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Anthony Weird

Anthony Weird

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La stampa è un mezzo potente. Lo sappiamo tutti e come tutte le cose potenti, è molto, molto pericoloso darla in mano a chi non è capace di controllarla, perché come ci insegna il buon Spiderman “Da un grande potere, derivano grandi responsabilità”, ed anche il rischio di fare, o di dire, come in questo caso, grandissime stronzate.  Quando si parla di qualcosa che non si conosce soprattutto, si rischia non solo di fare una grandissima figura di merda e questa, ben venga, perché è così che si combatte chi ha la bocca inversamente proporzionale alle dimensioni del cervello, ma soprattutto, si rischia di fare dei grossi danni ad altri e questo non si deve permettere che avvenga. Mi riferisco alla inutile, ridicola, stupida e vergognosa polemica che si è abbattuta sull’Agglutination Metal Fest negli ultimi giorni, in particolare sulla vicenda che vede coinvolti (eh, si, dopo quarant’anni di carriera…) i Death SS. “Satanismo”; “E’ stato commesso uno scempio”; ”Il popolo lucano non merita questo” ma soprattutto “Sacrifici di animali” e “Tombe profanate”, fin qui, ci sarebbe da ridere e mandare a cagare, se non fosse, che l’Agglutination è il più grande festival di Heavy Metal del sud Italia, che è il più longevo di tutto il nostro Paese e che è sempre una grande festa ogni anno. I Death SS sono una band molto scenica e teatrale, che si rifà spesso al teatro nero e agli spettacoli di inizio ‘900 del “Grand Guignol”, un particolare tipo di opere teatrali, caratterizzate da un gusto molto macabro e violento. Opere Teatrali, scena, finzione, ARTE, che evidentemente chi ha rivolto queste accuse alla band, non conosce e non riesce a comprendere, ma, da che mondo è mondo, l’arte deve essere irriverente, per smuovere le coscienze e portare la gente a pensare…prima di scrivere cazzate! Mi sono sempre chiesto perché un libro horror, è comunque una grande opera, un romanzo gotico, cultura; perché un film horror, è una “cosa da ragazzini”, per spaventare le compagne di classe per poi tranquillizzarle a colpi di baci e carezze; ma una canzone metal no, quella non può essere che satanismo e quindi prete, parrocchia, indagini, sacrifici umani, esorcismi! Siete davvero ridicoli, seppur interessanti. Interessante è come non capite che come esiste un film horror, così esiste anche un libro horror ed allo stesso modo esiste anche la musica dell’orrore! Nessuno si sognerebbe di dare del satanista al regista de “L’Esorcista” oppure a Dario Argento e, tenetevi forte : I Death SS fanno musica dell’orrore !! Pazzesco vero? Eh già, ma è così, mettetevi l’anima in pace, l’horror metal è stato proprio creato dalla band toscana negli anni ’70, figlio di quello shock rock che ha reso celebri Alice Cooper, Kiss, Mercyful Fate e King Diamond, lo stesso Marilyn Manson e molti altri grandi artisti che, oggi, all’inizio della seconda metà del 2018, si devono sentir dire le stesse cazzate di quarant’anni fa. Ma che parliamo a fare? Vorrei soffermarmi soprattutto sulla grandissima, enorme cazzata dei presunti “Sacrifici animali”, compiuti dalla band stessa: Steve Silvester (fondatore e cantante dei Death SS), è vegano, VEGANO, gestisce un ristorante a Firenze, il cui menù è totalmente vegano ed inoltre, è in prima persona impegnato nel difendere i diritti degli animali, aiutando i canili, i rifugi per animali, le colonie feline e via dicendo, una persona straordinaria, di una sensibilità e passione unica, che si deve sentir dire che uccide animali, per scopi occulti e satanici. Un’accusa ridicola e vergognosa, che copre di infamia unicamente chi l’ha mossa e chi gli dà retta. Una persona tra l’altro molto famosa, spesso invitata a partecipare ad eventi sulla RAI e che ha recitato nei panni di se stesso, anche in una fiction! La cosa buffa, è che alla fine dello show, Gerardo Cafaro (da sempre organizzatore e patron dell’Agglutination), è salito sul palco per salutare il pubblico dicendo “Ringrazio Dio che sia andato tutto bene, ho pregato tanto e il Signore ci ha concesso anche quest’anno la nostra festa!” e tutti, tutti nel pubblico, hanno applaudito e ringraziato. Io ero presente, al contrario di chi ha attaccato l’evento, che si sono informati “con articoli e video”, articoli di chi ne sapeva anche meno di loro e gli unici video del concerto che ho trovato, sono su youtube ripresi dal pubblico con i cellulari, che a causa delle luci e del movimento, al massimo si riconoscono le sagome, come si può sperare di informarsi guardando materiale del genere? Non voglio entrare poi nella vicenda politica, perché come sempre in Italia, quando accade qualcosa è sempre per motivi politici, perché quando non si può battere qualcuno alle urne, è meglio screditarlo il più possibile stando all’opposizione, gufando per una fine di mandato anticipata. Quello che mi chiedo, è cosa ci fa in politica, gente a cui non frega niente della propria terra. Queste persone non sono qui per fare del bene all’Italia, al territorio lucano o alla città di Chiaromonte, ma evidentemente solo per screditare, infangare e coltivare interessi personali. Vado ogni anno a Chiaromonte, ho amici che vivono ed abitano lì, so quanto può essere isolato e deserto, soprattutto in inverno, ma conosco anche il cuore e la cordialità dei residenti, che sempre accolgono il festival con interesse e gentilezza, da ventiquattro anni accolgono questi capelloni coi tatuaggi e i vestiti di pelle, che magari portano anche un po’ di allegria e qualche (brutta si intende) faccia nuova. Se davvero tenessero al bene della propria regione e città, aiuterebbero un festival che fa comunque incassi che restano a livello locale, invece di far ridere i polli, chiedendo ridicole sanzioni di “50 euro”, perché “I Death SS hanno bestemmiato”, cosa tra l’altro, assolutamente non vera. Avrebbero aiutato l’organizzazione e avrebbero accresciuto la popolarità e possibilità dell’Agglutination di crescere e creare turismo, invece di infangare chi con grande fatica, impegno, e rimettendoci di tasca propria, ha sempre lavorato per il solo amore dell’arte, della cultura e per amore della propria terra. Per concludere, voglio dire che sarebbe troppo comodo per me ora, ricordare ai signori accusatori, che proprio in questi giorni, Papa Francesco è al centro delle polemiche per gli scandali di pedofilia nella Chiesa e che quindi farebbero meglio a pensare ai loro problemi, invece di attaccare uno show, tra l’altro a pagamento, a cui si assiste solo se lo si vuole! Invece voglio invitare, con tutto il rispetto e l’amicizia che posso, queste persone ad informarsi meglio, su cos’è realmente il mondo metal, dove fratellanza, amicizia e sensibilità, sono molto più presenti che in qualsiasi altro ambiente abbia io frequentato, ad informarsi sulle band e sulla loro arte e studiare cosa è realmente il satanismo, in modo che vedranno con i loro occhi, che la cattiveria e i rituali di sangue, non fanno parte della nostra arte, sarebbe troppo facile attaccare, insultare e far notare le ipocrisie e la cattiveria con cui hanno infangato un evento che è già di per se complicato da mettere in pratica, figuriamoci nel sud Italia, dove anche le band più grandi e famose, non mettono mai piede, “sarebbe una volgare manifestazione di potenza” (giornalistica), tanto per fare una citazione a tema, far notare che se questa è “la musica del diavolo”, allora è quella di Dio, ad avere qualche problema. 

Ecco il comunicato pubblicato sulla pagina dei Death SS, riguardo la vicenda. A Gerardo Cafaro e ai Death SS il nostro sostegno e la nostra solidarietà. #lungavitaagglutination

Anthony

I DEATH SS RISPONDONO ufficialmente alle accuse da parte del “Consiglio Pastorale Parrocchiale e gli Operatori Pastorali” di Chiaromonte, in seguito al concerto Agglutination.

Riscontriamo il comunicato firmato dal “Consiglio Pastorale Parrocchiale e gli Operatori Pastorali” di Chiaromonte (PZ) all’indomani del Festival Musicale Agglutination del 19 agosto 2018, del quale respingiamo integralmente il contenuto.

Chi ha predisposto il comunicato, con toni solo apparentemente pacati, sembra ignorare che in Italia la libertà di espressione, anche artistica, è tutelata dalla Costituzione senza limitazioni di sorta; e che reati anacronistici, come quelli cui il comunicato sembrerebbe fare riferimento, sono stati depenalizzati.

Ciononostante ci troviamo costretti, per difendere la nostra immagine, a rispondere punto per punto alle accuse che ci vengono mosse.

Da più di 40 anni i DEATH SS portano in scena con successo sia in Italia che all’estero una rappresentazione teatrale di genere horror/grand-guignol, e sono considerati capostipiti di un genere musicale e artistico che fonda le sue radici sulla rappresentazione di scene DARK - GOTHIC - HORROR, alla stessa stregua della visione di un film, come del resto fanno da decenni altri artisti di riconosciuta fama mondiale, quali BLACK SABBATH, ALICE COOPER, ROB ZOMBIE o MARILYN MANSON tra i tanti.

La band non interagisce col pubblico, limitandosi a suonare e a portare in scena i vari sipari teatrali che la singola canzone interpretata richiede, senza emettere proclami o incitazioni di sorta, a favore o contro qualsivoglia ideologia religiosa o politica.

La band non ha mai professato apertamente alcuna religione, né tantomeno promosso il satanismo o atti di vilipendio al cristianesimo o ad altre confessioni; né i suoi musicisti appartengono ad alcuna associazione religiosa. L’uso di alcune iconografie religiose ha puro scopo teatrale.

Le croci utilizzate sul palco sono coreografie rappresentanti un cimitero, entro il quale si svolge la rappresentazione in copione, e non sono utilizzate capovolte come nell’iconografia satanica (che chi ha predisposto il comunicato dimostra di non conoscere). La croce di fiamme esibita durante la canzone “Terror” non intende profanare il Crocifisso in alcun modo, bensì l’esatto opposto, in quanto rappresenta la luce della ragione che mette in fuga le anime erranti (in questo caso gli zombie che escono dal cimitero, interpretati da appositi figuranti truccati).

L’atto autoerotico che sembra tanto scandalizzare il Consiglio Pastorale, non è che un richiamo a film horror come “L’Esorcista” o “ I Diavoli” di Ken Russell, ai quali la canzone “vampire” si ispira.

Riguardo invece il lamentato “uso sacrilego del calice e delle ostie con un rituale macabro mediante l’uso di un incensiere realizzato con il teschio di una capra fumante, il cui significato è (per loro) inequivocabile”, invitiamo i solerti censori (che evidentemente non hanno neppure guardato bene lo spettacolo) a fare maggiore attenzione. Le “ostie” erano cialdini farmaceutici e sono stati manualmente distribuiti a fine concerto dalle tre attrici durante il brano “Heavy Demons”, mentre “l’incensiere” in questione è il simbolo della divinità animistica haitiana “Baron Samedi” (il cosiddetto “guardiano dei cimiteri”), ed è costituito da un trittico di teschi, umani ed animali (ovviamente finti) con un sigaro acceso in bocca. 

Non c’è quindi alcun nesso, neppure temporale, tra la realtà dei fatti e le accuse contenute nel comunicato, che nascono da un’interpretazione, nella migliore delle ipotesi, superficiale e arbitraria.

Ciò che secondo il Consiglio Pastorale è “un messaggio altamente non educativo”, altro non è che un tipo di spettacolo, evidentemente non adatto al gusto e alla sensibilità degli Operatori Pastorali; spettacolo al quale, se non gradito, bastava non presenziare.

Riteniamo poi particolarmente sgradevole e fuori luogo quanto apparso sul quotidiano Gazzetta Del Mezzogiorno , Edizione di Potenza . A pag. 9 dell' edizione del 28 agosto nell’articolo a firma di Massimo Brancati: “..in paese c’è chi parla di sacrifici di animali DURANTE e dopo il (nostro) concerto, all’interno di un rituale macabro”; il quale giornalista riporta volentieri chiacchiere prive di qualsivoglia fondamento, piuttosto che sentire cosa i sottoscritti avessero da dire: gli avremmo spiegato che buona parte di noi è dichiaratamente e comprovatamente vegano e animalista.

Dello stesso tenore quanto dichiarato dalla sig.ra Valeria Giorgio al portale Sassilive.it il 28.08.2018, la quale (citando disposizioni normative a casaccio o inesistenti) chiede che le autorità competenti verifichino se possiamo essere incriminati per qualche reato.

Invitiamo la sig.ra Giorgio a studiare meglio il Codice Penale: si accorgerà che siamo nel 2018, e i reati da lei citati sono stati in gran parte depenalizzati da un pezzo; e la invitiamo anche a dimostrare che il DEATH SS abbiano commesso gli atti da lei citati, durante il concerto.

Ulteriore invito ci permettiamo poi di rivolgerlo agli “Operatori Pastorali” del Consiglio di Chiaromonte: a verificare con più attenzione la natura del messaggio che credono di aver ricevuto, e ad abbassare i toni inquisitori nei confronti di un gruppo che da oltre 40 anni non offre altro che una rappresentazione artistica, seppure estrema: e ciò senza perseguire fini religiosi o politici, come invece appare evidente dai succitati articoli, dove il concerto e la sua presunta “blasfemia” paiono un evidente capro espiatorio per una lotta intestina di potere ai danni dell’Amministrazione che l’ha organizzato.

La politica, come già detto, non ci riguarda: ma ogni atto calunnioso o diffamatorio nei nostri confronti troverà d’ora in avanti pronta e adeguata risposta in tutte le sedi competenti.

Concludiamo riportando parte del commento del solo pubblico che ci interessa, i giovani di “Basilicata Metal” che, lungi dall’essere burattini manovrati da “insidiose ed oscure forze maligne”, sono venuti al Festival per l’unico motivo per cui è stato organizzato: passare una giornata pacifica nel segno della musica e dell’intrattenimento. 

“…..Si tratta dunque di un festival in cui gli spettacoli hanno appunto argomenti artistici, nell'accezione più democraticamente pluralista e rispettosa delle libertà di pensiero e di espressione garantite dalla Costituzione Italiana. È una manifestazione culturale che non viene imposta alla collettività come accade con altri tipi di manifestazioni: chi non ritiene interessante assistervi o per suo gusto o per sua sensibilità non è costretto a farlo, essendo uno spettacolo a pagamento a cui può assistere solo chi decide di sua spontanea volontà di pagare un biglietto. La presenza delle forze dell'ordine e di diverse testate giornalistiche e televisive dall'inizio alla fine del festival (come in ogni grande manifestazione che si rispetti in Italia) è a testimonianza, fra l'altro, dell'inconsistenza delle calunnie portate avanti da persone che non erano presenti, ma pronte ad inventare assurdità che vanno oltre l'offesa per l'intelligenza di chi legga le dichiarazioni in questione. Attaccare in maniera così pusillanime e priva di fondamento quella che è la più importante manifestazione culturale per decine di migliaia di cittadini italiani è un pericoloso ed antidemocratico attacco alla libertà di ogni cittadino, un'imposizione a cui fermamente noi metallari italiani ci opponiamo, con piena fraterna solidarietà e facendo quadrato attorno a Gerardo e all'Agglutination, senza distinzioni di idee politiche, filosofiche, religiose…”

 

I DEATH SS

 

Agglutination 2018 - Il Live Report !

Mercoledì, 22 Agosto 2018 22:00 Pubblicato in Live Report

 

Sono circa dieci anni che per me ogni agosto è fisso l’appuntamento con l’Agglutination Metal Fest, a Chiaromonte, in provincia di Potenza. Molti sono stati i grandi nomi che si sono susseguiti sul palco del più grande festival metal del sud Italia, tra cui vale la pena citare Cannibal Corpse, Carcass, Therion Marduk e molti altri. Questa volta, è stata una edizione, la ventiquattresima, che parlava quasi totalmente italiano, infatti ad eccezione degli olandesi Pestilence, tutti i restanti gruppi provenivano dal nostro Paese (alla faccia di chi considera l’Italia totalmente estranea al mondo metal !)Purtroppo, un po’ per paura della minaccia della pioggia (il meteo prevedeva nuvole nere su Chiaromonte per il diciannove agosto), un po’ per stupidi ed infondati pregiudizi sulle band italiane, che ancora aleggiano nell’ambiente, i presenti non erano tantissimi, almeno fino alle 20, dopo di che, il campo ha iniziato a riempirsi. La prima band ad esibirsi, quella con l’ingrato compito di sciogliere il ghiaccio, sono stati i “Rome in Monochrome”, che purtroppo sono stati penalizzati dal poco pubblico presente. Tuttavia, hanno saputo riscaldare bene l’ambiente con una massiccia dose di atmosfere e metal oscuro e malinconico. Subito dopo è toccato ai salernitani “Circle of Witches”, che hanno dato ai presenti la giusta scarica di Heavy Metal che cercava. Infatti molti hanno apprezzato la performance, a giudicare dalle corna alzate in direzione del palco, tutt’altro genere rispetto alla band precedente e molto probabilmente più adatta ad un clima di festa.Quello che è un vero peccato invece, è che il black metal viene sempre molto penalizzato, quando è ancora giorno. Infatti gli “Ad Noctem Funeriis”, si sono esibiti quando il sole era ancora lontano dal tramontare e, nonostante i sempre accattivanti faccioni dipinti di bianco e nero e i vari spuntoni su braccia e gambe, l’atmosfera che la band pugliese ha creato, è stata purtroppo dimezzata nell’efficacia. Quello che non è cambiato di un decimo invece, è la carica oscura e malsana che traspariva dal black metal dei nostri, che hanno anche presentato alcuni pezzi dall’ultimo lavoro in studio, cioè lo split album con Infernal Angels e Catechon.Dopo questa scarica di aggressività nera, è tempo di smorzare i toni e riprendere il clima di festa e, cosa succede se agli Steel Panther, aggiungi gli Skorpions e i Kiss? Ecco che saltano fuori i “Witchunter”, band dell’abruzzo che ha veramente riscaldato l’atmosfera con una scarica di Trash-speed, ma soprattutto una bella dose di Heavy Metal e Rock’n Roll, con tanto di cover dei Kiss !Ed ora, si inizia a fare sul serio, i primi dei grandi nomi a salire sul palco, sono i “Necrodeath”, la storica band Ligure che non ah di certo bisogno di presentazioni, è stata quella che è riuscita a catturare l’attenzione dei presenti e, purtroppo, anche Flegias e co. Sono stati penalizzati dal fatto di essersi dovuti esibire prima del tramonto. Dopo di loro, sono i “Folkstone”, una belle band più attese dal pubblico presente che si raggruppa velocemente sotto al palco, a deliziarci con la loro performance che, a mio avviso, è quella più alta tecnicamente, non solo per l’uso di strumenti non convenzionali nel metal, come cornamuse e flauti, ma anche per la capacità dei vari membri di scambiarsi di posto e cambiare strumento tra una fase e l’altra di una stessa canzone! Veramente ammirevole, sublime. Ed ecco il turno dell’unica band estera del bill dell’Agglutination, ovvero i Pestilence. Una cascata di Death-Thrash che non conosce un secondo di pace. Il palco si infiamma e gli olandesi non lasciano passare neanche un secondo tra un brano e l’altro, tanto che è quasi impossibile distinguere lo stacco. Non un attimo di pace, nessun prigioniero per i Pestilence che con le distorsioni granitiche e la batteria in up, hanno distrutto letteralmente il palco e tutti i presenti! Una vera macchina da guerra. Ma, calate le luci, ecco che è il grande momento, quello che tutti aspettavano, i mitici Death SS stanno per salire sul palco e già l’atmosfera inizia a farsi terrificante.Due druidi incappucciati, entrano in scena portando una bara e immagini esoteriche e spaventose, iniziano ad essere proiettate sul tabellone alle loro spalle. Appena i riflettori si accendono, una malsana e blasfema cantilena viene recitata dai due loschi figuri ed il Fantasma, il lupo mannaro, la mummia e lo zombie salgono prendono posto con i loro strumenti pronti a scatenare l’horror metal ed è allora, dopo i giri iniziali con tanto di fiamme e croci in bella mostra sul palco, che Steve Sylvester salta fuori dalla bara e saluta il pubblico in delirio. Scenografie spettacolari come sempre, lo show dei toscani fa impallidire alcuni dei presenti, proprio accanto a me vedo le facce di due signore sbiancare, spaventate dalle immagini horror ed esoteriche proiettate sullo sfondo, che immediatamente dopo il primo pezzo, lasciano il pubblico contrariate (!!!) Molti sono i pezzi classici della band, accompagnata da tanto di performer non lasciano nulla all’immaginazione, Horrible Eyes, Lilith, Lady of Babylon, Scarlet Woman, Vampire con tanto di stupro della suora sullo stage e soprattutto i brani tratti dal nuovo album, tra cui il singolo “Rock’n Roll Armaggeddon”, che quando ho sentito la prima volta, mi sapeva così tanto di anni ’70, che mi si sono automaticamente arruffati i capelli alla “Disco ‘Stu” e le mie scarpe si sono trasformate in zeppe da sole senza cambiarle e mi fece storcere un po’ il naso, se devo essere sincero. Invece devo dire che live fa tutto un altro effetto, anzi, diventa un pezzo con una grandissima carica, che accende il pubblico e risulta divertentissimo! Inutile dire che a parte i pezzi storici, la vera forza della band è la sua spettacolarità live, come una croce infiammata e quando Steve Sylvester lancia sul pubblico del sangue (finto), da un calice e le ballerine consegnano delle ostie alle prime file, il tutto contornato dalle splendide immagini di film horror e vari foto e video della band, degli anni scorsi. Inutile dire che la i Death SS si riconfermano una delle band di punta dello shock rock italiano e che sono tornati alla grande con il nuovo album.A discapito di chi lo ha snobbato e, grazie alla clemenza delle nuvole che non hanno scatenato la pioggia sull’evento, la ventiquattresima edizione dell’Agglutination Metal Festa, è stata una della più belle, con nessuno dei gruppi sottotono, ma che anzi, è stato un crescendo di adrenalina e spettacolarità che ha deliziato i presenti, che sicuramente ora aspetteranno la prossima edizione con tanta trepidazione!

 

Anthony

Lavorare,  ormai da diversi anni, in questo campo mi dà il grande privilegio non solo di poter incontrare di persona le band che più amo, ma, come in questo caso, stringere una sorta di “amicizia”, con i vari componenti, che ormai riconoscono i reporter che vedono più spesso e si dimostrano sempre felici di rincontrarci. Questo è quello che è successo sabato 28 luglio in quel di Vinci, dove, durante la splendida “Festa dell’Unicorno”, ho potuto incontrare di nuovo i miei amati Epica, per un faccia a faccia cordialissimo e piacevole.

Arrivo in anticipo a Vinci dalla stazione di Empoli da dove, grazie al servizio di navetta gratuito, messo a disposizione dall’organizzazione della festa dell’Unicorno, si raggiunge il comune toscano in modo comodissimo. Sbrigati i convenevoli all’ingresso, raggiungo il largo dove è pronto il palco con già la scritta “EPICA”, che troneggia in bella vista. Poco distante, un gazebo crea l’unica ombra disponibile ed è lì che Mark (Jansen) e Simone (Simons), salutano i fan e si concedono molto allegramente ad autografi e foto. Mark mi vede da lontano e mi fa segno di avvicinarmi, ci diamo la mano e ci salutiamo come se fossimo amici che non si vedono da qualche tempo. Simone è di spalle, impegnata ad autografare gli album. L’emozione è grande, non ci si abitua mai a qualcosa del genere, poter avere una foto solo con Simone Simons, era un mio sogno dai tempi di “The Phantom Agony” e c’ero quasi riuscito tempo fa, però ho avuto una foto con tutta la band e non solo con lei come desideravo. Ma, questi sono aneddoti personali che finirebbero per annoiarvi, cari lettori ! Comunque, man mano riesco a beccare tutta la band ed ognuno di loro mi concede autografo, foto e qualche minuto per chiacchierare e salutarsi.

L’intervista era fissata per le 17:30 e quando entro nel backstage, trovo Isaac che mi saluta cordialmente, ed esplode in una risata, quando mi riconosce “Ah sì, ci siamo visti a Milano l’anno scorso, mi ricordo benissimo !” dice e la cosa mi fa incredibilmente piacere. Mi offre da bere molto gentilmente e ci mettiamo comodi. Nella stanza è presente anche Coen (Jansen) intento a giocare col cellulare. Simone, Rob (Van der Loo), il tour manager ed altri dello staff, a volte entrano passeggiando, prendono delle cose ed escono in punta di piedi, scusandosi per il disturbo.  

A questo punto lo ringrazio

“Ciao Isaac, innanzitutto grazie mille per la tua cordialità e benvenuto sulle pagine di All Around Metal”

Isaac : Non c’è di che, grazie a voi per la disponibilità !

“Parlaci di questo progetto, com’è nato “Epica vs Attack on Titan Songs”?

Isaac: Il tizio che ha scritto le musiche per la serie animata di Attack on Titan, è un fan degli Epica e così ci ha chiesto se potevano realizzare delle speciali “cover” (fa il gesto delle virgolette con le mani n.d.a.) in stile Epica, dei suoi pezzi. Così abbiamo chiamato il nostro manager e dopo averli ascoltati, abbiamo pensato che sarebbe stato carino far indossare a quelle composizioni, la giacca degli Epica ! (Ride) Poi, ovviamente, abbiamo pensato che la cosa non fosse solo un lavoro fine a se stesso, siccome c’è molta gente che segue l’anime e lo ama, soprattutto in Giappone, abbiamo pensato che valeva la pena divertirsi con questo progetto ed abbiamo accettato !

Com’è stato il processo creativo, com’è stato gestito il lavoro dietro le quinte di Attack on Titan ?

Isaac: Il processo creativo è partito proprio dal guardare la serie, perché è molto dinamica e succedono molte cose contemporaneamente, quindi la sfida è stata fare in modo che suonasse “Epica”, ma che mantenesse le atmosfere (dice proprio “Vibe”), dell’originale. Abbiamo dovuto prestare particolare attenzione alle melodie ed adattare il modo di comporre degli Epica a quello di qualcun altro. L’impostazione in pratica è stata questa, abbiamo ascoltato il tutto, l’abbiamo analizzato e lo abbiamo ricomposto a modo nostro, ma attenendoci alle linee guida originali.

Quindi sei solito guardare gli anime ?

Isaac : No (ride), nella band Rob guarda molti anime e serie Tv, e invece mio fratello segue molto il mondo anime e manga, al contrario di me (ride), Simone inoltre è molto legata a film e serie Tv, la sua è quasi una dipendenza !

Scoppiamo tutti e tre a ridere ed aggiungo “Bhè è vero, io stesso ho guardato una serie su netflix, perché Simone l’aveva consigliata su instagram !”

Isaac: Bhè, non seguirla troppo, potresti ritrovarti a guardare roba anche molto trash ! (continua a ridere)

Ho letto proprio stamattina su una rivista, che Epica vs Attack on Titan, veniva considerato un lavoro per i fan della serie, un lavoro per i fan degli Epica, ma non per chi ama il metal e la musica in genere, cosa ne pensi di questa affermazione ?

Isaac: No, non sono per niente d’accordo, è un mini-album adatto a chiunque, ovviamente soprattutto a chi ama il metal, ma non credo che sia relegato soltanto a chi ascolta gli Epica o guarda Attack on Titan. E’ un vero album di metal sinfonico che suona esattamente nel modo che i nostri fan si aspettano, ma anche chi non ascolta la band o non segue l’anime, può goderselo tranquillamente !

Ok, ora una domanda che mi tocca da vicino : Come mai un brano incredibile come “Architect of light”, è stato scartato da “The Holographic Principle” ?

Mi guarda con aria interrogativa e non capisce il termine inglese “discarded”, scartato, e chiede a Coen che glielo traduce in tedesco (credo…), poi mi risponde

Isaac: Bhè, abbiamo solo dodici posti per i brani in un album e ci siamo trovati a scegliere le migliori o comunque quelle più adatte a finire nell’album principale, è inevitabile che a volte qualche brano valido, venga comunque messo in secondo piano. Tuttavia, non vedo la cosa da un punto di vista negativo, è si stata scartata da un lato, ma poi è stata ripescata dall’altro per essere inserita in “The Solace System”, quindi i fan l’hanno comunque avuta.

Bhé si, sai, per me quella canzone è veramente il massimo…

Isaac: Bhè si, ma per te, insomma credo che sia im qualcosa di molto personale, magari un’altra persona potrebbe amare un altro brano, insomma, non si può mai accontentare tutti !

Si…anche io ho una band e so cosa significa…

(Qui mi chiede delle cose riguardo la mia band che vi risparmio n.d.a.)

Parliamo del libro, com’è nata l’idea di un libro sugli Epica ?

Isaac : Gli editori ci hanno chiesto di lavorare ad un libro e, siccome sono passati circa dieci anni da “The Road to Paradiso”, abbiamo altri dieci anni di materiale da raccontare e ci siamo detti “Ok, facciamolo !”

Ah, “The Road to Paradiso”, siamo in molti a sperare in una Re-release !

Isaac: Ma… perché sperare in una re-release di qualcosa di vecchio ? Ora uscirà il libro nuovo, concentrati su quello !

Si ma, io vorrei comprarlo ed è assolutamente impossibile da trovare !

Isaac e Coen si mettono a ridere e poi continua

Isaac :Bhe si, è andato a ruba in effetti…

Questo nuovo libro, sarà una biografia ?

Isaac: Probabilmente sarà la storia della band, quindi più o meno una biografia, comprenderà storie dai vari tour, backstage, aneddoti, sia felici che tristi, l’idea è di dare ai fan un’idea di quello che è il mondo dietro le quinte degli Epica!

Ma, lo avremo anche in italiano e nelle varie altre lingue ?

Isaac: Sono sincero, non lo so, ma immagino che purtroppo sarà solo in inglese, almeno credo!

Puoi darci quindi qualche news in esclusiva su un nuovo album magari ?

Isaac: No, per ora non è prevista nessuna nuova release, non abbiamo grandi news, siamo in tour da circa due anni e ora ci sono i grandi festival, inoltre dopo i due Ep, abbiamo davvero bisogno di una pausa adesso ! (ridono entrambi abbondantemente)

Coen : Abbiamo in realtà solo una piccola chicca, il brano registrato con la Metropole Orchestra, la canzone è già pronta, ma uscirà più avanti !

Isaac: Ah si, è vero, abbiamo vinto un contest in Olanda e siamo stati selezionati come miglior artista o band olandese, per registrare un brano con la Metropole Orchestra, questo ci ha riempito di gioia ed orgoglio ovviamente, è stato davvero qualcosa di straordinario !

Coen: Si infatti, è veramente qualcosa di pazzesco aver vinto ! Comunque si tratta di una canzone che i fan già conoscono, non è quindi una vera e propria “hot news” (ride), solo che non l’hanno mai ascoltata suonata in quel modo con un’orchestra così incredibile!

Avremo altri concerti in Italia ? Magari al sud…

Isaac :(ride) Si, in Italia ormai ci torniamo spesso, ma per il sud, bisognerebbe chiederlo a Mark che vive in Sicilia! (continua a ridere), abbiamo suonato a Roma, ma comunque arrivare in alcuni luoghi del sud Italia è piuttosto lungo e a volte complicato, poi col bus, insomma, non è molto confortevole o rapido…

Bhè dai…ma perché ? Il territorio italiano non è così particolare in fondo…

Isaac: Perché ?! (ride) Hai mai provato ad attraversare tutta l’Italia su un autobus suonando quasi ogni sera ? Ti assicuro che può essere veramente estenuante a volte, sia fisicamente che mentalmente !

Bhè si, mio padre è un autotrasportatore quindi forse ho capito cosa intendi…

Isaac: Davvero ? Fantastico, magari allora la prossima volta può venire a prenderci lui, chiediglielo !

Rido io e continuo “Si, magari ! appena torno a casa gli dico che Isaac degli Epica, vuole un viaggio per la band !”

Ti ringrazio per la disponibilità e la cortesia, è sempre un piacere incontrarvi e passare del tempo con voi che siete i miei idoli, gli Epica sono la mia band preferita !

Coen : Oh si, è anche la mia band preferita ! (ride a crepapelle)

Isaac : Fantastico, è un piacere e ti ringrazio per il supporto, spero che ti godrai lo show !

Coen: Grazie anche da parte mia, buon concerto !

Qui iniziamo a ridere e scherzare e una volta finita l’intervista, restiamo ancora a chiacchierare e farci le foto e gli autografi di rito !

Durante il live poi, alcune ore dopo, Isaac mi fa cenno dal palco e mi lancia una bottiglia d’acqua : per me, un mito !

Anthony

Vengono dalla Svezia, terra dove il concetto di Metal batte forte, con un interessantissimo comparto tecnico e (lasciatemelo dire), una front woman che non passa di certo inosservata, questi New Zone, sembrano essere tra le promesse più succulente di questo 2018. Abbiamo chiesto alla singer, la splendida Nicole Willerton, nella loro prima intervista in Italia, cosa dobbiamo aspettarci, per iniziare a conoscere bene questa promettente band !

 

Anthony- Ciao Nicole, benvenuto sulle pagine di "All Around Metal"!

Nicole Willerton - Ciao, grazie a te, sono lieta di farlo !

 

1- Come sono nati i New Zone ?

- Io e il nostro chitarrista ritmico, Tim Vincent, abbiamo iniziato a scrivere canzoni per la band nel 2015 durante la nostra università musicale. Entrambi condividiamo l'amore per il metal e, specialmente per il symphonic metal, quindi abbiamo iniziato a esplorare i suoni che vorremmo fossero nella nostra musica. Dal momento che abbiamo diversi background musicali ci sono molte influenze nel nostro sound e quindi diventa un'alternativa. Perciò chiamiamo il nostro genere Alternative Symphonic Metal . Più tardi contattammo il nostro batterista Måns Lögdlund, il chitarrista solista Johan Rapp e il bassista Torgny Elgstrand. Li conoscevamo già in passato e vivono vicino alla nostra città natale. Tim ha anche suonato con Johan prima e Torgny è stato il bassista della vecchia band melodica death metal di Tim, gli "Ennead".

 

2- Avete già realizzato lavori in studio ?

-Ho praticamente vissuto in studio durante il mio periodo presso la scuola di musica, perché mi diverte molto. Per la band abbiamo fatto un lavoro in studio e un album completo. Non scriviamo le canzoni in studio, ma proviamo suoni, melodie e idee.

 

3- Chi sono i principali compositori della band ?

-I principali compositori della band siamo io e Tim. Di solito scrivo le melodie e gli accordi mentre Tim fa i pesanti riff e i drops. Durante la creazione delle versioni demo della nostra musica, Tim registra gli strumenti rock ensemble (midi-drums, bass e chitarre) mentre io compongo arrangiamenti orchestrali, suoni SFX e midi.

 

4- E i testi? Chi è il principale autore delle lyrics ?

-Scrivo io tutti i testi della nostra band. Per quanto mi riguarda, volevo che i testi dei New Zone fossero romantici ed artistici, perché è quello che provo per la musica che mi piace. Ogni volta che ascolto una canzone ottengo immagini e colori nella mia testa, quindi ci sono molti metafore che invocano colori e concetti onirici. Mi piace che i testi siano passionali e intensi, permettendo alla musica di portare emozioni e rilasciarle all'ascoltatore. Come se tu fossi in una nuova zona, ahah!

 

5- Il vostro album sarà un concept ?

-Il nostro album sarà intitolato "Desire" e tutte le canzoni sono basate su desideri ed emozioni differenti al suo interno.

 

6- Che dire della scena metal in Svezia? E 'davvero così fluente ? 

-Rispetto ad altri paesi, penso che la Svezia sia aperta al genere metal. Voglio dire, anche se il metal potrebbe non essere nel mainstream, penso che abbia il proprio posto ovunque, come se fosse un bisogno che continua ad essere appagato. La stessa cosa per altri generi più alternativi. La Svezia ha molti grandi festival / luoghi, radio / stampa per musica rock / metal.

 

7- Quali sono le tue band di riferimento ?

- Haha ne abbiamo così tante ! Direi che la musica che ascolti più naturalmente diventerà il tuo riferimento per questo motivo cerco di ascoltare molti generi diversi tra loro, per avere più riferimenti. Se c'è qualcosa di specifico nel quale ci ispiriamo, è la musica da videogioco. Mi ispiro agli effetti sonori industriali e all'uso di strumenti midi. Scegliere una band è difficile perché me ne piacciono così tante !

 

8- Preferisci il lavoro in studio o le attività dal vivo?

- Mi piace tutto ciò che è nella band, ma perferisco il lavoro in background. Adoro registrare le voci e scrivere le canzoni. Una delle cose che mi piace di più è anche quando creiamo le immagini e i video perché possiamo esprimerci anche visivamente. Per me è importante far emergere l'immagine che vogliamo mostrare dalla nostra musica.

 

9- Come si considera la scena italiana in Svezia?

-Questa è una domanda difficile perché non posso dire di essere coinvolta in nessuna parte della scena italiana. Alcune persone in Svezia potrebbero ascoltare molta musica italiana, ma dal mio punto di vista non ho mai sentito nulla a parte i vostri straordinari concerti d'opera, lirica e classica. Penso che riguardi il genere e la musica piuttosto che il Paese.

 

10- Hai avuto un feat con i Neropulsar, una band italiana. Come ti sei sentita ? Cosa ne pensi di loro ?

-Sì, l'ho fatto. La prima parola che mi viene in mente è eccitante ! Ho sempre desiderato essere presente nella musica che punta al black metal a dati i concetti del genere. Ho avuto la libertà di creare il mio melodie nei testi che ho ricevuto e che mi sono piaciuti. A chiunque stia leggendo :  controllate questi ragazzi !

 

11- Con quale band vuoi condividere il palco ?

-Anche questa è una domanda difficile. Dovrò sognare un po 'ora haha! Se dovessi scegliere una band, direi il progetto Devin Townsend perché amo la musica e lui sperimenta molto. Un altro gruppo con cui sarebbe stato molto bello condividere un palco, sarebbe stati gli HIM, ma dal momento che hanno avuto il loro tour di addio non succederà.

 

12- Hai già suonato fuori dalla Svezia? Dove ?

- No, abbiamo suonato finora solo in Svezia, ma vorremmo suonare in altri paesi quando sarà il momento giusto.

 

13- Da cosa traete la vostra ispirazione ?

-Sono sempre ispirata da molte cose. Succederà a breve e dirò che sono ispirata dalle forti emozioni. Potrebbero venire da un'esperienza, una canzone, una persona, qualsiasi cosa.

 

14- Quando avremo il piacere di vedervi in Italia ?

-Non appena programmeremo un concerto in Italia, speriamo presto !

 

15- I vostri progetti futuri.

- Stiamo pianificando di pubblicare il nostro primo singolo originale dal nostro prossimo album insieme a un video musicale il 23 febbraio, quindi rimanete sintonizzati ! Dopo l' uscita del singolo, continueremo a suonare e rilasciare materiale.

 

Grazie mille per la tua gentilezza, spero di vederti presto in Italia !

 

 

 

Anthony

 

Di seguito, l'intervista in inglese

 

Anthony -  Hi Nicole, welcome on the pages of "All Around Metal" !

 

Nicole Willerton : Hello, thank you, glad to do it !

1- How did New Zone come together ? 

- Me and our rhythm guitarrist Tim Vincent began writing songs for the band all the way back in 2015 duing the time at our music university. We both share the love for metal and especially symphonic metal, so we began exploring the sounds we would like to be in the music. Since we have different musical backgrounds there are a lot of influences in our sound and therefor it becomes alternative. Therefor we call our genre alternative symphonic metal. Later on we contacted our drummer Måns Lögdlund, lead guitarist Johan Rapp and bass player Torgny Elgstrand. We knew them from the past and they live near our hometown. Tim has also played with Johan before and Torgny was the bass player in Tim’s old melodic death metal band Ennead. 

 

2- Have you already done studio work ?

-I practically lived in the studio during my time at music school because I really enjoy it. For the band we have done studio work for a full album. We don’t nessesarily write the songs in the studio but we do try out sounds, melodies and ideas.

 

3- Who's the main composers of the band ?

-The main composers of the band is me and Tim. Usually I will write the melodies and chords while Tim does the heavy riffs and drops. When creating the demo versions of our music Tim will record the rock ensemble instruments (midi-drums, bass and guitars) while I will compose the orchestrial arrangements, SFX and midi sounds. 

 

4- What about the lyrics ? Who's the main songwriter ?

- I write all the lyrics to our band. For me I wanted the lyrics in New Zone to be romantic and artistic because that’s how I feel about music I like. Whenever I hear a song I get images and colours in my head, therefor there are many metafors that invole colours and dreamlike concepts. I like the lyrics to be passionate and strengthening, allowing the music to bring emotions and release. As if you where in a new zone, haha!

 

5- Is your album a concept ?

-Our album will be titled Desire and all songs are based around different desires and emotions within it.

 

6-  What about the metal scene in Sweden ? Is it really so fluent ?

-Compared to other countries I think Sweden are open for the metal genre. I mean even though metal might not be in the mainstream I think it has it’s own place everywhere, like it’s own group that always continues to be appriciated. The same thing for other more alternaive genres. Sweden has got many great festivals/venues, radios/press for rock/metal music. 

 

7- What's your reference bands?

-Haha we have so many! I would say the music you listen to the most naurally will become your reference. I listen to many genres so it might come across. If there’s something specific we are inspired by in our sound it is game-music. I’m inspired by the industrial sound effects and use of midi-instruments. Chosing a band is difficult because I like so many.

 

8- Do you prefer studio work, or the live activities ?

-I like everthing abou being in the band but I perfer the work behind it. I love recording vocals and writing the songs. One of the things I enjoy the most is also when we create the images and videos since we can express ourselves in image as well. It’s important for me to bring out the image we want to show from our music.

 

9- How is consider the italian scene in Sweden ?

- That’s a difficult question because I can’t say that I’m involved in any part of the Italian scene. Some people in Sweden might listen to a lot of Italian music but from my perspecitve I never hear anything about it apart from your amazing opera concerts. I think it’s more about the genre and music rather than the country.

 

10- You had a featuring with Neropulsar, an italian band. How did this feel ? What do you think about them ?

- Yes I did. The first word that comes to mind is exciting. I’ve always wanted to feature in music that aims towards black metal because of the concepts of the genre. I got the freedom to create my own melodie to the lyrics I got sent which I enjoyed. To anyone who reads this, definitely check these guys out.

 

11- Which band you want to share the stage with ?

-Again that’s a difficult question. I will have to dream a little now haha! If I had to chose a band I would say Devin Townsend project because I love the music and he experiments a lot. Another band that would have been very nice to share with would have been HIM but since they had their farewell tour it won’t happen. 

 

12- Have you already played out of Sweden? Where ?

-No we have only played in Sweden so far but we would like to play in other countries when the time is right for it.

 

13- What does inspire you ?

-Again I’m inspired by many things. I’m going to make it short and say that I’m inspired by strong emotions. They could come from an experience, a song, a person, anything.

 

14- When will we have the pleasure of seeing you in Italy ?

-As soon as we have a gig planned in Italy so hopefully soon. 

 

15- Your future projects .

- We are planning to release our first original single from our upcoming album along with a music video on the 23rd of February so stay tuned! After the single release we will continue to gig and release material.

 

Thank you so much for your gentle, I hope to see you in Italy soon !

Anthony

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