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Antipope: scrigno di metalli preziosi Antipope: scrigno di metalli preziosi Hot

Antipope: scrigno di metalli preziosi

recensioni

gruppo
titolo
Rex Mundi
etichetta
Moribund Records
Anno

TRACKLIST:
1. Plague of Heresy and Madness
2. Rex Mundi Aeternum
3. Hounds of Lord
4. Eye of the Storm =ASCOLTA=
5. Glory of Slaughter
6. Nameless Ritual to Traverse the Abyss Between Darkness and Light
7. When the Day Is Done
8. Mysterious Ways of Loss, Grief, and Distress
9. Twilight of the Grey Gods =VIDEO=
10. Church of Wolves =ASCOLTA=
11. Hell on Earth

LINE UP:
Mikko Myllykangas - Voce
Tuska E. - Batteria
Antti J. Karjalainen - Chitarre
Joni Tauriainen - Basso

opinioni autore

 
Antipope: scrigno di metalli preziosi 2023-03-04 15:28:08 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    04 Marzo, 2023
Ultimo aggiornamento: 04 Marzo, 2023
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ed eccoci nuovamente al cospetto di una band proveniente dalle gelide lande finniche, dove - allorquando correva l'anno 2004 - per riscaldarsi un po' le membra in preda ai geloni, gli Antipope hanno pensato bene di mettere tutto a ferro e fuoco creando un micidiale mix di Progressive, Black, Gothic ed Industrial Metal. Le tematiche care al combo finlandese sono state, in un primo momento, quelle ideologiche, religiose (beh, per la verità non è che il nome della band lasci spazio alla immaginazione..) e mitologiche, per poi evolversi verso quelle più intimistiche ed introspettive. Non il solito black metal scandinavo tutto blast beat e chitarre a zanzara con un suono a scatoletta, questo album è molto di più: è un crogiolo di stilemi e di idee musicalmente perverse e pericolosissime. Dopo una bella intro, da brividi come non se ne sentivano da tempo, irrompe una "Rex Mundi Aeternum" che - nei suoi ben 10 minuti di durata - ci fa inerpicare per sentieri sonori perigliosi ma affascinanti, dove davvero succede di tutto e di più, e non vi svelo altro! La susseguente "Hounds Of Lords" prosegue sulla falsa riga della opening track: a mia memoria (e vi assicuro che di anni sul groppone ne ho) solo alcune bands tipo i Mercyful Fate, scrivevano pezzi in cui vi erano così tanti cambi di tempo come in questa fatica dei nostri quattro "amiconi" del santo padre. L'incipit della successiva "Eye of the Storm" è semplicemente terrificante, così come l'intero brano. E così, via via, i nostri ragazzoni finnici snocciolano una sequenza di brani che sono tutti uno scrigno di gemme (idee) metalliche che rappresentano un vero e proprio crossover tra Black, Dark, Symphonic e Gothic: ed in questo senso essi sono "Progressive", accompagnandoci nella esplorazione di territori musicali, sebbene non nuovi (ormai non si inventa più nulla ma si rivisita e si personalizza) quantomeno egregiamente rielaborati e assemblati. Assemblaggio che ha dato alla luce un'opera magna, un capitolo significativo della Bibbia metallica che - a mio modesto parere - non potete e non dovete perdervi; acquistando questo CD apporterete realmente un plus alla vostra discografia ed alla vostra cultura metallica.

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10
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