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I Def Leppard suonano vecchi pezzi con la Royal Philharmonic Orchestra I Def Leppard suonano vecchi pezzi con la Royal Philharmonic Orchestra Hot

I Def Leppard suonano vecchi pezzi con la Royal Philharmonic Orchestra

recensioni

titolo
"Drastic Symphonies"
etichetta
UMe
Anno

TRACKLIST:
1. Turn to dust
2. Paper sun
3. Animal =ASCOLTA=
4. Pour some sugar on me (Stripped version)
5. Hysteria =ASCOLTA=
6. Love bites
7. Goodbye for good this time
8. Love
9. Gods of war
10. Angels (Can’t help you now)
11. Bringin’ on the heartbreak
12. Switch 625
13. Too late for love
14. When love & hate collide
15. Kings of the world

LINE UP:
Joe Elliot - Voce
Rick Savage - Basso
Rick Allen – Batteria
Phil Collen – Chitarre
Vivian Campbell - Chitarre

opinioni autore

 
I Def Leppard suonano vecchi pezzi con la Royal Philharmonic Orchestra 2023-05-20 09:25:30 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    20 Mag, 2023
Ultimo aggiornamento: 20 Mag, 2023
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Avevo conosciuto i Def Leppard nell’autunno 1987, grazie ad un vecchio amico che frequentava l’Industriale accanto al mio Ragioneria e con il quale si prendeva tutti i giorni l’autobus per andare a scuola; era il periodo delle audiocassette e mi fece ascoltare quel mitico “Hysteria”, uscito proprio quell’estate, che mi colpì subito per via del suo sound estremamente melodico, quasi pop, che ti entrava in testa immediatamente per non andar più via. Da allora sono passati oltre 35 anni, ma ricordo sempre quella cassetta con piacere, anche perché mi fece iniziare la mia conoscenza con questo storico gruppo inglese che, ad onor del vero, non ho mai approfondito particolarmente, quanto meno dopo gli anni ’90, dato che finii per orientare i miei ascolti verso un Metal più pesante di quanto i Def Leppard suonassero all’epoca. In questo weekend è però uscito questo “Drastic symphonies”, una sorta di compilation di vecchi pezzi della band, suonati assieme alla Royal Philharmonic Orchestra di Londra che ha registrato le proprie parti niente meno che all’interno dei mitici Abbey Road (e se non conoscete questi studi di registrazione, fatevi una cultura!). Fa un certo effetto, lo ammetto, ascoltare brani storici come la mitica “Hysteria” (obiettivamente il brano di maggior successo dei Def Leppard), oppure l’altrettanto mitica “Love bites”, ma anche “Animal”, “Love”, “Pour some sugar on me”, “Too late for love” o “Bringin’ on the heartbreak” (e mi fermo, altrimenti cito l’intera tracklist!), reinterpretati dall’orchestra con gli strumenti classici. Certamente, forse qualche schitarrata elettrica ogni tanto ci sarebbe stata anche bene, ma i Def Leppard sono sempre stati estremamente melodici, più hard rockeggianti che puri metallari (soprattutto di recente), ed anche queste versioni ancora più soft e melodiche, ma nel contempo estremamente eleganti, sono sicuramente gradevoli da ascoltare. I fans potranno obiettare che tra compilations varie ed i numerosi live album pubblicati negli ultimi anni, questo disco forse potrebbe essere una trovata commerciale non proprio azzeccata, ma ritengo comunque che sia poi sicuramente preferibile ascoltare questo disco con i brani più famosi reinterpretati (e registrati magistralmente!) da un’orchestra, piuttosto che i soliti “Boxed set” che servono solo a far spendere soldi. Se c’è ancora qualcuno che non conosce in maniera approfondita questo pezzo di storia della NWOBHM, questo “Drastic symphonies” può essere un buon modo per entrare nell’universo dei Def Leppard; per i fans della band, invece, è solo l’ennesimo disco da aggiungere alla propria collezione.

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