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Dopo sei anni di silenzio gli Unyielding Love cambiano pelle, riuscendo persino forse a migliorarsi Dopo sei anni di silenzio gli Unyielding Love cambiano pelle, riuscendo persino forse a migliorarsi Hot

Dopo sei anni di silenzio gli Unyielding Love cambiano pelle, riuscendo persino forse a migliorarsi

recensioni

titolo
Flesh of the Furnace
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Irlanda 

GENERE: Black/Death Metal 

FFO: Grave Upheaval, Impetuous Ritual, Of Feather and Bone, Pissgrave, Tetragrammacide 

LINE UP: 
Richard Carson - voce 
Shauny Cads - chitarre 
Chris McQuillan - basso, chitarre, voce 
David Mahony - batteria 

TRACKLIST: 
1. Ward's Vanquished [04:34] 
2. Canopic Ire [02:37] 
3. Fettered is Silt [03:35] =ASCOLTA= 
4. Vanishment [09:16] 
5. Bowing Loams of Glass [03:09] 
6. Joy of Magick [05:53] =ASCOLTA= 
7. Pyrrhic Sons [02:40] 
8. Nullhail [07:09] 
9. Lot's Wife [03:24] 

Running time: 42:17 

opinioni autore

 
Dopo sei anni di silenzio gli Unyielding Love cambiano pelle, riuscendo persino forse a migliorarsi 2022-12-26 17:03:24 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    26 Dicembre, 2022
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tra il 2015 ed il 2016 gli allora nordirlandesi Unyielding Love si erano fatti notare con un demo ed un EP tra i fans del Grindcore/Powerviolence più spietato (quello di gente come Nails, Full of Hell, Trap Them, Insect Warfare), salvo poi scomparire nel silenzio per sei lunghi anni, ritornando alla carica alla fine dello scorso ottobre con il debut album "Flesh of the Furnace", presentandosi con diverse novità: in primis lo spostamento da Belfast a Dublino, ma poi, cosa più importante, i sei anni di silenzio assoluto hanno portato l'act irlandese a cambiare le loro sonorità; pur mantenendone vivo lo spirito Grindcore, infatti, gli Unyielding Love di oggi suonano un Black/Death violento e caotico, con chiare influenze riconducibili alla scena australiana (Grave Upheaval, Impetuous Ritual) piuttosto che di altri araldi della malvagità sonora come Teitanblood, Of Feather and Bone, Pissgrave, Tetragrammacide, Aparthiva Raktadhara... Una band che quindi ha spostato il proprio focus, riuscendo nell'intento di realizzare un'opera che saprà colpire dalle prime note i fans del genere così come fatto in passato con le prime due uscite ufficiali. Grazie ad un lavoro egregio quanto di composizione che d'esecuzione, infatti, gli Unyielding Love riescono a dare la sensazione che fumi miasmatici avvolgano l'ascoltatore con lo spietato procedere della tracklist; un lotto di brani sulfurei e cattivi fino al midollo si fanno strada con la furia dei peggiori gironi infernali: una sfrenata corsa fatta di suoni allucinanti che non lasciano un singolo attimo di respiro al malcapitato fruitore di questo compendio al male assoluto. La produzione anche aiuta i Nostri nelle atmosfere di pira minaccia che pervadono il disco, in cui le urla rabbiose e luciferine di Richard Carson sono supportate alla perfezione dal frenetico drumming di David Mahony e dal greve riffingwork della coppia McQuillan/Cads. Come tutti i dischi di questa particolare e furiosa frangia del Black/Death, anche questo "Flesh of the Furnace" potrà risultare a tutti un ascolto alquanto ostico; d'altro canto con la giusta 'preparazione' al genere, di ascolto in ascolto si riuscirà ad entrare nei meandri più oscuri di un album denso e sulfureo come ce ne sono stati ben pochi quest'anno. Non possiamo che dare grandi meriti agli Unyielding Love per quello che sono riusciti a fare in questa loro prima opera su lunga distanza, anche perché, per l'appunto, è pure il loro primo lavoro dopo aver totalmente cambiato pelle.

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