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Mark Angel

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Direttamente dalla Grecia i Mentally Defiled

Martedì, 27 Ottobre 2015 18:54 Pubblicato in Interviste

Dopo aver recensito il loro secondo disco ‘’Aptitude for Elimination’’ durante un mio soggiorno in terra ellenica ho colto l’occasione per scambiare quattro chiacchiere col simpaticissimo George ‘’Iron Beast’’  cantante dei Thrashers ateniesi Mentally Defiled.

Mark Angel:

Ciao George, per prima cosa ci spiegheresti come mai avete scelto il nome ‘’Mentally Defiled’’?

George:

Allora, ‘’Mentally Defiled’’ vuol dire mentalmente contaminato, ed abbiamo trovato che sia un modo per differenziarci ed opporci al comune sentire, al pensiero omologato ed al perbenismo, volevamo essere diversi.

Mark Angel:

Come descrivereste il vostro Thrash Metal a chi non vi conosce?

George:

Questa è una domanda complicata, in quanto ci sarebbero troppe band da citare; tuttavia c’è da dire che tutti noi ci siamo avvicinati a questa musica partendo dal Rock e dall’Heavy Metal classico per poi arrivare successivamente e per gradi al Thrash. Per essere più precisi, ci poniamo a metà tra il Thrash americano e quello tedesco, non disdegnando tuttavia alcune influenze più Speed o classiche; io stesso ascolto molto anche generi come il Punk e l’ Hardcore; di certo è l’ascoltatore che dovrà farsi una propria idea sentendo i brani.

Mark Angel:

A tal proposito quali ritieni siano le vostre influenze principali?

George:

Al primo posto gli Slayer che adoro, poi altri gruppi classici come: Metallica, Sepultura, Kreator, Sodom, Destruction ed i Tankard con cui abbiamo avuto il piacere di suonare, oltre a gruppi più classici come Judas Priest, Venom ed Iron Maiden di cui il nostro chitarrista Alex è grande fan.

Mark Angel:

Cosa rappresenta esattamente la copertina del vostro cd?

George:

Allora la copertina è opera del disegnatore Andrei Bouzikov (autore di alcune copertine di: Autopsy, Cripple Bastards, Municipal Waste, Toxic Holocaust, Violator ed altri) e mostra  vari zombie i quali saremmo noi, mentre lo zombie principale in primo piano è la nostra mascotte, ovvero il ‘’NecroHoolligan’’ ispirato da una canzone calciofila del nostro primo album; questo capo zombie praticamente da il segnale d’attacco.

Mark Angel:

George, visto che sei il cantante,quando hai iniziato a cantare chi è stato il tuo punto di riferimento? Insomma il frontman  a cui più ti sei ispirato?

George:

Quando si è giovanissimi si tende a mitizzare i nostri idoli, gente come Tom Araya o Max Cavalera aveva un fascino oscuro molto forte, la loro presenza scenica mi ha sicuramente ispirato moltissimo.

Per quanto riguarda la voce, ad alcuni ricorda quella di Phil Anselmo, ad altri quella di Brian Zimmerman degli Atrophy, ad altri ancora quella di Gerre dei Tankard; personalmente potrei assomigliare a tutti o a nessuno, sinceramente cerco di cantare in maniera spontanea bevendo e divertendomi sul palco.

Mark Angel:

Cosa pensi della scena Greca attuale? Una volta la Grecia era conosciuta per i gruppi Black Metal  mentre ultimamente sto notando molte nuove band più eterogenee tra loro.

George:

Sono d’accordo con te, pensa che quando iniziammo noi una quindicina di anni fa i gruppi Thrash Metal si contavano sulle dita di una mano; ora è tutto molto più semplice, con Internet e con i vari siti specializzati per musicisti, mettere in piedi una band è facilissimo, è molto più difficile però trovare una certa armonia tra i membri. C’è un numero impressionante di gruppi oggi in tutta la Grecia e rispetto al passato emergere è molto più difficile.

Mark Angel:

George, quando ho recensito il vostro cd purtroppo non avevo a disposizione i testi ma un titolo che mi ha colpito molto è quello dell’ultima canzone ‘’Soldier of the Underground’’  chi sarebbe un soldato dell’ underground oggi in questa era tecnologica?

George:

Grazie per la bellissima domanda, è un argomento a cui tengo molto essendo io preposto alla stesura dei testi; allora questo brano parla del nostro amore puro ed incondizionato per questo genere musicale. Molti gruppi oggi hanno fretta di fare successo, di incidere un cd a volte perdendo di vista l’aspetto più importante: quello musicale. Noi vogliamo rimanere puri e genuini, siamo onorati di far parte della scena Thrash Underground non ci interessano le vendite e tutto ciò che ruota attorno al Music Business.

Mark Angel:

Per concludere, cosa vuoi dire agli amici italiani di Allaroundmetal?

George:

Cheers prima di tutto!

 

Grazie per aver letto quest’ intervista e se siete amanti del genere saremmo felici se deste un ascolto alle nostre canzoni. Speriamo un giorno di venire a suonare anche in Italia!

Last Frontier + Kontra @ Hades Pub Napoli (16 Luglio 2015)

Mercoledì, 22 Luglio 2015 17:49 Pubblicato in Live Report

Le serate di musica Metal a Napoli sono più uniche che rare ma negli ultimi mesi qualcosa si sta muovendo; l’ organizzazione ‘’Live to Rock’’ cerca in ogni modo di proporre  band inedite partenopee e l’ Hades Pub sta diventando sempre più un punto di ritrovo per i metalheads napoletani.

L’attesa per la serata di Giovedi 16 Luglio era spasmodica in quanto presentava due band  di generi diversi tra loro, ma entrambe giunte ad un momento cruciale per la propria carriera: i Kontra tornati sulla scena dopo oltre otto anni di assenza ed i Last Frontier  impegnati nella promozione del loro secondo cd.

Prima di passare al live report vero e proprio è necessario fare alcuni cenni biografici su entrambe le band.

I Kontra, attivi dal 1999 al 2007 in otto anni produssero due demo: ‘’Strike Zero’’ del 2003 stampato in sole 100 copie tutte esaurite in pochi mesi ed il  ‘’Demo 2005’’ di due anni dopo, che tuttavia per varie vicissitudini non vide mai la luce; il quartetto suonò durante questi anni in decine di concerti tra Napoli e provincia,  alcuni di supporto ai noti Nameless Crime ed anche in alcuni festival e contest cittadini davanti ad un numero importante di persone.

Il genere si colloca a metà strada tra il Thrash Bay Area di Metallica, Slayer, Exodus, Testament ed il Thrash Teutonico di Kreator, Sodom, Destruction; vi sono tuttavia anche alcune influenze più classiche (Maiden, Judas Priest, Motorhead, Venom).

La band dopo 8 anni e mezzo dallo scioglimento è tornata rinnovata per 2/4, della formazione originaria rimangono infatti il cantante e chitarrista ritmico Marco Barraco ed il batterista Guido Daniele (già ex membro dei Jackal e dei Midnight Madness) mentre le novità sono rappresentate da Luca Buonanno al basso e Luigi Di Meglio alla chitarra solista che dopo alcuni mesi difficili per la stabilizzazione della line up hanno garantito costanza e continuità; nel prossimo futuro la band si sta adoperando per far uscire un demo in autunno e cercherà di suonare in maniera abbastanza regolare.

I Last Frontier (precedentemente Trascendence) invece esistono da dieci anni esatti e sono sempre stati una band piuttosto prolifica producendo tra il 2005 ed il 2008 ben tre demo ed attuando un intensa attività dal vivo, mentre nel 2010 giunge il debutto ufficiale, il full-lenghth  ‘’Apocalypse Machine’’ .

Quasi cinque anni dopo segue il nuovo cd ‘’Theta Healing (Through the Poison)’’ che presenta la band molto rinnovata rispetto al debutto, della band originaria infatti sono rimasti il tastierista Cyrion Faith ed il chitarrista Nitrokill mentre batterista, bassista e cantante sono nuovi.

I nuovi componenti hanno subito raggiunto un buon affiatamento e la band  sta promuovendo il suo secondo lavoro con molti concerti in giro per la Campania e non solo, qualche mese fa la band ha suonato infatti assieme agli Skanners, storica band nazionale sin dagli anni ’80.

Dopo questi cenni biografici passiamo al live report  vero e proprio.

Sono ormai le 23.15 di un caldissimo ed afoso giovedi sera, ciononostante la risposta del pubblico è stata sorprendente, complice il buon lavoro di promozione, complice la curiosità per vedere queste due band diverse tra loro, l’affluenza ha lasciato tutti soddisfatti, circostanza non scontatissima nel napoletano.

I Kontra partono con una Intro cadenzata in cui il cantante introduce la band specificando che la formazione attuale esisteva da soltanto tre settimane, ragion per cui avrebbero proposto pochi pezzi, dopo questo breve prologo la band parte con ‘’Revenge’’  pezzo risalente addirittura al 2000 molto alla Motorhead, anche se arricchito da improvvise accelerazioni in doppia cassa, il ritmo è coinvolgente e verso la fine il brano muta radicalmente direzione attestandosi sullo stile veloce e maligno di band come Slayer, Kreator e Sodom sorprendendo quindi quanti pensavano che il pezzo si mantenesse ‘’rockeggiante’’ sino alla fine.

Segue ‘’Judgment Day’’ brano decisamente più lineare e  potente in cui oltre al tipico Thrash ottantiano si intravedono alcune influenze più ‘’moderne’’ alla Pantera, Machine Head per intenderci; il ritornello scandito su di un ritmo marziale risulta molto coinvolgente cosi come la parte di basso seguita da accelerazioni e mid tempo; ottima la prestazione vocale del cantante.

Per arricchire lo spazio a loro disposizione, l’ istrionico batterista Guido Daniele si cimenta in un Drum Solo di oltre cinque minuti che oltre a mostrare le sue indubbie capacità, riesce a non annoiare i presenti (non tutti sono musicisti e metallari incalliti) mentre l’ultimo brano proposto dai Kontra  è ‘’Beyond the Time’’ anch’esso come il primo risalente a 15 anni fa, qui oltre al solito connubio tra mid tempo ed accelerazioni (che riescono a non rendere il Thrash dei Kontra banale), sorprende il ritornello melodico e la parte finale molto classica e maideniana, sia per quanto concerne l’ assolo, che le parti di basso.

La conclusione è affidata ad una Outro in cui vengono presentati i componenti della band e viene dato spazio ad un ottimo assolo chitarristico; che dire c’è curiosità per rivedere la band all’ opera con i brani più recenti , il Thrash dei Kontra non si limita ad un mero martellamento dall’ inizio alla fine, ma presenta delle composizioni molto variegate con una cura particolate per i ritornelli e le linee vocali; i Kontra migliorando l’ affiatamento e magari dotandosi di una strumentazione migliore potranno sicuramente far breccia tra i Thrashers.

Dopo un rapido cambio di palco ecco gli headliner della serata introdotti da una Intro che prelude alla potente ‘’Arachnofobia’’ tratta dal nuovo album, il genere proposto è molto particolare, si ritrovano delle chitarre taglienti ai limiti del Thrash, alcune influenze Power/Prog, il tutto sotto un’ aurea malinconica ed oscura grazie al copioso lavoro tastieristico di Cyrion Faith.

Seguono le ottime ‘’Dragonfly’s Trail’’ e ‘’Black Horizon’’ e nonostante l’orario ed il caldo afoso il pubblico rimane attento e presente mentre è ottima la prestazione del talentuoso cantante Darka.

Il momento più atteso della serata è l’ esecuzione di ‘’Beyond this Scene’’ canzone che i Last Frontier hanno scelto come videoclip per proporre il nuovo album, il riscontro del pubblico è ottimale ed il brano coglie in toto l’ essenza della musica della band in un giusto compromesso tra tecnica, melodia ed orecchiabilità.

Il setlist propende come è normale che sia verso il nuovissimo lavoro della band e nonostante il genere complesso proposto dal quintetto la prestazione e l’esecuzione dei brani sono ottimali cosi come il feedback del pubblico affascinato dalla tecnica del quintetto partenopeo.

Hanno destato un’ ottima impressione alcune nuove canzoni tra cui la potentissima ‘’Dying Storm’’ e l’evocativa ‘’The Root of his Anger’’ con cui i Last Frontier hanno concluso il concerto a tratti riesco a scorgere tra le influenza echi di Nevermore ed Iced Earth e perfino alcune parti quasi Thrash Metal, mentre il tutto viene comunque elaborato in un’ ottica personale soprattutto grazie alla personalità dei riff di Nitrokill e del corposo tappeto di tastiere di Cyrion Faith.

Che dire, non c’era modo migliore di salutare la stagione concertistica Metal dell’ Hades e ciò lascia presagire grandi cose per l’ anno nuovo, è positivo dare spazio a band inedite e non sempre e solo alle cover band; serate come questa confermano che il Metal a Napoli è vivo e vegeto!

 

Setlist Kontra:

1)Intro-Revenge

2)Judgment Day

3)Drum Solo

4)Beyond the Time

5)Outro

 

Setlist Last Frontier:

1)Intro-Arachnofobia

2)Dragonfly’s Trail

3)Black Horizon

4)Beyond this Scene

5)Perdition

6)Dying Storm

7)Waiting for the Eclipse

8)Disharmonic Chaos

9)The Root of his Anger

 

KONTRA

 

 

LAST FRONTIER

Per festeggiare il mio onomastico non ho esitato a  ‘’regalarmi’’ una scappatella in Grecia concedendomi il lusso di vivere un evento storico per gli amanti dell’ Heavy Metal più di culto ed Underground degli anni ’80.

L’ ellenica  ‘’No Remorse Records’’ ha fatto il miracolo e grazie al crescente interesse del pubblico verso quei gruppi che sebbene brillanti, per un motivo o per un altro non riuscirono a sfondare, ha fatto si che la reunion dei mitici Heathen’s Rage sia realtà anche per i Defenders europei.

La sfortunata band del New Jersey nella propria carriera riusci a pubblicare infatti tre demo tra il 1983 ed il 1988 ed un Ep nel 1986, ovvero l’ omonimo ‘’Heathen’s Rage’’  diventato dopo pochi anni un autentico oggetto di culto per collezionisti, arrivando a costare anche svariate centinaia di euro.

Successivamente una di quelle compilation spuntate dal nulla nel 2006 ravvivò l’ interesse verso il gruppo ma la spinta definitiva verso la reunion è stata data proprio dalla label greca attraverso la pubblicazione recentissima di una doppio cd/raccolta ‘’Knights of Steel/The Anthology’’ già sold out dopo un paio di mesi dalla sua pubblicazione.

Finalmente questo gruppo sfortunatissimo non è più relegato ai pochi gelosi collezionisti ma anche i più giovani ed i più distratti ora potranno godere della produzione di questa leggendaria band che negli anni ’80 suonò di supporto a gruppi importanti come: Anthrax, S.O.D. ed Overkill,  scusate se è poco!

Gli Heathen’s Rage hanno  vissuto il loro secondo battesimo del fuoco nella natia Trenton il 19 Aprile e sei giorni dopo hanno suonato al prestigioso festival tedesco ‘’Keep It True’’  in compagnia di band come: Shok Paris, Titan Force, Riot V, Exciter, ecc.

Dopo il trionfo  in patria e l’ evento tedesco i nostri non potevano disdegnare di suonare in un’ altra nazione che è la roccaforte del Metal più vero ed incontaminato: la Grecia; Domenica 26 Aprile infatti è la data storica dell’ appuntamento con i Defender ellenici, peraltro in un locale storico, l’ An Club del quartiere Exharchia  che a Marzo ha visto esibirsi gruppi come: Sacred Steel, Omen, Doomsword e Manilla Road.

Occorre specificare che della band originaria ci sono il chitarrista Rob Warner, il batterista Chrys Teresyn ed il famoso bassista Mike Le Pond (Symphony X, Silent Assassins, Seven Witches ecc) mentre non sono più della partita l’ altro storico chitarrista Tony Lee e dulcis in fundo il cantante storico Bob Pisauro, sostituito recentissimamente dal grandioso Alan Tecchio, voce dei Thrashers  ‘’Hades’’ e dei magistrali Watchtower, autori nel 1989 del capolavoro  ‘’Control and Resistance’’.

Con queste premesse il divertimento è assicurato! Devo ammettere di essermi perso la band di supporto, i greci  ‘’Bandemonic’’, preferendo di gran lunga una simpatica bevuta con un amico greco di vecchia data, ma giunta l’ ora X mi sono catapultato nel locale per non perdermi nemmeno mezzo secondo dell’ esibizione degli headliner.

Dopo una Intro classicheggiante ecco gli Heathen’s Rage inondarci di purissimo Heavy Metal anni ’80 con la storica  ‘’City of Hell’’ il loro stile è un Metal classico con venature epiche senza disdegnare alcuni ritmi tipici dello Speed Americano, le loro influenze sono: Iron Maiden, Judas Priest, Queensryche, Savatage, Metal Church, la cura per i ritornelli coinvolgenti è pressoché totale senza nulla togliere alla tecnica ed alla struttura armoniosa dei brani; nel locale una cinquantina di headbangers incalliti vivono uno stato di grazia della durata di un’ ora e un quarto; tutti i brani della band sono passati in rassegna con un’ energia inaspettata ed una carica pazzesca che coinvolge i presenti.

Ovviamente il tripudio avviene durante i pezzi più epici del gruppo ovvero la storica ‘’Knights of Steel’’, la sognante  ‘’Power of the Sword’’ e la coinvolgente ‘’ Fight Till the End’’ a primo acchitto vi sembreranno titoli banali degni di qualsiasi Power Metal band odierna, signori questo gruppo a mio avviso può annoverarsi tra i 10 più sottovalutati dell’ intera scena anni ’80.

Tuttavia non sono solo i pezzi epici ad accendere l’ entusiasmo del pubblico, come non citare la speed ‘’Enslave the Free’’  o la loro canzone più stradaiola, ‘’Out on the Streets’’ fatto sta che il pubblico non era numerosissimo, ma la maggior parte dei presenti era li per cantare a squarciagola ogni singolo ritornello del concerto.

C’ è stato spazio anche per un paio di cover, ‘’Stand Up and Shout’’ del compianto Ronnie James Dio e la bellissima  ‘’Immigrant Song’’ dei Led Zeppelin, ovviamente suonate in versione  Us Speed Metal, potete immaginare la potenza!

Ottime le prestazioni del batterista e del chitarrista Rob Warner, mentre Mike Le Pond ha spesso ipnotizzato i presenti con la sua tecnica sopraffina, per Alan Tecchio c’è poco da dire… gli Heathen’s  Rage non potevano scegliere un cantante migliore nel 2015.

La serata si è conclusa con la già citata ‘’Knights of Steel’’  il brano più famoso del gruppo lasciando più che soddisfatto ogni singolo spettatore, conscio di aver assistito ad un concerto storico dove è stato ancora possibile respirare quell’ atmosfera anni  ’80 oramai rara; essendo in possesso del loro cd non ho resistito alla tentazione di acquistare la loro bellissima maglietta con le date della loro ‘’resurrezione’’, band come queste vanno sostenute e supportate in tutto e per tutto.

Non sazio del concerto mi sono recato anche all’ After Party nel vicino Metal Bar  ‘’Ragnarok’’  trascorrendo un paio d’ ore ascoltando il meglio del Metal più classico, la playlist del Dj variava dai Destruction agli Armored Saint, dai Death SS ai Heir Apparent, dai Judas Priest ai Savatage.

Ho avuto modo di farmi autografare il biglietto e scambiare quattro chiacchiere col simpaticissimo Rob Warner, persona veramente umile e cordiale, lui e gli altri componenti della band hanno firmato autografi, scattato foto e chiacchierato con i fan accorsi nonostante l’ orario tardo di Domenica sera.

Che dire…  Long Live True Metal!

Setlist:

1)City of Hell

2)Past Visions

3)Fight Till The End

4)Stand Up and Shout

5)Nations Under War

6)Defy the King

7)Dark Storm

8)Phantasm

9)Power of the Sword

10)Enslave the Free

11)Immigrant Song

12)Far Beyond the Realms

13)Out on the Streets

14)Knights of Steel

Heathen's Rage: Reunion in grande stile

Giovedì, 19 Marzo 2015 02:42 Pubblicato in News

Tutti i Defenders nostalgici degli anni '80 e dei gruppi più ''Underground'' saranno felici per la recentissima reunion dei Power Speed Metallers americani Heathen's Rage.

Autori dell'omonimo EP introvabile del 1986 sono subito stati messi sotto contratto dall'etichetta ellenica ''No Remorse'' specializzata nel recupero di bands poco conosciute degli anni '80.

Il gruppo è diventato quasi di culto ed ha assoldato come nuovo cantante il poliedrico Alan Tecchio, gia frontman di gruppi come: Watchtower, Seven Witches, Hades ecc.

La band ha annunciato 3 date strategiche: il 19 Aprile a Trenton nel New Jersey; il 25 Aprile al Keep it True Festival in Germania in compagnia di gente come: Exciter, Riot V, Uli Jon Roth, Tytan Force, Leatherwolf, Shok Paris ecc. mentre il 26 Aprile sarà il momento di esibirsi dinanzi all'esigente pubblico greco.

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