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Skyblazer, la one man band di Johannes Frykholm Skyblazer, la one man band di Johannes Frykholm Hot

Skyblazer, la one man band di Johannes Frykholm

recensioni

gruppo
titolo
"Infinity's wings"
etichetta
Elevate Records
Anno

TRACKLIST:
1. Prologue
2. Shine forth
3. Eyes of serenity
4. Across the heavens =ASCOLTA=
5. Turning time
6. Under the blazing sky
7. One milliion ways
8. Infinity’s wings
9. Eternalize the dream
10. Skyblazer

LINE UP:
Johannes Frykholm – tutti gli strumenti e voce

opinioni autore

 
Skyblazer, la one man band di Johannes Frykholm 2023-01-14 10:29:54 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    14 Gennaio, 2023
Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio, 2023
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Skyblazer è la one man band del musicista svedese Johannes Frykholm, già noto ai fans del Power Metal per la sua militanza nei Symphonity e nei Palantír; il progetto Skyblazer muove i primi passi con l’EP “Time for deliverance”, autoprodotto in digitale nel 2021, per poi tagliare il traguardo del debut album con questo “Infinity’s wings”, rilasciato da Elevate Records nei primi giorni del 2023. Il disco è composto da nove brani cui si aggiunge la solita inutilissima intro, per una durata totale di circa 47 minuti ed ha un artwork abbastanza semplice e non proprio esaltante (c’è di meglio in giro!). Ma ciò che conta è la musica e quella targata Skyblazer è davvero piacevole da ascoltare, soprattutto se si è fans del Power Metal di scuola nordeuropea; il sound del progetto svedese infatti prende a piene mani dalla scuola scandinava (mi vengono in mente Dreamtale, primi Stratovarius e primissimi Sonata Arctica), ma anche da gente come gli indimenticabili Power Quest di dischi come “Neverworld” e “Magic never dies”, senza omettere qualche lontano richiamo ai nostri Rhapsody (specie in canzoni come “Under the blazing sky”). La caratteristica che distingue Skyblazer dal resto è la voce del leader Johannes Frykholm che non ha la classica impostazione acuta, ma ha tonalità da baritono che non gli permettono di raggiungere le performance che normalmente i cantanti di questo tipo di Power Metal usano regalare alla loro audience. Questa differenza è però un’arma a doppio taglio: da un lato indubbiamente può essere un qualcosa di originale e diverso dal solito, dall’altro però si sente ogni tanto la mancanza di un acuto e sembra quasi che il singer abbia un po’ di difficoltà nelle note più elevate delle composizioni. Se si suonasse Gothic Metal questa voce sarebbe perfetta, ma per il Power ci vuole una voce più potente ed acuta e non c’è altro da aggiungere! Le musiche sono molto piacevoli, con una notevole attenzione alle melodie ed il nostro Frykholm dimostra di destreggiarsi molto bene in ognuno degli strumenti, anche se mi sembra che, tra tutti, prediliga le tastiere (nella bella suite “Eternalize the dream” appare abbastanza evidente). I pezzi sono tutti ben fatti e sicuramente gradevoli da ascoltare e riascoltare, tanto che sarei in difficoltà se dovessi sceglierne qualcuno da citare. Se Frykholm in futuro dovesse trovare un cantante differente, con un’ugola più adatta al genere, potrei assicurare che il prossimo disco targato Skyblazer sarebbe un “must”; intanto godiamoci questo “Infinity’s wings”, che comunque è decisamente un ottimo debut album.

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