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Dimmu Borgir: wish you a merry Black Christmas Dimmu Borgir: wish you a merry Black Christmas Hot

Dimmu Borgir: wish you a merry Black Christmas

recensioni

titolo
Inspiratio Profanus
etichetta
Nuclear Blast Records
Anno

TRACKLIST:
1. Black Metal (Venom cover)
2. Satan My Master (Bathory cover)
3. Dead Men Don't Rape (G.G.F.H. cover)
4. Nocturnal Fear (Celtic Frost cover)
5. Burn in Hell (Twisted Sister cover)
6. Perfect Strangers (Deep Purple cover)
7. Metal Heart (Accept cover)
8. Nocturnal Fear (Celtically processed) (Celtic Frost cover)

LINE UP: 
Shagrath - Voce, chitarre (tracks 4, 8), tastiere (track 7), synth (track 3)
Silenoz - Chitarre
Galder - Chitarre (tracks 1-3, 5, 6)
Astennu - Chitarre (track 7)
ICS Vortex - Basso (tracks 2, 5), voce (track 5)
Snowy Shaw - Basso (tracks 3, 6), voce (track 6)
Hellhammer  - Batteria (track 1)
Nick Barker - Batteria (tracks 2, 5)
Tjodalv - Batteria (tracks 4, 7, 8)

opinioni autore

 
Dimmu Borgir: wish you a merry Black Christmas 2023-12-09 17:12:57 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    09 Dicembre, 2023
Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 2023
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Far uscire proprio in occasione della ricorrenza della Immacolata Concezione un particolarissimo album di cover, tutte rigorosamente rivisitate in chiave Black Metal, è stata davvero una idea geniale da parte dei Dimmu Borgir, i celebranti del castello nero. I symphonic blacksters di Oslo forgiano, nelle oscure cavità di un vulcano, questo CD che celebra - da un lato - coloro che sono stati musicalmente i loro progenitori (in primis i capostipiti Venom, ai quali è immolata la opening track, i Bathory del compianto Quorthon e poi i seminali Hellhammer/Celtic Frost di Steve G. Warrior), dall'altro lato stravolge pezzi rientrati tra le grazie di Shagrath e Company, come nel caso di "Burn in Hell" dei Twisted Sisters, "Perfect Strangers" dei titani del rock Deep Purple e "Metal Heart" dei mitici Accept di Sua Altezza Udo della prima ora. Altra particolarità, sta nel fatto di aver convocato a Corte fior fiore di musicisti epigoni del medesimo genere "maledetto" per farsi dare una mano a confezionare questo autentico regalo da "Black Christmas" di King Diamondiana memoria. Come si diceva, non si poteva non partire con quello che è incontestabilmente l'anthem del metallo nero, "Black Metal", concepito nella notte dei tempi (1982) da Cronos, Manthas ed Abaddon e che ha dato la stura all'intero filone che, ancora oggi, a distanza di oltre quarant'anni, ha ancora cartucce da sparare, dimostrando di essere ben lungi dall'estinguere la propria vena, il proprio sinistro giacimento. Anche le cover di Bathory ("Satan My Master") e Celtic Frost ("Nocturnal Fear") sono state rese vieppiù incattivite e grondanti malvagità da ogni nota, sebbene non sembrasse possibile, mentre quella dei Twisted Sisters ("Burn in Hell"... chi meglio di loro potrebbe esprimersi sull'argomento "bruciare all'Inferno?), Deep Purple ("Perfect Strangers", questa sì che non me la sarei mai aspettata... davvero spiazzante!) e Accept ("Metal Heart", e questa cover ci stava quanto meno per la sua struttura "anthemica" che era la peculiarità delle composizioni di Udo & Co. degli albori) sono state trasformate in modo da renderle delle perfette performance degne di fungere da colonna sonora delle malebolge di dantesca memoria. Insomma, i Dimmu Borgir, con questo "Inspiratio Profanus", ci servono su un vassoio di argento (nero, of course) una splendida idea-regalo per un black Christmas che si rispetti.

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