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Anthony Weird

Anthony Weird

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Lavorare,  ormai da diversi anni, in questo campo mi dà il grande privilegio non solo di poter incontrare di persona le band che più amo, ma, come in questo caso, stringere una sorta di “amicizia”, con i vari componenti, che ormai riconoscono i reporter che vedono più spesso e si dimostrano sempre felici di rincontrarci. Questo è quello che è successo sabato 28 luglio in quel di Vinci, dove, durante la splendida “Festa dell’Unicorno”, ho potuto incontrare di nuovo i miei amati Epica, per un faccia a faccia cordialissimo e piacevole.

Arrivo in anticipo a Vinci dalla stazione di Empoli da dove, grazie al servizio di navetta gratuito, messo a disposizione dall’organizzazione della festa dell’Unicorno, si raggiunge il comune toscano in modo comodissimo. Sbrigati i convenevoli all’ingresso, raggiungo il largo dove è pronto il palco con già la scritta “EPICA”, che troneggia in bella vista. Poco distante, un gazebo crea l’unica ombra disponibile ed è lì che Mark (Jansen) e Simone (Simons), salutano i fan e si concedono molto allegramente ad autografi e foto. Mark mi vede da lontano e mi fa segno di avvicinarmi, ci diamo la mano e ci salutiamo come se fossimo amici che non si vedono da qualche tempo. Simone è di spalle, impegnata ad autografare gli album. L’emozione è grande, non ci si abitua mai a qualcosa del genere, poter avere una foto solo con Simone Simons, era un mio sogno dai tempi di “The Phantom Agony” e c’ero quasi riuscito tempo fa, però ho avuto una foto con tutta la band e non solo con lei come desideravo. Ma, questi sono aneddoti personali che finirebbero per annoiarvi, cari lettori ! Comunque, man mano riesco a beccare tutta la band ed ognuno di loro mi concede autografo, foto e qualche minuto per chiacchierare e salutarsi.

L’intervista era fissata per le 17:30 e quando entro nel backstage, trovo Isaac che mi saluta cordialmente, ed esplode in una risata, quando mi riconosce “Ah sì, ci siamo visti a Milano l’anno scorso, mi ricordo benissimo !” dice e la cosa mi fa incredibilmente piacere. Mi offre da bere molto gentilmente e ci mettiamo comodi. Nella stanza è presente anche Coen (Jansen) intento a giocare col cellulare. Simone, Rob (Van der Loo), il tour manager ed altri dello staff, a volte entrano passeggiando, prendono delle cose ed escono in punta di piedi, scusandosi per il disturbo.  

A questo punto lo ringrazio

“Ciao Isaac, innanzitutto grazie mille per la tua cordialità e benvenuto sulle pagine di All Around Metal”

Isaac : Non c’è di che, grazie a voi per la disponibilità !

“Parlaci di questo progetto, com’è nato “Epica vs Attack on Titan Songs”?

Isaac: Il tizio che ha scritto le musiche per la serie animata di Attack on Titan, è un fan degli Epica e così ci ha chiesto se potevano realizzare delle speciali “cover” (fa il gesto delle virgolette con le mani n.d.a.) in stile Epica, dei suoi pezzi. Così abbiamo chiamato il nostro manager e dopo averli ascoltati, abbiamo pensato che sarebbe stato carino far indossare a quelle composizioni, la giacca degli Epica ! (Ride) Poi, ovviamente, abbiamo pensato che la cosa non fosse solo un lavoro fine a se stesso, siccome c’è molta gente che segue l’anime e lo ama, soprattutto in Giappone, abbiamo pensato che valeva la pena divertirsi con questo progetto ed abbiamo accettato !

Com’è stato il processo creativo, com’è stato gestito il lavoro dietro le quinte di Attack on Titan ?

Isaac: Il processo creativo è partito proprio dal guardare la serie, perché è molto dinamica e succedono molte cose contemporaneamente, quindi la sfida è stata fare in modo che suonasse “Epica”, ma che mantenesse le atmosfere (dice proprio “Vibe”), dell’originale. Abbiamo dovuto prestare particolare attenzione alle melodie ed adattare il modo di comporre degli Epica a quello di qualcun altro. L’impostazione in pratica è stata questa, abbiamo ascoltato il tutto, l’abbiamo analizzato e lo abbiamo ricomposto a modo nostro, ma attenendoci alle linee guida originali.

Quindi sei solito guardare gli anime ?

Isaac : No (ride), nella band Rob guarda molti anime e serie Tv, e invece mio fratello segue molto il mondo anime e manga, al contrario di me (ride), Simone inoltre è molto legata a film e serie Tv, la sua è quasi una dipendenza !

Scoppiamo tutti e tre a ridere ed aggiungo “Bhè è vero, io stesso ho guardato una serie su netflix, perché Simone l’aveva consigliata su instagram !”

Isaac: Bhè, non seguirla troppo, potresti ritrovarti a guardare roba anche molto trash ! (continua a ridere)

Ho letto proprio stamattina su una rivista, che Epica vs Attack on Titan, veniva considerato un lavoro per i fan della serie, un lavoro per i fan degli Epica, ma non per chi ama il metal e la musica in genere, cosa ne pensi di questa affermazione ?

Isaac: No, non sono per niente d’accordo, è un mini-album adatto a chiunque, ovviamente soprattutto a chi ama il metal, ma non credo che sia relegato soltanto a chi ascolta gli Epica o guarda Attack on Titan. E’ un vero album di metal sinfonico che suona esattamente nel modo che i nostri fan si aspettano, ma anche chi non ascolta la band o non segue l’anime, può goderselo tranquillamente !

Ok, ora una domanda che mi tocca da vicino : Come mai un brano incredibile come “Architect of light”, è stato scartato da “The Holographic Principle” ?

Mi guarda con aria interrogativa e non capisce il termine inglese “discarded”, scartato, e chiede a Coen che glielo traduce in tedesco (credo…), poi mi risponde

Isaac: Bhè, abbiamo solo dodici posti per i brani in un album e ci siamo trovati a scegliere le migliori o comunque quelle più adatte a finire nell’album principale, è inevitabile che a volte qualche brano valido, venga comunque messo in secondo piano. Tuttavia, non vedo la cosa da un punto di vista negativo, è si stata scartata da un lato, ma poi è stata ripescata dall’altro per essere inserita in “The Solace System”, quindi i fan l’hanno comunque avuta.

Bhé si, sai, per me quella canzone è veramente il massimo…

Isaac: Bhè si, ma per te, insomma credo che sia im qualcosa di molto personale, magari un’altra persona potrebbe amare un altro brano, insomma, non si può mai accontentare tutti !

Si…anche io ho una band e so cosa significa…

(Qui mi chiede delle cose riguardo la mia band che vi risparmio n.d.a.)

Parliamo del libro, com’è nata l’idea di un libro sugli Epica ?

Isaac : Gli editori ci hanno chiesto di lavorare ad un libro e, siccome sono passati circa dieci anni da “The Road to Paradiso”, abbiamo altri dieci anni di materiale da raccontare e ci siamo detti “Ok, facciamolo !”

Ah, “The Road to Paradiso”, siamo in molti a sperare in una Re-release !

Isaac: Ma… perché sperare in una re-release di qualcosa di vecchio ? Ora uscirà il libro nuovo, concentrati su quello !

Si ma, io vorrei comprarlo ed è assolutamente impossibile da trovare !

Isaac e Coen si mettono a ridere e poi continua

Isaac :Bhe si, è andato a ruba in effetti…

Questo nuovo libro, sarà una biografia ?

Isaac: Probabilmente sarà la storia della band, quindi più o meno una biografia, comprenderà storie dai vari tour, backstage, aneddoti, sia felici che tristi, l’idea è di dare ai fan un’idea di quello che è il mondo dietro le quinte degli Epica!

Ma, lo avremo anche in italiano e nelle varie altre lingue ?

Isaac: Sono sincero, non lo so, ma immagino che purtroppo sarà solo in inglese, almeno credo!

Puoi darci quindi qualche news in esclusiva su un nuovo album magari ?

Isaac: No, per ora non è prevista nessuna nuova release, non abbiamo grandi news, siamo in tour da circa due anni e ora ci sono i grandi festival, inoltre dopo i due Ep, abbiamo davvero bisogno di una pausa adesso ! (ridono entrambi abbondantemente)

Coen : Abbiamo in realtà solo una piccola chicca, il brano registrato con la Metropole Orchestra, la canzone è già pronta, ma uscirà più avanti !

Isaac: Ah si, è vero, abbiamo vinto un contest in Olanda e siamo stati selezionati come miglior artista o band olandese, per registrare un brano con la Metropole Orchestra, questo ci ha riempito di gioia ed orgoglio ovviamente, è stato davvero qualcosa di straordinario !

Coen: Si infatti, è veramente qualcosa di pazzesco aver vinto ! Comunque si tratta di una canzone che i fan già conoscono, non è quindi una vera e propria “hot news” (ride), solo che non l’hanno mai ascoltata suonata in quel modo con un’orchestra così incredibile!

Avremo altri concerti in Italia ? Magari al sud…

Isaac :(ride) Si, in Italia ormai ci torniamo spesso, ma per il sud, bisognerebbe chiederlo a Mark che vive in Sicilia! (continua a ridere), abbiamo suonato a Roma, ma comunque arrivare in alcuni luoghi del sud Italia è piuttosto lungo e a volte complicato, poi col bus, insomma, non è molto confortevole o rapido…

Bhè dai…ma perché ? Il territorio italiano non è così particolare in fondo…

Isaac: Perché ?! (ride) Hai mai provato ad attraversare tutta l’Italia su un autobus suonando quasi ogni sera ? Ti assicuro che può essere veramente estenuante a volte, sia fisicamente che mentalmente !

Bhè si, mio padre è un autotrasportatore quindi forse ho capito cosa intendi…

Isaac: Davvero ? Fantastico, magari allora la prossima volta può venire a prenderci lui, chiediglielo !

Rido io e continuo “Si, magari ! appena torno a casa gli dico che Isaac degli Epica, vuole un viaggio per la band !”

Ti ringrazio per la disponibilità e la cortesia, è sempre un piacere incontrarvi e passare del tempo con voi che siete i miei idoli, gli Epica sono la mia band preferita !

Coen : Oh si, è anche la mia band preferita ! (ride a crepapelle)

Isaac : Fantastico, è un piacere e ti ringrazio per il supporto, spero che ti godrai lo show !

Coen: Grazie anche da parte mia, buon concerto !

Qui iniziamo a ridere e scherzare e una volta finita l’intervista, restiamo ancora a chiacchierare e farci le foto e gli autografi di rito !

Durante il live poi, alcune ore dopo, Isaac mi fa cenno dal palco e mi lancia una bottiglia d’acqua : per me, un mito !

Anthony

Vengono dalla Svezia, terra dove il concetto di Metal batte forte, con un interessantissimo comparto tecnico e (lasciatemelo dire), una front woman che non passa di certo inosservata, questi New Zone, sembrano essere tra le promesse più succulente di questo 2018. Abbiamo chiesto alla singer, la splendida Nicole Willerton, nella loro prima intervista in Italia, cosa dobbiamo aspettarci, per iniziare a conoscere bene questa promettente band !

 

Anthony- Ciao Nicole, benvenuto sulle pagine di "All Around Metal"!

Nicole Willerton - Ciao, grazie a te, sono lieta di farlo !

 

1- Come sono nati i New Zone ?

- Io e il nostro chitarrista ritmico, Tim Vincent, abbiamo iniziato a scrivere canzoni per la band nel 2015 durante la nostra università musicale. Entrambi condividiamo l'amore per il metal e, specialmente per il symphonic metal, quindi abbiamo iniziato a esplorare i suoni che vorremmo fossero nella nostra musica. Dal momento che abbiamo diversi background musicali ci sono molte influenze nel nostro sound e quindi diventa un'alternativa. Perciò chiamiamo il nostro genere Alternative Symphonic Metal . Più tardi contattammo il nostro batterista Måns Lögdlund, il chitarrista solista Johan Rapp e il bassista Torgny Elgstrand. Li conoscevamo già in passato e vivono vicino alla nostra città natale. Tim ha anche suonato con Johan prima e Torgny è stato il bassista della vecchia band melodica death metal di Tim, gli "Ennead".

 

2- Avete già realizzato lavori in studio ?

-Ho praticamente vissuto in studio durante il mio periodo presso la scuola di musica, perché mi diverte molto. Per la band abbiamo fatto un lavoro in studio e un album completo. Non scriviamo le canzoni in studio, ma proviamo suoni, melodie e idee.

 

3- Chi sono i principali compositori della band ?

-I principali compositori della band siamo io e Tim. Di solito scrivo le melodie e gli accordi mentre Tim fa i pesanti riff e i drops. Durante la creazione delle versioni demo della nostra musica, Tim registra gli strumenti rock ensemble (midi-drums, bass e chitarre) mentre io compongo arrangiamenti orchestrali, suoni SFX e midi.

 

4- E i testi? Chi è il principale autore delle lyrics ?

-Scrivo io tutti i testi della nostra band. Per quanto mi riguarda, volevo che i testi dei New Zone fossero romantici ed artistici, perché è quello che provo per la musica che mi piace. Ogni volta che ascolto una canzone ottengo immagini e colori nella mia testa, quindi ci sono molti metafore che invocano colori e concetti onirici. Mi piace che i testi siano passionali e intensi, permettendo alla musica di portare emozioni e rilasciarle all'ascoltatore. Come se tu fossi in una nuova zona, ahah!

 

5- Il vostro album sarà un concept ?

-Il nostro album sarà intitolato "Desire" e tutte le canzoni sono basate su desideri ed emozioni differenti al suo interno.

 

6- Che dire della scena metal in Svezia? E 'davvero così fluente ? 

-Rispetto ad altri paesi, penso che la Svezia sia aperta al genere metal. Voglio dire, anche se il metal potrebbe non essere nel mainstream, penso che abbia il proprio posto ovunque, come se fosse un bisogno che continua ad essere appagato. La stessa cosa per altri generi più alternativi. La Svezia ha molti grandi festival / luoghi, radio / stampa per musica rock / metal.

 

7- Quali sono le tue band di riferimento ?

- Haha ne abbiamo così tante ! Direi che la musica che ascolti più naturalmente diventerà il tuo riferimento per questo motivo cerco di ascoltare molti generi diversi tra loro, per avere più riferimenti. Se c'è qualcosa di specifico nel quale ci ispiriamo, è la musica da videogioco. Mi ispiro agli effetti sonori industriali e all'uso di strumenti midi. Scegliere una band è difficile perché me ne piacciono così tante !

 

8- Preferisci il lavoro in studio o le attività dal vivo?

- Mi piace tutto ciò che è nella band, ma perferisco il lavoro in background. Adoro registrare le voci e scrivere le canzoni. Una delle cose che mi piace di più è anche quando creiamo le immagini e i video perché possiamo esprimerci anche visivamente. Per me è importante far emergere l'immagine che vogliamo mostrare dalla nostra musica.

 

9- Come si considera la scena italiana in Svezia?

-Questa è una domanda difficile perché non posso dire di essere coinvolta in nessuna parte della scena italiana. Alcune persone in Svezia potrebbero ascoltare molta musica italiana, ma dal mio punto di vista non ho mai sentito nulla a parte i vostri straordinari concerti d'opera, lirica e classica. Penso che riguardi il genere e la musica piuttosto che il Paese.

 

10- Hai avuto un feat con i Neropulsar, una band italiana. Come ti sei sentita ? Cosa ne pensi di loro ?

-Sì, l'ho fatto. La prima parola che mi viene in mente è eccitante ! Ho sempre desiderato essere presente nella musica che punta al black metal a dati i concetti del genere. Ho avuto la libertà di creare il mio melodie nei testi che ho ricevuto e che mi sono piaciuti. A chiunque stia leggendo :  controllate questi ragazzi !

 

11- Con quale band vuoi condividere il palco ?

-Anche questa è una domanda difficile. Dovrò sognare un po 'ora haha! Se dovessi scegliere una band, direi il progetto Devin Townsend perché amo la musica e lui sperimenta molto. Un altro gruppo con cui sarebbe stato molto bello condividere un palco, sarebbe stati gli HIM, ma dal momento che hanno avuto il loro tour di addio non succederà.

 

12- Hai già suonato fuori dalla Svezia? Dove ?

- No, abbiamo suonato finora solo in Svezia, ma vorremmo suonare in altri paesi quando sarà il momento giusto.

 

13- Da cosa traete la vostra ispirazione ?

-Sono sempre ispirata da molte cose. Succederà a breve e dirò che sono ispirata dalle forti emozioni. Potrebbero venire da un'esperienza, una canzone, una persona, qualsiasi cosa.

 

14- Quando avremo il piacere di vedervi in Italia ?

-Non appena programmeremo un concerto in Italia, speriamo presto !

 

15- I vostri progetti futuri.

- Stiamo pianificando di pubblicare il nostro primo singolo originale dal nostro prossimo album insieme a un video musicale il 23 febbraio, quindi rimanete sintonizzati ! Dopo l' uscita del singolo, continueremo a suonare e rilasciare materiale.

 

Grazie mille per la tua gentilezza, spero di vederti presto in Italia !

 

 

 

Anthony

 

Di seguito, l'intervista in inglese

 

Anthony -  Hi Nicole, welcome on the pages of "All Around Metal" !

 

Nicole Willerton : Hello, thank you, glad to do it !

1- How did New Zone come together ? 

- Me and our rhythm guitarrist Tim Vincent began writing songs for the band all the way back in 2015 duing the time at our music university. We both share the love for metal and especially symphonic metal, so we began exploring the sounds we would like to be in the music. Since we have different musical backgrounds there are a lot of influences in our sound and therefor it becomes alternative. Therefor we call our genre alternative symphonic metal. Later on we contacted our drummer Måns Lögdlund, lead guitarist Johan Rapp and bass player Torgny Elgstrand. We knew them from the past and they live near our hometown. Tim has also played with Johan before and Torgny was the bass player in Tim’s old melodic death metal band Ennead. 

 

2- Have you already done studio work ?

-I practically lived in the studio during my time at music school because I really enjoy it. For the band we have done studio work for a full album. We don’t nessesarily write the songs in the studio but we do try out sounds, melodies and ideas.

 

3- Who's the main composers of the band ?

-The main composers of the band is me and Tim. Usually I will write the melodies and chords while Tim does the heavy riffs and drops. When creating the demo versions of our music Tim will record the rock ensemble instruments (midi-drums, bass and guitars) while I will compose the orchestrial arrangements, SFX and midi sounds. 

 

4- What about the lyrics ? Who's the main songwriter ?

- I write all the lyrics to our band. For me I wanted the lyrics in New Zone to be romantic and artistic because that’s how I feel about music I like. Whenever I hear a song I get images and colours in my head, therefor there are many metafors that invole colours and dreamlike concepts. I like the lyrics to be passionate and strengthening, allowing the music to bring emotions and release. As if you where in a new zone, haha!

 

5- Is your album a concept ?

-Our album will be titled Desire and all songs are based around different desires and emotions within it.

 

6-  What about the metal scene in Sweden ? Is it really so fluent ?

-Compared to other countries I think Sweden are open for the metal genre. I mean even though metal might not be in the mainstream I think it has it’s own place everywhere, like it’s own group that always continues to be appriciated. The same thing for other more alternaive genres. Sweden has got many great festivals/venues, radios/press for rock/metal music. 

 

7- What's your reference bands?

-Haha we have so many! I would say the music you listen to the most naurally will become your reference. I listen to many genres so it might come across. If there’s something specific we are inspired by in our sound it is game-music. I’m inspired by the industrial sound effects and use of midi-instruments. Chosing a band is difficult because I like so many.

 

8- Do you prefer studio work, or the live activities ?

-I like everthing abou being in the band but I perfer the work behind it. I love recording vocals and writing the songs. One of the things I enjoy the most is also when we create the images and videos since we can express ourselves in image as well. It’s important for me to bring out the image we want to show from our music.

 

9- How is consider the italian scene in Sweden ?

- That’s a difficult question because I can’t say that I’m involved in any part of the Italian scene. Some people in Sweden might listen to a lot of Italian music but from my perspecitve I never hear anything about it apart from your amazing opera concerts. I think it’s more about the genre and music rather than the country.

 

10- You had a featuring with Neropulsar, an italian band. How did this feel ? What do you think about them ?

- Yes I did. The first word that comes to mind is exciting. I’ve always wanted to feature in music that aims towards black metal because of the concepts of the genre. I got the freedom to create my own melodie to the lyrics I got sent which I enjoyed. To anyone who reads this, definitely check these guys out.

 

11- Which band you want to share the stage with ?

-Again that’s a difficult question. I will have to dream a little now haha! If I had to chose a band I would say Devin Townsend project because I love the music and he experiments a lot. Another band that would have been very nice to share with would have been HIM but since they had their farewell tour it won’t happen. 

 

12- Have you already played out of Sweden? Where ?

-No we have only played in Sweden so far but we would like to play in other countries when the time is right for it.

 

13- What does inspire you ?

-Again I’m inspired by many things. I’m going to make it short and say that I’m inspired by strong emotions. They could come from an experience, a song, a person, anything.

 

14- When will we have the pleasure of seeing you in Italy ?

-As soon as we have a gig planned in Italy so hopefully soon. 

 

15- Your future projects .

- We are planning to release our first original single from our upcoming album along with a music video on the 23rd of February so stay tuned! After the single release we will continue to gig and release material.

 

Thank you so much for your gentle, I hope to see you in Italy soon !

Anthony

Finalmente ! Aspettavo con trepidazione l' edizione 2017 dell' Agglutination Metal Fest, che anche quest' anno si riconferma come il più grande ed importante festival metal del sud Italia, con un bill di tutto rispetto. Tanti ormai sono i grandi nomi che si sono succeduti sul palco dell' Agglutination, come Cannibal Corpse, Marduk, Edguy, Obituary, addirittura Carcass e Therion, e tantissime altre band internazionali. Quest'anno, è stata la volta di Sodom e Venom, ma andiamo per ordine.

Arrivo con un certo ritardo a Chiaromonte (PZ), ed è già un' emozione rivedere la collina sulla quale sorge la cittadina. La campagna circostante e la grande ospitalità di queste persone, che una volta all' anno si ritrovano la città bloccata ed invasa da capelloni metallari ! A proposito di questo, perdo ancora un po' di tempo per trovare un parcheggio, ma finalmente riesco ad arrivare al campetto della scuola, proprio durante lo show degli IN.SI.DIA, che con il loro Thrash-Hardcore, deliziano i presenti e, propongono addirittura una cover della leggendaria band torinese dei “Negazione”, ovvero “Tutti Pazzi”. Una bellissima sorpresa, e se questi sono i propositi, mi rammarico di non essere riuscito ad assistere alle performance delle band precedenti, cioè Memories of a Lost Soul, Ghost of Mary, Assaulter e Gravestone, ma poco male, il pubblico sembra rilassato e già divertito, quindi sono certo che siano state grandiose.

Gli IN.SI.DIA scendono dal palco poco dopo, giusto il tempo di posizionare strumenti e suoni, ed è pronto il tabellone di quella che sarà la vera rivelazione di questo Agglutination, il primo dei Main Events della serata, ovvero i “White Skull”, che con tanto di teschio bianco sotto al microfono principale, fanno la loro entrata a luci basse, uno ad uno. Ciò che colpisce immediatamente, è inutile negarlo, sono i capelli biondi della bella Federica, ma imbracciate le asce, la band inizia a far vedere di che pasta sono fatti. Lo show è grandioso, io conoscevo già questa band di nome, ma non mi era mai capitato di ascoltarli dal vivo e devo dire che mi hanno lasciato a bocca aperta. L' ugola della singer mescola un pulito in pieno stile Thrash metal, con uno scream acido e perfettamente integrato nel pezzo, i cori sono perennemente ben dosati ed entrano in gioco solo quando ne è richiesta la presenza, tastiere perfette, per niente invadenti (come ahimé, capita spesso con altre band dotate di Keyboards), ma soprattutto, gli eccezionali e mastodontici assoli di Danilo. Qualcosa da lasciare sconcertati, faceva cantare quella Ibanez che sembrava un misto tra Maria Callas e Sasha Grey, ma con la grazia e la sensualità di Grace Kelly e Simone Simons, qualcosa che mi ha lasciato senza parole, composizioni da orgasmo ed una tecnica ostentata senza arroganza, né aria di superiorità, ma anzi, insieme alla stimolazione assolutamente erotica di certe note che facevano tremare i clitoridi delle donzelle presenti, trasmetteva anche tanta riconoscenza per gli applausi che giustamente ricevevano e la contentezza e l' orgoglio, di essere li su quel palco, con la propria musica. Una band come tutte dovrebbero essere. Conclusasi la performance dei White Skull, perfettamente, così come era iniziata, si riaccendono le luci, per dare il tempo ai tecnici di fare il loro lavoro sul palco ed al pubblico di ristorarsi ai vari stand sempre presenti ad ogni edizione e di usare gratuitamente i bagni, messi a disposizione dalla grande organizzazione del festival, ed il palco si colora d' azzurro, con un immenso logo che capeggia sul palco, una parola “Sodom” ed il pubblico si affretta a prendere il proprio posto in prima fila per il secondo Main Event. Così il boato accoglie Tom Angelripper e company e si inizia immediatamente a martellare. I Sodom sono una vera e propria macchina da guerra, inarrestabili continuano a macinare accordi in up, mentre il pubblico poga e qualcuno si fa lanciare oltre le transenne. Dopo circa 5 brani eseguiti dalla band, si rompe una corda al basso di Angelripper e bisogna attendere la sostituzione, mentre il frontman intrattiene la folla che al grido di “Sodom, Sodom”, attende impaziente che sia tutto in ordine per riprendere il delirante pogo che partirà immediatamente dopo e che porterà la band ad eseguire i pezzi storici e più amati, come “M16”, “Blasphemer”, “Agent Orange”, “Ausgebombt”, “Nuclear Winter”, “Remember the Falling” e soprattutto le monumentali “City of God” e “Napalm in the Morning”, con il palco che si colora di rosso acceso, blu e giallo quando occorre. Pian piano anche i Sodom giungono al termine, ed il momento che tutti aspettavano è praticamente giunto. Lo storico logo dei Venom viene issato, con tanto di satanasso sul retro della batteria e quando si calano le luci, ecco che dal lato sinistro del palco, Cronos, Rage e Danté fanno la loro comparsa. Devo dire che il pubblico, forse per la stanchezza, si era raffreddato un pochino, nonostante le continue incitazioni di Cronos, che si lascia andare ad una fecciatina nei confronti di quei “Venom Inc.”, tenendoci a ribadire che esiste soltanto una band chiamata Venom, ed è quella che sta suonando su quel palco quella sera. Così anche il pubblico ritrova le forze e, nonostante resti leggermente impalato senza un pogo o a grandi acclamazioni, esplode letteralmente durante i grandi classici della band, come “Countess Bathory”, la leggendaria “Black Metal” ed il colpo finale, è un vero pezzo di storia, cioè “In League with Satan”. Un' ora e mezza abbondante che è la ciliegina sulla torta di un festival magnifico, che di anno in anno porta prestigio al metal in Italia ed in particolare al Sud, sempre troppo dimenticato dai grandi eventi. Peccato che Cronos non si conceda a foto o autografi con i fan, ma preferisce scappare subito, senza neanche rilasciare una dichiarazione a noi giornalisti, ma tant' è, il caro vecchio dio del tempo è così, o lo si odia o lo si ama, ma devo dire che questa sera, con la sua band, colonna portante del metal mondiale, si è fatto apprezzare non poco !

Grazie immenso all' organizzazione e a tutti quelli che hanno permesso tutto questo. All' anno prossimo per un nuovo Agglutination !

Anthony

E ci siamo finalmente, erano mesi che aspettavo questa data, carico anche per l'euforia data dal nuovo, strabiliante album degli Epica “The Holographic Principle”, e non vedevo l'ora di arrivare al Live Club di Trezzo sull'Adda, famosissimo locale, spesso tappa obbligata per le bands che vengono a punzecchiare il nostro Paese con i loro concerti. E quindi mi trovo davanti ad un corteo di gente già in fila, in attesa di una serata che si preannuncia magica!

Ed infatti, già dalle prime note suonate nell'ampio salone del locale, si percepisce l'intensità e la magnifica atmosfera che poco dopo i Beyond the Black andranno a creare con il primo brano da loro eseguito, cioè quel “Lost in Forever”, che segue a ruota la intro molto accattivante. Conoscevo solo di nome questa band tedesca, nuova leva di un Symphonic con spesso elementi Alternative, che sa tanto di Whitin Temptation, quanto di Xandria e Lacuna Coil, perfettamente amalgamati tra di loro e devo dire che mi lascio trasportare dalla voce e dal visetto delizioso della singer Jennifer Haben, attraverso brani piacevoli come “Our little time” e un titolo pacchiano e stra-usato come “In the shadows”, che nonostante tutto si fanno ascoltare e deliziano i presenti. Io aspetto un pochino in più e mi abbandono al “cullante” ritornello di “Shine and Shade”, che riesce a conquistarmi, tanto che mi dispiace che la seguente “Running to the edge”, sia l'ultimo brano eseguito dai Beyond the Black che così si congedano sulla raffica di applausi del pubblico del Live Club e devo dire, che se li sono meritati, anche se con soli sei brani eseguiti.

Ma la notte è giovane e dopo questa riscaldata iniziale di una band giovane ed alle prime armi, è tempo di fare sul serio: Un telo nero viene calato e il logo “PX” dei Powerwolf inizia a sventolare davanti al palco. Il pubblico non riesce a mantenere le urla e le mani si alzano al cielo, fino a che le luci calate, non tornano a brillare sull'entrata in scena di Attila e co. “Blessed & Possessed” apre le danze. L' impatto visivo è grandioso, i faccioni dipinti dei lupi tedeschi non nega la spettacolarità, così come la grande presenza scenica del vocalist, con tutta la sua potenza vocale. I fratelli Greywolf, i due axemans del gruppo, non trovano pace in un punto del palco e grande è l'energia che trasmettono andando avanti nella serata, con brani come “Army Of The Night” che segue immediatamente l'apertura, “Amen & Attack”; “Coleus Sanctus”, la curiosa “Dead Boys Don’t Cry”, che tanto richiama altri brani di “The Curiana” memoria, e “Sacred & Wild”. Ogni brano viene accompagnato dal coro del pubblico che grida a gran voce “Powerwolf, Powerwolf!” e così Attila si diverte a far cantare i presenti, su vocalizzi inventati sul momento, con scale e cambi di intonazione fulminei, cosa che prosegue anche con “In The Name Of God (Deus Vult)” e “Armata Strigoi”. Dopo l' entusiasmante “Werewolves of Armenia”, un punto da evidenziare è sicuramente il momento che precede uno dei brani più divertenti ed amati dei Powerwolf, quando Attila ci parla del Natale da poco passato e della nascita di Cristo, ci ricorda che i cristiani, sono soliti festeggiare la sua resurrezione, ma che noi siamo qui stasera, per celebrare un'altra resurrezione “Resurrection by Erection” ed il delirio del pubblico è totale! Resta solo il tempo di coccolare ancora i presenti con “Lupus Dei”; “Sanctified With Dynamite” e “We Drink Your Blood”, che la spettacolare performance dei Powerwolf giunge al termine tra gli applausi ed i cori del pubblico, mai sazio.

Ed eccoci finalmente al momento più atteso, ancora carichi e pieni di hype, le luci calano ancora una volta ed è “Eidola” ad accogliere le urla dei fans. Tra la spettrale cantilena con la voce di una bambina, i ragazzi degli Epica finalmente prendono il loro posto sullo stage, facendo partire il riffing smorzato ed accattivante che fa tremare le pareti dei Live Club, ma ovviamente, ciò che tutti attendevano è la suadente voce della regina, la vera dea della serata, Simone Simons, che entra alcuni secondi dopo gli altri, con il sussurro iniziale di “Edge of the Blade”, e la sua fluente chioma rossa, attira l'attenzione di tutto il pubblico che l'accoglie acclamandola, con urla ed applausi. Immediatamente dopo, ancora storditi ed increduli dalla vista dei propri beniamini sul palco a pochi metri da loro, il pubblico canta e sbatte la testa su “A Phantasmic Parade” e quando ci sembra che la maggior parte dei brani saranno dedicati al nuovo album, ecco che è una vecchia chicca e sorprenderci, cioè “Sensorium”. Il vestito a strisce della meravigliosa singer, è abbagliante, attira lo sguardo e ci costringe ad abbandonarci a cotanta celestiale visione, quando Simone fa ruotare i suoi capelli di fuoco sull' intro di “Divide And Conquer”, altro brano notevole dell'ultima fatica in studio degli olandesi, che contribuisce non poco ad aumentare lo spessore dell'album stesso. Si fa ancora qualche passo indietro con “Storm the Sorrow”, direttamente da quel capolavoro tanto amato che odiato dai fan che è “Requiem for the Indifferent”, di sicuro una pietra fondamentale per gli Epica, su cui mettere le fondamenta per la nuova era del gruppo, con i nuovi due pilastri che sono “The Quantum Enigma” e il fratello “The Holographic Principle”, due album che a detta dello stesso Mark Jansen, sono strettamente collegati tra loro, pur essendo due lavori a se stanti. Ed è proprio da “The Quantum Enigma” che i nostri sfornano una “The Essence Of Silence”, meravigliosa, che carica e fa sbattere la testa, e dopo il primo singolo rilasciato dall'album precedente, Simone si prende una piccola pausa, lasciando il pubblico in buone mani, con la lunga parte strumentale di “The Obsessive Devotion” e fa riposare le corde vocali per il capolavoro “Ascension – Dream State Armageddon” che ci riporta nella tracklist del nuovo album. Seguono a ruota “Dancing In A Hurricane” e “Unchain Utopia”, prima della totalmente inaspettata “Cry for the Moon”, che manda letteralmente in delirio i fans. Un brano quasi “dimenticato”, ma sempre amato e richiestissimo dal seguito degli Epica durante gli show, che questa volta viene eseguito quasi a sorpresa. Una piccola pausa per tutta la band che si concede un momento per tirare il fiato, e poi è il momento della chiusura. L'ultima parte inizia con “Sancta Terra” e tutti iniziano a saltare insieme a Simone ed al suo corpo da statua greca, sul ritornello di “Beyond the Matrix” e Mark chiede un Wall of death che in parte si realizza, sulle note in chiusura di “Consign to Oblivion”. Il tempo dei saluti finali, quando dei fans regalano disegni e bandiere alla band che accetta di buon gusto, e poi tutto si conclude con la ormai consueta, foto di fine show. Quando la band si ritira dopo l'inchino, mandando baci al pubblico, le luci si alzano ed è veramente la fine. Una serata magnifica e divertentissima, che ha rallegrato i presenti e contribuito a sfamare la nostra voglia continua di buona musica e buon metal. Un ringraziamento speciale va all'organizzazione del Live Club di Trezzo sull' Adda, per aver permesso una serata impeccabile, come sempre quando ospita guests di tale livello, e alla nostra amica Pamela della Kezz Me, per essersi impegnata per farci avere tutti i permessi necessari! Alla prossima!

 

Anthony

 

BEYOND THE BLACK Setlist:

 

1- Intro

2- Lost In Forever

3- Our Little Time

4- In The Shadows

5- Shine And Shade

6- Running To The Edge

 

POWERWOLF Setlist :

1- Blessed & Possessed

2- Army Of The Night

3- Amen & Attack

4- Coleus Sanctus

5- Dead Boys Don’t Cry

6- Sacred & Wild

7- In The Name Of God (Deus Vult)

8- Armata Strigoi

9- Werewolves Of Armenia

10- Resurrection By Erection

11- Lupus Dei

12- Sanctified With Dynamite

13- We Drink Your Blood

 

EPICA Setlist:

1- Ediola

2- Edge Of The Blade

3- A Phantasmic Parade

4- Sensorium

5 -Divide And Conquer

6- Storm The Sorrow

7- The Essence Of Silence

8- The Obsessive Devotion

9- Ascension – Dream State Armageddon

10- Dancing In A Hurricane

11- Unchain Utopia

12- Cry For The Moon

13- Sancta Terra

14- Beyond The Matrix

15- Consign To Oblivion

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