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Silver Bullet, un gran bel disco, con una sola pecca Silver Bullet, un gran bel disco, con una sola pecca Hot

Silver Bullet, un gran bel disco, con una sola pecca

recensioni

titolo
"Shadowfall"
etichetta
Reaper Entertainment
Anno

TRACKLIST:
1. Overture to armageddon
2. Shadow of a curse
3. The ones to fall =VIDEO=
4. Creatures of the night =VIDEO=
5. Soul reaver =VIDEO=
6. …And then comes oblivion
7. Nighthunter
8. Dusk of dawn
9. Falling dawn
10. The thirteen nails =ASCOLTA=

LINE UP:
Hannes Horma – chitarre, tastiere, voce
Henri Asikainen – chitarre
Ossi Elonen – basso
Patrik Albrecht – batteria
Bruno Proveschi - voce

opinioni autore

 
Silver Bullet, un gran bel disco, con una sola pecca 2023-01-21 11:02:21 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    21 Gennaio, 2023
Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio, 2023
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Avevo scoperto i finlandesi Silver Bullet nel 2019 all’epoca del loro meraviglioso “Mooncult”, uno dei migliori dischi Power Metal usciti quell’anno; a distanza di quasi quattro anni li ritrovo con il loro terzo disco, intitolato “Shadowfall”. L’album è dotato ancora una volta di piacevole artwork, è composto da dieci tracce (fra cui la solita inutilissima intro) per una durata totale di circa 3/4 d’ora; la novità principale sta nel cambio di cantante, con il bravissimo uruguaiano Bruno Proveschi che ha preso il posto (senza farlo rimpiangere!) del buon Nils Nordling, che aveva cantato sui primi due dischi del gruppo. Per il resto, non ci sono da registrare particolari differenze rispetto al passato, con il sound della band che continua a trarre ispirazione dai migliori Iced Earth (quelli della seconda metà degli anni ’90); canzoni come la fantastica “Soul reaver” o la massiccia "Dusk of dawn" ne possono rendere perfettamente l’idea. Il Power Metal dei Silver Bullet rimane quindi estremamente godibile, coinvolgente e convincente e sicuramente questo è anche merito del nuovo cantante (totalmente sconosciuto finora), dotato di un’ugola molto calda, decisamente espressiva e di un’estensione più che valida. Strumento protagonista sono come sempre le chitarre che regalano anche parti soliste di gran gusto; non passa inosservato il lavoro del bassista che è sempre “sul pezzo”, mentre la batteria impone ritmi spesso molto frizzanti e godibili. Dopo l’immancabile e futile intro, le tracce dalla seconda alla nona scorrono via in maniera estremamente gradevole, convincendo pressoché immediatamente e conquistando ascolto dopo ascolto. Diciamo che se questo album fosse finito a “Falling dawn”, potremmo affermare che “Shadowfall” sia allo stesso livello qualitativo del suo predecessore; purtroppo così non è a causa dell’ultima canzone, la lunga ed estremamente ripetitiva “The thirteen nails”! Il pezzo inizia anche bene ed ha parti strumentali anche piacevoli, ma viene irrimediabilmente rovinato dal coro che, oltre ad essere decisamente banale e fiacco, viene ripetuto decine e decine di volte (ho sinceramente perso il conto dopo un po’!) rendendo l’ascolto più che noioso e facendo venire forte la voglia di spingere il tasto “stop”. Dispiace davvero che un disco ottimo, abbia una simile caduta proprio in conclusione, ma purtroppo è questa la realtà. Ciò nonostante, visto che un solo passo falso non può rovinare tutto, tenuto conto dell’elevata qualità della restante parte dell’album, possiamo affermare che “Shadowfall” dei Silver Bullet rimane un gran bel disco, in grado sicuramente di andare incontro ai favori dei fans del Power Metal.

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