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Corrado Franceschini

Corrado Franceschini

Oltre 50 anni di età e più di 35 anni di ascolti musicali.

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Non voglio soffermarmi su chi è Pino Scotto e su cosa ha rappresentato, e rappresenta, per la musica Rock italiana. Siete abbastanza grandi da avere un’opinione tutta vostra e il mio scopo è quello di farvi conoscere una persona che ha vissuto e vive il Rock sulla propria pelle. Quello che state per leggere è il resoconto sincero, fedele, diviso in due parti, di una lunga chiacchierata telefonica avvenuta con Pino Scotto il 28-05-2018. Il carismatico singer si è espresso in piena libertà e con umiltà ed è’ stato un vero piacere ricevere una risposta a tutte le mie domande, comprese alcune che ritenevo “scomode”.

C) Ciao Pino! Ben arrivato su www.allaroundmetal.com se sei d’accordo inizierei l’intervista senza altri preamboli.

P.S.) Vai tranquillo. Vai alla grande proprio.

C) Non credo che assisteremo mai alla reunion dei Vanadium. Hai voglia di ricordare ai nostri lettori quali sono stati i momenti migliori e peggiori che hai vissuto con loro?

P.S.) Di peggiori non ce ne sono stati nel senso che è stato un sogno. Quando è fallita la Durium, però, ci siamo ritrovati a fare un paio d’album con delle etichette che non ci hanno supportato adeguatamente: non hanno voluto investire soldi e c’è stato un susseguente calo nelle vendite. Con i Vanadium è andato tutto a scemare e non ci siamo sciolti perché abbiamo litigato ma perché ci siamo accorti che, a livello di band, avevamo già detto tutto. L’ultimo album, quello con i testi in italiano (“Nel Cuore del Caos” n.d.a.), io sono stato il primo a rinnegarlo perché alcuni pezzi non dovevano neanche uscire e poi perché la scelta di cantare in italiano non si adattava in pieno alla band. Non dico che l’album fa schifo ma non c’entrava un cazzo con i Vanadium.

C) Sempre in tema di ricordi ho una curiosità personale; cosa ne pensi del Monsters Of Rock di Reggio Emilia? Molti si ricordano di sassi e bottiglie lanciati a te sul palco ma del lato emozionale non ne parla mai nessuno.

P.S.) C’era un’atmosfera fantastica con tutte le persone che urlavano là fuori e avevo appena finito di parlare con Phil Anselmo e con Ronnie james Dio… Era una giornata da sogno. Ci sono stati due coglioni dal Veneto; li ho incontrati ad un mio concerto in seguito e sono venuti a chiedermi scusa, che erano andati per vedere i Pantera e che hanno lanciato un sasso. Non li ho picchiati solo perché hanno avuto le palle per venire a chiedermi scusa di persona. Penso che due coglioni su 45.000 persone non  contino un cazzo.

C) Il tuo nuovo album si intitola “Eye For An Eye” e credo che il titolo sia ispirato alla legge del taglione. Tu a chi applicheresti tale legge?

P.S.) Dico che la gente, vedi l’ultima farsa del governo (era appena “saltato” il primo accordo Mattarella/Lega/Movimento cinque stelle), si è rotta le scatole e, quindi, dovrebbe cominciare a combattere. A chi applicherei alla lettera la legge? A tutti: a questo sistema, a questa demenza umana, a questa bastardaggine e alla gente che vive succhiando il sangue degli altri. E’ uno spettacolo dell’ignoranza capisci?  Gente che continua ad infilare pali nel culo. Ci vorrebbe prima una rivoluzioni culturale e poi magari una di quelle “fisiche”.

C)  Il chitarrista Steve Angarthal ha coprodotto e arrangiato i brani dell’ultimo album. Gli hai lasciato carta bianca o ti sei riservato di avere l’ultima parola?

P.S.) Naturalmente abbiamo deciso tutto insieme ma mi sono fidato perché, a parte la bravura del musicista, è proprio uno dei miei migliori amici da anni ed è una persona corretta ed entusiasta. Come tutti i grandi musicisti potrebbe suonare in una delle migliori band del mondo ma, come dire, sappiamo come è la situazione nel nostro paese di merda.

C) A mio avviso in molti pezzi dell’album si respira un’aria di ritorno al passato tu la vedi così o in maniera differente?

P.S) Avevo già detto da mesi che volevo fare un album di Hard Rock ’70/ ’80 poi, già con i Firetrails e riportando in giro i pezzi dei Vanadium, si era consolidata questa voglia. L’album sta andando benissimo e sono arrivate molte recensioni, anche dall’estero. Vedi; In questo paese non devi cambiare e puoi continuare a fare il paraculo. Quando con i Vanadium ci siamo sciolti avrei potuto benissimo fare un album che riportasse quelle sonorità e invece no. Avevo voglia di cambiare e tornare al Blues, Al Rock n’Roll, all’italiano invece, come detto, non devi cambiare ma continuare a suonare le stesse cose come fanno questi famosi.

C) Quindi le canzoni che hai inciso con Caparezza (“Gli arbitri ti picchiano” n.d.a) e J.Ax le salvi?

P.S.) Certo che le salvo così come salvo quella che ho fatto con gli Extrema. Sono tutte collaborazioni che nessuno mi ha proposto e che ho voluto io; sono tutti artisti che sono venuti a suonare nei MIEI dischi.

C) Quale pensi che sia, se c’è, il pezzo che è riuscito meglio o quello che più ti rappresenta.

P.S.) Non puoi farmi una domanda simile; ci sono parecchi pezzi  ai quali sono legato.

C) Credo che un posto speciale lo meriti quello dedicato alla tua mamma.

P.S.) E’ il pezzo al quale sono più legato in questo album visto che è nato da un sentimento di profondo dolore, dolore per la sua mancanza.

C) Come mai la scelta di proporre in “Eye For An Eye” due cover?

P.S.) In realtà la cover doveva essere una sola (“One Way Out” dell’Allman Brothers Band n.d.a.) perchè io sono molto legato al Southern Rock: l’ho suonato parecchio negli anni ’70 e ho suonato parecchio anche l’armonica per cui, quando è morto Gregg Allman,  ho ritenuto giusto omaggiarlo con un pezzo. Per “One Way To Rock”, invece, è andata così: eravamo in studio che stavamo provando dei riff ed è uscito fuori questo brano. Lo abbiamo registrato in diretta senza pensarci troppo sù.

C) Ti ritieni soddisfatto per come sono venute fuori?

P.S.) Si , sicuramente.

C)Visto che spesso suoni in locali e festival Bikers cosa condividi del pensiero di questi motociclisti?

P.S.) In passato io stesso sono stato un Biker ma a causa di un brutto incidente ho lasciato stare la moto. Sono legato al loro pensiero di vita diversa, di farsi i loro club, di avere la libertà e l’indipendenza dal mondo esterno.

C) A questo punto ti vorrei chiedere qualcosa sui testi.

P.S.) Io sono sempre stato uno al quale stanno sulle palle i testi sull’amore, sui draghi e cose simili per cui, avendo la possibilità di parlare alla gente, ho sempre cercato di trattare dei temi sociali e importanti. Gente come Bob Dylan mi ha fatto capire che un pezzo può fare più male di una pallottola. Come sai io mi espongo sempre e mi faccio molti nemici. Non bacio il culo a nessuno e ho una faccia sola quando mi sveglio al mattino; il personaggio e la persona Pino Scotto, sono la stessa cosa. A proposito di temi io parlo della difesa personale in casa propria. Io dico: “Se tu entri in casa mia sappi che, se non sei invitato, sono cazzi tuoi. Io non ho una pistola, ne ho due e ti sparo".

Fine prima parte.

Link alla recensione di “Eye For An Eye”:

http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/4824-pino-scotto-non-si-smentisce-mai

ALTHEA: tour in Spagna con i VEGA!

Lunedì, 18 Giugno 2018 11:01 Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo:

Gli ALTHEA in tour in Spagna con i VEGA!

Gli italiani ALTHEA appartenenti al roster di Rock On Agency si esibiranno come special guest nel tour spagnolo dei VEGA programmato per il prossimo autunno.

Il progressive rock metal di taglio sperimentale degli ALTHEA seduce sempre più persone con le sue atmosfere intense ed emozionali.

I VEGA sono una band Inglese di rock melodico/AOR, con all'attivo ben cinque album e tour nel Regno Unito e fuori di esso.
 
Le date programmate in Spagna sono le seguenti:

22/11/2018 - BARCELLONA - SALA MONASTERIO
23/11/2018 - SARAGOZZA - SALA UTOPIA
24/11/2018 - IRUN - SALA TUNK
25/11/2018 - MADRID - SALA SILIKONA


Althea Official website: http://altheaband.com
Althea Official Facebook: https://www.facebook.com/AltheaBandOfficial/
Althea Page on Rock On Agency: http://www.rockonagency.com/althea/

JUNIHELL 2018: Ecco i dettagli

Mercoledì, 13 Giugno 2018 18:48 Pubblicato in News

 

Nelle Parole di Silvia Agnoloni ecco il programma dell’evento/concerto che farà da cornice al quarto anniversario dalla fondazione del blog di Facciamo Valere Il Metallo Italiano

POPOLO UNDERGROUND, ve lo avevamo promesso e lo avrete!
FACCIAMO VALERE IL METALLO ITALIANO festeggia il QUARTO ANNIVERSARIO della sua fondazione con un grande evento il prossimo 30 giugno al CIRCUS, il tempio del metal:


JUNIHELL  2018

La serata parte alla grande alle 21.30 con la CLINIC di un maestro del basso, DIEGO BANCHERO, pronto a svelare tutti i segreti della sua tecnica interpretativa.
Il prelive continua con la MOSTRA FOTOGRAFICA di DANIELE CORSINI, il fotografo dell'underground, di cui potremo ammirare alcuni splendidi scatti che immortalano le nostre band italiane sia nel locale che in un filmato che verrà proiettato.
Quindi alle 22.30 si apre il momento dei concerti veri e propri con due band che annoverano fra i componenti alcuni amministratori di Facciamo Valere il Metallo Italiano.
Inizierete un'inesorabile discesa all'inferno dantesco guidati dal metal dannato dei fiorentini OLD BRIDGE.
A seguire, i brani misteriosi ed esoterici di uno dei gruppi storici che ha saputo proporre un metal personale e ipnotizzante: da Genova, IL SEGNO DEL COMANDO.
Ospite speciale della serata un altro admin di FVIMI: da Viterbo, ZILATH MEKLHUM (ex Voltumna), che condividerà il palco ed alcune song con le band.
All'interno dello show dei due gruppi verranno proposti, oltre al proprio repertorio, alcune strepitose cover di gruppi del nostro metal underground. Quali? Non vi resta che venire e scoprirlo!
Inoltre, dentro il locale troverete le tanto richieste magliette di FVIMI ad un prezzo speciale.
E fuori?! Il mitico FRANKY con la sua Food'n'Roll e i panini che per l'occasione assumono una veste speciale: non perdetevi l'hamburger infernale alla Old Bridge, il wurstel esoterico alla Il Segno del Comando o la salsiccia oscura alla Zilath Mekhlum!!!
Tutti insieme per festeggiare una realtà sempre più concreta nel nostro underground.
Tutti insieme e facciamo valere il Metallo Italiano!
Contributo 5 € con tessera acsi.

https://www.facebook.com/groups/facciamovalereilmetalloitaliano/?fref=gs&dti=707015699362575&hc_location=group_dialog

 

 

 

Fuori "Tantzasto Met Miar", il nuovo singolo dei Balt Hüttar!

Domenica, 10 Giugno 2018 18:54 Pubblicato in News

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

Atmosfere popolari in lingua cimbra per i Balt Hüttar: in radio il loro nuovo singolo Tantzasto Met Miar!

Esce oggi Tantzasto Met Miar, il nuovo singolo della band cimbra dei Balt Hüttar, secondo estratto dall’album Trinkh Met Miar, release edita dalla label bolognese Areasonica Records!

Negli ultimi mesi i Balt Hüttar, dopo aver collezionato una lunga sfilza di approfondimenti e spazi radiofonici dedicati a loro sulle migliori emittenti indipendenti del bel paese - ricordiamo le ospitate su Big Bang Radio, Radio Asiago e Radio Stonata tra le altre - sono riusciti ad affascinare anche la critica di settore grazie al loro sound folk metal inconfondibile. Antonio TonyFace Bacciocchi di Radio Coop scrive infatti del loro Trinkh Met Miar "Un inconsueto e originale mix di influenze caratterizza l’esordio della band vicentina, che accosta sonorità folk celtiche con un arrembante tiro di gusto metal e rock, omaggiando e promuovendo canti,  tradizioni e il territorio dell’antica cultura cimbra. Il tutto con un’eccellente capacità esecutiva e una contagiosa atmosfera che invita al ballo. Da ascoltare."

Tantzasto met Miar, “Balli con me”, composto interamente in lingua cimbra e accompagnato dal videoclip su youtube, si ispira alle sonorità e alle atmosfere della musica popolare nella melodia e nei testi e racconta del romantico invito a ballare di un ragazzo innamorato alla sua bella.

Potete ascoltare i Balt Hüttar con Tantzasto Met Miar in radio, in streaming su Spotify o goderveli in video su Youtube, Trinkh Met Miar invece è disponibile su iTunes e su tutti i migliori store digitali internazionali.

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