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Federico Orano

Federico Orano

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Intervista a Oscar, voce e fondatore dei segoviani Lujuria, band storica della scena metal spagnola ed autrice di una manciata di apprezzabili dischi di metal classico cantato in castigliano.

 
Martino: Ciao Oscar! Saluti dall'Italia!!
Bene... possiamo iniziare questa intervista con una presentazione dei Lujuria, della vostra storia, del vostro stile etc.etc.
 
 
OSCAR: "Ciao fratello!  Uhm...vediamo: siamo in giro già da 25 anni (tutti senza mai fermarci...che record!) Non siamo quel tipo di bands che hanno abbandonato tutto durante gli anni duri per il metal ( '90 ) e che ora, 15 anni dopo, tornano dicendo che hanno 30 anni di storia, no. 
La nostra storia sono 25 anni di heavy metal uno dopo l'altro perché per noi il metal è più che un tipo di musica; è uno stile di vita e ci stiamo dentro sia nella buona che nella cattiva sorte.  
Siamo nati nella bella città di Segovia ( se venite in Spagna visitatela, è graziosa) con un'idea chiara. Il metal è nato come grido di libertà della gioventù e dobbiamo diffondere questo concetto; il nostro caro metal si era un poco addomesticato: non eravamo più lupi...eravamo cani che muovevano la coda per un pezzettino di pane. Cantavamo di principesse mentre per le strade continuavano ad esserci i mendicanti. Non potevamo continuare così, riflettemmo molto prima di nascere. 
Ti racconto una cosa intima della mia vita: mio padre morì quando io avevo 13 anni. Lui sapeva che sarebbe mancato e si dedicò alla scrittura di un quaderno di frasi per me che consegnò a mia mamma per quando "fossi stato più grande" (cose da genitore ahaha  a 13 anni non ero più nemmeno vergine su!) 
Tra quelle frasi c'era questa: "Se non siamo liberi da sdraiati, difficilmente lo saremo in piedi". Capì la frase, nel XX secolo (quando siamo nati) era in atto ( e lo è ancora oggi) una rivoluzione non ancora terminata: la rivoluzione sessuale. Questo è il marchio della nostra carriera: non cantiamo di sesso ( non solo) , ma cantiamo della libertà sessuale e, per estensione, della libertà dell'essere umano.
Non voglio dilungarmi troppo ed annoiarvi ahahahah. Tutto ciò che volete sapere è nelle nostre pagine online www.lujuriaoficial.com e www.facebook.com/lujuriaoficial o in twitter @LujuriaOficial; abbiamo inoltre un canale youtube chiamato Videos Lujuria Oficial. Sì fratello sì! Ho dovuto aggiungere la parola "Oficial" perché se digitiamo solo "Lujuria" escono altre pagine... interessanti non lo nego ahahahah però poco utili alla musica, salvo che per i batteristi perché con queste pagine potete sviluppare molto il braccio del charleston (se siete destri) o del rullante (se siete mancini) ahahahhaha."
 
Martino: Il vostro genere musicale è definito come "Heavy Erotic Metal". 
Leggendo i vostri testi è chiara la motivazione che porta a questa definizione; bisogna però anche soffermarsi sul fatto che molte lyrics parlano della libertà di pensiero, della lotta contro la violenza sulle donne e del ruolo (negativo) della religione, o meglio della chiesa moderna, nella nostra società e infine della fratellanza nella scena heavy. 
Puoi spiegarci meglio qual è il messaggio che i Lujuria vogliono trasmettere con la loro musica ed i loro testi?
 
OSCAR: " Questa definizione non l'abbiamo coniata noi, quando ci fanno domande sul genere diciamo sempre la stessa cosa ( un'altra delle frasi di mio padre, a proposito): "A noi non piacciono le etichette, servono per marcare il prezzo e i Lujuria non si vendono". 
Quello che sempre diciamo è che facciamo heavy metal. Niente di più. 
Detto ciò devo dire che hai azzeccato in pieno il messaggio che vogliamo trasmettere anche se c'è un altro aspetto che ti devo segnalare. Mi piace dire che i miei testi hanno due chiavi di lettura: una rapida per chi vuole divertirsi, dove proprio voglio fare ciò: divertire con i miei testi. Sono cosciente del fatto che molti concerti sono nei weekend, quando la mia gente ( la gente del metal ) finisce la sua settimana, è piena di problemi e va a un concerto per divertirsi. Per questo provo a farlo: voglio rendere felici i miei fratelli e le mie sorelle. Ti immagini un fratello che è appena stato licenziato e me ne esco cantando 
"Mierda de Europa,
nos manda un puto teckel
no trabaja 
ni el peluquero de la Merkel"  ( lascio a voi la traduzione, direi che le parole chiave si capiscono ,nda)
 
Ovviamente il ragazzo che ascolta si arrabbia "Mi hanno appena licenziato!! Dimmi qualcos'altro!!" 
Questo faccio: gli canto testi che possano farlo sorridere. Però se guardando oltre qualcuno decide un giorno di mettersi a leggere con calma per vedere se gli voglio dire qualcosa di più, che provi a trovare questo qualcosa in più che tu hai scoperto. Preparo sempre così le mie lyrics, con due letture: una rapida e una lenta."
 
Martino: Quanto è importante per i Lujuria salire su di un palco e, soprattutto, il contatto coi loro fans?
 
Oscar: " E' tutto, il palco è il nostro habitat naturale. Quando Frank Della Giungla ( Un noto presentatore spagnolo di programmi naturalistici e faunistici, nda ) cercherà un Lujuria, questo animale europeo attraente, fedele alle sue idee e già raro in Europa ahahaha Beh... che lo cerchi sopra un palco, lì troverà questa specie in estizione ahahaha.
Rispetto ai fans posso solo dire che sono la cosa più importante per noi. Come metallari fino al midollo siamo nati seguendo le altre band, adorandole, desiderando una foto, un plettro, una firma che ci dicessero che eravamo importanti per loro... Andando avanti col tempo siamo diventati noi una band, è un fottuto sogno diventato realtà e non vogliamo prendere in giro nessuno: se viviamo questo sogno dobbiamo ringraziare coloro che ci seguono e glielo dimostriamo ogni volta che possiamo. Gestisco personalmente la pagina Facebook, Twitter e rispondo a tutti, sempre!
Firmo tutto quello che mi danno da firmare ( a parte gli assegni in bianco ), faccio le foto che mi chiedono, qualsiasi cosa.
Il mio chitarrista dice che sono "Foto D'Oro" ahahaha, più di 50.000 foto fatte in un anno... e faccio tutto ciò incantato e col cuore, idem gli altri componenti dei Lujuria. 
Il metal è fratellanza. Veramente, non per finta... veramente!"
 
 
Martino: Avete mai ricevuto critiche negative oppure alcune porte si sono chiuse a causa dei vostri testi più erotici?
 
Oscar: "A questa domanda rispondo sempre così: non tante come avrei voluto.
Perché tu non fraintenda: voglio provocare ed infastidire i puritani di mente  e so che ciò mi ha fatto collezionare nemici, però quando il nemico urla significa che lo hai ferito ed io voglio farne urlare ancora molti di più.
Non sono venuto qui per farmi degli amici, sono venuto qui per lottare per la libertà e la giustizia; ciò significherà che non sarò amico di tutti, lo so e lo accetto, però il concetto è che se io potessi essere amico di tutti non ci sarebbero ingiustizie e mancanza di libertà no? Perché tutti la penserebbero come me, ma non è così e non voglio essere amico di chi infetta la giustizia e la libertà. Voglio più critiche, più grida che dimostrino che il nemico ha accusato il colpo."
 
Martino: Oscar, tu sei un grande fan della scena heavy della Spagna e collabori con molte band, webzines e artisti per far crescere la scena ogni giorno di più.
Quanto è importante la collaborazione tra band e persone per far rimanere la scena viva?
 
Oscar: " Sì fratello, io sostengo che come c'è stata una NWOBHM ora stiamo assistendo allo sviluppo della NODML , che è la Nuova Onda Del Metal Latino. Questa nuova ondata è formata da gruppi spagnoli e latinoamericani che nei loro testi difendono l'essenza del metal tale e quale a come è nata. Sono band come i Tren Loco dell'Argentina col loro grido di guerra "Aguante barrio bajo, carajo!" o Paul Gillman del Venezuela col suo "Levántate y pelea" o i Kraken dalla Colombia con il loro inno "Latinoamérica". Poi i Panzer dal Cile, Luzbel y Khafra dal Messico o il grande Chente Sibrián da El Salvador, solo per dirtene alcuni.
Insieme a loro, gruppi che lottano in Spagna come i Lujuria, come gli Oker ( che abbiamo intervistato poco tempo fa, nda), Calibre Zero, Aborto De Satán... e poi molte band su cui stiamo scommettendo. Amo la scena metal in lingua spagnola però non per campanilismo, ma perché credo sinceramente che le band appena citate mantengano la scena.
Anche voi siete latini e ammiro anche le band italiane eh! Grandissimi gli Strana Officina per esempio!!
Ciò che non mi piace è la pressione che ci fanno qui per provare a cantare in inglese, dato che lo spagnolo è la seconda lingua dopo il cinese. Per questo voglio diffondere la NODML, anche nel mio programma radio (potete ascoltarlo su www.mariskalrock.com il venerdì dalle 17 alle 19 ), ovviamente però amo tutto il metal."
 
Martino: Sono dieci anni ( con i Warcry l'unica band presente in tutte le edizioni ) ormai che suonate al Leyendas Del Rock , festival fondamentale per l'heavy metal spagnolo e, negli ultimi anni, anche per la scena internazionale.
Che emozioni ti trasmette ogni volta questo festival?
 
Oscar: "Beh non è esatto: gli anni sono 9, in quanto nella prima edizione io facevo il presentatore provando a supportare il festival che stava nascendo. Non ti mentirò: amo il Leyendas, è il mio festival, è tutto quello che ho sempre voluto... un festival che appoggia le nostre band, la nostra storia. Per me è la nazione del Metal divenuta realtà. 
Dico sempre la stessa cosa: ci saranno festival in Europa con "più corpo", ma solo il Leyendas ha un'anima."
 
Martino: Rimanendo in tema: preferisci suonare in un festival di fronte a migliaia di persone o in un piccolo locale con un'atmosfera più intima?
 
Oscar: "Tutti e due. Entrambe le cose mi piacciono molto. 
Mi piace vedere da vicino la faccia di chi suda con noi ad un concerto, ma è anche molto emozionante presentarsi a fare casino davanti a migliaia di persone. Perché scegliere quando si può avere tutto? Beh, io non scelgo... voglio tutto, quando è possibile. Fare scegliere a qualcuno tra varie possibilità quando può avere tutto vuol dire già togliergli qualcosa che gli spetta. Chi mi fa scegliere praticamente scommette ahahaha. Non voglio scegliere, non è giusto scegliere, non dobbiamo scegliere! Che non ci prendano in giro!! Noi siamo padroni di tutto!!"
 
Martino: Quali sono i piani futuri tuoi e dei Lujuria? Avete in programma nuovi tour e nuovi dischi?
 
Oscar: "Certamente!!!  Finché ci reggeremo sulle nostre gambe alzeremo le corna al cielo e quando non riusciremo più a stare in piedi lo faremo seduti sulla sedia a rotelle!!! E ti dico di più: quando muoio non voglio una croce sulla mia tomba!!! Voglio una mano con le corna ben alte!!! 
Solamente se coloro che ci seguono smetteranno di farlo o se la morte ci coglie smetteremo, fratello."
 
Martino: Bene...puoi terminare l'intervista come vuoi e ovviamente vi aspettiamo presto in Italia!
 
Oscar: " Vi chiedo un favore già che siete in Italia e vi saccheggiano da vicino: potete parlare col papa e dirgli che il mio sogno è suonare in Vaticano? Vi immaginate la locandina?!?! LUJURIA NEL VATICANO!!!  Sarebbe una figata ahahha
Se non è possibile va bene anche solo un concerto in Italia... poi andremo noi a farci le foto in Piazza San Pietro. La descrizione della foto sarebbe lo stesso "Lujuria Nel Vaticano". La farei stampare grande, la incornicerei e la metterei sopra il mio letto!! Ne sarei molto felice!!"
 
Martino: Grazie per la disponibilità e per aver condiviso con noi il tuo CORAZÓN DE HEAVY METAL!!!
 
Oscar: "Un piacere!! Vi saluto col grido di guerra dei Lujuria: POR EL PUTO ROCK AND ROLL!!!!

 

 

******************************************* Spanish Version*********************************************

1) ¡Hola Oscar! Saludos desde Italia.

Bueno...podemos empezar esta entrevista con una presentación de Lujuria, vuestra historia, vuestro estilo etc etc

 

¡Hola hermano! Uff vamos a ver, llevamos 25 años ya (todos ellos sin parar, que conste) no somos ese tipo de banda que lo dejó los años duros para el heavy (los 90) y ahora, 15 años después, vuelven diciendo que tienen 30 años de historia, no. Nuestra historia son 25 años de Heavy Metal uno tras otro porque para nosotros el metal es más que música, es un estilo de vida y debemos estar en las buenas y en las malas. Nacemos en la bella ciudad de Segovia (si venís a España no dejéis de visitarla, es preciosa) con una idea clara. El metal nació como el grito de libertad de la juventud y eso debemos propagar, nuestro querido metal se había domesticado un poco, ya no éramos lobos, éramos perros que movían el rabito por un trozo de pan. Cantábamos a las princesas mientras en las calles seguían los mendigos. No podíamos seguir así, meditamos mucho antes de nacer. Te contaré una intimidad de mi vida. Mi padre falleció teniendo yo 13 años. Él sabía que iba a morir y se dedicó a escribir un cuaderno de frases para mí que entregó a mi madre para “cuando fuera algo mas mayor” (cosas de padres jajajajaja yo con 13 años no era ni virgen ya) Entre esas frases estaba esta “Si no somos libres tumbados, difícilmente lo seremos de pie” Entendí la frase, en el siglo XX (que es cuando nacemos) quedaba (y aun queda) una revolución pendiente, la revolución sexual. Eso marcaría nuestra trayectoria, no le cantamos al sexo (que también) le cantamos a la libertad sexual y por extensión a la libertad del ser humano. No quiero extenderme más que os aburro jajajajajaj toda la información adicional que queráis saber en nuestras redes www.lujuriaoficial.comwww.facebook.com/lujuriaoficial o en twitter @LujuriaOficial también tenemos un canal de youtube con el nombre de videos lujuria oficial. Si hermano sí, hubo que añadir la palabra oficial porque si ponemos solo Lujuria os van salir otras páginas, interesantes, no lo niego jajajajajaja pero poco útiles para la música salvo para los baterías porque con ellas vais a desarrollar mucho el brazo del chaston (si sois diestros) o el de la caja (si sois zurdos) jajajajajajaja

 

 

2) Vuestra música está definida como "Heavy Erotic Metal"

 

Leyendo vuestras letras queda clara la motivación que lleva a esta definición, pero hay que fijarse también en el hecho de que muchos temas hablan de la libertad de pensamiento, de la lucha contra la violencia hacía las mujeres y del papel (negativo) de la religión, o mejor de la iglesia moderna, en nuestra sociedad y de la hermandad en la escena heavy

 

¿Puedes explicarnos mejor cuál es el mensaje que Lujuria quiere transmitir con su música y sus letras?

 

Bueno esa definición no la pusimos nosotros, nosotros cuando nos preguntan por eso decimos siempre lo mismo, (otra de las frases de mi padre, por cierto) “No nos gustan las etiquetas, solo sirven para marcar el precio y Lujuria no se vende” Lo que decimos siempre es que hacemos Heavy Metal. Nada más. Dicho esto decirte que has acertado de pleno con el mensaje que queremos transmitir aunque hay otro aspecto que te quiero señalar. Me gusta decir que mis letras tienen dos lecturas, una rápida, para quien quiera divertirse, donde trato de eso, de divertir con mis letras. Soy consciente de que muchos conciertos son los fines de semana cuando mi gente (la gente del metal) ha acabado su semana, está harta de problemas y va a un concierto a divertirse, por eso trato de hacerlo, quiero hacer feliz a mis hermanas y hermanos. ¿Te imaginas un hermano que acaba de ser despedido y salgo yo a cantar

“Mierda de Europa,

 nos manda un puto teckel

no  trabaja

ni el peluquero de la Merkel”

 

Pues el tío se enfada,  “que me acaban de despedir dime otra cosa…” eso hago, le suelto letras que puedan arrancarle una sonrisa. Pero si además de eso alguien decide un día pararse a leer con calma y ver si les quiero decir algo más que encuentre ese algo más, esos mensajes que tú has descubierto. Así es como preparo mis letras, siempre con dos lecturas, la rápida y la lenta.

 

 

 

 

 

3) ¿Cuánto es importante para Lujuria subir al escenario y, sobre todo, el contacto con sus aficionados?

 

Lo es todo, las tablas son nuestro hábitat natural. Cuando Frank de la Jungla busque un Lujuria, ese animal europeo atractivo, metalero, fiel a sus ideas y ya escaso en Europa jajajajajaja que busque en un escenario, ahí encontrará esta especie en extinción jajajajajaja

 Y en cuanto a los aficionados, son lo más importante para nosotros. Como metaleros de corazón nacimos siendo seguidores de otras bandas, adorándolas, deseando una foto, una púa, una firma, que nos hablasen que nos demostrasen que les importamos… Con el paso del tiempo ahora nosotros somos una banda, es un puto sueño hecho realidad y no vamos a defraudar a nadie, si tenemos este sueño es por ellos que nos siguen, se lo vamos a demostrar siempre que podamos. Atiendo personalmente el facebook, el twitter, y no dejo a nadie sin contestar, nunca. Firmo todo lo que me den (menos cheques en blanco) me hago las fotos que me pidan, lo que sea. Mi guitarra dice que soy “foto de oro” jajajajajaja mas de 50.000 fotos hechas al año… y lo hago encantado y de corazón y los demás Lujuria igual. El metal es hermandad pero de verdad, no de pose no, de verdad.

 

 

4) ¿Habéis recibido malas críticas o algunas puertas se han cerrado por causa de vuestras letras con contenido más erótico?

 

A esto siempre digo lo mismo, no tantas como quisiera. Porque no te engañes, quiero provocar y molestar a los puritanos de mente y eso sé que me ha de granjear enemigos, pues bien cuando el enemigo chilla es que le has herido, quiero oírles chillar mas. No vine aquí a hacer amigos, vine a luchar por la libertad y la justicia, eso hará que no sea amigo de todo el mundo, lo sé y lo asumo, pero es que si yo pudiera ser amigo de todo el mundo no habría injusticias y falta de libertades ¿no? Porque todo el mundo pensaría como yo, pero no es así, y no quiero ser amigo de quien mancilla la justicia y la libertad, quiero más críticas, mas chillidos que demuestren que el enemigo acusa el golpe.

 

 

5) Tú, Oscar, eres un gran aficionado de la escena heavy de España y colaboras con muchas bandas, webzines y artistas para que la escena suba cada día más.

 

¿Cuánto es importante la colaboración entre bandas y personas para que la escena quede viva?

Si hermano, yo defiendo que al igual que hubo una NWOBHM ahora asistimos a la NODML que es Nueva Ola del Metal Latino. Esa nueva ola son grupos españoles y latinoamericanos que en sus letras siguen defendiendo la esencia del metal tal y como nació, son grupos como Tren Loco de Argentina con su grito de guerra “¡Aguante barrio bajo, carajo!” o Paul Gillman de Venezuela con su “levántate y pelea” o Kraken desde Colombia con su himno “Latinoamérica” Panzer desde Chile, Luzbel y Khafra desde México, o el gran Chente Sibrián desde El Salvador por decirte algunos. Junto a ellos, grupos que pelean en España como Lujuria, como Oker, Calibre Zero, Abortos de Satán… en fin, muchos que estamos apostando por eso. Amo la escena del metal en español pero no por chauvinismo no, lo hago porque creo sinceramente que mantienen la esencia. También vosotros sois latinos, y también admiro bandas italianas ¿eh? A muerte con Strana Officina por ejemplo… lo que pasa es que no me gusta la insistencia que hay aquí de que probemos el inglés, que el español es el segundo idioma tras el chino, y por eso ando en esto de difundir la NODML con mucha fuerza en mi programa de radio (podéis oírlo en www.mariskalrock.com los viernes de 5 a 7) pero en realidad amo todo el metal.

Sobre si es importante la colaboración entre bandas, yo creo que vital, siempre digo lo mismo, no competimos con ninguna banda, competimos contra otras cosas, de hecho solemos decir que no queremos cambiar a ver si la sociedad nos acepta, lo que en realidad queremos es que la sociedad cambie a ver si la aceptamos nosotros. Y en esa tarea todas y todos somos necesarios.

 

 

6) Lleváis 10 años (juntos a Warcry la única banda presente en todas las ediciones) tocando en el Leyendas Del Rock, festival fundamental para el heavy español y, en los últimos años, también para la escena internacional.

 

¿Qué emociones te transmite a ti este festival?

 

 Bueno no es exacto, llevamos 9, en la primera no estuvimos porque yo estaba de presentador tratando de apoyar el festi que nacía. No te mentiré, amo el Leyendas, es mi festival, es todo lo que buscaba, un festival que apoya nuestras bandas, nuestra historia, para mi es la nación del metal hecha realidad. Siempre digo lo mismo habrá festivales en Europa con “mas cuerpo” pero solo el Leyendas tiene alma.

 

¿Prefieres tocar en un festival frente a miles de personas o en una pequeña sala, más intima?

Las dos cosas hermano. Ambas me encantan. Me gusta ver de cerca la cara de quien suda con nosotros un concierto pero también es muy emocionante salir a morir entre miles de personas. Yo siempre digo lo mismo, ¿para qué elegir cuando se puede tener todo? Pues no elijo, lo quiero todo, siempre que pueda, todo. Dar a elegir a alguien entre varias cosas cuando puede tenerlas todas es ya quitarle parte de lo que le corresponde, a mi quien me da a elegir se la juega jajajajajaja no quiero elegir, no es justo elegir, no debemos elegir, que no nos engañen, somos dueños de todo.

 

 

7) ¿Cuáles son los planes futuros para ti y para Lujuria? ¿Habéis planteado nuevos discos y nuevas giras?

 

¡Por supuesto! Mientras nos tengamos en pie levantaremos los cuernos y cuando no nos tengamos en pie los levantaremos desde la silla de ruedas y te digo más, cuando muera no quiero una cruz en mi tumba, ¡¡¡quiero una mano con los cuernos bien altos!!! Solo si quien nos sigue deja de hacerlo o si la de la guadaña nos lleva, parará Lujuria hermano.

 

 

 

8) Bueno...puedes terminar la entrevista como quieras y, por supuesto, os esperamos muy temprano en Italia.

 

Pues voy a pediros un favor ya que estáis en Italia y os pilla cerca ¿Podéis hablar con el papa y decirle que mi sueño es tocar en el Vaticano? ¿Os imagináis el cartel? LUJURIA EN EL VATICANO.  ¡Sería enorme! Jajajajajaj si veis que no es posible al menos un concierto en Italia y ya vamos nosotros a hacernos la foto en la Plaza de San Pedro, el pie de foto sería el mismo, Lujuria en el Vaticano, la haría grande, la enmarcaría, la pondría en la cabecera de mi cama y sería feliz.

 

Gracias por tu disponibilidad o por haber compartido con nosotros tu ¡¡Corazón De Heavy Metal!!

Un placer. Me despido con el grito de guerra de Lujuria. ¡POR EL PUTO ROCK AND ROLL!

 

 

Martino Brambilla Pisoni

King Wraith in uscita per Underground Symphony

Giovedì, 10 Settembre 2015 08:25 Pubblicato in News

Underground Symphony è lieta di annunciare gli ultimi dettagli relativi al disco d’esordio dei King Wraith, band formata da Daniele Genugu (voce e chitarra), Giorgio Novarino (basso) e Matteo Avanzo (batteria) e dedita and un heavy power metal sulla scia di Running Wild, Grave Digger e primi Blind Guardian. “Of Secrets And Lore” sarà disponibile a partire dal 15 novembre in una elegante confezione digipack, di seguito la track list e la cover dell’album realizzata da Andrea Guardino.

01. Poseidon
02. Flag Of Black Ship
03. Roll ‘n Ride
04. King Wraith
05. Iliad
06. A Chest Of Gold And Fear
07. Jaws Of Death
08. Evil And Skulls
09. Of Secrets And Lore

Intervista alla band madrileña degli Oker, realtà giovane ma ben consolidata nella scena metal spagnola. Ci presenta il gruppo il fondatore Lolo, chitarrista e mastermind degli Oker.

 

Martino: Ciao Lolo! 

Allora, come prima cosa volevo chiederti se potete presentarvi ai metalheads italiani e descriverci meglio la definizione del vostro stile musicale "Auténtico heavy macarra callejero en Español" (letteralmente Autentico heavy metal spagnolo stradaiolo e rude)

 

Lolo: Ciao amici metallari italiani! Beh...questa è la definizione che abbiamo voluto dare al nostro stile e descrive quella scena heavy della Spagna di inizio anni '80, nei quartieri delle classi operaie, con testi incentrati sulla vita in strada, urbani e molto diretti.

 

M: Suonate insieme ormai da 10 anni. In tutto questo tempo, secondo voi, come è cambiato il panorama heavy-rock iberico e, soprattutto, la vostra storia come band?

 

Lolo: In questi anni sono successe molte cose...nella scena sono apparse delle band che insieme a noi hanno permesso una rinascita della scena heavy metal del nostro paese. Per noi questi anni sono stati appassionanti sotto molti aspetti; percepire come la scena heavy metal torni a risorgere è sempre qualcosa di molto emozionante.

Personalmente, a livello di band, abbiamo continuato ad imparare nuove cose, rimanendo sempre però fedeli al nostro stile.

 

M: Molte band heavy, come Doro, Arch Enemy, Battle Beast etc.etc. sono caratterizzate dalla presenza di una cantante donna. In che modo questa scelta ( gli Oker sono guidati dalla carismatica Xina) ha influenzato il vostro stile?

 

Lolo: Avere una cantante è qualcosa che caratterizza e distacca...è chiaro che nel nostro caso ciò ha influito positivamente. Xina è giusto una componente della band, non c'è differenza tra uomo e donna.

 

M: SIa il vostro ultimo lavoro in studio, "Culpable" del 2013, che il precedente "Burlando A La Muerte" del 2011 risultano molto influenzati dall'heavy-rock degli anni '80 di band come Saxon, Judas Priest, Obús e Barón Rojo.

Quali sono, a tal proposito, le vostre influenze musicali e chi nella band si occupa della composizione dei pezzi?

 

Lolo: Effettivamente le nostre influenze musicali sono quelle dei gruppi che hai appena menzionato e questi sono il nostro stile ed il nostro spirito, in cui crediamo. Quell'epoca dorata dell'heavy metal, noi crediamo nell'autentico heavy metal. Tutti nella band componiamo, qualcuno porta l'idea principale e gli altri apportano in seguito modifiche...tutti abbiamo composto "Oker", per esempio.

 

M: Nei vostri lavori e nei dischi di altre band avete collaborato (ricordiamo la partecipazione di Xina nella canzone "Por Ti" dei Ciclón o di Oscar dei Lujuria nel vostro pezzo "Carroñeros) con gruppi e musicisti della scena spagnola. Quanto è importante questa "fratellanza" tra band per mantenere la scena viva e costante?

 

Lolo: E'vitale questa fratellanza che esiste ora tra le band, dato che bisogna mantenersi uniti perché la scena resista e cresca sempre di più; questa è l'unica via che faccia perdurare nel tempo l'heavy metal. E' bellissimo vedere la fratellanza che c'è tra di noi, ci piace molto collaborare nei lavori degli amici e vedere come loro collaborano con noi.

 

M: Molte band spagnole classic metal cantano in lingua madre, il castigliano. Non avete mai pensato di cantare in inglese per poter raggiungere un successo anche fuori da Spagna ed America Latina?

 

Lolo: No. Il nostro stile è cantato in spagnolo altrimenti...non sarebbe heavy metal spagnolo; sarebbe metal di un altro stile fatto da un gruppo spagnolo. Cantando in spagnolo abbiamo comunque fatto concerti fuori dalla Spagna e sappiamo che in America Latina siamo molto richiesti, crediamo che non passerà molto tempo prima di suonare anche lì.

 

M: Quali sono i vostri piani futuri? State già pianificando un nuovo album e dei nuovi concerti?

 

Lolo: Nell'immediato stiamo finendo di registrare un EP che uscirà dopo l'estate; a questo EP seguirà un tour e fino a qua sono strasicuro ahahah. Siamo veramente carichi per il nuovo progetto. Abbiamo molta voglia di fare un bel casino!!

 

M: Conoscete band metal italiane? Ci sarà la possibilità di vedervi live da noi?

 

Lolo: Certo! Abbiamo suonato con i Sign Of The Jackal in due festival, il "Espectros" in Spagna e l' "Heavy Metal Sound" in Belgio. Siamo amici, è gente molto alla mano e abbiamo bevuto qualche birra assieme nella città belga dove abbiamo suonato, ci piacerebbe molto suonare con loro in Italia eheh. Abbiamo una voglia matta di suonare in Italia!!!!

 

M: Bene! Libero di concludere questa intervista come vuoi e molte grazie per la disponibilità!

 

Lolo: Un forte abbraccio a tutti i metalheads italiani, moltissime grazie a voi per l'interesse verso la band e speriamo di vederci presto in Italia. ¡¡HEAVY HASTA LA MUERTE!!

 

Intervista di Martino Brambilla Pisoni

Alma de Conquistador – La storia dei WarCry

Lunedì, 31 Agosto 2015 09:34 Pubblicato in approfondimenti

I WarCry sono una band spagnola tra le più seguite in patria. Anno dopo anno e disco dopo disco, la band del leader Victor Garcia è riuscita a crescere ottenendo un grande successo in Spagna e nell'America centrale e meridionale con il proprio heavy/power metal melodico con testi in lingua madre diventando uno dei gruppi di maggior successo attualmente nella scena iberica con all'attivo 8 album in studio, un live album ed un dvd live. La voce caratteristica di Victor Garcia, un songwriting da sempre ispirato e maturo e una formazione stabile ormai da oltre 7 anni sono alcuni degli elementi che rendono speciale questa band che sopra e sotto il palco da sempre l’impressione di divertirsi in quello che fa con grande PASSIONE in primis dal loro leader Victor. Andiamo a ripercorrere i passi di questa band che ha dimostrato di possedere una vera e propria Anima del Conquistatore!

 

I WarCry nascono ufficialmente ad OVIEDO, nella regione delle Asturie, nel 2002 come progetto della coppia Victor Garcia e Alberto Ardines, rispettivamente cantante e batterista precedentemente negli Avalanch. In realtà la band inizia a prendere forma già l'anno precedente quando ancora i due musicisti facevano parte della storica band di Alberto Rionda, e questo pare sia costata l'uscita dal gruppo con molte polemiche che si sono spinte fino alle vie legali.

 

Il primo lavoro dei Warcy vede la luce proprio ad Aprile del 2002, semplicemente a nome WARCRY con Victor e Alberto che si avvalgono di Pablo Garcia e Fernando Mon, due chitarristi locali, per registrare alcuni assoli, mentre basso, tastiera e chitarra ritmica son stati suonati dallo stesso Victor. Il disco presenta 11 brani più intro di power metal ispirato con brani che viaggiano spediti, spesso in doppia cassa con ritornelli melodicissimi e la voce potente, roca e caratteristica di Victor, che i fans degli Avalanch ben conoscevano. Molte di queste canzoni erano già state composte in passato (persino negli anni 90), inizialmente in lingua inglese. La coppia ha deciso di cambiare i testi in spagnolo e di produrre il disco personalmente. WARCRY viene pubblicato da Jaus Records e distribuito da Avispa.

 

L'album riceve enormi consensi da stampa specializzata e fans fin da subito grazie a brani che diventano inni assoluti per la band come "Luz del norte", "Hoy gano yo", "Trono del metal" e la magica e toccante song acustica "Nana".

 

Prima di iniziare il tour a supporto del disco, la band decise di impegnarsi nella scrittura di nuovo materiale per avere una setlist completa da presentare on stage. 

 

WARCRY tracklist:

1. Intro

2. Luz del norte

3. Quiero

4. Nadie

5. Pueblo maldito

6. Cada vez

7. Señor

8. Al salir el sol

9. Trono del metal

10. Hoy gano yo

11. Nana

12. Amanecer

 

 

I WarCry entrano quindi in studio dopo l'Estate del 2002 per registrare i brani del nuovo disco. A Dicembre esce quindi il secondo album della band a nome EL SELLOS DE LOS TIEMPOS. Prodotto ancora dalla coppia Ardines-Garcia, questo disco è composto da undici brani (nove più intro ed outro) che seguono il sound del debutto con brani spesso dai ritmi alti, prettamente power, con tastiere in evidenza e solos fulminei come dimostra "Alejandro" posta in apertura. Il disco vede la luce tramite la Jaus Records, l'etichetta nata proprio ad Oviedo per pubblicare i dischi dei WarCry, con la distribuzione della nota Avispa. La copertina è opera del grande Luis Royo e i brani sono tutti scritti da Victor. I Warcry intanto diventano una vera e propria band con l'ingresso in pianta stabile dei due chitarristi Mon e Garcia e l’aggiunta di Alvaro Jardon al basso e Manuel Ramil alle tastiere. La prima formazione ufficiale della band diventa quindi la seguente:

 

Víctor García (voce)

Fernando Mon (chitarra) 

Pablo García (chitarra)

Álvaro Jardón (basso)

Manuel  Ramil (tastiera)

Alberto Ardines (batteria)

 

Tra i brani migliori del disco oltre alla già citata "Alejandro" bisogna segnalare sicuramente la favolosa "Capitan Lawrence" che difficilmente manca nella setlist di ogni concerto della band ma anche la seguente e melodicissima "Tu mismo" che è diventata una hit in Spagna, richiestissima dal pubblico con un chorus che viene ripetuto all'infinito e che si stampa facilmente in testa. La magistrale ballatona "Un mar de estrella" ha fatto emozionare più di qualche metallaro spagnolo in tutti questi anni mentre nel finale la powerozza "Dispuesto a combatir" è un altro inno dalla carica assicurata. "El sellos de los tiempos" è un gran disco di power metal ispirato, potente e melodico, un must nella discografia dei Warcry.

 

EL SELLOS DE LOS TIEMPOS tracklist:

1. El sello de los tiempos

2. Alejandro

3. Hijo de la Ira

4. Capitán Lawrence

5. Tu mismo

6. Un mar de estrellas

7. Un lugar

8. Dispuesto a acombatir

9. Vampiro

10. Hacia delante

11. Renacer

 

 

      I WarCry trascorrono tutto l’anno 2003 in tour. Dal 7 Marzo al 12 Dicembre la band gira la Spagna riscuotendo un certo successo di pubblico, facendosi conoscere e trovando nuovi fans. Al termine del tour Álvaro Jardón (basso) comunica di voler lasciare la band.

 

      L’anno successivo, ed esattamente l’1 Gennaio 2014, esce ALEA JACTA EST, terzo disco della band. Entra in formazione Roberto Garcia (ex Avalanch) come bassista. Il nuovo lavoro viene acclamato da stampa e fans alimentando l’attenzione sulla band di Victor Garcia che ripartirà per un nuovo tour in Spagna. Il disco è composto da 10 brani potenti e melodici, che si muovono ancora su territori prettamente power ma dimostrano un deciso passo in avanti nella maturità compositiva della band e anche nella produzione. Tra i brani più rappresentativi è d’obbligo segnalare “El guardián de troya” pezzo irresistibileche apre il disco nel migliore dei modi, ma anche la spettacolare power song “Aire” in pieno stile Stratovarius, e infine “Espiritu de amor” e “Iberia”. L’album vede la partecipazione in fase di songwriting anche degli altri componenti della band per alcune musiche e testi, come Pablo Garcia, Manuel Ramil e Alvaro Jardon.

 

      ALEA JACTA EST tracklist:

1. El guardián de troya

2. Iberia

3. Despertar

4. Lamento

5. Sin tu voz

6. Aire

7. Junto a mi

8. Espíritu de amor

9. Fé

10. Reflejos de sangre

 

 

Il primo Febbraio 2005 esce il quarto disco della band, ¿DONDE ESTA’ LA LUZ?. Il sound dei WarCry con questo lavoro prende una svolta verso sonorità maggiormente hard rock e anche le tematiche cambiano trattando questioni più sociali. In particolare il disco parla di temi quali sfortuna e infelicità e in generale ogni brano segue argomenti che riguardano sentimenti negativi (e anche l’artwork rispecchia questo “concept”). L’album è stato interamente  composto da Victor Garcia e appena uscito raggiunse il posto numero 16 nella classifica dei dischi più venduti in Spagna, segno evidente del livello raggiunto dalla band in termini di notorietà. L’album ricevette anche ottimi riscontri dalla stampa e la band restò per ben 17 mesi in tour, dal Marzo 2005 fino all’Agosto dell’anno successivo.

 

Come detto quindi il quarto lavoro dei WarCry si discosta leggermente dalle sonorità power dei precedenti dischi con brani dal sapore più hard rock come dimostrano “El regreso” e “Perdido”. ¿DONDE ESTA’ LA LUZ? resta nel complesso un buonissimo lavoro ed i pezzi di maggior impatto e più riusciti sono senza dubbio quelli dai ritmi più alti ovvero “Nuevo mundo”,  “El anticristo” e “Contra el viento” caratterizzati da ottime aperture melodiche. Infine è presenta la splendida ballata “El amor de una madre”.

 

¿DONDE ESTA’ LA LUZ? tracklist:

1.    Nuevo mundo.

2.    El anticristo.

3.    El regreso.

4.    Perdido.

5.    Hacia el infierno.

6.    El amor de una madre.

7.    Contra el viento.

8.    En un lugar sin dios.

9.    Tu ausencia.

10.El último.

 

 

 

 

Nel Novembre del 2005 la performance di Madrid con ben 2500 spettatori venne registrata e pubblicata il 27 Febbraio dell’anno seguente con un doppio live album (cd e dvd) a nome DIRECTO A LUZ. Il disco raggiunse il primo posto dei dvd più venduti in Spagna. L’album ripercorre tutti i brani di maggior successo della band contenuti nei 4 dischi finora pubblicati. La qualità sonora pur non essendo perfetta è comunque molto buona così come la qualità video del dvd. Un prodotto professionale quindi, giusta consacrazione dell’ottimo lavoro svolto finora da Victor Garcia e soci, prima di imbattersi nel nuovo disco in studio.

DIRECTO A LUZ tracklist:

1.

Nuevo mundo.

 

12.

Alejandro.

2.

Luz del norte.

 

13.

En un lugar sin dios.

3.

El regreso.

 

14.

Dispuesto a combatir.

4.

Aire.

 

15.

El anticristo.

5.

Perdido.

 

16.

Trono del metal.

6.

Despertar.

 

17.

Tu mismo.

7.

Tu ausencia.

 

18.

Espíritu de amor.

8.

Hijo de la ira.

 

19.

El guardián de troya.

9.

Contra el viento.

 

20.

Nana.

10.

Señor.

 

21.

Capitán Lawrence.

11.

El amor de una madre.

 

22.

Hoy gano yo.


Durante il tour di  ¿Dónde está la luz? i WarCry iniziano a lavorare alle nuove composizioni. LA QUINTA ESENCIA vede la luce il 18 Settembre del 2006 giorno in cui la band riceve anche il riconoscimento per le vendite del dvd Directo a luz. Il quinto disco della band asturiana sale fino al 19esimo posto nelle classifiche spagnole e dal mese seguente Victor e soci iniziano il tour per promuoverlo. Il 2007 vede la band ricevere vari premi da riviste specializzate e seguire i Mago de Oz per 4 date in Messico, davanti ad oltre 15 mila fans.

Durante l’anno però  Alberto Ardines e Fernando Mon lasciano la band in maniera amichevole e professionale. Rafael Yugueros (ex Dama e DarkSun) diventa il nuovo batterista e José Rubio prende posto alla chitarra.

La Quinta Esencia è un disco molto professionale, dai suoni al songwriting che ritorna a sonorità maggiormente heavy/power. E’ un lavoro diretto che però manca di veri e propri cavalli di battaglia. Insomma visti i dischi precedenti e quello che verrà poi, possiamo dire che questo quinto capitolo della discografia dei WarCry pur essendo un buon lavoro, non è certo tra i più riusciti e forse la poca stabilità della band in quel periodo ha contato più del previsto.

LA QUINTA ESENCIA tracklist:

1.  Que vengan ya.

2.  Ulises.

3.  Tu recuerdo me bastará.

4.  La vieja guardia.

5.  Un poco de fé

6.  El más triste adios.

7.  Buscando una luz.

8.  Ha pasado su tiempo.

9.  Redención.

10.  Mirando al mar.

11.  Mas allá.

 

Nel 2008 i WarCry decidono di affidarsi ad uno studio di registrazione esterno ed una maggiore preparazione dei brani in sala prove per la realizzazione del nuovo disco. Non d’accordo con le intenzioni del gruppo a Febbraio il tastierista Manuel Ramil decide di lasciare la band. Il sesto disco dei WarCry prende il nome di REVOLUCION, viene registrato e mixato agli Estudio Lamiña Producciones e lanciato il 27 Ottobre tramite la solita Jaus Records. Il lavoro è un concentrato di power ed heavy con tutte le caratteristiche della band ben presenti ed un sound decisamente maturo con dei suoni professionali. Dodici brani di buon livello ad iniziare da “La ultima esperanza” e “Nada como tu”, la ballata “Invierno en mi corazon”, la splendida “La vida en un beso”, la potente “Coraje”.

L’anno successivo (2009) è segnato da un’intensa attività live anche se a Febbraio la band deve ancora superare dei cambi di line-up con l’uscita di José Rubio per motivi personali e familiari. I WarCry intanto girano la Spagna  Entra così in formazione Santi Novoa prima come musicista esterno poi come membro effettivo. I WarCry partecipano a molti festival come il Metalway, il Leyendas del Rock, il Granito Rock e molti altri davanti a tantissimi fans fino al tour latino americano verso la fine del 2009 tra Colombia, Ecuador e Venezuela

 

 

REVOLUTION tracklist:

1.  La última esperanza

2.  El cazador

3.  Nada como tu

4.  La carta del adios

5.  Invierno en mi corazón

6.  Coraje

7.  La prisión invisible

8.  La vida en un beso

9.  El camino

10.  Absurda falsedad

11.  Devorando el corazón

12.  Abismo

 

L’anno 2010 ha visto i WarCry impegnati nelle ultime date del tour a supporto di Revolucion, compresi diversi festival spagnoli, prima di entrare in studio per la registrazione del settimo disco. Intanto prima di pubblicare il nuovo lavoro, la band vola in America per alcune date ad inizio 2011 in Messico  e Cile. Al ritorno e più precisamente il 25 Aprile 2011, vede la luce ALFA sempre tramite Jaus Records. L’album viene accolto in maniera più che positiva dai fans spingendo Victor e soci ad un nuovo tour spagnolo.

Alfa è un disco che riporta la band al top dopo un paio di album non del tutto convincenti. Il sound torna più powereggiante con brani veloci, non a caso la copertina porta alla mente il debutto della band. Dieci songs di grande impatto senza passi falsi e alcune hits assolute come “Alma de conquistador”, “Tan facil”, “Amistad” e la veloce e irresistibile “Ardo por dentro”, quest’ultima che può essere considerata come una nuova “Hoy gano yo”. Sono presenti anche alcuni passaggi più prog, come dimostrato da “Aparencias” ed il bellissimo pezzo che chiude il disco e che prende il nome di “Libre como el viento”. Una band in forma, unita ed ispirata; insomma per noi Alfa è uno dei dischi migliori nella storia dei WarCry!

 

ALFA tracklist:

1.Alma de conquistador

2. La muerte de un sueño.

3.Cobarde.

4.Tan fácil.

5.Recuérdalo.

6. Amistad.

7. Apariencias.

8. Ardo por dentro.

9.Todo es infierno.

10. Libre como el viento.

 

 

Nel 2012 i Warcry macinano molti km con diverse date anche oltreoceano in America (El Salvador, Colombia e Messico) passando anche per il Portogallo, a Faro, per il festival locale.  Terminano il tour per promuovere Alfa con un concerto speciale a Madrid al Palacio Vistalegre il 21 Gennaio che viene ripreso dalle telecamere per la realizzazione di un dvd che vede anche la partecipazione di UDO. A fine anno (l’1 Dicembre), dopo alcuni mesi di ritardo, viene quindi pubblicato il dvd live a nome OMEGA, con quasi 3 ore di musica dal vivo e molti extra

 

OMEGA tracklist:

1. Intro

2. Alma de Conquistador

3. Alejandro

4. Anticristo

5. La muerte de un sueño

6. Contra el viento

7. Coraje

8. Aire

9. Tu recuerdo me bastará

10. Recuérdalo

11. Amistad

12. La carta del adios

13. Nuevo mundo

14. Espíritu de amor

15. Cada vez

16. Devorando el corazón

17. Cobarde

18. Un poco de fe

19. La vieja guardia

20. I´m a rebel (Invitado UDO)

21. Tu mismo

22. Ardo por dentro

23. Libre como el viento

24. La vida en un beso

25. Capitán Lawrence

26. El guardián de Troya

27. Hoy gano yo

 

Si arriva così al 2013 quando la band è pronta per il nuovo disco in studio che prende il nome di INMORTAL. L’ottavo sigillo dei WarCry vede la luce il 9 Settembre. Il mixing ed il mastering del disco vengono affidati ai noti Finnvox Studios di Helsinki. La band torna a suonare in Ecuador dopo 4 anni, nella città di Quito e dopo l’uscita di Inmortal si aggiungono delle date in Colombia e Costa Rica

Il primo videoclip di INMORTAL è relativo a “Quiero Oirte” brano che apre il disco e diventa ben presto un vero e proprio inno che si esalta in sede live e che la band dedica a tutti i fans del mondo.

INMORTAL è un disco che suona potente, ha un ottima produzione e incontra delle influenze arabe e progressive. La spina dorsale del disco è comunque il solito classico power/heavy con ottime melodie e gran carica, ma questo lavoro segna una grande maturità artistica con brani non banali accompagnati da arrangiamenti di ottimo livello come dimostra una song come “Keos” che si distanzia da quanto prodotto finora dal quintetto asturiano. Il disco rispecchia lo stato della band ovvero la SOLIDITA’  di un gruppo che è insieme da oltre 7 anni nei quali ha condiviso tantissimi momenti e molti kilometri solcando un gran numero di palchi.

 

INMORTAL tracklist:

1.Quiero Oírte

2. Venganza

3.La maldición del Templario

4.Siempre

5.Huelo el miedo

6. Si te vas

7. La elección

8. Keops

9.Como un mago

10. Mi tierra

 

Il 2014 e 2015 sono due anni in cui la band si concentra sull’aspetto live sia in Spagna che nell’America Latina. La band riceve alcuni premi come l’AMAS e l’Union Fotografica Independiente come miglior disco rock/metal per Inmortal, e viene realizzato il videoclip di Huelo el miedo. Ad Agosto del 2015 partecipa al decimo anniversario del Leyendas del Rock e attualmente Victor e soci stanno lavorando sul nuovo, nono disco della band che dovrebbe vedere la luce ad inizio 2016. Intanto si vocifera di un nuovo tour in Messico.

I WARCRY si sono meritati in questi 13 anni di carriera di entrare a far parte delle band storiche della scena spagnola. Album dopo anno e disco dopo disco con gran dedizione e infinita passione il gruppo asturiano ha ricevuto il successo meritato almeno in patria e nel centro-sud america. Non ci resta che attendere il nuovo lavoro e chissà che un giorno potremo assistere ad un live di Victor nella nostra penisola. Solo un sogno? Mai dire mai…

 

CURIOSITA’

-     Sapevate che la band ha partecipato a tutte le edizioni del Leyendas del Rock, arrivate a 10 con quella di questa estate (solo WarCry e Lujuria vantano questo record!)?

 

-     Victor Garcia è nato in Australia a Brisbane;

 

-     I testi dei Warcry inizialmente erano incentrati su temi leggendari e mitologici. Dal quarto disco della band (¿DONDE ESTA’ LA LUZ?) le lyrics si sono fatte più personali, introspettive e sociali;

 

-     Da ¿DONDE ESTA’ LA LUZ? (2005) in poi ogni le foto dei dischi e dei live sono state curate dal fotografo asturiano Sergio Blanco;

 

-     In realtà l’ultima data del tour di Alfa non è quella di Madrid (dove è stato registrato il dvd OMEGA) ma quella di Oviedo durante il giorno più importante della città asturiana;

 

-     Alfa è stato pubblicato nel 2012 anche in versione vinile;

 

-     La copertina di INMORTAL, opera di Daniel Alonso, mostra alcuni simboli e messaggi occulti che la band scelse da un viaggio in Egitto durante i primi mesi del 2013;

 

-     Victor ha collaborato con il gruppo U.D.O  nel disco “SteelHammer” cantando nella canzone tradotta in spagnolo “Basta ya”;

 

-     Il 19 Giugno 2013, i WarCry, insieme ad altri artisti spagnoli (Alejandro Sanz, Melendi e Revólver) partecipano con la fondazione "Save the Children" nella campagna "Everyone" e in Spagna a "Todos contamos" con nuove versioni di alcuni brani;

 

-     Victor ha partecipato come ospite in alcuni brani dei Mago de Oz come “Hazme un sitio entre tu piel”, “La cantada del diablo” e “La rosa de los vientos” ma ha collaborato con numerose altre band come Zenobia, DarkSun, Saurom, Northwind etc…

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