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Corrado Franceschini

Corrado Franceschini

Oltre 50 anni di età e più di 35 anni di ascolti musicali.

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Gli Old Bridge annunciano il release party di "Bless The Hell"

Martedì, 16 Luglio 2019 11:09 Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo.

La band toscana degli Old Bridge annuncia che è stata fissata la data del release party per l'uscita dell'album "BLESS THE HELL"!
Nella cornice più metal della Toscana, si va preparando una grande festa carica di sorprese, in uno scenario di inferno dantesco, con uno spettacolo non solo musicale, ma anche teatrale. Con gli Old Bridge sul palco una band di richiamo internazionale, numerosi ospiti e varie collaborazioni.
Subito dopo la pausa estiva tutti i dettagli di questo evento imperdibile!!!

Bless the Hell!

https://www.facebook.com/OldBridgeOfficial/

The Inside: Debut Album "The Inside"

Martedì, 18 Giugno 2019 11:40 Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo.

Valery Records e V-Promotion sono orgogliosi di annunciare la pubblicazione dell’album “The Inside” degli Inside, il 14 Giugno 2019.

 
Lo stile degli Inside spazia dal Rock Melodico all’Hard Rock, includendo in alcuni punti passaggi di stampo Prog, con brani strumentali all’insegna della chitarra solista e brani cantati in inglese.
La musica degli Inside dà molto spazio alla melodia; nonostante le parti di chitarra e batteria siano spesso influenzate dal Metal, le atmosfere risultano a tratti malinconiche ed evocative.
 
“The Inside” prodotto da Guido Block, viene pubblicato il 14 Giugno 2019 su etichetta Valery Records, distribuito da Audioglobe, e disponibile worldwide su I-Tunes e su tutti i migliori online stores.
 
La Band si prepara ora a proporre e promuovere anche dal vivo i brani contenuti nell’album in un prossimo tour in fase di definizione .
 
Altre informazioni sulla band e contatti sono disponibili qui: www.theinside.it La promozione e l’ufficio stampa saranno curati da V- Promotion
 

 

 

E’ inevitabile: ogni qual volta che esce qualcosa che riguarda i Motorhead, sia come gruppo che come progetto parallelo di uno dei componenti, la cosa finisce nelle mie mani e io, da vecchissimo fan di Lemmy & co. sono felicissimo. Avevo recensito il C.D. “Philthy Lies” (rimane il mistero se scrivere il titolo così oppure “Phylthy Lies” n.d.r.) dei Little Villains, gruppo formato da Phil Taylor e James Alexander Childs, affibbiando alla band 3,5/5. Venuto a conoscenza del fatto che il quartetto, con un altro batterista ovviamente, sarebbe venuto a Parma per una data allo Splinter Club, non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di essere presente al concerto per raccontarvelo. Partenza alle 19.00 da Reggio Emilia sotto una pioggia che, pur avendo imperversato tutto il giorno, non accennava a smettere. Arrivo al locale giusto in tempo per l’apertura e noto che non c’è nessuno che si accinge a entrare. Sapevo che l’affluenza sarebbe stata scarsa dato che la sera prima c’era stato un altro concerto, il giorno stesso c’era un festival in zona e che, oltre alla pioggia, era anche domenica ma nessuno…?! Non so se ringraziarvi per avere reso la mia esperienza di cronista unica o bacchettarvi per la mancata presenza ma, tant’è, è andata così. Entro grazie all’accredito ricevuto dalla band. Il locale è ancora semi buio ma il palco è sistemato.

Chiedo se è possibile salutare i Little Villains e Gabriele, uno dei gestori dello Splinter, mi dice che la band si sta rilassando ma si può fare. Mi presento e, dopo quattro chiacchiere amichevoli con il quartetto e uno scatto fotografico effettuato nel piccolo camerino, torno fuori.

 

E’ il momento di conoscere il gruppo di supporto e, visto che non c’è nessuno, la cosa riesce facilmente. Simone, basso e voce dei Binge Drinkers, band modenese che aprirà la serata, mi fa una breve storia del gruppo e mi parla dell’E.P. “Rock n’Roll Odissey” uscito nel febbraio 2019. Passano i minuti tra un sorso di birra e altre ciarle sino a che viene il momento di salire sul palco. Quando accadono cose di questo genere: mi riferisco ad un locale con poche persone, consiglio a tutti i gruppi di prenderla come una prova generale per i prossimi concerti. Fortunatamente i Binge Drinkers non si sono abbattuti e, caricati dal tifo fatto dai Little Villains presenti a bordo palco, hanno cominciato il loro breve set.

Il terzetto ha dimostrato di essere compatto e lo ha fatto a suon di musica dura e “quadrata”. Non è facile mettere a fuoco la proposta dei Binge Drinkers. Molto spesso si ha a che fare con l’Hard Rock, Grunge, in qualche momento spunta fuori un’anima Punk alla Blink 182 e, infine, spunta fuori una componente Southern (retaggio della prima formazione n.d.a.). Un batterista che picchia sodo e che non potrebbe fare altrimenti dato che proviene da esperienze Thrash, un chitarrista minimale e dai soli non invadenti ma al servizio della musica, nonostante qualche imprecisione, e un basso potente, hanno condotto in porto una prova difficile ma abbastanza soddisfacente. Mi riservo di andare a vedere il gruppo quando si esibirà da headliner e sono sicuro che troverò una band più motivata. Se proprio devo dare un consiglio direi a Simone di trovare un cantante dalla voce “ruvida” che possa rappresentare al meglio i suoi testi.

Setlist Binge Drinkers:

On The Run

Bad Seed

Freedom Of Pain

Astray

Hangover

Breve attesa per il cambio palco ed è ora di vedere all’opera i Little Villains. L’inizio è veramente folgorante. L’inedita “Butcher Bird” è una botta di energia sparata a suon di Rock e condita con sudore e divertimento. James e compagni propongono una musica semplice ma sono dei professionisti e questo lo si capisce al volo. La seconda track in scaletta (“Running Around”) conferma in pieno la buona forma dei quattro e mi invita a roteare la testa a mo di headbangin’.

“Traitor” viene eseguita con perizia e l’energia profusa non accenna a diminuire: vi ricordo che i Little Villains stanno suonando di fronte a sei persone, staff del locale compreso. Dopo “In his Blood” James decide, a sorpresa, di dedicarmi “Enemy”, e accompagna la dedica con alcune parole; mi riservo di chiedere di cosa parla il brano in sede d’intervista. Parte la tirata “Messerschmitt” e la “botta d’energia” non accenna a diminuire. Si arriva alla strumentale “Mush” e se fino ad ora ho messo in luce l’aspetto professionale dei quattro americani, posso soffermarmi a parlare anche del loro aspetto goliardico. Il chitarrista Owen Childs, dall’aspetto il più giovane del gruppo, approfitta, grazie all’assist di Simone dei Binge Drinkers, della pizza sfornata dai gestori dello Splinter e se ne caccia in bocca un pezzo continuando a suonare. La voglia di divertirsi e la verve di Owen dimostrano che il futuro della musica è in buone mani.

 

Si approda all’anthem “In The Head” e la mia testa ricomincia a muoversi con un posato headbangin’. Siamo agli sgoccioli e i piccoli villani si apprestano al commiato con “The Last” (in realtà non so se questo è il titolo esatto n.d.a.). A chiudere il set, come si suole dire breve ma intenso, arriva l’alternative sound di “Attack”. Che altro aggiungere? I Little Villains non stupiscono con effetti speciali ma gettano in pasto al pubblico i loro riff corposi e il loro Rock vario. A me va bene così e mi spiace per quanti si sono persi uno show più che gradevole.  

Setlist Little Villains:

1. Butcher Bird

2. Running Around

3. Traitor

4. In his Blood

5. Enemy

6. Messerschmitt

7. Mush (instrumental)

8. In the Head

9. The Last

10. Attack

 

ATTENZIONE: questo non è un trattato di filosofia sulla musica ne una analisi tecnica per quanto riguarda brani composti, bravura e tecnica dei musicisti. Quale amante della musica e artista a mia volta scriverò le mie impressioni, più o meno oggettive, di una bella serata passata ad ascoltare buona musica e a veder esibirsi bravi artisti.

 

Il festival si è svolto l'11 Maggio 2019 a Fabrica Di Roma, un paesetto della Tuscia in provincia di Viterbo, al VintagE Live Club, una boccata di aria fresca nella moria di locali che ha colpito la zona in questi anni (giuro, a Viterbo è da anni che manca una sala concerti). Il VintagE si divide in varie stanza: veranda, zona bar, sala concerti e sala prove al piano superiore. E' nella sala concerto che iniza la serata con tavoli apparecchiati per la cena. Come rappresentante di Facciamo Valere Il Metallo Italiano ho l'onore di cenare insieme a Federica "Faith" Sciamanna, organizzatrice del festival, cantante degli Shiver, insegnante di canto non che uno dei fondatori della Backstage Academy, scuola di musica nata a Viterbo e che ora conta diverse sedi in Italia e non solo. Fra un piatto di hamburger e patatine e un po' di insalata ecco che arrivano le 21:00 e si inizia a levare i tavoli.

Saliamo sul palco per una piccola introduzione della serata e a fare 2 chiacchere con la prima band mentre si sistemano sul palco. Da qui in poi si è svolta la magia.

 

Soul Synesthesia: gruppo di recentissima formazione, tanto da essere questo il loro primo live. Sono 4 giovani ragazzi che presentano brani da loro composti con un misto fra metal e punk. A mio avviso riescono a fare della loro inesperienza una forza, i brani non contengono riff troppo difficili o metriche estreme ma nella loro semplicità riescono ad ipnotizzare chi ascolta, riescono a trasportarti in una dimensione senza tempo. Dopo una iniziale, normale, timidezza i 4 si sono sciolti e brano dopo brano hanno tirato fuori grinta e passione. Con dedizione e l'esperienza necessaria riusciranno a tirare fuori qualcosa di veramente bello. Per ora potete seguirli sui vari social e su YouTube trovate la loro Black Gold, il loro primo singolo.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/SoulSynesthesia/

Black Gold: https://www.youtube.com/watch?v=s7HBJTujZ08

 

The Resilient: un altro quartetto si esibisce come seconda band, i The Resilient presentano brani con un misto fra heavy e grunge, carichi di energia e momenti davvero esplosivi. Colpisce molto la rabbia che esprime il cantante, come anche i giochi un po' fuori dalle righe di chitarra e basso, il tutto ridimensionato da una batteria che scandisce il tempo come un orologio. In pratica non ti danno il tempo di annoiarti. Seguiteli sui social per restare aggiornati riguardo al loro primo EP in lavorazione.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheResilient.band/

 

So What:I So What sono musicisti che fra un progetto e l'altro portano delle loro reinterpretazioni di brani famosi, uno fra tutti "Killing In The Name" dei Rage Against The Machine, riportando sul palco le stesse energie e passione. Andate a vedere la loro pagina Facebook per scoprire i progetti di cui fanno parte i membri che li compongono. (chiedo scusa per le poche parole spese ma l'argomento cover band non è molto apprezzato in certi ambiti.)

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/sowhatrockband/

 

Amaca: Gli Amaca sono 3 ragazzi pieni di energie che coinvolgerebbero persino un pubblico di anzini. Un aggettivo che mi è venuto in mente per descriverli è "adolescenziali" ma non in un senso cattivo, bensì in una accezione più che positiva. Sono ragazzi che si lasciano trasportare dalle emozioni, emozioni che riescono benissimo a rappresentare con gli strumenti. I testi sono in italiano e questo gli fa onore, fra amori e dolori riescono a riportarti (almeno quelli della mia generazione) ai tempi del liceo, ma presentano anche riflessioni sulla vita. Hanno alle spalle già un album "Come Una Piuma" del quale potete trovare il singolo "Ehi Tu" su YouTube. Sono al lavoro sul nuove album, del quale hanno presentato alcuni brani durante il concerto, e devo dire che si sente una certa crescita e "maturazione" che promette bene.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/AmacaBand/

Ehi Tu: https://www.youtube.com/watch?v=ijKMKW6AmXM

 

Arriviamo agli headliner della serata, una band con la quale si sale parecchio di tono e di volumi, i Tractors: la band è composta da nomi famosi nella scena viterbese e non solo, poichè hanno militato e in parte militano tutt'ora in nomi quali Lord Vampyr, Voltumna, Enforces ed altri. Si presentano sul palco vestiti da contadini, non solo per ricollegarsi ai temi trattati ma anche per far capire agli spettatori che la loro musica sarà di una "ignoranza" mostruosa. Attivi dal 2013 si presentano come band di genere "Agrimetal", un misto fra heavy, speed, thrash, german power e old school horror metal. Credo sia più facile andare ad ascoltarli piuttosto che cercare di capire di che cosa si tratti solo leggendo. Fra potenti chitarre, batteria veloce e voce fra pulito e scream i 4 contadini dell'apocalisse presentano testi che mixano tematiche horror ad una ironia pungente, un esempio possono essere i brani "Arma Letame", tratta da una storia vera (andate ai loro live per saperne di più) e "Chicken's Life", la tragica storia di un pollo condannato a morte. I Tractors si appoggiano ai Fear No One Recording Studios di Emiliano Natali, anche loro bassista e cantante, dove hanno registrato nomi queli Aborym e Voltumna, giusto per citarne 2. Se volete farvi 2 risate mentre pogate freneticamente a ritmi folli i Tractors fanno al caso vostro, quindi vi suggerisco di seguire anche loro sui social per essere informati sulle loro date live. Ovviamente li trovate anche su YouTube ad esempio con il loro brano "Il Silenzio Dei Pappataci".

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Tractorizer/

Il Silenzio Dei Pappataci: https://www.youtube.com/watch?v=ATmPZnyh2eQ

 

Spero di non avervi annoiato, non sono di certo un giornalista ma da bravo amante della musica non potevo lasciare un evento del genere senza recensioni. Ringrazio Federica e la Backstage Academy insieme al VintagE Live Club per aver organizzato questa serata, ringrazio tutte le band per aver portato la loro ottima musica alle mie orecchie. Spero sinceramente che questo evento possa ripetersi periodicamente e intanto invito voi lettori a seguire i prossimi eventi del VintagE e della Backstage che ha già in lavorazione altre cose. Ringrazio infine AllaroundMetal, anche webzine ufficiale di Facciamo Valere Il Metallo Italiano, per avermi dato un piccolo spazio per parlare di questo evento!

Backstage Accademy: https://www.facebook.com/backstageacademyofficial/

VintagE Live Club: https://www.facebook.com/VintageLiveClub/

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