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Mortticia, un EP di debutto sicuramente piacevole Mortticia, un EP di debutto sicuramente piacevole Hot

Mortticia, un EP di debutto sicuramente piacevole

recensioni

gruppo
titolo
"A light in the black"
etichetta
Pest Records
Anno
TRACKLIST:
1. Limiar =VIDEO=
2. Hear my words
3. Violence
4. Life is on (One flower)
5. Dialektik
6. Ocean of change
 
LINE UP:
Lucas Fialho Zawacki - Voce
Anderson “Batman” Dias – Batteria
Guilherme Hoppen Wiersbicki – Basso
Bruno “Bubu” Cardoso - Chitarre

opinioni autore

 
Mortticia, un EP di debutto sicuramente piacevole 2022-12-05 16:58:31 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    05 Dicembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 05 Dicembre, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quando ci è arrivato questo promo dalla Pest Records, ero sicuro si trattasse del solito gruppo di metal estremo, Death o Black metal, come tradizione della label rumena; mi sono quindi sorpreso di scoprire che finalmente c’era qualcosa di differente! I Mortticia, infatti, arrivano dal Brasile e sono dediti ad un piacevolissimo Heavy Metal con qualche leggero tocco Prog, sonorità decisamente lontane da quanto realizzato finora dalla casa discografica predetta. Il gruppo brasiliano si è formato nel 2010 ma, nel corso degli anni, ha rilasciato solo qualche demo e singolo, prima di autoprodursi nel 2020 (solo in formato digitale) questo EP, intitolato “A light in the black”, che a giugno è stato ristampato dalla Pest in CD. In realtà, vista la durata dei pezzi (oltre 35 minuti!), si potrebbe dire di essere davanti ad un breve full-length, più che ad un EP che di solito ha durate molto inferiori. Nonostante le lunghe durate della maggior parte dei pezzi, però, la band brasiliana non è prolissa ed il songwriting è sempre interessante e coinvolgente; certamente, qualche leggera sforbiciata qua e là avrebbe giovato, snellendo le composizioni ma, come detto, non ci troviamo di fronte a qualcosa di pesante o noioso, o difficile da ascoltare. Strumento principale è la chitarra, ma anche il basso ha un ruolo da protagonista, regalandoci spesso e volentieri parti davvero di gran gusto. La band, inoltre, è molto attenta alle linee melodiche, tanto che spesso e volentieri abbiamo momenti decisamente catchy e di facile memorizzazione; non meravigliatevi, quindi, se vi ritroverete a fischiettare le ottime “Ocean of change” (di gran lunga il pezzo migliore!) o la lunga e molto maideniana “Life is on (One flower)”. Da segnalare che su metal-archives.com viene indicato che a registrare questo disco nel 2020 è stato il chitarrista Bruno “Bubu” Cardoso, mentre le note allegate dalla label indicano la presenza di ben due chitarristi (Gabriel Schäffer Machado e Lúcio Brenner); riportiamo il dato in assenza di elementi certi che ci portino in una delle due direzioni. Tirando le somme i Mortticia, con questo ottimo “A light in the black”, si mettono in piacevole evidenza; li aspettiamo alla prova dell’album, con la consapevolezza che potranno anche migliorarsi, dato che non mancano le qualità per farlo!

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