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Dagli Ominous Scriptures un album per gli amanti del Brutal Death della vecchia scuola Dagli Ominous Scriptures un album per gli amanti del Brutal Death della vecchia scuola Hot

Dagli Ominous Scriptures un album per gli amanti del Brutal Death della vecchia scuola

recensioni

titolo
Rituals of Mass Self​-​Ignition
etichetta
Willowtip Records
Anno

PROVENIENZA: Bielorussia 

GENERE: Brutal Death Metal 

FFO: Relics of Humanity, Suffocation, Cannibal Corpse, Dying Fetus, Disgorge 

LINE UP: 
Pawel Nalecki - voce 
Siarhei Liakh - chitarre, voce 
Pavel Lapkouski - chitarre 
Andrey Pilipenko - basso 
Alex Navitski - batteria 

TRACKLIST: 
1. Demonic Totem I Am [03:23] =ASCOLTA= 
2. Rituals of Mass Self-ignition [04:12] =ASCOLTA= 
3. Enraged [02:31] 
4. Fanning the Flames [04:29] 
5. Serpentine Wisdom [03:54] 
6. Mangled Perception [03:43] 
7. Inhabitant of the Lacrimarium [03:27] 
8. Codex Rescriptus [04:50] 

Running time: 30:29 

opinioni autore

 
Dagli Ominous Scriptures un album per gli amanti del Brutal Death della vecchia scuola 2023-01-28 15:34:49 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Gennaio, 2023
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

E' un bene che ci siano ancora gruppi come i bielorussi Ominous Scriptures o come il gruppo di cui gli OS sono in un certo senso una costola, i Relics of Humanity, ad oggi una delle migliori espressioni di Brutal Death Metal in Europa. Diciamo questo perché in un periodo in cui in quest'ambito ormai si ascoltano sempre le stesse cose trite e ritrite (Slam, Brutal Death Moderno, Slam, Slam, Brutal Deathcore, Slam...) c'è ancora qualcuno che porta fieramente il vessillo della vecchia scuola, quella in primis, per intenderci, dei padrini Suffocation. Con tre membri in comune tra RoH e OS, non stupisce che le sonorità di questi ultimi si avvicinino a quelle della band madre: ci troviamo nei lidi di un Brutal Death che sembra - fortunatamente! - essersi fermato ai primissimi anni del nuovo millennio: un sound denso e brutale in cui un growl cavernoso (ma lontano da quello standardizzato che ascoltiamo oggi) viene supportato da un impianto strumentale a dir poco colossale. Blast beat frenetici, pesantissimi rallentamenti su cui si stende un massiccio tappeto di doppia cassa (spettacolare la parte finale della title-track "Rituals of Mass Self​-​Ignition") ed in generale un lavoro chitarristico quanto mai roccioso, sono tutti elementi che rendono estremamente fruibile l'ascolto di questo terzo album dell'act bielorusso. La già citata title-track, l'opener "Demonic Totem I Am" e lo schiacciasassi "Serpentine Wisdom" vanno a contendersi la palma di miglior brano dell'intero lotto (ed è una sfida ben difficile), ma comunque merito degli OS è quello di non far calare mai la tensione durante la mezz'ora di questo loro ultimo monolite. E' ormai un dato di fatto che se si vuole ascoltare qualcosa d'interessante in ambito Brutal Death, bisogna rivolgersi a Willowtip Records: in un momento storico in cui ogni singolo album che arriva da un'altra nota label americana assomiglia a tutti gli altri della stessa (seriamente, non se ne può più...), l'etichetta della Pennsylvania può contare su Ominous Scriptures, Relics of Humanity, Abysmal Torment, Defeated Sanity... è tutto dire, no?

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