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Federico Orano

Federico Orano

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Skylark @Colony (Bs) - 12 Marzo 2016

Mercoledì, 23 Marzo 2016 10:49 Pubblicato in Live Report

 

Dopo una decina di anni di assenza dai palchi italiani e reduci dall'ultimo (in tutti I sensi) “The storm & the horizon”, gli Skylark tornano in italia! La band di Eddy Antonini ha deciso di chiudere la propria carriera e non poteva non farlo senza salutare I fans italiani che hanno sempre supportato la band.

 

Fabrizio “Pota” Romani e Max Ferri si sono presi cura delle parti di chitarra mentre lo storico drummer Federico Ria era dietro le pelli per scaricare tutta la sua energia con tanta doppia cassa. Naturalmente immancabili I due leader della band Eddy Antonini, con la sua classica tenuta da concerto, e Brodo al basso. Infine al microfono si sono alternati il grande Fabio (LA voce degli Skylark) e il terzetto di female vocals composto dalla bella Ashley, Helena Tironi, che conosciamo bene ormai e infine la straordinaria singer giapponese Shaira Mai.

 

 

Nessuna band di supporto anche perchè il concerto verrà immortalato in un dvd live quindi subito pronti per la partenza affidata a “Rainbow in the dark” e subito forti emozioni per una song da sempre molto apprezzata con Fabio Dozzo a duettare con la bella Ashley. Se la singer statiunitense ha dovuto scaldarsi un attimo prima di ingranare le marce, Fabio si è dimostrato ancora un cantante di razza capace raggiungere note altissime.

 

E a seguire troviamo un lungo repertorio eseguito proprio da Dozzo con songs che ci hanno riportato indietro di quasi una ventina d'anni come “Welcome”, “Creature of devil” e “Fear of the moon”.

 

 

Quando Fabio scende dal palco lasciando il posto a Shaira la curiosità era tanta. Ma la singer orientale si è dimostrata un grande talento e ci ha fatto emozionare con “Open arms” immortale ballata dei Journey e duettando con Eddy su “Shot Through the Heart” di Bon Jovi. E poi con “Pegasus fantasy” molti dei presenti si sono esaltati non poco.

 

 

Dall'ultimo disco viene estratta “Eyes” cantata dalla singer americana Ashley che si dimostra un pò emozionata forse sul palco ma incanta tutti con due occhi azzurri irresistibili (e chi se non lei per cantare appunto Eyes?). Tocca ancora a lei con “Road To Heaven” e “Mt Fuji”, quest'ultima insieme a Eddy che quando prende in mano il microfono canta con una grinta e un'intensità devastante.

 

 

E' il momento di Helena a cui vengono affidati alcuni brani storici come “Lady of the sky” (che emozioni, non credevo l'avrebbero fatta) ed la power metal song “The princess day”.

 

 

 

Quando torna Shaila Mai è un momento da brividi. “The Heaven Church” parte in versione piano-voce e viene seguita da “Star in the Universe”. Credo di avere ancora la pelle d'oca.

 

Torna Fabio per “Who is god”, “Light” (come poteva mancare questo capolavoro), “Little girl” e “Shooting Star/I Want out”. Con “Belzebu” si chiude la prima parte del concerto ma la band sale di nuovo sul palco e incendia il Colony con “Twilight” mentre a seguire su richiesta del sottoscritto (grazie Eddy) viene eseguita “Dream”. Quando ascolto Eddy suonare questo brano devo farlo ad occhi chiusi e risentirla dal vivo non poteva che trasmettere forti emozioni. “Love song” vede tutte le ragazze sul palco a cantare prima di salutare il pubblico e ritornare poco dopo con l'ultimo brano (sul serio stavolta), una “Fear of the dark” con tutti I musicisti e cantanti sul palco.

 

 

 

Quasi tre ore di show, non poteva davvero essere migliore il saluto finale che gli Skylark volevano dare ai propri fans italiani. E chissà che tra una decina d'anni non ci si ritroverà ancora assieme per ricantare a squarciagola I grandi brani di questa band che a modo suo ha scritto alcune pagine di storia del metal italiano.

 

 

SETLIST:

Intro: The Tears of Jupiter

Rainbow In The Dark Ashley Fabio (Eddy)

Welcome (Symbol intro) Fabio Ashley

Satan Arise Fabio

Creature of the Devil Fabio

Fear of the Moon Fabio Mai

She Mai

Open Arms/Shot Through the Heart Mai Mai/Eddy)

All is Wrong Mai/Eddy

Pegasus Fantasy Mai/Eddy

Eyes Ashley

Road To Heaven Ashley

Mt Fuji Ashley/Eddy

Tears (half acoustic half electric) Ashley

Lady of the Sky Elena

The Princess' Day Elena

The Heaven Church (Last Gate version) Mai

Star in the Universe Fabio (Mai/Eddy

Who is God? Fabio

Light1 Fabio

Litte Girl Fabio

Goldrake/I Want Out Fabio

Princess of the Snow Fabio

Belzebu Fabio/Eddy con cori (All girls)

 

Encore

Faithfully (Mai/Eddy)

Twilight Fabio (Eddy first verse)

Dream (Elena)- Pezzo su richiesta.

Love song (All girls).

 

Encore 2

Fear of the Dark all singers, all guitar players. Final Party!

 

SkeleToon con i Korpiklaani

Giovedì, 17 Marzo 2016 21:49 Pubblicato in News

Gli SkeleToon, giovane e promettente band italiana che ha appena pubblicato l'ottimo "The curse of the avenger", accompagnerà i KORPIKLAANI a Minsk e Kiev per due live show il prossimo 6/7 maggio

Damas Del Metal (Oker - Guadaña - Natribu)

Madrid, Sala Cats
05-03-2016
 
Trasferta spagnola per assistere all'ultima data dell'itinerante carrozzone musicale "Damas Del Metal", caratterizzato dalla presenza di tre band guidate da tre ottime frontwomen.
In una sala abbastanza grande per l'evento, ma con una già discreta affluenza di pubblico tocca ai Natribu aprire le danze e scaldare i metaleros presenti oggi.
La band delle Canarie guidata dalla carismatica Chapi ci offre una buona dose di metal classico dalle numerose tinte melodiche che a volte necessiterebbe di un tocco di originalità in più, "difetto" questo che viene compensato dalla solidità on stage e dalla simpatia e bravura tecnica della bella Chapi. Tutto sommato uno show piacevole e ben goduto.
 
Tocca ora agli andalusi Guadaña, gruppo che vede al microfono l'avvicendamento della più melodica Glory e dell'aggressivo Salva, la cui voce in scream ben si sposa con la ruvida (ma in molte occasioni delicata) voce della rossa singer.
Lo stile proposto è un metal di matrice classica reso però molto moderno da un sound veramente potente e da una sessione ritmica molto vicina a quanto fatto da Arch Enemy e Children Of Bodom. La peculiarità dei Guadaña consiste infatti nel mescolare alla perfezione le influenze del metal anni '90 e l'anima old school che dimora nelle canzoni suonate stasera. Per rendere meglio l'idea consiglio l'ascolto di "Como Hermanos", song dal sapore quasi country e dell'incazzata "Innombrable", vera e propria mazzata sui denti.  Ad impreziosire uno show già di altissimo livello ci hanno pensato due bravissime e sensuali ballerine del ventre che hanno deliziato i presenti a più riprese con le loro movenze esotiche.
E' il turno degli headliner Oker, band che oggi gioca in casa e che può vantare in Carmen una delle migliori ugole nascenti della scena metal classica spagnola.
Si parte a tuono con "Culpable", title track dell'ultimo cd (già recensito qui la scorsa estate) ed i numerosi fan ed amici accorsi per assistere alle gesta dei 5 madrileñi non fanno mancare le loro urla ed il loro appoggio sotto il palco.
I temi proposti stasera sono estratti dai due full lenght "Burlando A La Muerte" ed il già citato "Culpable", con la sola eccezione della  track estratta dal primo ep "Dale Caña". La semi ballad "Último Adiós" colpisce per trasporto e pathos, mentre canzoni più aggressive come "Vuelvo A Resurgir" ed il mid tempo "Oker" lasciano nei presenti una buona dose di adrenalina.
Lo show si conclude con l'inno "Rebeldes De Acero" che vede una vera e propria invasione di fan e musicisti on stage e che chiude nel migliore dei modi una serata veramente da ricordare.
 
Onore alle dame del metal spagnolo!!!
 
Martino Brambilla Pisoni

 

Sbarca finalmente in italia il tour dei Luca Turilli's Rhapsody per una serata all'insegna del metal sinfonico e melodico tutto dipinto di tricolore. Si perchè a supporto di Luca e co. troviamo due band nostrane, giovani ma già affermate come Temperance e Ancient Bards.

Sono proprio i Bardi ad aprire le danze con la solita splendida voce di Sara ad accompagnare il sound sinfonico ed epico della band riminese. Una manciata di canzoni visto che il tempo a disposizione non era un granchè ma son bastate per scaldare i presenti. Da segnalare "In my arms" che come al solito mi ha fatto emozionare non poco e poi il finale di grande impatto con le immancabili "The birth of evil" e "Though my veins". Una band che adoro e spero di ritrovare presto con un nuovo lavoro in studio.

I Temperance con la loro nuova formazione a 4 senza ahimè uno dei due Capone Borthers (Sandro), piazzano una quarantina di minuti pescando tra i loro due dischi pubblicati ed il loro melodicissimo metal dal sound moderno. Brani come "Hero", "Me, myself & I" e naturalmente "Deja vu", songs dall'impatto immediato che sono certamente state apprezzate dai presenti.

I Rhapsody entrano in scena con il loro tour cinematico e come era successo nel 2012 la loro scenografia è sicuramente diversa da quello che siamo solitamente abituati a vedere in un concerto metal. Due coristi di gran classe, un proiettore che manda in continuazione immagini dietro il palco, insomma lo show si preannuncia interessante. Devo dire che sono riuscito a star lontano da spoiler vari sulla setlist del tour e così mi son gustato un paio di sorprese niente male come "War of the Universe" che apre il secondo disco solista di Luca e “The Pride of the Tyrant” dallo splendido “Power of the dragonflame”. La band è stanca a detta di Ale Conti ma carichissima mentre si avvicina alle ultime date del tour. E Luca infatti non sta fermo un attimo, corre su e giù per il palco, salta, si agita e a tratti sembra quasi entrare in uno stato mistico mentre suona le note di songs leggendarie come “Land of Immortals” e “Son of Pain”. Ma a piacere sono anche I nuovi brani, ad esempio “Il cigno nero” e “Prometheus”. E per la mia felicità non poteva mancare la favolosa “Tormento E Passione”! Insomma una gran setlist che si è chiusa naturalmente con “Dawn of victory” prima e poi con un bis comprendente l'immancabile “Emerald sword”.

 

 

Insomma inutile chiedersi meglio i Rhapsody di Turilli o i Rhapsody of Fire. Gustiamoci entrambe queste due band e rendiamoci conto che siamo solo che fortunati ad avere gruppi di questo calibro in Italia.

 

 

RHAPSODY SETLIST:

Knightrider of Doom

Rosenkreuz (The Rose and the Cross)

Land of Immortals

Aenigma

War of the Universe

Ira Divina

Unholy Warcry

Son of Pain

Prometheus

Drum Solo

Il cigno nero

Guitar Solo

(Of Michael the Archangel and… more Lucifer's Fall Part II: Codex Nemesis (Part III: The Astral Convergence)

The Pride of the Tyrant

Tormento E Passione

Demonheart

Bass Solo

Of Michael the Archangel and Lucifer's Fall, Part II: Codex Nemesis

(Part V: Of Psyche and Archetypes (System Overloaded)

Dark Fate of Atlantis

Of Michael the Archangel and Lucifer's Fall

(Part II: Fatum Mortalis (partial)

Dawn of Victory

Encore:

Quantum X

Ascending to Infinity

Emerald Sword

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