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Gianni Izzo

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Terremoto in casa Eluveitie

Sabato, 07 Maggio 2016 13:35 Pubblicato in News

E' avvenuto un vero e proprio terremoto all'interno della folk-metal band elvetica. Infatti sia il chitarrista Ivo Henzi che il batterista Merlin Sutter, e la tanto amata dai fans, la ghirondista e cantante Anna Murphy, hanno lasciato la band.

Sono stati pubblicati dei lunghi comunicati sia da parte del gruppo, che da parte dei diretti interessati sulle rispettive pagine di Facebook e, nonostante il politically correct di questi, lo split non sembra essere stato dei più amichevoli.

Di seguito i link di facebook ufficiali degli artisti, dove potete leggere i rispettivi comunicati:

Eluveitie: www.facebook.com/eluveitie

Anna Murphy: www.facebook.com/annamurphyofficial

Ivo Henzi: www.facebook.com/ivohenziofficial

Merlin Sutter: www.facebook.com/merlinsutter

 

 

Leaves' Eyes: Liv Kristine lascia la band

Sabato, 16 Aprile 2016 22:47 Pubblicato in News

Un po' a sorpresa arriva direttamente dalla pagina ufficiale dei Leaves' Eyes, la news sullo split tra i Leaves' Eyes e la cofondatrice e cantante del gruppo, Liv Kristine. Non sono stati spiegati nel dettaglio i motivi dello split, ma sembra sia avvenuto in modo amichevole.

Liv Kristine quindi, dopo 13 anni, lascia il posto alla finlandese Elina Siirala, che potete già vedere nella foto della nuova lineup. Elina accompagnerà in tour i Leaves' Eyes, e per giugno verrà registrata una nuova versione di "Edge Of Steel", brano contenuto nell'ultimo disco della band "King Of Kings", per cui verrà girato anche un video.

La serata all’Orion di Ciampino inizia con particolare anticipo, l’orario proibitivo ha fatto perdere a molti, compreso me, sia i Poem che i Textures. Quando arrivo nel locale sono circa le 21:00 ed il palco è già quasi pronto per l’entrata in scena degli Amorphis, che avverrà da li a poco. 

Come è successo ultimamente, anche questa volta purtroppo l’Orion è mezzo vuoto, e Roma si dimostra essere nuovamente una data fallace per la band di turno che ci viene a suonare.

Inoltre, una cosa a cui a mia memoria non ho mai assistito prima d'ora in un concerto metal, per tutta l’esibizione degli Amorphis non è scattato neanche un accenno di pogo, me li aspettavo per brani come “The Dark Path” o “The Four Wise Ones”, perlomeno per “On The Rich And Poor” o “Drowned Maid”, invece niente.

Non che i ragazzi presenti non abbiano accolto con calore la band, ma di certo i finlandesi hanno dovuto faticare per creare quel contatto magico tra pubblico e musicisti, che dovrebbe avvenire quasi in automatico durante un live. Non capisco infatti se sia colpa dell'ora legale ormai scattata da un pezzo, oppure del giorno infrasettimanale, di certo non deve essere stata una serata indimenticabile per Joutsen ed i suoi. 

La band, da parte sua, è stata ineccepibile nella propria esibizione, di un'eleganza tutta nordica, sia durante i pezzi più radiofonici che quelli più duri, ma continuo a pensare che le chitarre fossero un po’ troppo depotenziate, ottime per pezzi più catchy come “House Of Sleep”, ma forse ci voleva più incisività durante la fantastica “Drowned Maid” ad esempio, nella quale è tornato a cantare il chitarrista, ma anche growler storico degli Amorphis, Tomi Koivusaari, che ha duettato con l'ottimo Joutsen. Un gran bel momento, ma qui, come del resto anche in altri brani, i fantastici giri melodici maideniani delle chitarre uscivano poco, troppo nascoste, peccato.

Molti pezzi sono stati presi dall’ultimo riuscitissimo album “Under The Red Cloud”, forse il più bel disco degli Amorphis dai tempi di “Silent Waters” e “Skyforger”. Particolarmente sentita da Tomi, che incita il pubblico a cantare insieme a lui, la buona “Death Of A King”, durante la quale non si poteva non essere rapiti dall'effetto sitar della chitarra di Esa Holopainen. Ma il momento di maggior coinvolgimento per tutti è stato quello di “My Kantele”, masterpiece indiscusso dei nostri.

Ovvio che soprattutto un "vecchietto" come me, avrebbe preferito ascoltare anche altri pezzi storici, tratti dai due dischi dell’epoca d’oro della band: “Tales…” ed “Elegy”, magari al posto di alcune canzoni più radiofriendly degli ultimi tempi, ma dopotutto è difficile accontentare tutti, e la band finnica ha cercato di pescare un po’ da tutto il suo repertorio, eccezion fatta per gli album più fuori contesto del loro catalogo: “Am Universum” e “Far From The Sun”.

Alla fine ho assistito ad un buon concerto, non eccessivamente lungo (decidete da voi se sia una cosa positiva o meno), con l'accoppiata "Silver Bride" e "Smoke" che scatenano gli animi (un filo troppo morenti) durante l'encore, dell'ahimè esiguo pubblico romano.

SETLIST

- Under The Red Cloud

- Sacrifice

- Bad Blood

- Sky Is Mine

- The Wanderer

- On Rich And Poor

- Drowned Maid

- Dark Path

- The Four Wise Ones

- Silent Waters

- My Kantele

- Hopeless Days

- House Of Sleep

ENCORE

- Death Of A King

- Silver Bride

- Smoke

Ensiferum: Cambio nella line-up, la Silvennoinen lascia

Giovedì, 31 Marzo 2016 21:51 Pubblicato in News

La tastierista Emmi Silvennoinen, già più volte è stata sostituita durante l'ultimo tour degli Ensiferum per problemi familiari. Esigenze che hanno continuato a minare la sua presenza nella band finnica, e che la hanno portato alla scelta di lasciare gli Ensiferum dopo un sodalizio durato 9 anni. Al suo posto entrerà in pianta stabile la fisarmonicista Netta Skog, ex dei Turisas. Nella foto Emmi presenta la nuova musicista.

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