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Corrado Franceschini

Corrado Franceschini

Oltre 50 anni di età e più di 35 anni di ascolti musicali.

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PUNKREAS: il video di "Salta" e le nuove date.

Giovedì, 20 Ottobre 2016 18:46 Pubblicato in News

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

 

PUNKREAS

Fuori il quarto estratto da "Il Lato Ruvido".
Ecco il video di "Salta":


http://smarturl.it/SaltaOfficialVideo

Dopo una breve pausa, riparte il tour.
Prime date annunciate:

22/10 LIVE MUSIC CLUB, Trezzo sull'Adda (MI)
05/11 K2, Vicenza
03/12 FAQ, Grosseto
10/12 KINDERGARTEN, Bologna
06/01 CSOA ZAPATA, Genova

 

"Salta" è il quarto video estratto da "Il Lato Ruvido", il decimo album della storica band punk rock di Parabiago, uscito lo scorso 22 aprile per il collettivo di etichette indipendenti formato da Rude Records, Garrincha Dischi, Canapa Dischi.

"Salta" è con ogni probabilità la prima canzone in cui la band si racconta e ci parla di sè così direttamente, dalla vita 'on the road'  all'attesa e preparazione dei live, fino al momento più importante, cioè quello dell'incontro con il calore del pubblico e delle "luci puntate dritte sul cuore".
Il ritmo forsennato e incalzante del brano, insieme a un ritornello in perfetto stile punkrock, riescono a riportarci naturalmente nel clima e nell'atmosfera che si respira durante i loto concerti, in cui i fan, dai più affezionati a quelli di più recente acquisizione, si scatenano in poghi, salti e balli, salendo talvolta sul palco per cantare a squarciagola i pezzi insieme a loro.
"Gli altri fanno concerti, noi delle feste, che iniziano quando arriviamo sul posto e finiscono quando ce ne andiamo", dichiarano spesso i Punkreas nelle loro interviste.


Il video è stato girato da Luca Bragagnolo presso il Panda Wake Park di Sarzana, tra evoluzioni con la wakeboard (una variante dello sci acquatico che si pratica con una tavola simile allo snowboard), live e la partecipazione di numerosi fan accorsi per la speciale occasione.

I PUNKREAS, dopo il tour primaverile/estivo iniziato il 22 aprile al Leoncavallo proprio con la presentazione de "Il lato ruvido", ripartiranno questo sabato dal Live Club di Trezzo. Sul palco con loro alcuni special guest: gli amici Modena City Ramblers, con cui la band ha realizzato un featuring nella canzone "Modena-Milano", contenuta nell'album, Shiva e Fabrizio Bibi Sferrazza (ex Meganoidi).

Ecco le date fino ad ora annunciate:
22/10 LIVE MUSIC CLUB, Trezzo sull'Adda (MI)
05/11 K2, Vicenza
03/12 FAQ, Grosseto
10/12 KINDERGARTEN, Bologna
06/01 CSOA ZAPATA, Genova

 

VIDEO CREDITS:
Ideazione: Punkreas e Luca Bragagnolo
Regia: Luca Bragagnolo
Fonico : Dario Colombo
Aiuto regia: Marco Camarda
Location: Panda Wake Park, Sarzana SP
Grazie a: Hadler Marchioni, Davide Mazzucchi, Jessica Venturini, Ambra Artiaco, Alessio Borzonasca, Alessio Bertolucci, Anna Del Sarto, Tommaso Alvisi e a tutte le persone che hanno partecipato comparendo nel video.

TENEBRAE firmano per Black Tears Label

Sabato, 15 Ottobre 2016 11:41 Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo.

Black Tears label – news ottobre 2016.
Black Tears label è orgogliosa di annunciare di aver raggiunto un accordo con i TENEBRAE, atmospheric metal band di Genova, per realizzazione dell’album “My Next Dawn” in formato CD. Uscita prevista dicembre 2016. In attesa del full lenght, il primo singolo “The fallen ones” è già disponibile. A breve altre news e dettagli! Stay tuned! https://www.youtube.com/watch?v=wICBnkXNmUQ&feature=youtu.be

Atonismen: fuori il debut E.P.

Venerdì, 14 Ottobre 2016 11:03 Pubblicato in News

La gothic-metal band da camera russa Atonismen ha realizzato l' EP "Wise Wise Man". L'EP è stato, registrato, mixato, e prodotto da Sergey Lazar (Arkona) ai “CDM Records”.

http://atonismen.bandcamp.com/releases

La band è stata formata dal singer/compositore Alexandr Orso nel 2016. In November il gruppo andrà in tour con la russian folk band Izmoroz e supporterà i 69 Eyes e i Graveworm, negli show di ottobre a Mosca.

http://atonismen.com/

1-10-2016 Modena Metal Ink atto IV seconda giornata

Giovedì, 13 Ottobre 2016 10:23 Pubblicato in Live Report

1-10-2016 Modena Metal Ink atto IV

Non è facile spiegare cosa è il Modena Metal Ink. Una convention del tatuaggio, certo, ma è anche un motoraduno e un’occasione per vedere concerti Heavy Metal. Il Modena Metal Ink 2016, organizzato come le altre tre edizioni dai Lowlanders M.C., si è svolto in una location adatta come è quella della festa del P.D. di Ponte Alto (Modena). Tre le giornate delle quali due con concerti. Vista l’impossibilità causa lavoro di essere presente al venerdì la mia presenza, per altro richiesta, si è concentrata sul sabato. L’obbiettivo Richiesto da Bagana Rock (grazie a Elisa per l’accredito e a Massimo di Soldiers Of Sound per il pass) era quello di intervistare le Killin’ Baudelaire, quartetto femminile in uscita con l’E.P. “It Tastes Like Sugar”. Il resoconto dell’intervista lo potrete leggere a parte. Come mia consuetudine non potevo esimermi dal fare anche il live report dell’evento. Prima di entrare in attività mi concedo qualche attimo di pausa conversando amabilmente con Alle dei trick or Treat e con i Theatres des Vampires che, mi dicono, sono un poco tesi. Si tratta di un ritorno in pista dopo anni e anche i veterani sentono la tensione. Alle 17, ora della mia entrata nel tendone, i gruppi sono a rotazione alle prese con il souncheck e noto che sul palco viene usato un P.C. per tarare i suoni. Voglio soffermarmi solo un attimo su questo aspetto che, così sembra è destinato a diventare consuetudine. Il fatto del fare i suoni in questa maniera velocizza il tutto ma, in fase di concerto, l’utilizzo di parecchi samples risulta fuorviante per chi, come i vecchi ascoltatori, è abituato al concerto dal vivo senza troppi artefici. Quando servono strumenti  non presenti sul palco O.K. ma troppa tecnologia fa perdere l’essenza della musica, parere personale ovviamente. Le ultime a fare il soundcheck sono proprio le Killin’ Baudelaire e, poco dopo, inizia il loro concerto.

Essere una band di apertura al primo pomeriggio non è facile e l’affluenza è veramente scarsa. Non importa; le ragazze si mettono d’impegno e si va. Sul palco le personalità differenti delle ragazze si emergono alla grande. La ricerca della ritmica è l’accostarla al cantato è prerogativa di Gloria Signoria (voce e basso). Le Killin’ Baudelaire non sono Rockers “ignoranti” e alla front woman manca un poco di grinta ma avrà tempo di imparare a “comandare” il pubblico. C’è l’esplosività di Martina Nixe Riva che saltella e si ingegna con la sua chitarra. C’è la ritmica precisa di Martina Cleo Ungarelli che con la batteria si destreggia, e picchia, bene, oltre che intervenire nei cori e poi, dulcis in fondo c’è la timidezza della chitarrista Francesca Bernasconi. Cosa producono assieme queste ragazze? Una mistura gradevole di Hard, Rock, e venature Pop, che non guastano e risultano ben suonate. Non vi starò a dire che siamo alla perfezione o al massimo della grinta; quello le Killin’ Baudelaire lo impareranno con il tempo, ma che siamo di fronte a un gruppo preparato e che sa suonare, questo posso dirlo. Breve il set di sette pezzi e, nonostante alcune canzoni siano simili nel tempo e nel ritmo, cosa in futuro da sistemare, il tutto scorre via piacevolmente. Finita l’esibizione dovevo compiere il mio piacevole dovere di intervistatore ma le ragazze avevano un altro impegno. D’altra parte una donna, in genere, si fa attendere, figuriamoci quattro. Questo “imprevisto”mi fa perdere quasi del tutto l’esibizione dei Panni Sporchi.

Il quintetto di Mirandola (MO) dopo una scissione è tornato in pista e ha presentato pezzi di ben 20 anni fa che denotano grinta, energia e rabbia “urlata” dal cantante Luca “il pazzo “ Melloni. Spiacente ma sarò più preciso al loro prossimo concerto. Altro stop, si riparte per cercare le ragazze: devo  compiere la mia missione e niente e nessuno mi possono fermare. Le trovo e aspetto ancora un poco poi, finita l’intervista precedente. Ci sediamo al tavolino per mezz’ora di chiacchierata ma questa, lo sapete, è un’altra storia. Mi perdo così anche i OneLegMan di Cecca, cantante che conosco dai tempi remoti dei God Of The Stone), sorry man. Dopo l’intervista rientro in tempo per godermi l’esibizione dei DGM da Roma.

Questo gruppo dalla storia più che ventennale mi ha sempre affascinato per la tecnica unita alla voce sopraffina di Mark Basile. Se poi aggiungiamo il fatto che i cinque sono sempre disponibili a fare due chiacchiere, la cosa li rende ulteriormente simpatici. Un  concerto farcito con cambi, tecnico, suoni belli potenti e una voce che spacca. Melodia, tecnica, savoir faire e divertimento. Non un colpo sembra andare fuori posto e gran parte del merito va al drumming preciso di Fabio Costantino e ai riff chirurgici effettuati da Simone Mularoni. L’esibizione, lo avrete capito,  mi ha lasciato pienamente soddisfatto. Giusto un minimo di “aggiunta” di chitarra e qualche sample ma, per il resto, tutto di alto godimento. Salgono sul palco i modenesi Trick Or Treat: giocano in casa, hanno il pubblico dalla loro, e lo sanno

Alle Conti non rinuncia ad alcune battute mentre il solito Power Metal doppia cassa e pedalare scorre con la veemenza che è usuale ai concerti della band. Alcune canzoni avranno anche contenuti “buffi” ma vengono rese con forza e una potenza, complice il suono, veramente assordanti. Pezzi di “Rabbit’s Hills” parte I e parte 2 (i teloni delle copertine erano ai lati del palco) vengono intervallati con altri della vecchia produzione come “Paper Dragon” da “Tin Soldiers”. Con l’ingresso della vocalist Sara Squadrani, bella la sua voce, vengono poi proposti “They Must Die”, in origine cantata da Tim “Ripper Owens” e “Never Say Goodbye”. Ad onor del vero i troppi samples, cori inclusi, e scusate se ci torno sopra, mi hanno fatto perdere un poco il filo e non sono riuscito a pieno a godermi la performance come invece era successo altre volte. Nuovo cambio palco e si allestisce il set dei Theatres Des Vampires.

La band sale sul palco e, inevitabilmente, la “forte” presenza di Sonya Scarlet ruba la scena agli altri attori. Un set improntato su un Gothic – Dark Metal con piccoli tratti Doom o Elettronici. Un ritmo a volte ossessivo, o da “rito occulto”, condito con testi e ritornelli ricorrenti fatti per menti notturne oppure estraniate dal corpo e/o “deviate”. Una prestazione possente dove, ancora una volta, i suoni sono stati all’altezza di un concerto all’aperto; probabilmente il fatto che i presenti fossero qualche decina ha influito sulla compattezza. In una sala piena di pubblico tutto sarebbe stato più “ovattato”. Estratti dal nuovo album “Candyland” come la canzone “Delusional Denial” dove è salito sul palco Tiziano, marito di Sonya, per un duetto, sono stati mischiati con una produzione più vecchia. Cito ad esempio“Uspoken Words” da “Anima Noir” del 2008 e vi ricordo che i Theatres Des Vampires sono in giro, se pure con formazioni diverse, dal 1994. Con questa prestazione “al sangue” si chiude il mio Modena Metal Ink 2016. Devo dire che avevo letto commenti negativi sulla giornata del venerdì e questo mi aveva messo un poco di “malumore” ma, almeno sabato, ho trovato un ambiente accogliente con suoni da vero concerto e dei Bikers disponibili a dare indicazioni a chi le chiedeva. Da ricordare che la sala dei tatuaggi era in una parte defilata dai concerti in modo che, chi voleva essere tatuato, avesse il minimo disturbo possibile. Una ventina gli stands con possibilità di fare piercings e tatuaggi di ogni risma con gente esperta nel farli: ho letto qualche nome famoso nel giro, per quella che, mi piace precisarlo, non è una moda.

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