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No One Alive, un gruppo da tenere d'occhio! No One Alive, un gruppo da tenere d'occhio! Hot

No One Alive, un gruppo da tenere d'occhio!

recensioni

titolo
“Don’t leave your child alone”
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Don’t leave your child alone
2. Come to my rise =LYRIC VIDEO=
3. Shout
4. The boogeyman
5. A reason why
6. Till death do us part
7. Last chance
8. So alone
9. A trip to your life

LINE UP:
Valentin Fernandez - Voce
Alex Otero – Chitarre
Gonzalo Campanella – Chitarre
Javier Franco– Basso
Jonathan Riveiro – Batteria

opinioni autore

 
No One Alive, un gruppo da tenere d'occhio! 2024-01-27 12:04:42 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Gennaio, 2024
Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 2024
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Uscito a metà marzo 2023, ma arrivatoci solamente ad inizio gennaio 2024, “Don’t leave your child alone” è il debut album degli spagnoli (da Vigo, città cara a noi italiani sin dal 1982) No One Alive. Come spesso accade, purtroppo, si tratta di un disco completamente autoprodotto e torna sempre il discorso della miopia del music business che ci sommerge di immondizie musicali e poi non si accorge di piccole gemme nascoste nell’underground. Già, perché, diciamolo subito, questo è un gran disco! Un debutto con i controfiocchi, al netto di alcuni difetti di cui parleremo dopo, di un piacevolissimo Heavy Metal, con qualche passaggio vicino al Thrash, ricco di energia e sicuramente gradevole da ascoltare e riascoltare, senza correre il pericolo di annoiarsi, grazie anche a ritmi sempre frizzanti. Dicevamo “di alcuni difetti”: in primis bisogna evidenziare che l’autoproduzione presso gli spagnoli Unreal Studios penalizza un po’ troppo la batteria, soprattutto il rullante che risulta fin troppo secco ed acido, mentre la doppia cassa è un po’ troppo relegata in sottofondo. C’è poi la voce del singer Valentin Fernandez che non mi ha esaltato più di tanto, essendo sporca e roca, mentre per certo tipo di Heavy Metal, almeno personalmente, preferisco ugole più pulite, “educate” ed acute; probabilmente si tratta solamente di un approccio volutamente aggressivo del vocalist che, invece, se avesse avuto uno stile più “melodico”, avrebbe avuto miglior fortuna ed un impatto più positivo sul sound della band. Ma se nel primo caso si tratta di situazioni oggettive, in quest’ultimo frangente siamo sul piano dei gusti personali che, in quanto tali, sono sempre ampiamente opinabili. Ciò che è inconfutabile è la qualità della musica e quella dei No One Alive è sicuramente di livello alto, con una buona attenzione per le melodie e l’orecchiabilità, senza mai tralasciare l’impatto con il riffing delle due chitarre (con Gonzalo Campanella capace anche di ottime parti soliste) ed il basso che pulsa a dovere nemmeno troppo in sottofondo (ascoltate “The boogeyman” a titolo esemplificativo). Il disco è composto da nove tracce, compresa la title-track che è semplicemente un’intro (ma, contrariamente al solito, non dispiace), per la durata di poco superiore ai 48 minuti, segno che i componimenti hanno tutti un minutaggio non breve; ciò nonostante il songwriting è ben fatto e non annoia mai, grazie ad una certa brillantezza ed al fatto che i pezzi non sono mai troppo ripetitivi. Inutile dilungarsi oltre, con questo “Don’t leave your child alone” siamo, insomma, di fronte ad un ottimo debut album per gli spagnoli No One Alive, un gruppo che bisogna sicuramente tenere d’occhio per il futuro!

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