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Daniele Ogre

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Toolbox Terror: i dettagli del nuovo album

Giovedì, 20 Dicembre 2018 13:53 Pubblicato in News

Comunicato stampa:

I Genovesi DeathMetaller TOOLBOX TERROR Annunciano l'uscita ufficiale del nuovo e secondo album "UNIDENTIFIED FLESH OBJECT", che uscirà in versione digipak e in una versione in cofanetto limitato, via MASD RECORDS il 2 FEBBRAIO 2019. Il Disco verrà presentato lo stesso giorno all'interno del Primo Festival Invernale di MASD RECORDS che si terrà proprio il 2 Febbraio 2019 al Circus Club di Scandicci [FI]. 

"UNIDENTIFIED FLESH OBJECT" è un micidiale assetto di Murder Death Metal grezzo e pesantissimo, senza peli sulla lingua e senza alcun limite. E' stato registrato sotto le lame affilate ed esperte di Fabio Palombi del Black Wave Studio di Genova, mentre la grafica e il layout del disco è stato curato da Chiara Rovesti. Gli arrangiamenti si susseguono tra dialoghi di serial killer spietati e visioni malate psicopatiche di tortura, che rendono il tutto un album affilato come un rasoio, una tagliola di violenza brutale. 

TRACKLIST: 
1. Violent Behavior 
2. Toolbox Terror 
3. Maniac 
4. Not Dead Yet 
5. Hanged, Drawn, and Quartered 
6. Letheon 
7. Doppelganger 
8. Bloodbath 
9. Chop Until you Drop 
10. U.F.O.
11. All I See Are Corpses 
12. Heritage of Horror

Improvvisi e con la violenza di un terremoto, i death metallers Coffin Birth hanno da poco pubblicato il loro debut album "The Serpent Insignia" su Time to Kill Records (qui la nostra entusiastica recensione). Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i due fondatori di questo supergruppo formato da membri di Hour of Penance, Buffalo Grillz, Beheaded e Fleshgod Apocsalypse, Giulio Moschini e Marco Mastrobuono (con un intervento anche da parte di Frank Calleja).

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- Salve ragazzi e benvenuti sulle pagine di Allaroundmetal.com. Partirei con una domanda quasi d’obbligo: come è venuta fuori l’idea di creare i Coffin Birth?
Marco: è nato tutto per caso, io e Giulio ci stavamo vedendo per scrivere nuovo materiale per gli Hour Of Penance e stavamo cercando nuove soluzioni da sperimentare. Mentre provavamo a scrivere riff utilizzando un vecchio Boss Hm2 che avevo portato ci siamo resi conto che era assolutamente impossibile utilizzare un sound del genere per un disco degli Hop, ma nel mentre erano usciti riff che reputavamo bellissimi e ci sarebbe dispiaciuto troppo abbandonarli. Abbiamo deciso di svilupparli e da li a poco il disco era praticamente tutto scritto.

- Domanda consequenziale: com’è avvenuto il reclutamento di Frank Calleja, Davide Billia e Francesco Paoli?
Giulio: Inizialmente ci siamo affidati ad altre persone che si sono rivelate veramente inaffidabili nonostante le loro qualità facessero al caso nostro, stanchi di aspettare da lì a chiamare Frank, Davide e Francesco il passo è stato molto breve. In primis abbiamo fatto la scelta tenendo in considerazione il fatto che i Coffin Birth sono nati essenzialmente come progetto “per divertirsi”, in seconda battuta ci servivano persone che il genere lo conoscevano bene e quindi chi meglio di persone con cui abbiamo già lavorato? Francesco è stato il primo, è da tanto che parlavamo di fare un progetto insieme, inizialmente doveva esserci lui alla batteria poi dati i suoi impegni è passato alla seconda chitarra, Davide ovviamente è una garanzia dietro le pelli e conosce molto bene il genere visto che mangia pane e musica estrema dalla mattina alla sera, per ultimo ma più importante Frank: nel giro di un mese ha scritto tutti i testi del disco uno dopo l’altro, non abbiamo dovuto mettere mano a niente, c’è stata una grandissima sintonia da subito.

- Passiamo all’album: “The Serpent Insignia” è ormai fuori da un paio di settimane; come sono stati i riscontri sinora?
Marco:
Per ora sta andando tutto benissimo! Tutte le persone che stanno lavorando per la promozione del disco stanno lavorando in maniera incredibile e stanno uscendo molte recensioni, fortunatamente tutte positive. Probabilmente anche meglio di quello che mi aspettavo, speriamo continui così.

-----IL VIDEO DI "THE 13TH APOSTLE"-----

- Com’è nato il vostro album? Intendo: come si sono svolti i lavori di scrittura e produzione?
Marco:
Una volta scritti i pezzi e trovate le persone giuste per poterlo registrare il tutto è stato molto veloce. Io ho curato la produzione del disco, dalle riprese, al mix e mastering presso i miei Kick Recording Studio. Avevo già lavorato con Davide e Giulio con gli Hour of Penance e Francesco con i Fleshgod Apocalypse, quindi sapevo benissimo che sarebbe venuto tutto come speravo. Non avevo mai lavorato con Frank prima, ma si è rivelato un grande professionista nonché uno dei migliori cantanti che si possono trovare ora in Europa, è stato velocissimo nello scrivere testi e linee vocali e ha fatto tutto nel migliore dei modi possibili. Il sound finale è esattamente come volevamo e rispecchia perfettamente quello che vuole sentire una persona che compra un disco di questo tipo. Hm2 a 10, blastbeat e urla. Se cercate altro, passate oltre.

- Potreste dirci di cosa parlano i vostri pezzi?
Frank:
Gli argomenti in sostanza sono diversi e per la maggior parte dipingono scenari surreali come in “Red Sky Season”, “Throne of Skulls”, “Godless Wasteland” che in qualche modo rispecchiano un po’ la realta nella quale ci troviamo. Altri come la title track “The Serpent Insignia” e “Christ Infection Jesus Disease” sono piu’ filosofici e religiosi mentre “Sanguinary” e “The 13th Apostle” raccontano delle storie. Scrivendo i testi di un album provo sempre ad inquadrare tutto nel tema principale, in questo caso “The Serpent Insignia” che vagamente tradotto significa il segno del serpente, che in modo biblico è associato con il male. Questo è il tema che unisce i testi tra di loro.

- E c’è qualche brano a cui siete particolarmente legati?
Marco:
Probabilmente “Red Sky Season”, erano dei riff che avevo scritto più di 10 anni fa e non ero mai riuscito a incastrarli per un motivo o per un altro in tutte le band che ho avuto, e la cosa era molto frustrante perché mi piacevano da morire haha. Sentirli ora registrati mi rende particolarmente felice.

-----IL LYRIC VIDEO DI "RED SKY SEASON"-----

- Una cosa che si nota dall’ascolto dell’album è che sembra vi siate divertiti molto, nel mettere su questo progetto. È stato così?
Giulio:
Sì, avevamo bisogno di cambiare aria e staccare la spina dai nostri gruppi principali, essendo poi il nostro primo disco abbiamo lavorato senza nessuna fretta e senza porci degli obiettivi, abbiamo scritto e registrato un disco che ci piace ascoltare

- Ci sono poi delle cose in comune con i Bloodbath: come loro, anche voi siete una band con componenti che provengono da diverse altre realtà; anche i Coffin Birth quindi possono essere dunque considerati una band a sé stante – non un semplice side project insomma -, ma che comunque deve sottostare in primis agli impegni dei gruppi principali?
Giulio:
Per ora sì, onestamente non so dirti come ci comporteremo a riguardo 

- E legato alla domanda precedente: vuol dire che potrà passare anche un bel po’ di tempo prima di un eventuale nuovo lavoro?
Giulio:
No anzi, stiamo già lavorando a nuove idee, Marco ha già buttato giu un pezzo completo! (Yessss!!!, n.d.r.)

- Dati gli impegni che avete, per l’appunto, tutti con le rispettive bands, immagino non sarà semplicissimo vedervi dal vivo. Ma a parte l’Undisputed Attitude Fest (15 febbraio ad Amsterdam, 23 febbraio a Roma) c’è altro in programma?
Giulio:
Stiamo confermando altre date al momento , non posso dire nulla perchè è ancora presto, il disco è appena uscito e abbiamo bisogno di farci conoscere prima

- Cosa dovrà aspettarsi il pubblico da una vostra esibizione live?
Giulio:
Mazzate e Disagio

-----TRACK STREAM DI "CHRIST INFECTION JESUS DISEASE"-----

- Siamo quasi arrivati alla fine. Cosa vi riserverà il futuro prossimo, sia come Coffin Birth che come musicisti di altre realtà?
Giulio:
Quest’anno siamo tutti e 5 impegnati a registrare con le nostre band principali, da Gennaio cominceremo a registrare le batterie del nuovo disco Hour of Penance, Frank e Davide se non sbaglio già a Dicembre hanno registrato parte del nuovo disco Beheaded, Francesco è sepolto vivo in studio da settembre ormai.. Per quanto riguarda i Coffin Birth come ho detto prima abbiamo già idee per il prossimo disco e sicuramente ci vedremo in giro per qualche data dal vivo

- E con la domanda precedente abbiamo chiuso. Lascio a voi le parole di commiato ai lettori di Allaroundmetal.com, ringraziandovi per il tempo che ci avete concesso.
Giulio:
Grazie a voi per averci intervistati! “The Serpent Insignia” è OUT potete ordinarlo in cd – vinile – cassetta e ovviamente online su Spotify!

L'artwork opera di Roberto Toderico

L'artwork ad opera di Roberto Toderico

Mystifier: i dettagli del nuovo album e primo singolo online

Mercoledì, 19 Dicembre 2018 18:04 Pubblicato in News

La leggenda dell'underground Black Metal brasiliano, i Mystifier, pubblicheranno il loro primo lavoro in 17 anni, "Protogoni Mavri Magiki Dynasteia", il prossimo 8 marzo su Season of Mist. La band presenta oggi il primo singolo, "Weighing Heart Ceremony", ascoltabile in streaming di seguito.

Sono stati inoltre rivelati tracklist ed artowrk.

Tracklist:
1. Protogoni Mavri Magiki Dynasteia
2. Weighing Heart Ceremony
3. Witching Lycanthropic Moon
4. Akhenaton (Son Mighty Sun)
5. Six Towers of Belial's Path
6. Demoler las Torres del Cielo (en nombre del Diablo)
7. Soultrap Sorcery of Vengeance
8. (Introcucione d'la Melodia Mortuoria) Thanatopraxy
9. Al Nakba (666 days of War)
10. Chiesa dei Bambini Molestati

Per Wiberg: firma per Despotz Records

Mercoledì, 19 Dicembre 2018 15:23 Pubblicato in News

PER WIBERG entra a fare parte della famiglia Despotz Records!
 
Il termine “heavy” può essere applicato a molti generi musicali diversi e in molti contesti differenti. Negli ultimi trent’anni il musicista svedese PER WIBERG si è guadagnato da vivere suonando principalmente musica pesante. Un polistrumentista che ha suonato tastiere, basso e chitarre con un nutrito numero di band e artisti come Opeth, Spiritual Beggars, Candlemass, oltre a Clutch / Bakerton Group, Switchblade e Kamchatka solo per citarne alcuni.
 
“Sono felice di annunciare che Despotz Records pubblicherà il mio primo album solista nel 2019. Questo disco è stato in lavorazione per un bel po’ di tempo e sono rimasto piacevolmente sorpreso nel sapere che Despotz ha avuto la meglio. Per me non sono degli sconosciuti, poiché la mia band Kamchatka era su Despotz. Si sono espansi da allora e hanno un roster piuttosto vario oggi e sono molto appassionati. Sono fermamente convinto che sia necessario lavorare con persone che vogliono davvero lavorare con te, il che significa che la base della relazione è la musica vera e propria e non una collaborazione forzata. Pertanto, ovviamente sono molto felice di vedere che c'è un sincero interesse nel mio album qui alla Despotz e non vedo l'ora di lavorare insieme su questo mio primo viaggio. Il silenzio fa schifo e i nerd si uniscono”, dichiara PER WIBERG.
 
“Per Wiberg è una forza inarrestabile nel mondo della musica e noi di Despotz siamo così felici di unire le forze ancora una volta con Per. Penso che ciò dimostri che il duro lavoro e la dedizione siano gli ingredienti magici nella relazione tra un musicista talentuoso e un'etichetta discografica innovativa. L'album solista di Per ‘Head Without Eye’, arriverà il 19 aprile 2019 ed è già il mio album preferito per il prossimo anno!", dichiara Ömer di Despotz.

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