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Frames: il Post-rock incontra il metal Frames: il Post-rock incontra il metal Hot

Frames: il Post-rock incontra il metal

recensioni

gruppo
titolo
In via
etichetta
SPV/Steamhammer
Anno

TRACKLIST

 

1- Entrance

2- Departure

3- Encounter

4- Calm wisdom

5- Stir

6- Reflection

7- Eris

8- Dont stay here

9- End of a decade

10- Coda

opinioni autore

 
Frames: il Post-rock incontra il metal 2012-05-31 13:35:16 Nicola Guidone
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Nicola Guidone    31 Mag, 2012
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Attendevo con ansia questo nuovo lavoro targato “FRAMES” dopo lo splendido esordio di qualche anno fa intitolato “Mosaik”; si trattava di un album lontano dai soliti lidi strettamente “metal” ai quali siamo abituati, e che andava ad esplorare dinamiche, e atmosfere più vicine al post- rock ed al noise, con una padronanza strumentale ed un eleganza fuori dal comune. Il nuovo “In via” segue le orme del suo predecessore: colori soffusi e incerti che tramite un escalation musicale ed emotiva, esplodono in climax di un intensità quasi irragiungibile: il mezzo è quello già usato da band come i “God is an astronaut” e “Long distance calling”, ovvero musica strumentale che parte lenta, ripetitiva e quasi ossessiva, e che giunge con un sapiente crecendo a sonorità più cattive, quasi rabbiose, ma pur sempre intrise di latente malinconia. Per molti l’eccessiva insistenza di certi riff può essere una grave pecca, e li posso capire, ma se per un attimo usciamo dalla ricerca della forma a tutti i costi, e ci concentriamo sullla sostanza, I “FRAMES” hanno pochi rivali al mondo. Assoluta gemme di “In via” sono la traccia n°5 "Departure" (curiosa la scelta di usare la voce narrante dello scrittore loro conterraneo Herman Hesse),la successiva “Encounter”, lievemente fuori dai canoni da loro stessi dettati, che a tratti ricorda un gothic doom sofisticato (quello degli Anathema o dei Katatonia Tanto per intenderci) e la crimsoniana "Reflection", la più psichedelica e coinvolgente del platter. Un disco che mi sento di consigliare a tutti coloro che amano la musica con la M maiuscola e che vogliono una volta ogni tanto chiudere gli occhi e viaggiare.

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