando eravamo ragazzini, c’è chi si drogava e noi suonavamo... è andata più o meno così, molto semplificata.

 

 

 

Vi lascio andare, vi cedo la parola sentitevi liberi di salutare i lettori e i fan come preferite

 

Alessandro e Guido: Un saluto da parte di Ale e d Guido, e poi niente venite a vederci live e basta, non diventate grandi che è una fregatura. E divertitevi sopratutto che è importante!

 

 

 

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