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Corrado Franceschini

Corrado Franceschini

Oltre 50 anni di età e più di 35 anni di ascolti musicali.

URL del sito web: http://it-it.facebook.com/people/Corrado-Franceschini/100000158003912 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Sembra impossibile ma la mia astinenza da concerti si è protratta per più di sei mesi. L’ultimo live visto, infatti, era stato quello di Phil Campbell and The Bastard Sons del 21-10-2016. L’occasione per rompere questo digiuno me l’hanno fornita Roberto (basso) e Nayenne (voce) dei Nayan. Il live report che segue è atipico per due motivi. Il primo è che i Nayan, quintetto emiliano/parmense nato nel 2014 ma che solo da poco ha stabilizzato la formazione, hanno all’attivo un demo appena uscito che è in attesa di circolare nei circuiti underground. Il secondo è che, condividendo il palco secondario con altri gruppi del festival di Traversetolo del primo maggio, il set proposto è stato breve e composto da sei pezzi dei quali tre sono state covers. Se pensate che Nayan siano sbucati fuori dal nulla, o quasi, avete ragione. Se altresì pensate e che un concerto di mezz’ora non sia sufficiente per valutare la resa e la validità di una band dimenticate che chi vi scrive ha visto più di 350 concerti: dal festival mastodontico alla birreria più scarsa e non è incline a facili entusiasmi. Ore 12 si parte dai SoundBox studio, “covo” del gruppo e dopo una sosta pranzo, il soundcheck era previsto per 3 ore più tardi, ci si avvia. Una pioggia ora fastidiosa ora insistente fa temere il peggio ma quando arriviamo a Traversetolo, ci accoglie un timido sole. L’orario dell’esibizione è stato spostato e così ci si trastulla tra il palco secondario e quello primario (più grosso e attrezzato). La musica dei Nayan è stata definita da un giornalista del M.E.I. come Alternative/Pop/Punk ma io non sono molto d’accordo: trovo che la componente Pop, se proprio di quella vogliamo parlare, è presente in una certa orecchiabilità dei pezzi, non tutti in verità, e non scade mai nel commerciale più bieco. Il basso di Roberto, poi, vira spesso verso quello dei Cure e Di Siouxie And The Banshees portano il suono, e il ritmo, su coordinate Rock/Dark. Dopo un soundcheck affidato a “Mortal Sin”: il gruppo lo definisce il pezzo più “pesante” del repertorio, almeno sino ad ora, si va in scena.

Si comincia con “In My Fears” e ciò che mi stupisce positivamente è il fatto che la voce femminile di Nayenne ha un timbro più caldo e sicuro di quando la avevo ascoltata nelle prove in studio. Segno che la bionda cantante ha fatto tesoro degli “allenamenti” dal vivo e del training in lingua inglese che sta seguendo. La resa della band è buona anche se le cinque personalità che la compongono sono differenti e questo, a livello scenico, si nota.

Si passa a “I’m Smoking Your Last Cigarette” e oramai, a suoni (ben) fatti e finiti, è chiaro che la “creatura” ha un suo timbro musicale e segue in qualche modo un percorso che sente suo senza allontanarsi troppo dal sentiero segnato. Arriva la cover di “Rebel Yell” e, nonostante qualche momento di “vuoto sonoro”; sapete che sono abituato a versioni più tirate, la resa è l’intesa musicale sono buone. Inoltre il vedere Nayenne carica e “saltellante”, dimostra che si sta “sciogliendo” e questo a livello spettacolo ci vuole. Qualche magagna esce fuori nella cover di “I Believe In You” degli Skunk Anansie. Il pezzo è da provare, riprovare e sistemare prima di essere riproposto. 

Tocca a un altro pezzo originale, “Victims Of The Win” e qui i Nayan confermano la buona impressione fattami nel proporre il proprio materiale. La conclusione del set è affidata a “The Bitter End” dei Placebo è, di nuovo, si notano problemi. A parziale discolpa possiamo dire che, in questo caso, i suoni sul palco non erano ottimali ma, purtroppo, fuori il tutto usciva bene e bilanciato. Nayan hanno un certo grado di originalità rispetto alla musica che circola oggi giorno e questo mi lascia ben sperare per il loro futuro; li seguirò da vicino e vedrò che evoluzione avranno. Lo sapete che musicalmente sono onnivoro e curioso no?!

Setlist:

Mortal Sin (Soundcheck)

In My Fears

 I'm Smoking Your Last Cigarette

Rebel Yell (Billy Idol)

I Believed In You (Skunk Anansie)

 Victims Of The Win

The Bitter End (Placebo)

ENEMYNSIDE entrano in Rock On Agency

Mercoledì, 10 Maggio 2017 09:57 Pubblicato in News

ENEMYNSIDE ENTRANO IN ROCK ON AGENCY

La famiglia Rock On Agency è lieta di annunciare l'ingresso nel proprio roster degli Enemynside.
Esperienza, gusto ed un occhio di riguardo per quelli che sono stati i padri del thrash metal.
I romani Enemynside sono attivi dal 1994: all'epoca il moniker era “Scapegoat”, per poi cambiarlo nel 1999. Una carriera costruita a suon di un continuo lavoro in studio (2 demo e 3 album pubblicati) e live shows che hanno portato la band ad esibirsi in Europa e negli Usa.
Cambi di line up e la ricerca di nuovi stimoli hanno portato gli Enemynside a prendersi una pausa dal 2013 al 2016, ma è ora che entra in gioco il nuovo corso.
Il 2017 infatti vuole essere per la band l'anno della rinascita.
C'è stabilità, affiatamento e tanta voglia di portare, in studio e sui palchi, la musica che caratterizza questo nuovo inizio.

LINE UP:
Francesco Cremisini (voice/guitar)
Matteo Bellezza (guitar)
Andrea Pistone (bass)
Fabio Migliori (drums)


INFO:

http://www.enemynside.com/
https://www.facebook.com/Enemynside/

Scala Mercalli: "Hero of two Worlds - (Giuseppe Garibaldi )"

Lunedì, 08 Maggio 2017 11:20 Pubblicato in News

L’Heavy Metal band Scala Mercalli, ha rilasciato il Making Off, del Video Clip del brano “Hero of Two Worlds” dedicato a Giuseppe Garibaldi, tratto dal loro ultimo album “ New Rebirth” incentrato in gran parte sulla storia del risorgimento italiano. Nel video la band spiega le motivazioni che li hanno portati a parlare di questo personaggio fondamentale non solo per l’unita d’Italia, ma anche per tutto il periodo ottocentesco mondiale.

Riferimenti e analogie tra la storia passata e il mondo di adesso.

 

La band sul video:  Spiegare in musica le gesta di un personaggio cosi importante ,come lo è stato Giuseppe Garibaldi, può aiutarci a ricordare oggi che dobbiamo tornare ad essere uniti, perché come ci ha insegnato “ quando siamo uniti, ogni cosa è possibile..

 

link: https://www.youtube.com/watch?v=N4nhcExREK4

Cadaveria - il singolo Mater Tenebrarum

Venerdì, 28 Aprile 2017 10:36 Pubblicato in News

Rcieviamo e pubblichiamo.

I CADAVERIA hanno rilasciato il 26 aprile in digitale il terzo ed ultimo singolo della trilogia legata a Mondoscuro. Si tratta di "Mater Tenebrarum", cover dei Necrodeath, che vede per l'occasone Cadaveria nella sinistra veste di 'Madonna (delle Tenebre) col Bambino'.

Questi i link agli stores:
iTunes http://bit.ly/matertenebrarum-itunes
GooglePlay http://bit.ly/matertenebrarum-googleplay
Amazon http://bit.ly/matertenebrarum-amazon

Qui la copertina: http://bit.ly/matertenebrarum-cover

Il singolo strizza l'occhio al cinema horror, da sempre una delle fonti di ispirazione dei CADAVERIA, con l'inserimento nel finale del tema di 'Inferno' di Dario Argento, composto da Keith Emerson. Tra gli ospiti del brano l'organista Ignis Forasdomine e Linday Schoolcraft dei Cradle of Filth.

L'EP Mondoscuro è disponibile in CD ed in edizione limitata in vinile sul sito della band http://www.cadaveria.com/web/

E' possibile ascoltare Mater Tenebrarum su YouTube a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=syBsWla6qmY

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